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  • 13 ore fa

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Trascrizione
00:00Con l'esodo di Ceuta l'immigrazione torna sotto i riflettori, ma le immagini al confine
00:05con l'Europa non raccontano il reale fenomeno degli arrivi sulla rotta del Mediterraneo
00:10centrale. Nel 2026, infatti, in tutto il vecchio continente si registra un vistoso calo degli
00:16arrivi, di cui si vedono tracce tangibili anche in Italia. Al 15 luglio scorso sono
00:21arrivati in fuga da guerre, pestilenze e fame 15.323 persone, il 54% in meno rispetto allo
00:28stesso periodo del 2025. La diminuzione si riflette anche sui territori e sulla gestione
00:34locale dell'accoglienza. Nel Bresciano il sistema ospita oggi meno di 1.500 migranti nei 130
00:40centri di accoglienza straordinaria. Lo scorso anno i richiedenti asilo ospitati erano oltre
00:451.700, così come nel 2024. Ad essi si aggiungono circa 600 persone coinvolte nei SAI, sistema
00:53di accoglienza e integrazione dedicati a coloro che vengono considerati idonei all'ottenimento
00:58della richiesta di protezione internazionale. Non c'è pressione sul sistema, conferma la
01:03prefettura di Brescia, che si occupa quotidianamente di esaminare le domande di asilo e decidere
01:08se concedere lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria attraverso la Commissione Territoriale
01:13per il Riconoscimento Protezione Internazionale. Oggi in provincia ci sono circa 9.500 richiedenti
01:20asilo. La sta grande maggioranza, circa 8.000, non è ospitata in strutture temporanee come
01:25CAS SAI o dei servizi sociali dei comuni, ma è domiciliato da amici o parenti o a un
01:30contratto di locazione, provvedendo con mezzi propri.
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