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  • 9 minuti fa
Roma, 10 lug. - Un divano rosa al centro di uno dei più importanti appuntamenti culturali e musicali dell'estate. È questa l'immagine scelta da "Due di Noi", la campagna di sensibilizzazione promossa da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia, che arriva al Roma Summer Fest per continuare un percorso iniziato nell'ambito delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026 per portare il tema del tumore al seno metastatico all'interno di luoghi dedicati alla socialità.Per un mese, il divano rosa sarà il simbolo di una nuova narrazione della malattia metastatica: non soltanto il racconto di una diagnosi e delle cure, ma il racconto di una vita che continua. Una vita fatta di relazioni, passioni, sport, cultura, lavoro, progetti e momenti di condivisione. Una vita che oggi, grazie ai progressi della ricerca scientifica, può contare su un tempo più lungo e, soprattutto, su un tempo di maggiore qualità.La scelta del Roma Summer Fest non è casuale. Una manifestazione che celebra la musica, l'incontro e la partecipazione accoglie la campagna per raccontare cosa significhi, per una donna che convive con un tumore al seno metastatico, poter programmare una serata con gli amici, assistere a un concerto, praticare sport o coltivare le proprie passioni. Attività che per molti rappresentano la normalità e che oggi, sempre più spesso, possono continuare a far parte della quotidianità delle pazienti grazie all'evoluzione delle cure.Al centro dell'iniziativa, ospitata presso l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il dialogo tra clinici, associazioni di pazienti e rappresentanti del mondo della ricerca, accomunati da un obiettivo condiviso: rendere il più rapidamente possibile disponibili alle donne le opportunità offerte dall'innovazione terapeutica."Negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento profondo nel trattamento del tumore al seno metastatico", afferma la Prof.ssa Alessandra Fabi, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. "Oggi disponiamo di terapie innovative che consentono di controllare la malattia più a lungo, preservando al tempo stesso la qualità di vita delle pazienti. Intervenire precocemente con le opzioni terapeutiche più efficaci significa offrire maggiori opportunità di beneficio clinico, più tempo e più tempo vissuto bene. È in questa direzione che guardiamo con interesse alle più recenti acquisizioni terapeutiche che la ricerca ha portato. La recente approvazione europea di una terapia mirata in prima linea per le pazienti con tumore al seno metastatico triplo negativo, non candidabili all'immunoterapia e per il quale fino a pochissimi anni fa esisteva solo la chemioterapia, rappresenta un ulteriore passo avanti. L'auspicio è che il percorso di accesso in Italia possa completarsi rapidamente affinché le donne affette da questa neoplasia possano equamente e al più presto riceverla come cura principale".Se la ricerca continua ad ampliare le possibilità terapeutiche, altrettanto fondamentale è il lavoro svolto dalle associazioni di pazienti per trasformare il progresso scientifico in opportunità concrete e accessibili."Oggi la ricerca sta cambiando in modo tangibile la prospettiva delle donne con tumore al seno metastatico", dichiara Rosanna D'Antona, Presidente di Europa Donna Italia. "Ma l'innovazione è davvero tale solo quando raggiunge tutte le donne, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Le associazioni hanno il compito di portare la voce delle pazienti nei tavoli decisionali, favorire il dialogo con le istituzioni e contribuire a ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure. L'obiettivo comune è fare in modo che i progressi della ricerca si traducano rapidamente in benefici reali, consentendo a sempre più donne di guadagnare non solo anni di vita, ma vita negli anni".Il valore di questa trasformazione emerge con particolare evidenza nei contesti di partecipazione collettiva, dove le donne con tumore al seno metastatico possono continuare a essere protagoniste della propria quotidianità."Negli anni abbiamo visto crescere la presenza delle donne con tumore al seno metastatico nelle manifestazioni dedicate alla salute e al benessere", sottolinea la Prof.ssa Alba Di Leone, Presidente di Susan G. Komen Italia. "Non si tratta semplicemente di numeri, ma della testimonianza concreta di come la ricerca abbia cambiato il percorso della malattia. Sempre più donne continuano a vivere pienamente le proprie relazioni, partecipano a eventi, fanno sport e condividono esperienze con le loro famiglie e le loro comunità. Manifestazioni come la Race for the Cure e iniziative come Due di Noi contribuiscono a rendere visibile una realtà che merita di essere raccontata: le donne non sono la loro malattia, ma i loro progetti, le loro passioni e il loro desiderio di futuro".Se oggi il tumore al seno metastatico può essere affrontato con prospettive molto diverse rispetto al passato, il merito è di un percorso che ha visto procedere insieme ricerca scientifica, innovazione ter

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Trascrizione
00:00La musica come luogo di incontro, ma anche di consapevolezza.
00:04Al Roma Summerfest arriva Due di Noi, la campagna di sensibilizzazione
00:10dedicata al tumore al seno metastatico, promossa dalla Gilad Science Italia
00:15insieme a Europa Donna Italia.
00:18Al centro dell'iniziativa un simbolo semplice ma potente, un divano rosa,
00:24spazio di ascolto e dialogo che raccontano una nuova prospettiva sulla malattia.
00:29La ricerca è sempre là, in costante evoluzione, si sono ridotti i tempi del risultato
00:35e con i tempi del risultato, ringraziando Dio, si sono anche ridotti i tempi
00:40perché questo risultato possa arrivare nei nostri ambulatori,
00:43nei nostri dei ospedi, nel letto del paziente.
00:46Non solo diagnosi e cure, ma una vita che continua, fatta di relazioni, lavoro, passioni e progetti.
00:53Un messaggio che oggi trova forza nei progressi della ricerca scientifica,
00:58capaci di offrire alle pazienti più tempo e una migliore qualità di vita.
01:04Credo che la musica oggi abbia e possa avere un ruolo veramente importante
01:09anche per quanto riguarda la sensibilizzazione rispetto al tumore al seno
01:13e in generale la tematica della malattia e di tutti questi momenti della vita
01:19che viviamo internamente o anche magari accompagnando delle persone che vivono la malattia.
01:24Portare la campagna in un contesto culturale significa raccontare
01:28che partecipare ad un concerto, uscire con gli amici o coltivare le proprie passioni
01:34può continuare a far parte della quotidianità di molte donne
01:38che convivono con la malattia, anche grazie all'innovazione terapeutica.
01:42Non a caso il tumore della mammella è stato il primo a creare le community,
01:51ovvero questo gruppo di donne che si sono unite con un unico fenomeno,
01:55un unico interesse che è quello di parlare della propria situazione,
01:58della propria malattia ma anche di esportarla.
02:01Ricerca scientifica, associazioni e istituzioni condividono lo stesso obiettivo,
02:06trasformare l'innovazione in opportunità concrete per tutte le donne.
02:11Da Roma Summerfest parte così un nuovo invito a guardare oltre la malattia,
02:16perché oggi il futuro può essere fatto di più tempo,
02:20ma soprattutto di tempo vissuto pienamente.
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