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  • 7 hours ago
“Credo che il rapporto con l'Europa debba essere sempre più forte, intenso e fatto di dialogo. Ho avuto una recente esperienza di rappresentazione delle nostre esigenze agli uffici della Commissione europea, un'operazione complessa ma di successo, perché ho visto che si può dialogare e che dall'altro lato ci sono persone pronte ad ascoltare e a valutare le esigenze. Bisogna lavorare in team con l'Europa e con gli altri Stati per raggiungere soluzioni comuni”. Così Riccardo Piunti, presidente Conou - Consorzio nazionale oli usati, in occasione dell’edizione 2026 di ‘Italian Waste Economy’, l’evento che riunisce istituzioni, imprese, enti locali, operatori della filiera e mondo accademico per un confronto sulle principali sfide del settore, dalla prevenzione alla raccolta, dalla tracciabilità all’innovazione tecnologica.

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Transcript
00:05La filiera italiana degli oli minerali usati ha, dal punto di vista delle norme e delle regole,
00:11molto poche Europa. Siamo un sistema EPR, sicuramente come fissato da lei, ma abbiamo
00:15tutta una serie di standard e di obblighi che sono tipici dell'Italia, sono nati in Italia
00:22da decreti o dal lungo lavoro dei 42 anni di vita del consorzio. L'Europa non ha normato
00:29molto nel nostro settore e questa prospettiva futura di abbattimento delle frontiere ulteriore
00:37potrebbe essere un problema, perché un impianto che produce qualità potrebbe poi non essere
00:43allo stesso livello da un'altra parte. Nella stessa Europa ci sono impianti di rigenerazione
00:47degli oli che non sono a livello di qualità, per esempio, che abbiamo noi. Stiamo cercando
00:52di entrare in contatto con dei sistemi, fra virgolette, virtuosi come il nostro. Non abbiamo
00:57avuto contatti con i greci, con cui abbiamo firmato un accordo di cooperazione, con la Spagna
01:05che ha un livello elevato di circolarità e noi crediamo che i paesi del sud mediterraneo
01:12siano un risultato di un'esperienza importante che in qualche modo li accomuna e che possono
01:18presentare a livello europeo delle istanze che sono appunto quelle della circolarità
01:24più alta che si possa raggiungere. Credo che il rapporto con l'Europa debba essere sempre
01:31più forte, sempre più intenso e sempre più dialogato. Ho avuto una recente esperienza
01:36proprio di rappresentazione delle nostre esigenze agli uffici della Commissione Europea, che è stata
01:44un'operazione complessa per noi, ma di successo, perché alla fine ho visto che si può dialogare
01:50e che dall'altro lato ci sono persone che sono pronte ad ascoltare e a valutare le esigenze.
01:56Quindi io credo che bisogna essere sempre più in team con l'Europa e con gli altri stati
02:02per raggiungere soluzioni comuni.
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