00:00Ad aprire l'orizzonte di Incastro Festival, ospitato dalla Fondazione Urcinus Orca di Capo Peloro,
00:07è Gea Culpa, creazione firmata dalla ballerina Aura Calarco, la prima esperienza da coreografa.
00:12Dopo essere approdata giovanissima all'Accademia Nazionale di Danza di Roma,
00:16la performer messinese è entrata a far parte della COB, compagnia Opus Ballet,
00:21esibendosi in teatri nazionali e internazionali.
00:24Lo spettacolo, che la vede affiancata sul palco dalla collaboratrice Gaia Mondini
00:28e con Stefania Menestrina nel ruolo di Swing, è stato finalista al premio Twain Direzioni Altre 2023
00:34e si inserisce nella ricerca della compagnia dedicata all'esplorazione dei nuovi linguaggi coreografici.
00:41Al centro dell'esibizione si colloca Gea, una figura attraversata da un improvviso evento soglia,
00:46un incidente esistenziale che la costringe a confrontarsi con una seconda presenza,
00:51enigmatica e speculare, possibile simbolo di un sé rimasto intrappolato.
00:55La ricerca di Aura Calarco nasce dal concetto di peccato immaginario
00:59e si sviluppa inizialmente in solitudine attraverso l'improvvisazione,
01:03un lavoro che poi si evolve nel duo traducendo l'isolamento in una complessa dinamica di relazione e sdoppiamento del
01:08sé.
01:09Arricchita dalle note di Wish You Were Here, dei Pink Floyd e da potenti suggestioni visive,
01:13la rappresentazione incarna una condizione universale che invita il pubblico a guardare dentro le proprie crepe
01:19per scoprirvi, grazie all'arte, una nuova possibilità di rinascita.
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