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Trascrizione
00:09Reagire, questo è il titolo del diciannovesimo rapporto pubblicato da Sace che fotografa di fatto l'export per le imprese
00:17ma anche una bussola, una direzione per capire di fatto come crescere anche nella competitività del paese.
00:25In questa occasione è intervenuto il ministro degli affari esteri della cooperazione internazionale Antonio Tajani che ha ricordato quali sono
00:32le strategie per raggiungere l'obiettivo dei 700 miliardi di euro di export entro fine legislatura.
00:37Ha intervenuto anche il ministro delle imprese del Made in Italy Adolfo Urso che ha spiegato quanto l'Italia sta
00:43diventando un polo attrattivo per crescere, per competere anche per mercati che prima non venivano considerati.
00:51Grazie anche all'attività del governo e di tutti gli attori che insieme a Sace di concerto stimolano la crescita
00:58delle imprese italiane all'estero, pensiamo a Cassa Depositi Prestiti, ICE e anche Simest.
01:03Ebbene le parole chiave di questo rapporto sono diversificazione intelligente e adattabilità.
01:10Noi ne abbiamo parlato con l'autore del diciannovesimo rapporto, nonché capo economista di Sace, Alessandro Terzulli.
01:17Reagire per noi vuol dire fondamentalmente due cose, cioè evoca un'azione nel senso del nostro rapporto export che vuole
01:26un po' raccogliere una sorta di eredità che il 2025 ci lascia.
01:30In un contesto molto strano e difficile è emersa una capacità di adattamento, reazione positiva delle imprese italiane che in
01:37alcuni mercati si è visto.
01:39E allo stesso tempo sostanzialmente quella che è di un'azione che guarda al futuro che più che una reazione
01:44deve essere un'azione proattiva.
01:46Il tutto nella logica che fondamentalmente la competitività delle imprese deve andare in una logica di una diversificazione triplice, diversificazione
01:56dei clienti, dei fornitori e delle filiere.
01:59Una reazione positiva che prevede un ritorno graduale alle condizioni antecedenti alla chiusura dello stretto di Ormuz nel corso dell
02:07'ultimo trimestre del 2026,
02:08con un export italiano di beni in aumento del 2% entro fine anno. Come cambia la prospettiva?
02:15Una traiettoria sicuramente positiva dal nostro punto di vista, anche se va detto che chiaramente non è lineare,
02:22ma non potrebbe essere altrimenti in un mondo, in un contesto che cambia così rapidamente in cui gli shock si
02:29moltiplicano.
02:30Positivo perché secondo le nostre previsioni l'export di beni italiani in valore segnerà un più 2% nel 2026,
02:38seguito da un più 2,5% nel 2027 e da un più 2,8% nell'anno successivo.
02:45Un percorso, noi lo definiamo questo, assolutamente coerente con la strategia appunto del Paese,
02:51delineata anche dal piano di azione del Ministero degli Affari Esteri, di cui noi tra l'altro siamo un attore
02:56nell'implementazione come Sistema Italia
02:58di raggiungere l'obiettivo dei 700 miliardi nel 2027.
03:03700 miliardi è un obiettivo che si può raggiungere, nel documento anche che ha presentato oggi Sace ci dice che
03:11si può fare.
03:13Questo perché? Perché intanto abbiamo dei prodotti di straordinaria qualità, la prima cosa è il prodotto italiano, il made in
03:19Italy.
03:19Poi la strategia e il lavoro che lo Stato e il Governo hanno messo in campo per aiutare le imprese
03:26ad esportare in modo migliore,
03:27diversificando i mercati e questo significa che nonostante due guerre più una guerra commerciale siamo riusciti ad ottenere
03:35dei risultati straordinari e questo vuol dire che le cose vanno nella giusta direzione, che il prodotto italiano piace anche
03:43negli Stati Uniti.
03:45Sono aumentate le esportazioni, qualcuno dice che sono aumentate anche le importazioni e che c'è stato un leggero calo
03:54nella bilancia commerciale. Certo perché abbiamo preso fonti energetiche negli Stati Uniti e non le abbiamo comprate dalla Russia,
04:02però se dobbiamo difendere il principio che abbiamo difeso fin dall'inizio della guerra in Ucraina,
04:09da qualche altra parte bisogna comprarlo.
04:12Il problema è il fatto importante che cresce l'export e quindi ovunque andiamo nella giusta direzione.
04:21Quindi voglio ringraziare Sace per il lavoro prezioso che fa, perché senza questo lavoro di squadra ormai siamo una sorta
04:27di compagnia di giro
04:28con tutti i business forum che facciamo e devo dire anche la collaborazione che c'è tra Sace, Simest, Isce,
04:36di Cassa di Vose e Prestiti e adesso firmeremo anche un accordo con le Camere di Commercio
04:41dentro la fine dell'estate, vuol dire che il sistema Italia funziona, perché più si lavora insieme, più si lavora
04:47di squadra, meglio è.
04:49Diversificare significa anche seguire nuove rotte geografiche.
04:53Qui l'idea non è tanto quella della ricerca di un nuovo mercato in cui vincere, che fa sempre piacere,
04:59ci mancherebbe la ricerca dell'El Dorado, ma più che altro uno sguardo strategico nel diversificare i propri mercati
05:07e anche ampliarli rispetto a quelli tradizionali con l'idea di costruire un vero e proprio portafoglio
05:13che sia adeguato sul prodotto e sul settore, che sia sostenibile sostanzialmente nel tempo
05:18e che ci metta anche al riparo dagli shock quando questi occorrono fondamentalmente.
05:24Ciò detto, noi abbiamo delineato 16 geografie con uno sguardo chiaramente al medio-lungo termine,
05:31quando le imprese programmano, fanno strategia nei mercati all'estero, lo devono fare in una logica di medio-lungo termine,
05:39guardando però anche a geografie che nel breve o anche nel presente, su cui le imprese italiane
05:43hanno iniziato a cogliere qualche risultato interessante.
05:47Nell'ambito di queste 16 geografie abbiamo una parte asiatica che è importante,
05:51perché è una parte che sarà trainante per questi dati che commentavamo,
05:56ad esempio nelle geografie asiatiche nel complesso noi prevediamo un più 3-4% nel 2026,
06:01un più 3-5% in media nel bienio 26-27.
06:05Quali sono? Ma l'India, dall'India insomma ci aspettiamo molto, abbiamo raggiunto quasi i 6 miliardi,
06:11i tassi di crescita superiori al 3% che nel 28 potrebbero superare il 6%,
06:15anche grazie all'implementazione dell'accordo che la UE ha da poco firmato con il paese.
06:22La Cina è stata un po' assente negli ultimi anni, ma un mercato da cui non si può prescindere,
06:27nel 26 stiamo ritornando in segno positivo.
06:30La Corea del Sud, un mercato più avanzato, ma al sud-est asiatico con mercati di tutto rispetto,
06:36Vietnam, Singapore, in parte anche come AB, la Malesia, le Filippine.
06:40Mercati che se vogliamo ancora non sono molto noti per le imprese italiane,
06:44in cui però le opportunità potranno essere rilevanti.
06:47Dal 2027 attesa anche una ripresa con i principali paesi del Golfo,
06:52a cui si aggiungono anche l'America Latina, con il Brasile, l'accordo Mercosur,
06:55ma anche l'Africa, grazie alla proiezione data dal piano Mattei,
06:59che come ricordato dal sottosegretario di Stato del Ministero dell'Economia e delle Finanze,
07:03Lucia Albano, vede Sace come attuatore.
07:06Protagoniste le imprese, dal mercato del nucleare alla potenzialità del settore farmaceutico,
07:12già eccellenza nell'export, dalla siderurgia al valore dell'agricoltura,
07:16a fianco delle aziende e gli strumenti pensati per la loro crescita all'estero,
07:20in linea con il piano strategico di Sace,
07:22ricordato dal presidente Guglielmo Picchi e dall'amministratore delegato Michele Pignotti.
07:27La finanza agevolata con Simest, il supporto di Cassi Depositi Presti,
07:31per sostenere anche fasi complesse attraverso capitali pazienti,
07:35il ruolo diretto di ICE, aiuto nella selezione di mercati, buyer e soluzioni giuste.
07:41Al centro di reagire anche il valore dell'import,
07:45elemento essenziale per avere sicurezza sugli approvvigionamenti.
07:49Volendo semplificare, vendere all'estero implica comprare dall'estero,
07:53ma i processi produttivi per come sono cambiati negli ultimi 25 anni,
07:57quindi sostanzialmente per esportare meglio bisogna importare meglio.
08:01L'eredità del post-covid ci ha insegnato che forse nella ricerca dei mercati internazionali
08:06non conta o non basta più la sola efficienza,
08:09si vuole guardare anche alla sicurezza economica,
08:12si vuole guardare all'autonomia strategica,
08:14si vuole guardare alla resilienza,
08:16perché se c'è un'interruzione sostanzialmente nella catena,
08:19questo diventa un problema.
08:21Allora la trasformazione riguarda proprio questo,
08:24e riguarda ancora di più poi l'approvvigionamento di alcuni input,
08:28quando questi diventano dei componenti strategici.
08:30Non è un caso che noi facciamo un approfondimento sulle materie prime critiche,
08:35le 17 che più riguardano l'Italia,
08:37ce ne sono 4 che sul nostro sostanzialmente import di materie prime critiche
08:41rappresentano il 91%, il rame, l'alluminio, il nickel, i platinoidi.
08:47Qui non parliamo solo di questi elementi in quanto componenti
08:50che vanno ad alimentare una transizione digitale,
08:53una transizione energetica, che sono chiaramente fondamentali,
08:56ma che vanno anche a alimentare processi produttivi
08:59in settori della maniciattura anche relativamente tradizionali.
09:02E alcuni numeri ci dicono che sempre più,
09:05per come anche il quadro geopolitico si è evoluto,
09:08il 16% degli scambi mondiali di queste materie prime
09:12o delle materie prime critiche in senso più allargati
09:14è soggetto a delle restrizioni.
09:17È soggetto chiaramente a delle restrizioni,
09:19questo è un vincolo per un paese come l'Italia
09:21che le materie prime le importa pressoché tutte,
09:24può diventare sostanzialmente un problema.
09:26E allora la diversificazione chiaramente delle forniture
09:29vuol dire che non solo mi devo approvvigionare di più all'estero,
09:33ma devo diversificare chiaramente i miei fornitori,
09:37devo allargare sostanzialmente il quadro delle partnership
09:40in una logica di lungo periodo,
09:42guardando a questo non solo quando le cose diventano negative,
09:45che quando le cose diventano negative
09:47poi cercare le partnership è un esercizio che risulta difficile.
09:50devo guardare a tutte le opportunità che mi offre l'economia circolare,
09:55che mi offre il riciclo,
09:56il rafforzamento dell'integrazione nelle filiere produttive.
10:00Da questo punto di vista, se vogliamo un limite che abbiamo in Italia,
10:04nonostante poi la logica di filiera sia molto sviluppata,
10:07è quello di essere ancora molto monofiliera.
10:09Grazie a tutti.
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