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Pettineo nella seconda puntata di NebrodiTour
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NovitàTrascrizione
00:02Musica
00:58Musica
01:01Benvenuti a questa nuova puntata di Nebro di Tour.
01:03Ci troviamo a Pettineo, il paese degli ulivi secolari.
01:07Pettineo è racchiuso nella Valle dell'Alesa e trasuda di antiche tradizioni,
01:11di grande cultura e soprattutto di religiosità.
01:14Scopriremo dei luoghi incredibili che vanno assolutamente visitati.
01:18Andiamole a scoprire insieme.
01:24Musica
01:25Pettineo è un borgo che affonda le sue radici nel Medioevo.
01:29Sorto in posizione dominante sulle colline che guardano la Valle del Tusa.
01:34La sua storia è segnata dall'epoca normanna e da successive dominazioni feudali
01:39che ne hanno modellato l'impianto urbano e l'identità.
01:43Attorno al castello e alle antiche strutture religiose,
01:47il paese si è sviluppato nei secoli come un intreccio di vicoli, pietra e memoria,
01:52dove ancora oggi si leggono le tracce di un passato stratificato,
01:56fatto di devozione, lavoro e resistenza.
02:05Sindaco, Pettineo ha una storia secolare e si incastona in quella che è una caratteristica
02:11dei comuni di Enebrodice.
02:12Si trova sulle colline ma anche a pochi passi dal mare.
02:15Questo è un vantaggio?
02:15Sì, la provincia di Messina è caratterizzata dalla frammentazione dei piccoli centri.
02:24Noi siamo un paese di appena 1200 abitanti ma con una grandissima storia millenaria.
02:31Nel 1200 già le testimonianze raccontavano dell'esistenza di Pettineo.
02:36Noi siamo al centro della Valle dell'Alesa, siamo a 5 chilometri dal mare, dal Martirreno.
02:45Siamo lungo l'antica Via del Grano che nell'antichità portava nell'Ennese il granaio di Roma.
02:54E quindi Pettineo è il posto ideale per un itinerario turistico alla scoperta delle meraviglie,
03:04delle bellezze dell'antichità ma anche dell'arte moderna.
03:08Per non parlare poi, come non possiamo non parlare, siamo proprio qua sotto la chioma
03:14di uno dei nostri alberi di olivo secolare che raccontano la storia.
03:22Questo non è uno dei più antichi ma nel nostro territorio ne abbiamo disseminati diversi,
03:30uno di oltre mille anni di storia.
03:33Chissà quante persone sono passate sotto le chiome di questa bellezza naturalistica
03:39che noi vogliamo valorizzare e far sì che viva altri mille anni ancora
03:46per raccontare la storia di chi verrà anche dopo di noi.
03:54La Chiesa Madre Maria Santissima delle Grazie è il principale luogo di culto cattolico di Pettineo.
04:01Edificata nel XVI secolo, si trova nel centro storico del borgo medievale
04:06e custodisce un eccezionale patrimonio artistico,
04:09tra cui spicca lo splendido trittico marmorio di Giacomo Gaggini,
04:13datato 1597, che raffigura la visitazione di Maria a Santa Elisabetta e Zaccaria,
04:21la Natività della Vergine, e gli apostoli Giacomo e Filippo.
04:25Varcando la soglia, lo spazio si apre in un interno solenne,
04:29dove la luce filtra con discrezione e accompagna lo sguardo lungo le navate e verso l'altare maggiore.
04:35Nella navata si trovano altre pregevoli opere in marmor risalenti al XVI secolo.
04:40È possibile scoprire anche opere di pregio, tra cui spiccano gli affreschi del pittore Tommaso Pollace.
04:47La chiesa madre non è soltanto un luogo di culto, ma un vero archivio di identità collettiva.
04:53Qui si conservano le memorie delle generazioni che hanno attraversato Pettineo,
04:58lasciando tracce tangibili del loro passaggio.
05:14Tra i simboli più forti dell'identità di Pettineo c'è l'olivo secolare,
05:19un albero che non è soltanto natura, ma memoria viva del territorio.
05:24Le sue radici profonde raccontano il legame antico tra l'uomo e la terra,
05:28tra il lavoro agricolo e il tempo che scorre lento sulle colline nebroidee.
05:33È un simbolo di continuità, ciò che resta quando tutto cambia.
05:46A parte l'aspetto enogastronomico, culturale, tradizionale,
05:51c'è anche questo simbolo che rappresenta il vostro paese,
05:55c'è questo olivo secolare, legato un po' anche ai limoni,
05:59però l'olivo è un vostro simbolo, ne avete fatta anche l'immagine della rassegna teatrale,
06:05come premiazione.
06:06Che cosa rappresenta per voi l'olivo?
06:08L'olivo sicuramente è legato anche alla nostra patrona come simbolo,
06:13ma abbiamo la fortuna di possedere nelle varie contrade di innari, maviti,
06:19degli olivi secolari che hanno quasi mille anni.
06:22Io li definisco un abbraccio della natura,
06:24sono dei monumenti naturali maestosi che sicuramente vale la pena di visitare.
06:54Ci troviamo all'interno dell'antico frantoio di Pettineo, che racconta una storia davvero incredibile.
06:59Intorno al 1800 il notaio di Pettineo, che fungeva anche da sindaco Giovanni Battista Gagliani,
07:06aveva cinque figli, due maschi e tre femmine.
07:08Uno di questi figli venne mandato a Messina per studiare,
07:11però morì purtroppo nel terremoto del 1908.
07:15Questa tragica scomparsa sconvolse il notaio che morì giovanissimo a 39 anni.
07:20Il secondo figlio maschio Antonio decise allora, per sostenere la famiglia,
07:23di aprire questo frantoio, aiutato anche da Francesco Gaglio, detto da tutti Ziu Ciccio.
07:30Dell'importanza dei frantoio e dell'olivo a Pettineo,
07:34ne parliamo adesso con l'architetto Salvatore Verbena.
07:37Quanto era importante avere un frantoio a Pettineo nel 1800?
07:42Era davvero importante.
07:44Il luogo ha questa cultura dell'olio e dell'olivo da diversi secoli.
07:50Infatti abbiamo olivi secolari di altissimo pregio.
07:56Gli oleifici erano un grandissimo numero nel luogo di Pettineo,
08:03ma soprattutto quello che qui avete potuto osservare è un oleificio privato sostanzialmente,
08:10perché molte famiglie, tra le famiglie notabili,
08:12che avevano grandissime estensioni di terreno e quindi producevano tantissimo olio,
08:17possedere un oleificio era davvero importante,
08:20perché potevano evitare anche di pagare determinate tasse.
08:23E avere dentro la propria casa, dentro la propria dimora, un oleificio
08:30era anche un modo per dare lavoro alle persone.
08:33E la produzione dell'olio è stata per tantissimi anni,
08:37e continua ad esserlo anche oggi,
08:38un elemento fondamentale dell'economia del posto.
09:09La devozione a Santa Oliva
09:11rappresenta uno degli elementi più significativi della tradizione religiosa di Pettineo.
09:16Nel 2022 la statua della Santa è stata restaurata,
09:21restituendo nuova luce ad un simbolo molto amato dalla comunità.
09:25Nel 2002 era stata invece la vara,
09:27ad essere oggetto di un importante intervento di recupero,
09:31mentre nel 2025 è stata l'apoteosi a ritrovare il suo splendore originario.
09:37Ogni anno, il 5 maggio,
09:40la comunità di Pettineo rinnova la sua storica devozione per Santa Oliva,
09:44con solenni processioni e la tradizionale
09:47pulata di l'altari, chiamata anche l'apoteosi.
10:27in questo lungo viaggio che stiamo affinando su un ebro di...
10:31naturalmente le feste patronali assumono un ruolo davvero molto importante,
10:34però quella di Santa Oliva è ancora più particolare,
10:37non soltanto per i festeggiamenti,
10:40ma anche per questa passione che gli stessi abitanti di Pettineo
10:45riescono a dimostrare nel corso delle giornate dedicate a Santa Oliva.
10:49La nostra festa della Santa Patrona, Oliva,
10:52celebrata il 5 maggio,
10:54sicuramente è una delle feste più importanti del nostro piccolo borgo.
10:59forte è la fede e la devozione nei confronti della nostra amata patrona Oliva.
11:07I festeggiamenti si aprono il 2 maggio
11:10e poi vengono conclusi all'ottava successiva dalla data del 5 maggio,
11:15in quanto il fercolo della Santa viene riportato in processione.
11:20Sicuramente successiva è la processione,
11:22ma di rilevata importanza è anche l'apoteosi,
11:27l'apoteosi che viene celebrata sia il 4 sera,
11:30sia il 5 mattina in maniera più ufficiale,
11:34in quanto l'apoteosi consiste nell'elevazione della nostra Santa
11:41presso il Padre Eterno,
11:44che viene rappresentato nella visite del nostro altare.
11:47L'apoteosi consiste nell'apertura di questo altare,
11:52che fino a qualche tempo fa era solamente fatto manualmente,
11:57ora invece da qualche decennio è stato meccanizzato.
11:59Una volta che la Santa arriva all'abissite,
12:03viene richiuso e si illumina questa scalinata
12:07come naturalmente la rappresentazione della fede,
12:11che sicuramente contraddistingue i pettinesi
12:14nei confronti della nostra amata patrona.
12:28Pettineo è parte integrante del grande progetto della Fiumara d'Arte,
12:33il museo a cielo aperto voluto da Antonio Presti.
12:37Ha trasformato questo territorio in un laboratorio diffuso di arte contemporanea,
12:41dove il passaggio diventa opera
12:43e l'opera si intreccia con la vita quotidiana.
12:46Proprio qui nasce il Museo Domestico,
12:49un'esperienza unica in cui l'arte entra nelle case
12:53grazie alle tele donate agli abitanti
12:55dopo le storiche estemporanee,
12:57un chilometro di tela.
12:59Un museo senza muri,
13:01fatto di persone e memoria condivisa.
13:09Siamo il paese natale del mecenato Antonio Presti,
13:16che nella vallata ha disseminato le sue opere d'arte.
13:22Proprio salendo dal mare si può incontrare
13:26la prima opera degli anni Ottanta di Pietro Consagra,
13:32poi salendo si continua verso Castel di Lucio,
13:35verso Motta per scoprire le altre bellezze di arte moderna.
14:11Ci troviamo all'interno della cucina della signora Angela Belbruno,
14:15che è specializzata nella realizzazione di un prodotto
14:18che si può mangiare soltanto a pettineo.
14:20Non ci sono altri luoghi dove può essere degustata a Cudduretta.
14:25Allora, intanto Angela ci spieghi quali sono gli ingredienti
14:28che servono per realizzare questo prodotto davvero unico.
14:32E allora, gli ingredienti sono le uova naturalmente,
14:36io ho usato 5 uova,
14:385 cucchiai di zucchero,
14:41la buccia grattugiata del nostro limone in seccagno,
14:45che è particolare,
14:475 cucchiai del nostro olio d'oliva,
14:50e poi la farina,
14:53una bustina di lievito.
14:55E la peculiarità di questa ricetta
14:57è che la farina non sappiamo quanto ne prendono,
15:01dipende la grossezza delle uova.
15:04Quindi man mano che si fa l'impasto?
15:05Man mano che si fa l'impasto,
15:07capiamo se aggiungerne oppure va bene quella che abbiamo messo.
15:19Siamo pronti allora per vedere come si preparano i Cudduretti.
15:22Grazie ad Angela,
15:23la prima cosa da fare è mettere della farina sul piano di lavoro,
15:27perché sennò si attacca tutto, giusto?
15:29E certo.
15:30Ok, un po' di farina.
15:31Mettiamo un po' di farina.
15:34Ok.
15:35E poi selezioniamo un cucchiaio a tutto,
15:39intanto lo mettiamo qua.
15:40Intanto lo si mette.
15:42Perfetto.
15:43Questa è la densità corretta per fare i Cudduretti?
15:45Per me sì.
15:46Magari dipende dalla manualità pure,
15:49dipende da chi magari la fa un po' più duretta.
16:09da qui adesso bisogna realizzare un cilindro.
16:14se ne tagliare un pochino.
16:18Si toglie un po' di farina.
16:21La mano deve essere leggerissima,
16:28non si deve pressare,
16:30se no poi si attacca.
16:34Ecco, questa è venuta più piccola,
16:36diciamo che è la forma ideale.
16:37Questa è la forma ideale.
16:39Io questa l'ho fatta così, giusto.
16:41Da qui poi si passa alla frittura.
16:42Si.
16:43Si frigge su olio di girasole,
16:45olio di oliva?
16:47No, no, no.
16:48Mettiamo olio di semi.
16:49Olio di semi.
16:50Olio di semi.
16:51Io uso il girasole.
16:52E quando diventano dorate,
16:53sono pronti?
16:54Sono pronti, sì.
16:55Si mettono nella carta assorbente,
16:56naturalmente si fa togliere l'olio in eccesso
17:00e poi si fondiscono.
17:15Dopo che vengono fritti,
17:17poi ammortisòi con il miele.
17:20Sciogliamo in un pentolino a bagnomaria
17:22oppure a fuoco lento,
17:23perché il miele non deve bollire.
17:25E li passiamo in questo miele,
17:28già sciolto.
17:29li mettiamo nel vassoietto
17:31e mettiamo la cannella macinata al momento,
17:35non quella macinata perché il profumo cambia.
17:38Ma queste cuddurette si possono mangiare solo a pettineo?
17:41Sì, solo a pettineo li facciamo.
17:43E si mangiano in che periodo?
17:45Carnevale.
17:46Quindi per carnevale,
17:48durante le festività di carnevale,
17:49se volete assaggiare cuddurette,
17:51dovete per forza venire a pettineo.
17:53E visto che siamo a pettineo,
17:55non posso che assaggiarlo.
17:57Allora, assaggiamolo.
17:58già pronto,
17:59con miele e cannella questo qui.
18:01Sì, miele e cannella.
18:09Diventa quasi un biscotto,
18:11come croccantezza,
18:12però è molto gustoso.
18:18È buono?
18:41Francesco, come nasce la storia di questa masseria?
18:44e anche se non soprattutto la tua passione
18:47per trasformare questo luogo come sta diventando?
18:51Allora, nasce dalla volontà di creare qualcosa di unico nel territorio
18:58per la ricettività turistica.
19:01Noi partiamo...
19:02Il mio mestiere non è quello dell'hotelier,
19:06ma è quello dell'impeditore agricolo.
19:08All'interno degli investimenti fatti in questi ultimi anni
19:13abbiamo trovato questo investimento da fare,
19:16che è l'antica masseria maggiore,
19:18che era la masseria della famiglia di pettineo,
19:21della famiglia agricola,
19:22dell'impeditore agricola di pettineo.
19:25Mi sono subito innamorato di questo posto,
19:27anche se non lo conoscevo,
19:28perché negli ultimi anni ero un po' decaduto.
19:32L'abbiamo visitato e l'abbiamo fondamentalmente comprato.
19:35L'abbiamo comprato per colmare
19:38quello che effettivamente era la commistione
19:41tra agricoltura e ricettività,
19:42che adesso sta andando molto bene,
19:44soprattutto nella parte orientale della Sicilia.
19:47Quindi da questo punto di vista
19:49volevamo portare un attimo la ricettività di lusso,
19:52tra virgolette, nel nostro territorio.
19:55Abbiamo fatto una cosa bella,
19:56che sia l'uso per noi
19:58di aver utilizzato il fallegname del luogo,
20:02le ditte del luogo,
20:03quindi quello secondo noi
20:05è veramente il valore
20:06che vogliono trovare i turisti
20:08di un certo livello.
20:09Abbiamo voluto creare un posto
20:11in cui puoi uscire tutto il giorno,
20:13puoi andare al mare,
20:14puoi uscire in gommone,
20:15puoi andare a Cefalusa,
20:17puoi fare una passeggiata,
20:18puoi andare a Sant'Ostamo di Camastra,
20:19ma puoi tornare al pomeriggio
20:21da avere la tua spa,
20:23avere la tua sauna,
20:24avere la tua piscina,
20:26il tuo momento di lettura,
20:27ogni stanza è pensata
20:29per avere un angolo per la lettura,
20:32è proprio fatta in modo tale
20:33che possa avere l'esperienza,
20:35perché poi devo dire
20:36che un TV più grande
20:37o un bagno migliore
20:39alla fine si può trovare anche in città.
20:41a parte l'aspetto imprenditoriale,
20:44strutture del genere però
20:45riqualificano anche un territorio
20:47e lo pongono magari all'attenzione
20:49che è mancata fino ad oggi
20:51e mi riferisco specialmente a Pettineo,
20:53cioè anche Pettineo può crescere
20:55grazie a questo studio.
20:55In generale,
20:56l'attirare delle persone
20:58fanno in modo che poi
20:59le persone vanno a pranzare a Pettineo,
21:03visitano il paese,
21:05godono della fiumara d'arte,
21:06che ho questa grande struttura
21:09di arte contemporanea
21:10di cui secondo me
21:12ci freggiamo poco ancora.
21:13Quindi sono volani di sviluppo
21:17perché poi il passaparola
21:19fa in modo che vengono
21:20più persone che non conoscono il luogo
21:21vengono,
21:22più il volano
21:23e il moltiplicatore di attenzione
21:27si allarga.
21:28Quindi dovrebbero nascere
21:30almeno altre dieci.
21:31Ora per carità
21:31non le possiamo fare tutte noi,
21:33però in generale
21:34può essere anche una spinta
21:37perché se funziona questa,
21:40magari un ragazzo
21:41che ha una buona propensione
21:45all'accoglienza delle persone
21:48potrebbe anche farlo
21:49nella casa del nonno banalmente
21:50visto che la regione
21:53generalmente e i comuni
21:54soprattutto Pettineo
21:55dà sempre una mano
21:56ai giovani imprenditori
21:57e a quelli che vogliono fare.
21:59Quindi da questo punto di vista...
22:00Per chiudere,
22:01ogni stanza,
22:02se vogliamo,
22:03a parte gli spazi di lettura,
22:04la comodità,
22:05l'artigianato locale
22:06offre anche una spa
22:08quindi anche questo
22:09legato al relax.
22:10È creata apposta,
22:12ogni stanza offre
22:12un elemento spa
22:14perché
22:16questo è una vacanza di relax.
22:18Qua non è un albergo
22:21in cui arrivi alle sette di sé,
22:22ceni, riesci.
22:24Non ci sono fortunatamente
22:27quei numeri
22:28che permettono alle persone
22:30di andare a Pettineo,
22:31a Cassegiusa.
22:31non sono paesi
22:33che offrono nightlife.
22:36Quindi qui noi abbiamo voluto
22:37creare dei momenti
22:38in cui se tu sei in stanza
22:39e vuoi rilassarti un attimo
22:40non c'è bisogno che vai
22:41in un luogo condiviso
22:43con gli altri.
22:44È un luogo proprio creato
22:45per se...
22:45Cioè chi viene qua
22:46deve stare tranquillo
22:47e il trend
22:49che noi abbiamo seguito
22:50è il trend
22:50dei turisti
22:51che vengono dall'Oltreo
22:52facevano che
22:52in certe strutture
22:54che conosciamo
22:55riescono a stare
22:56anche 6-7 giorni
22:57senza uscire dalla struttura
22:58perché si godono
22:59proprio quello che non hanno.
23:00a Cassegiusa
23:30si erge il Convento dei Cappuccini
23:32fondato alla fine del Cinquecento.
23:35È un luogo di silenzio
23:37e raccoglimento
23:38segnato da secoli
23:39di vita religiosa
23:40e comunitaria.
23:42La sua struttura sobria
23:44riflette la spiritualità francescana
23:46essenziale e profonda
23:48ancora oggi percepibile
23:50negli spazi del convento.
23:56Ci troviamo all'interno
23:57del chiostro
23:58del Convento
23:59dei Frati Cappuccini
24:00di Pettineo
24:01un luogo davvero
24:02molto interessante
24:02da visitare
24:03sia da un punto di vista
24:04architettonico
24:05ma anche perché
24:05al suo interno
24:06custodisce delle catacombe
24:08davvero
24:08da non perdere.
24:09Andiamo a visitar Renzi.
24:35A presto
24:57Sotto il Convento
24:59si sviluppano
24:59ambienti sotterranei
25:01che conservano
25:02una memoria
25:02più nascosta
25:03e intensa.
25:04Sono spazi legati
25:06alla vita religiosa
25:07e alla sepoltura
25:08dei Frati
25:08dove il tempo
25:10sembra essersi fermato.
25:12Un luogo
25:13che racconta
25:13il rapporto antico
25:14tra spiritualità
25:15e fragilità umana
25:17tra fede
25:18e silenzio.
25:44uno spettacolo incredibile.
25:47Adesso cerchiamo
25:48di capire
25:49che catacombe
25:50abbiamo visitato
25:50grazie all'architetto
25:52Salvatore Verbena.
25:54Architetto
25:55che catacombe
25:56ho visitato
25:57in questo momento?
25:58Praticamente
25:59le catacombe
25:59di Pettineo
26:00del Convento
26:01dei Cappuccini
26:01di Pettineo
26:02sono un'interessante
26:03testimonianza
26:04che ancora oggi
26:05possiamo visionare
26:06di quello
26:08che era
26:08la conservazione
26:10dei corpi
26:11dopo la morte
26:12in Sicilia
26:14e soprattutto
26:15nei conventi
26:17dei Frati Cappuccini.
26:18Naturalmente
26:19la più interessante
26:20testimonianza
26:21la possiamo
26:21vedere a Palermo
26:23però
26:23in questi piccoli centri
26:24ogni convento
26:25aveva dei frati
26:27che davano
26:28la possibilità
26:28di avere
26:30questo tipo
26:30di sepoltura.
26:33sulle catacombe
26:34di Pettineo
26:35riusciamo ad avere
26:36qualche testimonianza
26:37tramite
26:37l'archivio parrocchiale.
26:39Gli scheletri
26:41che avete visto
26:41sono scheletri
26:42di Frati
26:43che hanno vissuto
26:45in questo convento
26:46ma anche
26:46di persone
26:47notabili
26:48del paese
26:49che decidevano
26:50di farsi
26:52tumulare
26:53con il convento
26:54ma tumulare
26:55e poter essere
26:56visibili
26:57ai propri parenti
26:58per sempre.
26:59Infatti
27:00soprattutto
27:00una famiglia
27:02la famiglia
27:02perché possiamo
27:03riuscire ad avere
27:04questa conferma
27:07da dei cartigli
27:08che sono
27:09attaccati
27:10su alcune bare
27:11la famiglia
27:12del notaio russo
27:13che ha vissuto
27:14nel paese
27:16dal Settecento
27:18fino alla fine
27:18dell'Ottocento
27:19estinguendosi
27:20poi
27:20per un matrimonio
27:21di una russo
27:22con Gagliani
27:23e quindi
27:24di questa
27:25ne abbiamo
27:25certa testimonianza
27:27ma anche
27:27altre famiglie
27:28come
27:28il Sangetta
27:29e anche
27:31gli stessi
27:31Gagliani
27:33naturalmente
27:34quello che
27:35voi potete vedere
27:36dà la possibilità
27:38di capire
27:39non solo
27:39quello che era
27:40la storia
27:40in quel periodo
27:42ma come anche
27:44i frati
27:45erano intenti
27:46in questo lavoro
27:47perché era
27:48non solo
27:49un lavoro
27:50di conservazione
27:51dei corpi
27:51ma era anche
27:52un introito
27:53economico
27:54per il convento
27:55che
27:56elargiva
27:57anche
27:57alla gente
27:58più povera
27:59a proposito
28:00di convento
28:00ci troviamo
28:01all'interno
28:02del convento
28:02dei cappuccini
28:03di G. Bilman
28:04inizialmente
28:05la storia
28:06di questo convento
28:06il convento
28:08sorge
28:08come data
28:10che possiamo
28:11osservare
28:11anche all'esterno
28:12nel 1579
28:14e nasce
28:16per il volere
28:16di alcuni frati
28:17cappuccini
28:18del circondario
28:19per far sì
28:20che
28:20il convento
28:21dei cappuccini
28:22di Tusa
28:23e quello di Mistretta
28:23avesse un punto
28:25diciamo
28:26di ricovero
28:27durante il percorso
28:28tra i due conventi
28:29ma anche
28:30per equidistanze
28:31nel territorio
28:32e di controllo
28:33anche del territorio
28:34sorge in un punto
28:36panoramico
28:37del paese
28:38anche perché
28:38i frati cappuccini
28:39avevano questa caratteristica
28:41riuscivano
28:41poi ad ottenere
28:42dei siti
28:44dove
28:45fondare
28:46i propri conventi
28:47che avessero
28:47anche una relazione
28:48fortissima
28:50con il territorio
28:51sia diciamo
28:52di controllo
28:52ma anche
28:53come eremitaggio
28:54quindi luogo
28:55anche distante
28:56rispetto al centro urbano
28:58e riuscirono
28:58ad avere
28:59questa concessione
29:00dall'allora
29:00baronessa
29:01Ferreri
29:02e costruirono
29:03poco alla volta
29:04il convento
29:05che si è ampliato
29:07nel corso
29:08dei secoli
29:08con diverse aggiunte
29:10rispetto
29:11alla parte originaria
29:12della chiesa
29:14con l'annesso
29:15chiostro
29:16fino
29:17diciamo
29:18a quello
29:19che è stato
29:20la morte
29:21di tantissimi
29:22ordini
29:23conventuali
29:25con
29:25nel 1866
29:28con la soppressione
29:28degli ordini
29:29degli ordini
29:31religiosi
29:31e infatti poi
29:32le vicissitudini
29:33sono state
29:34diverse
29:35dalla 1866
29:37però
29:39quello che noi
29:39possiamo osservare
29:41sono le caratteristiche
29:42tipiche
29:43dei conventi
29:44francescani
29:45dei conventi
29:46dei frati
29:46cappuccini
29:47per la precisione
29:48perché hanno
29:49una tipologia
29:51ben precisa
29:52come tantissimi
29:53conventi
29:53ma soprattutto
29:54nell'arredamento
29:55interno
29:56che possiamo
29:57vedere
29:58similare
29:59anche a Tusa
30:00nel convento
30:03dei cappuccini
30:03di Mistretta
30:04ma anche
30:04a Gibilmanna
30:05stesso
30:06perché i cappuccini
30:07erano abili
30:08anche nel
30:08non solo
30:09con i defunti
30:11ma anche
30:11con la lavorazione
30:13del legno
30:14infatti
30:15una delle caratteristiche
30:16che possiamo
30:17osservare
30:17in tantissimi
30:18conventi
30:18sono proprio
30:19le pale
30:19degli altari
30:20finemente
30:21intagliate
30:22con elementi
30:23che arricchiscono
30:24le parti
30:25strutturali
30:26e con
30:28una
30:30morfologia
30:31ben precisa
30:31tra cui
30:32anche
30:33una pala
30:34centrale
30:35come questa
30:35che possiamo
30:36osservare
30:36che è stata
30:37realizzata
30:39dal Bohremans
30:40nel 1722
30:41così come
30:43anche le nicchie
30:44laterali
30:45e le varie
30:46parti
30:47che compongono
30:48la chiesa
30:49e le varie
31:31Questo è un orto davvero particolare, sempre i frati cappuccini avevano inventato un sistema
31:37davvero incredibile per coltivare il proprio orto.
31:42Praticamente ci troviamo in uno dei posti del convento che ancora resta così com'era e che è difficile trovare
31:50in altri luoghi.
31:51È l'orto delle primizie, riprende uno schema che addirittura ritroviamo nella Genesi in cui si parla del paradiso
31:59e il giardino veniva praticamente irrigato da una fonte centrale e poi diviso in quattro parti.
32:06E qui i frati piantavano i semi per avere le prime piccole piante e poi prendere le singole piante
32:15e trasportarle invece nell'orto vero e proprio dove poter avere tutto ciò che serviva al sostentamento del convento.
32:33Grazie a tutti.
32:58Pettineo è un piccolo comune che trasuda di storia, di antiche tradizioni,
33:03però negli ultimi anni si sta cercando anche di rianimare con diverse iniziative.
33:06Ne parliamo con l'assessore al turismo e vice sindaco Mario Lina, sangue e dolce.
33:38Pettineo è un piccolo comune che trasporta di storia, di antiche tradizioni,
33:52Assessore sangue e dolce.
33:54Pettineo, come dicevo, sta cercando negli ultimi anni di rianimarsi con una serie di iniziative.
33:59A parte la festa patronale, però durante il periodo estivo si organizzano tante manifestazioni.
34:06Ne cito una su tutte, la rassegna teatrale, per esempio, che ha avuto in questi ultimi anni un grande successo.
34:11Ecco, quali sono le iniziative che organizza il comune di Pettineo?
34:15La rassegna teatrale è nata solamente due anni fa, sotto la nostra amministrazione, è stato un evento che ho fortemente
34:23voluto.
34:24La prima edizione naturalmente risale a due anni fa, quindi ancora la nostra rassegna è molto giovane.
34:30Abbiamo voluto intitolare questa rassegna a Vincenzo Errante, unico commediografo siciliano,
34:36le cui origini risalgono intorno al XVI-XVII secolo ed è fra uno degli unici commediografi siciliani
34:46e l'unica commedia che abbiamo purtroppo custodita presso la Biblioteca di Firenze,
34:52di cui abbiamo fatto richiesta come ente di averne una copia, che all'epoca dedicò al Barone del Tempo
35:00e il titolo della stessa commedia, Inganni d'amore.
35:04La rassegna naturalmente quest'anno di nuovo andrà alla sua terza edizione.
35:10È un evento che vogliamo curare, far crescere, speriamo nel tempo, coinvolgendo compagnie
35:14che siano ancora più distanti da quelle che l'anno scorso abbiamo avuto ospiti presso il nostro comune
35:20per portare Pettineo al di fuori del nostro confine, al di fuori del nostro territorio
35:27e per far sì che venga conosciuto veramente per tutto quello che può offrire, per tutto quello che abbiamo in
35:32possesso
35:32sia dal punto di vista enogastronomico, sia dal punto di vista architettonico e anche dal punto di vista culturale.
35:39Ogni forma d'arte è cultura e anche il teatro sicuramente è una forma di cultura molto elevata
35:45che va sempre in granita.
35:53Quest'anno la terza edizione della rassegna intitolata al nostro concittadino Vincenzo Errante
36:01che è uno dei commediografi del medioevo del risorgimento
36:07che ha vissuto per buona parte della sua vita proprio qui a Pettineo
36:14ha trasformato la sua vita, si è scoperto un agricoltore
36:26e ha scritto anche una commedia che si trova depositata presso la Biblioteca Nazionale di Firenze
36:34proprio in sua memoria noi abbiamo organizzato questa rassegna
36:39ma oltre che dall'entroterra sono state da noi anche compagnie di Siracusa
36:48quest'anno del Catanese
36:51sta prendendo piede sempre più, sta diventando qualcosa di interessante, di affascinante
36:58un modo per valorizzare la nostra storia e proseguire lungo il solco
37:04oltre che delle bellezze naturalistiche e della cultura
37:08per promuovere il territorio e il Pettineo.
37:15Perché un turista o un visitatore dovrebbe trascorrere un fine settimana
37:20o effettuare una gita fuori porta a Pettineo?
37:23I motivi sono tanti, non voglio peccare di presunzione
37:26però i motivi per venire a trovare Pettineo sono tanti
37:29sicuramente abbiamo un'accoglienza che ci contraddistingue
37:33su questo ne sono molto orgogliosa di far parte del popolo pettinese
37:38abbiamo tante peculiarità sia dal punto di vista enogastronomico
37:42sia dal punto di vista architettonico come dicevo poco fa
37:46sicuramente di grande importanza da visitare saranno le nostre chiese
37:50sarà il nostro convento dei Cappuccini dove sono custodite le mummie
37:54che vedremo in questo documentario che stiamo realizzando
37:59il nostro limone in seccagno
38:01ogni anno anche noi come ente promuoviamo questo prodotto
38:07che ha delle peculiarità che sono caratteristiche solamente del nostro territorio
38:12ogni anno dedichiamo due giorni a questo prodotto
38:15con delle manifestazioni molto importanti che fondamentalmente
38:19sono veramente quelle che contraddistinguono il nostro calendario estivo
38:23siamo ai margini della provincia di Messina
38:27magari chi è della provincia di Messina non sa neanche della localizzazione esatta
38:36del nostro paese ma siamo ad appena 5 km dalla statale
38:42dalla 113 in mezzo agli svincoli di Tusa e di Santo Stefano di Camastre
38:50in 10 minuti ci si raggiunge con grande facilità
38:56e poi come dicevo prima si ha la possibilità di scoprire le nostre bellezze
39:03l'Antico Frantoio, il Convento dei Cappuccini, i Rudeli del Castello, le nostre chiese
39:10per poi appunto partire anche per fare un itinerario naturalistico
39:15o attorno alle bellezze del territorio di tutta la Valle dell'Alese
39:23sicuramente scoprirete un paese accogliente
39:28dove potrete gustare prodotti di gastronomia tipica
39:34sicuramente un clima mite durante tutto l'anno
39:39e quindi venite a visitare, venite a scoprire Pettinè
40:03Francesco il core business della tua attività imprenditoriale è l'agricoltura
40:07specializzata soprattutto nella coltivazione di prodotti esodici
40:10perché io non sono un agricoltore di prima generazione
40:15sono un agricoltore di prima generazione
40:19quindi non ho avuto una famiglia agricola
40:21quindi nessuna tradizione di mio nonno che coltivava limoni
40:26o mio padre che coltivava olive
40:27quindi ho dovuto cercare un prodotto che effettivamente potesse rispondere
40:31a quelli che sono i principi di sostenibilità economica
40:34e sostenibilità ambientale all'interno della nostra valle
40:38perché la mia azienda che adesso è un po' più estesa in Sicilia
40:41parte dalla valle dell'Alese, parte dai comuni di Tusa e Pettinè
40:44l'avocado nello specifico, abbiamo avocado mango frutto della passione in generale
40:48sono prodotti che hanno altissima domanda
40:52e soprattutto un'offerta limitata
40:54perché riusciamo a farle solamente a queste latitudini
40:58quindi abbiamo sviluppato un progetto che potesse mantenere
41:01le caratteristiche originarie della zona
41:04infatti vedete che attorno a noi ci sono centinaia e centinaia di olivi secolari
41:09che non sono stati toccati
41:10anzi sono stati valorizzati sia per produzione che per protezione dal vento
41:14per le nostre nuove piante
41:15abbiamo solo colmato i vuoti che c'erano all'interno del terreno
41:21con le nuove piante
41:24che effettivamente hanno una capacità di adattamento molto alta in questo momento
41:30non siamo i primi a fare esotico in Sicilia, l'esotico si fa da vent'anni
41:34noi li abbiamo fatti in modo un po' più sostenuto
41:37in modo un po' più imperiale
41:38quindi questa azienda dove ci troviamo oggi a fine 26
41:42avrà 25-30 ettari di avocado
41:46ed è un'azienda che darà da lavorare a 10 persone
41:50quindi diventa anche un motore economico per il comune
41:55per il comune in cui facciamo parte
41:58che poi unito anche all'esperienza agricola
42:03all'esperienza dell'hotelleria
42:04diventa anche un sistema interessante di condivisione degli obiettivi
42:32e anche un'azienda che ci troviamo
42:39As what goes up must always come back down
42:47I'll be safe in your arms
42:50Like the light in the day never part
42:53I'm looking down the line
42:57With you by my side I'll be fine
43:18Come back down to earth
43:22It's just as good as up there
43:26I wanna keep you near
43:30Cause you're all I need my dear
43:34Do you feel the winds are turning
43:39Around
43:42Cause what goes up must always come back down
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