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L'Archeologia è una disciplina che studia la società umana del passato, ma lo fa con gli strumenti conoscitivi sempre nuovi della contemporaneità. Le archeologhe e gli archeologi analizzano le tracce materiali lasciate da chi ci ha preceduto per capire chi erano, come vivevano e come agivano e pensavano le persone di un passato più o meno lontano che hanno lasciato quelle tracce. Ma questo non basta, perché il passaggio decisivo non è capire ma raccontare agli altri che cosa si è compreso per far diventare la nuova conoscenza esperienza condivisa. In altre parole studiare Archeologia vuol dire prepararsi a diventare mediatori culturali professionisti della conoscenza capaci di mettere in contatto diretto gli individui e le collettività del presente con la profondità storica e le ricchezze del proprio passato, capaci di creare su basi solidamente fondate quella identità culturale di cui abbiamo tanto bisogno nel mondo complesso e molteplice della contemporaneità. L'Archeologia è una disciplina umanistica: non ha quindi le regole proprie delle scienze applicate ma ha piuttosto una base metodologica comune che viene però declinata in molti modi diversi a seconda degli interessi dei singoli studiosi delle scuole di pensiero e delle esigenze espresse dalle comunità in cui le archeologhe e gli archeologi operano. Per questo i corsi di studio possono essere anche piuttosto differenti fra le diverse università. Archeologia può essere un corso di laurea triennale a sé stante o può essere parte di un contenitore più ampio come quello dei beni culturali per esempio. Ed entrambe queste soluzioni hanno vantaggi e limiti. In linea generale si può dire che nei primi anni si consolidano le basi comuni di conoscenze acquisite alle scuole superiori gli insegnamenti di italiano, di storia, di geografia, eventualmente le lingue antiche che sono anche i requisiti che aprono la strada per i concorsi nell'insegnamento nelle scuole. Contemporaneamente si ha anche un primo contatto con gli insegnamenti archeologici di base, per esempio preistoria, archeologia classica, archeologia tardo antica e medievale, metodologia della ricerca, archeologica, eccetera. Negli anni successivi da questo tronco comune si sviluppano molti rami diversi che si articolano ulteriormente poi nei corsi di laurea magistrale e nelle scuole di specializzazione. Facendo una rapida ricerca in rete ciascuno potrà quindi scegliere la sede universitaria che offre il percorso di studi più vicino ai propri interessi. Il mondo cambia molto velocemente e con la stessa rapidità quindi cambiano le domande che noi ci facciamo sul nostro passato. Per studiare Archeologia non servono quindi tanto grandi competenze pregresse. Nessuno insomma studia archeologia alle scuole superiori. Servono piuttosto solide capacità trasversali. Bisogna innanzitutto essere curiosi interessati a porsi delle domande e a cercare delle risposte. Bisogna poi essere determinati perché il percorso di studio non è semplice; bisogna imparare tante cose nuove ma la soddisfazione è tanta. Per non parlare delle emozioni; bisogna poi essere interessati a lavorare in gruppo perché soprattutto le ricerche sul campo richiedono équipe di persone capaci di lavorare insieme per un obiettivo comune; bisogna avere una buona attenzione per le tecnologie perché la ricerca archeologica attuale fa un uso estensivo di strumenti anche molto sofisticati; bisogna infine avere una grande passione non tanto per la scoperta eccezionale quanto per la condivisione pubblica delle proprie piccole scoperte quotidiane. Gli sbocchi lavorativi sono diversi. Ci sono archeologhe e archeologi professionisti che lavorano sui cantieri di scavo nei musei e nella comunicazione. Ci sono funzionari delle Sovrintendenze deputate alla tutela del nostro immenso patrimonio archeologico ci sono ricercatrici e ricercatori che lavorano nelle università e negli enti di ricerca le archeologhe e gli archeologi italiani godono poi di una eccellente reputazione internazionale e trovano spesso collocazioni molto interessanti sul mercato internazionale del lavoro intellettuale. Con una laurea in archeologia e avendo seguito un percorso di studi ben strutturato si può accedere all'insegnamento nelle scuole medie e superiori in diverse classi di concorso. Tutto questo è importantissimo ma sto parlando del lavoro di oggi. Ancora più importante è provare a immaginare come potrà essere il lavoro futuro il lavoro di domani. E qui vanno fatte due considerazioni generali La prima considerazione il patrimonio culturale e in particolare il patrimonio archeologico è una risorsa strategica per il nostro Paese perché non è delocalizzabile e quindi una fonte economica solida e duratura non è il petrolio italiano come spesso si è detto. È piuttosto u...

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00:04L'archeologia è una disciplina che studia la società umana del passato,
00:09ma lo fa con gli strumenti conoscitivi, sempre nuovi, della contemporaneità.
00:16Le archeologhe e gli archeologi analizzano le tracce materiali lasciate da chi ci ha preceduto,
00:22per capire chi erano, come vivevano e come agivano e pensavano le persone di un passato
00:27più o meno lontano che hanno lasciato quelle tracce.
00:30Ma questo non basta, perché il passaggio decisivo non è capire,
00:34ma raccontare agli altri che cosa si è compreso,
00:37per far diventare la nuova conoscenza esperienza condivisa.
00:41In altre parole, studiare archeologia vuol dire prepararsi a diventare mediatori culturali,
00:47professionisti della conoscenza capaci di mettere in contatto diretto gli individui
00:51e le collettività del presente con la profondità storica e le ricchezze del proprio passato,
00:56capaci di creare su basi solidamente fondate quella identità culturale
01:01di cui abbiamo tanto bisogno nel mondo complesso e molteplice della contemporaneità.
01:10L'archeologia è una disciplina umanistica, non ha quindi le regole proprie delle scienze applicate,
01:17ma ha piuttosto una base metodologica comune che viene però declinata in molti modi diversi,
01:23a seconda degli interessi dei singoli studiosi, delle scuole di pensiero
01:27e delle esigenze espresse dalle comunità in cui le archeologhe e gli archeologi operano.
01:33Per questo i corsi di studio possono essere anche piuttosto differenti tra le diverse università.
01:38Archeologia può essere un corso di laurea triennale a sé stante
01:42o può essere parte di un contenitore più ampio, come quello dei beni culturali per esempio,
01:47ed entrambe queste soluzioni hanno vantaggi e limiti.
01:50In linea generale si può dire che nei primi anni si consolidano le basi comuni
01:55di conoscenza acquisite alle scuole superiori,
01:58gli insegnamenti di italiano, di storia, di geografia, eventualmente delle lingue antiche,
02:02che sono anche i requisiti che aprono la strada per i concorsi dell'insegnamento nelle scuole.
02:08Contemporaneamente si ha anche un primo contatto con gli insegnamenti archeologici di base,
02:12per esempio preistoria, archeologia classica, archeologia tardo-antica e medievale,
02:17metodologia della ricerca archeologica, eccetera.
02:19Negli anni successivi, da questo tronco comune, si sviluppano molti rami diversi
02:24che si articolano ulteriormente poi nei corsi di laurea magistrale e nelle scuole di specializzazione.
02:29Facendo una rapida ricerca in rete, ciascuno potrà quindi scegliere la sede universitaria
02:35che offre il percorso di studi più vicino ai propri interessi.
02:42Il mondo cambia molto velocemente e con la stessa rapidità, quindi, cambiano le domande che noi ci facciamo sul nostro
02:49passato.
02:50Per studiare archeologia non servono quindi tanto grandi competenze pregresse.
02:55Nessuno, insomma, studia archeologia alle scuole superiori.
02:59Servono piuttosto solide capacità trasversali.
03:02Bisogna innanzitutto essere curiosi, interessati a porsi delle domande e a cercare delle risposte.
03:08Bisogna poi essere determinati perché il percorso di studio non è semplice,
03:12bisogna imparare tante cose nuove, ma la soddisfazione è tanta, per non parlare delle emozioni.
03:18Bisogna poi essere interessati a lavorare in gruppo perché, soprattutto, le ricerche sul campo
03:23richiedono un'equipe di persone capaci di lavorare insieme per un obiettivo comune.
03:28Bisogna avere una buona attenzione per le tecnologie perché la ricerca archeologica attuale
03:33fa un uso estensivo di strumenti anche molto sofisticati.
03:37Bisogna, infine, avere una grande passione non tanto per la scoperta eccezionale
03:42quanto per la condivisione pubblica delle proprie piccole scoperte quotidiane.
03:52Gli sbocchi lavorativi sono diversi. Ci sono archeologhe e archeologi professionisti
03:57che lavorano sui cantieri di scavo, nei musei e nella comunicazione.
04:01Ci sono funzionari delle soprintendenze deputate alla tutela del nostro immenso patrimonio archeologico.
04:07Ci sono ricercatrici e ricercatori che lavorano nelle università e negli enti di ricerca.
04:12Le archeologhe e gli archeologi italiani godono poi di una eccellente reputazione internazionale
04:17e trovano spesso collocazioni molto interessanti sul mercato internazionale del lavoro intellettuale.
04:24Con una laurea in archeologia e avendo seguito un percorso di studi ben strutturato,
04:29si può accedere all'insegnamento nelle scuole medie e superiori in diverse classi di concorso.
04:33Tutto questo è importantissimo, ma sto parlando del lavoro di oggi.
04:37Ancora più importante è provare a immaginare come potrà essere il lavoro futuro, il lavoro di domani.
04:43Ed è qui vanno fatte due considerazioni generali.
04:46La prima considerazione, il patrimonio culturale, in particolare il patrimonio archeologico,
04:51è una risorsa strategica per il nostro Paese, perché non è delocalizzabile e quindi una fonte economica solida e duratura.
05:01Non è il petrolio italiano, come spesso si è detto.
05:04È piuttosto una energia rinnovabile che continuerà per questo a dare lavoro ai singoli e benessere alle comunità.
05:11Seconda considerazione, studiare archeologia, e più ancora fare archeologia,
05:16aiuta a sviluppare quelle capacità trasversali di cui parlavo prima
05:20e che sono la vera arma vincente per immaginare e fare lavori ad alto tasso di creatività individuale.
05:27Quei lavori, insomma, che non potranno essere sostituiti dall'intelligenza artificiale.
05:37Io faccio un lavoro affascinante e ne sono consapevole,
05:41ma fare l'archeologo mi ha insegnato essenzialmente a pensarmi al servizio di una comunità.
05:47Il mio mestiere, infatti, non è tanto quello di scoprire cose straordinarie, quando accade, vabbè, è emozionante,
05:54ma piuttosto quello di cercare di capire, attraverso le tracce materiali che hanno lasciato,
05:59chi erano, come vivevano, come pensavano gli uomini, le donne, i bambini, gli anziani, i ricchi, i poveri,
06:06che hanno vissuto nel passato, nel luogo in cui sto lavorando.
06:10Ma soprattutto il mio mestiere è quello di raccontare quello che sto facendo,
06:15è quello che ho capito, alla comunità all'interno della quale io mi trovo a operare.
06:19Mi piace pensare al mio lavoro come a quello di un cantastoria,
06:22che sulla base di quello che ha studiato, scavato, esaminato, conservato,
06:27costruisce una storia ed è in grado di raccontarla a pubblici diversi,
06:32istituendo un rapporto semplice e diretto tra le persone, le comunità e il loro passato.
06:38Quando succede, e devo dire che succede spesso, beh, quella sì che è un'emozione vera.
06:57Grazie per la visione!
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