Un fondotinta scelto e applicato correttamente può valorizzare l'incarnato, mentre alcune abitudini comuni rischiano di ottenere l'effetto opposto. Errori nella scelta della formula o nella stesura del prodotto possono mettere in evidenza linee sottili, pori dilatati e zone secche, facendo apparire la pelle meno luminosa.
Uno degli sbagli più frequenti è preferire un fondotinta opaco anche quando la pelle è secca o presenta texture irregolari. Le formule matte, infatti, tendono ad assorbire il sebo ma possono accentuare rughette e imperfezioni. Per un risultato più naturale è consigliabile orientarsi verso finish satinati o luminosi. Anche continuare a utilizzare lo stesso fondotinta per anni può penalizzare il make up. Con il passare del tempo la pelle cambia, così come il sottotono e il livello di idratazione, rendendo necessario aggiornare sia la tonalità sia la texture del prodotto.
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Fondamentale è poi la preparazione della pelle. Una corretta detersione seguita da una crema idratante permette al fondotinta di aderire meglio, evitando accumuli nelle zone più secche e garantendo un effetto uniforme. Un altro dettaglio spesso trascurato riguarda il collo. Sfumare il fondotinta oltre la mandibola evita stacchi di colore evidenti e crea un incarnato più armonioso e naturale. Infine, è importante non eccedere con la quantità di prodotto. Applicare il fondotinta in strati sottili, partendo dal centro del viso e sfumando verso l'esterno, consente di ottenere una coprenza modulabile senza appesantire il make up. Dove necessario, è preferibile ricorrere a un correttore specifico piuttosto che aumentare lo spessore del fondotinta, preservando così un finish fresco e luminoso.
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