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  • 7 ore fa
Trascrizione
00:00Un sistema organizzato che secondo gli inquirenti avrebbe trasformato il business del recupero
00:05dei rifiuti tessili in un'attività illecita su larga scala.
00:08L'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia e condotta dai carabinieri
00:12forestali ha portato all'esecuzione di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca
00:17per un valore complessivo di circa 12 milioni di euro.
00:20Il provvedimento riguarda l'intero complesso aziendale di una società bresciana attiva
00:24nel settore, una flotta di auto articolati utilizzati per il trasporto dei materiali,
00:29rapporti finanziari e numerosi immobili distribuiti tra le province di Brescia, Verona, Mantova, Lodi e Nuoro.
00:35Secondo la ricostruzione investigativa, l'organizzazione ritirava scarti tessili provenienti in gran parte
00:40dalla Toscana a prezzi particolarmente competitivi, evitando però le necessarie operazioni di selezione
00:45e trattamento. I materiali venivano quindi riclassificati come prodotti recuperati e trasferiti
00:50in una quindicina di capannoni industriali sparsi tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte.
00:55Per reperire gli immobili sarebbero state utilizzate società intestate a prestanome.
00:59Una volta saturati i capannoni con migliaia di tonnellate di rifiuti, il gruppo avrebbe
01:03interrotto il pagamento degli affitti lasciando gli edifici trasformati in vere e proprie discariche
01:08abusive. Parte dei materiali inoltre sarebbe stata esportata illegalmente in Turchia.
01:13Complessivamente risultano indagate 20 persone per traffico illecito di rifiuti e altri reati
01:17collegati. Contestata anche la responsabilità amministrativa della società coinvolta, mentre le indagini
01:22proseguono per accertare ruoli e responsabilità nell'intera filiera del presunto traffico illecito.
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