Dopo un’ora si è potuto tirare un sospiro sollievo nel centro storico di Piacenza. In via Campagna, a pochi passi dall’ospedale cittadino, intorno alle 15:30 di giovedì 30 luglio, un 30enne tunisino in forte stato di agitazione era riuscito a salire sul tetto di una palazzina e, dopo essersi arrampicato su un pluviale, ha minacciato di togliersi la vita gettandosi sulla strada. Una resistente ha immediatamente dato l’allarme. Prime ad arrivare sul posto due volanti della polizia. Mentre due agenti hanno cercato di raggiungere il tetto dell’edificio, una poliziotta - che ha un anno e mezzo di servizio - è riuscita con pazienza e mantenendo il sangue freddo ad allacciare una conversazione con l’uomo, anche grazie alla presenza di un passante che parlava arabo e che ha fatto da interprete. La poliziotta, parlandogli, ha guadagnato tempo prezioso che ha permesso ai suoi colleghi di salire utilizzando una scala di fortuna per raggiungere il 30enne sul tetto e a fermarlo prima che potesse buttarsi. Nel frattempo, sul posto sono intervenuti diversi mezzi dei vigili del fuoco, un’ambulanza della Croce Rossa, l’auto medica del 118 e l’auto infermieristica del 118. I sanitari hanno dovuto sedare l’uomo perché era in stato di alterazione psicofisica e rappresentava un pericolo per se stesso e per i soccorritori. Intorno alle 16:30, quando il pericolo era scampato, le numerose persone che si erano accalcate per osservare cosa stava succedendo si sono lasciate andare in un applauso rivolto ai poliziotti e ai soccorritori. L’uomo è stato adagiato in sicurezza su una barella poi, con la piattaforma aerea dei vigili del fuoco, è stato portato al suolo. È quindi stato caricato in ambulanza e trasportato urgentemente al vicino pronto soccorso per essere sottoposto agli accertamenti clinici del caso.
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