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  • 6 ore fa
Roma, 9 lug. (askanews) - "L'emozione è tanta. Non credevo di essere così sotto pressione. Mi sono reso conto dell'intensità mediatica del premio Strega, sono quasi due mesi che mi sembra di essere immerso in questo brodo, in questo liquido amniotico fatto di incontri, interviste, presentazioni, conferenze stampa. Alla fine mi sono sentito stordito, come preso in un tritacarne Per cui stasera c'è una sorta di scioglimento anche emotivo, per cui dico 'ne è valsa la pena'. Credo di essermelo sudato questo premio". Così Michele Mari ha commentato la vittoria all'ottantesima edizione del Premio Strega con "I convitati di pietra" (edito da Einaudi), subito dopo la premiazione in piazza del Campidoglio, a Roma.Mari ha vinto con 190 voti. Al secondo posto "Platone. Una storia d'amore" (Feltrinelli) di Matteo Nucci con 152 voti; al terzo posto, con 84 voti, Bianca Pitzorno, "La sonnambula" (Bompiani); al 4 posto, con 78 voti, Alcide Pierantozzi, "Lo sbilico" (Einaudi); quinta con 75 voti Teresa Ciabatti, "Donnaregina" (Mondadori). Al sesto posto, con 64 voti, Elena Rui, "Vedove di Camus" (L'orma).

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Trascrizione
00:00L'emozione è tanta, come dicevo prima ai suoi colleghi, non credevo di essere così sotto pressione.
00:15Mi sono reso conto del calibro, dell'intensità mediatica di un premio come il primo strego.
00:26Per cui, onestamente, adesso non ricordo da quanto, ma sono quasi due mesi che mi sembra di essere immerso in
00:34questo brodo, in questo liquido amniotico fatto di incontri, interviste, tour, presentazioni, conferenze stampa.
00:45Alla fine, come dirmi, mi sono sentito stordito come preso in un tritacarde.
00:52Per cui, questa sera c'è una sorta di scioglimento emotivo, per cui dico, va bene, ne valsa la pena,
01:01anche perché credo di essermelo sudato questo premio, al di là del libro che può essere più o meno piaciuto
01:11ai lettori.
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