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  • 1 ora fa
Trascrizione
00:03Benvenuti a un nuovo appuntamento con le interviste dell'agenzia Italpress. Oggi siamo con Antonio Amato, presidente di Federmanager Roma.
00:11Benvenuto.
00:13Grazie, buongiorno a tutti.
00:15Allora, quali sono i punti di forza di Roma e del Lazio per Federmanager Roma?
00:22Allora, ritorniamo su un tema a noi taro, a noi vicino. Le imprese, l'industria nel mondo del Lazio, nel
00:30Roma e nel Lazio, quindi lo stato di salute dell'industria.
00:33In passato ovviamente abbiamo seguito temi più trasversali negli anni scorsi dalla transizione energetica, l'attenzione ecologica, gli aspetti ovviamente
00:43dell'intelligenza artificiale, del digitale.
00:46Ora ritorniamo a noi stessi. Noi siamo i manager delle aziende di Roma e del Lazio e abbiamo fatto un
00:53punto della situazione di come è messa il Lazio.
00:56Innanzitutto togliamo un luogo comune, un paradigma, una narrazione sbagliata. Roma, in particolare del Lazio, ma Roma non è la
01:06capitale dell'indolente, sonnolenta, pigra, solo ministeri, solo burocrazia.
01:13Non è solo uffici, scrivanie e funzionali, ma è tessuto produttivo, industrie, imprese, manufatturato, servizi e abbiamo tre filiere fortissime,
01:26tre in particolare filiere.
01:28Innanzitutto tutto il mondo dell'industria, dei servizi è in crescita ed è 1,06 del PIL rispetto al resto
01:36dell'Italia e quindi anche in crescita negli ultimi anni c'è una decrescita, ma questo riguarda un po' tutto
01:42il tessuto italiano.
01:43Comunque rispetto a livello nazionale siamo in leggero vantaggio.
01:49Abbiamo tre filiere di eccellenza, abbiamo la filiera della farmaceutica, nei poli di Frosinone, Latina e anche di Roma, filiera
01:58storica, consolidata, ma comunque stiamo in sviluppo, ricerca, no?
02:02La farmaceutica, una filiera anche quella storica, che è quella della difesa e lo spazio, che con gli eventi attuali
02:10che conosciamo, delle tensioni geopolitiche, sempre di più prende peso e porta molto valore.
02:17Abbiamo 330 imprese, la farmaceutica è il 50% dell'export del Lazio e della farmaceutica.
02:24Sono filiere molto corruzionali e storiche, ma negli ultimi anni e nel 2025 abbiamo visto il crescere della filiera dell
02:32'IT, del digitale, soprattutto di PMI e di start-up.
02:36Quindi realtà nuove in sviluppo, realtà molto spesso padronali, di giovani visionari, di giovani colleghi, di persone che si iniziano,
02:51si affacciano con tante idee e con tante innovazioni nel mondo del lavoro.
02:54A cui dobbiamo ovviamente dare il più forza possibile.
02:57Poi c'è i servizi, il turismo.
03:00Non è il turismo solo mordi e fuggi, certo il giubileo ha dato una mano fortissima, abbiamo avuto 55 milioni
03:07di passaggi negli aeroporti, siamo secondi a Londra nel 2024 come sviluppo alberghiero e ovviamente le costruzioni.
03:16Le costruzioni, soprattutto infrastrutture pubbliche, Roma ne ha avute tante tramite il PNRR, quindi c'è uno sviluppo di queste
03:24attività, di queste filiere un po' più riferito ad eventi momentanei,
03:29ma che dobbiamo cogliere per consolidarli, entrambi le filiere.
03:33Quali sono invece le criticità?
03:36Le criticità, come dal punto di vista industriale, ci sono criticità un po' storiche, o meglio, da scelte europee e
03:45quindi nazionali sul discorso dell'automotive,
03:48dell'indotto che hanno portato delle scelte disastrose dell'Europa verso scelte che hanno riportato praticamente l'auto verso la
03:56Cina.
03:57Ci siamo arresi e dati al mondo dell'elettrico solo e dell'Asia.
04:02E quindi di scelte diciamo europee e nazionali che noi, è un po' l'agricoltura in difflessione, ma il resto
04:08è tutto in crescita o comunque in linea con il resto dell'Italia.
04:12Beh, le fragilità possono essere il discorso della bolla, che diciamo prima del booster del turismo, del giubileo, del PNR,
04:21quindi della possibilità che questi booster finiscano, queste bolle poi vanno a svuotarsi e avremo poi delle difficoltà di impatto
04:29sociale, di lavoro,
04:30quindi occupazione che è comunque ottima ora, ma potrebbe avere un'ipercussione.
04:36Poi ci sono fragilità che ovviamente sono quelle che vediamo globali, no?
04:40Tensioni geopolitiche, crisi energetica, costo di energia in Italia in particolare pesantissimo,
04:45che nel mondo dell'IT, del Gitarre è incidentantissimo, come in tutti i mondi industriali,
04:51ma il costo di energia è un tema enorme, barriere droganali, barriere commerciali.
04:56E poi c'è una fragilità che è quella della filiera che dicevo prima, dell'IT, no?
05:02Delle start-up, quella innovativa in cui c'è una fragilità di, diciamo, di aziende che nascono, padronali, imprenditorali,
05:11debbano crescere, quindi formazione, ricerca, managerizzazione, inserire dei manager esterni,
05:17nei punti focani, nella super chain, in tutto il processo, provando e vedendo che così si possa sicuramente svilupparsi
05:26e non avere la mortalità enorme che abbiamo in queste PMI e in queste start-up.
05:31Quindi la managerizzazione, la formazione, la ricerca sicuramente è una risposta verso queste filiere così nascenti.
05:41Quali sono le proposte che Federmanager Roma rivolge alle istituzioni?
05:46Cosa chiedete?
05:48Sostanzialmente facciamo due proposte.
05:50Una di indirizzo di guida, di indirizzo strategico, che vorremmo rendere Roma non più solo capitale d'Italia,
05:58ma capitale la sede degli stati generali, delle filiere storiche, filiere nazionali principali,
06:06energia, costruzioni, aerospazio, farmaceutiche, le nostre filiere, e quindi riferimento grosso.
06:12Lì vorremmo essere insieme partecipi, noi manager insieme alle altre istituzioni, ma anche ricerca, sviluppo, università, istituzioni statali, regionali, locali,
06:24di poter dire la nostra in un tavolo, non un evento singolo, un tavolo continuo, con una certa cadenza,
06:30in cui si si gronda e si metteranno a terra i problemi e i possibili sviluppi.
06:34Quindi un tavolo di indirizzo, di guida decisionale.
06:37L'altra proposta è invece una proposta di consolidamento delle nostre filiere, in particolare di quella filiera che io dicevo
06:43prima,
06:43quella più nascente, quella meno consolidata, aggregare i PMI e i start-up è essenziale.
06:48È essenziale di sviluppare, quindi dare degli investimenti pubblici e privati nella ricerca, nella formazione,
06:54nello sviluppo, nella progettualità, dare la possibilità a queste, diciamo, nascenti società, start-up,
07:02piccole realtà, che per forza di cose sono impeditoriali, padronali, con poche persone, familiari,
07:09mantenere il tessuto familiare, ma inserire dei manager formati, sviluppati, su tutta la supply chain,
07:16su tutto il processo, in modo che queste start-up, queste PMI, possano svilupparsi e diventare col tempo delle grandi
07:25realtà.
07:25Grazie ad Antonio Amato, presidente di Federmanager Roma, e appuntamento alle prossime interviste dell'agenzia Italpress.
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