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  • 20 hours ago
L’evoluzione delle reti e dei modelli di sviluppo infrastrutturale, il ruolo delle tecnologie digitali nella trasformazione delle telecomunicazioni, nuove strategie per la crescita e la competitività del sistema Paese. Questi alcuni dei temi trattati nella nuova edizione di Telco per l'Italia organizzata a Roma. Il panel "Wholesale e reti aperte: dal co-investimento ai servizi data-driven" ha visto la partecipazione di Fabio Veronese, Chief Information Technology Officer di FiberCop

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Transcript
00:04In uno scenario in continua evoluzione, il settore telco è chiamato a ripensare il proprio ruolo,
00:10puntando su modelli più efficienti, sostenibili e orientati alla creazione di valore, attraverso
00:16servizi innovativi e infrastrutture sempre più evolute. Di questo si è parlato nella
00:20nuova edizione di Telco per l'Italia, organizzata da Network 360. Un focus è stato rivolto al
00:26sistema delle reti aperte. La rete è in un momento molto rilevante adesso, perché a fianco
00:33alla sua naturale evoluzione tecnologica, più fibra, più sicurezza, più garanzia dell'informazione,
00:41più banda, c'è anche tutto quello che poi deve accadere dove la rete finisce, quindi on
00:47the edge, vicino all'origine del dato e quindi complementare i servizi di rete tradizionali
00:53con servizi di elaborazione, dove finisce la connettività comincia il compute. Per capirci
00:58di che compute parliamo, non parlo del cloud, che forse se vogliamo in questa analogia è
01:02dove la rete comincia, ma è l'edge computing, cioè la computazione vicino all'utente, vicino
01:08a dove nasce il dato. Questo è il naturale complemento delle reti e questo sarà, da questo
01:13connubio di rete e calcolo, nascerà la possibilità di creare servizi innovativi.
01:18Un importante momento di confronto tra istituzioni, operatori e stakeholder del settore delle telecomunicazioni
01:24chiamati ad affrontare una fase di profonda trasformazione in cui l'intelligenza artificiale
01:29continua ad avere un ruolo da protagonista.
01:32L'AI generativa per tutti noi è nell'immaginifico l'interazione con cloud, con chat GPT, la domandina,
01:41thinking e queste cose qui. In realtà l'AI che invece lascerà un impatto sui processi operativi
01:46delle aziende, e pensiamo in Italia quante aziende ci sono piccole e distribuite dappertutto,
01:50è quella in cui c'è l'iperautomazione agentica che permette con un deployment di piccoli modelli
01:56di intelligenza artificiale generativa di dare servizi di controllo della produzione, di sorveglianza,
02:01finisafety, security, di miglioramento dei processi locali che possono funzionare per motivi
02:06di ritardi e di scambio dati solo efficientemente in locale. E quindi sono servizi nuovi che verranno
02:13offerte, lo ripeto, da questo connubio di reti più capacità di computazione distribuite.
02:19L'Italia e l'Europa hanno così un'opportunità davanti a loro per essere innovatori.
02:23Perché io credo che sia un'occasione, adesso dire irripetibile sembra essere storico,
02:27però abbiamo dato scarsa prova di tempestività quando è nato il cloud. Adesso il cloud è
02:34completamente in mano ad aziende americane. Poi c'è stato l'arrivo dell'intelligenza artificiale
02:39dei big data. Di nuovo qui è quasi tutto americano con un po' di Cina, anzi con una
02:43parte rilevante di Cina. Adesso arriverà questa rivoluzione del compute distribuito,
02:49cioè dell'edge computing. Io credo che in questo momento noi siamo in grado per una volta
02:54di cavalcarla e di creare a livello paese un'infrastruttura di calcolo distribuito sovrana,
03:01efficiente ed efficace e magari per una volta non costruita da qualcun altro che ha una patente
03:06o una caratteristica che non appartiene né all'Europa né all'Italia.
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