00:00Le alte temperature e la quasi totale assenza di piogge stanno mettendo in
00:04serie difficoltà i laghi bresciani. Dall'inizio dell'estate i segnali di
00:07sofferenza sono evidenti soprattutto sul lago di Zeo e sul lago di Idro.
00:11L'emergenza più grave riguarda il Sebino che conserva appena il 5%
00:15dell'acqua disponibile per concessione con il livello ben al di sotto dello
00:19zero idrometrico. Una situazione che preoccupa in particolare il comparto
00:23agricolo. Dal lago di Zeo dipende infatti l'irrigazione di oltre 80.000
00:27ettari di coltivazioni con i maggiori fabbisogni concentrati su mais, prati
00:31destinati all'alimentazione del bestiame, colture, orticole e vigneti.
00:35Gli investimenti realizzati negli ultimi anni per ridurre le perdite lungo la
00:39rete irrigua stanno contribuendo a contenere gli effetti della crisi ma
00:42non bastano compensare una carenza d'acqua sempre più marcata. Anche il lago
00:46di Idro presenta un quadro fortemente critico. Le riserve dell'invaso sono
00:50scese sotto il 5% della capacità disponibile e il livello delle acque
00:54continua a diminuire. Alla base della crisi ci sono un mese di giugno
00:58particolarmente asciutto, il caldo persistente e un progressivo
01:01cambiamento del ciclo idrologico con scorte d'acqua invernali sempre più
01:05redotte. Cresce così la preoccupazione per le conseguenze sull'ambiente e per la
01:09gestione della risorsa idrica, indispensabile sia per l'agricoltura sia
01:13per la produzione di energia idroelettrica. Diversa la situazione del
01:16lago di Garda che continua a reggere meglio gli effetti dell'asticità. Il livello è
01:20lento ma costante calo da settimane, tuttavia la soglia di allerta è ancora
01:24lontana. Solo sotto i 30 centimetri potrebbero verificarsi problemi di
01:28pescaggio per gli acquedotti e per le corse degli aliscati del trasporto
01:32pubblico. Per il momento quindi il Garda si conferma al bacino meno in sofferenza
01:37tra i laghi bresciani.
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