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  • 2 giorni fa
«Noi oggi non siamo qui per chiedere odio o vendetta, ma per chiedere verità, giustizia e rispetto». A dirlo, venendo travolta dagli applausi in piazza Nettuno a Bologna, è la nipote di Abderrahim Fakir, il 42enne morto ieri al Pilastro dopo essere stato immobilizzato a terra da due poliziotti. Nel suo intervento, durante il quale è più volte scoppiata a piangere, la giovane ha detto di provare «un dolore difficile da raccontare», ma anche di «non volere che una vita venga dimenticata. Abderrahim- ha spiegato- era una persona, un uomo con una storia e con persone che lo amavano profondamente. Non era un numero, una notizia, un caso: era una persona amata, e qualcuno ieri ha deciso di portarla via». Quello che è successo, ha dichiarato, «ci lascia dolore, rabbia e tante domande», e la cosa «più difficile da accettare è che in un momento di fragilità qualcuno possa non essere riuscito a proteggerlo, e oggi noi chiediamo risposte». La richiesta è quindi «che venga fatta piena luce su chi aveva la responsabilità di tutelare una vita, su chi doveva intervenire», perché «chi indossa una divisa ha la responsabilità enorme di proteggere le persone, soprattutto le più vulnerabili. Per questo chiediamo che ogni eventuale mancanza venga accertata con la massima attenzione, e se verranno accertate responsabilità vengano presi provvedimenti adeguati, e chi è responsabile non possa più esercitare quel ruolo».

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Trascrizione
00:00Ciao a tutti e grazie per essere qui con noi ad ascoltare la nostra voce.
00:08Sono Jostra, sono la nipote di Abdrahim Fakir e oggi sono qui a nome della mia famiglia
00:17con un dolore che è difficile anche solo raccontare, ma con la pazza.
00:35Ma con la forza di chi non vuole che una vita venga dimenticata.
00:43Abdrahim non era un caso di cronaca, Abdrahim era una persona, era mio zio, era un fratello,
00:53un familiare, un uomo con una storia, con dei sentimenti e con delle persone che lo amavano profondamente.
01:06Io sono la nipote più grande e per me essere qui oggi è un dovere, è il modo che ho
01:15per stare accanto alla mia famiglia
01:17e per dare voce a chi oggi non può più parlare.
01:24Quello che è successo...
01:39Quello che è successo ha lasciato dentro di noi dolore, rabbia e tante, tante, tante domande.
01:49In queste ore abbiamo visto la sua storia arrivare all'attenzione di tante persone, dei media e dell'opinione pubblica.
02:03Ma per noi Abdrahim non è mai stato e non sarà mai soltanto una notizia.
02:25Era una persona che meritava aiuto, ascolto, rispetto e dignità.
02:35Dignità!
02:47La cosa più difficile da accettare è pensare che in un momento di sofferenza e fragilità,
02:56quando una persona chiede aiuto, qualcuno possa non essere riuscito a proteggerlo.
03:12E oggi noi chiediamo risposte.
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