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  • 2 mesi fa

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Trascrizione
00:07Senti Cristiano, comunque, parlando di cose serie, no?
00:11A me sta roba della cucina mi ha proprio preso, l'hai visto, però mi manca giusto una cosa,
00:16tutto il resto, più o meno, è acquisito.
00:19Che ridi, che...
00:20Oh Vittorio, ciao, ciao, ciao.
00:22Scusa Vittorio, ma mi sta dicendo una cosa?
00:24Ma sì, perché Vittorio, mi manca una cosa per essere veramente un cuoco proveggio,
00:30a cuoco, cuoco, cuoco, assolutamente cuoco, mi manca la casacca da chef, tutto il resto,
00:36più o meno, è acquisito, no?
00:38Sì, sì, sì, no, ma guarda, ci penso io, la casacca, guarda, tra l'altro io vengo, sai
00:44che sto vicino, Lucca, no?
00:46Di vicino, c'era un posto dove c'erano delle giacche, sì, che si chiudevano, c'era l'ospedale,
00:52ma già, non so se ne hai mai sentito parlare.
00:54Mi fido di te, mi fido di te.
00:55Sì, sì, ti porto quelle che erano lì.
00:56Vittorio, scusa.
00:58Scusa, c'era.
00:59Ah sì, ecco, io ero venuto per dirvi che oggi a Castello del Terriccio verrà un ospite.
01:04Ah, un ospite.
01:05Però è una sorpresa e quindi non posso dirvi niente.
01:08E tu che fai?
01:09Ma io sai che sono l'uomo delle sorprese, quindi io vado con Vittorio e tu vai a preparare
01:16il vino per, insomma, per le degustazioni.
01:19Ma le degustazioni possono aspettare.
01:22Ma che possono aspettare?
01:23Ma sì, ma sì, ma sì, Vittorio, tu so che mi capirai.
01:27Le degustazioni possono aspettare, io invece andrò a prendere le misure perché voglio
01:31la casacca, perfetta.
01:34Vittorio, portami via.
01:35Andiamo, andiamo.
01:36Vittorio, portami via.
01:40Vittorio, portami via.
02:03Vittorio, portami via.
02:28Allora, Cristiano, oggi ho una nuova sorpresa.
02:30Oggi viene a trovarci un vecchio amico di Castello del Terriccio.
02:34Sì, ma lo conosco?
02:36Eh, lo conosci, lo conosci un pochino, eh.
02:38Vabbè, ho capito.
02:40Un vecchio amico di Castello del Terriccio.
02:41Ciao!
02:42Il mio fratello, Lido Vannucchi.
02:44Grazie.
02:45Che bello, ospitalità.
02:47Grazie davvero.
02:48Bello vedervi.
02:49Bello.
02:49Cioè, Lido Vannucchi, stiamo parlando che è forse il più grande fotografo che abbiamo
02:55nel nostro paese di scivolo.
02:56E non solo, di vino.
02:59E non solo, perché vi svelo un segreto.
03:02Lido ha iniziato facendo foto erotiche.
03:05Perché io lo conosco talmente bene.
03:07Eh no, cioè, è una roba bellissima, no?
03:09È bellissima.
03:10L'erotismo, il cibo, ci sta tutto.
03:13Il vino, ci sta tutto.
03:15Non confondere con il porno, eh.
03:17No, certo.
03:18Come stai?
03:19Bene, bene.
03:20Ho fatto un buon viaggio.
03:21Il posto è magnifico.
03:23La strada che porta qui è, in questo momento dell'anno, meravigliosa.
03:28Veramente meravigliosa.
03:29Bene, guarda, ti dico una cosa.
03:31Visto che per me sei una sorpresa, perché io non sapevo nulla, Vittorio mi ha fatto
03:37vedere un posto nei giorni scorsi meraviglioso.
03:40È necessitata.
03:41È un posto speciale.
03:43Non te lo voglio svelare subito.
03:45Guarda.
03:46È un posto wild, ma ricco di storia.
03:49Ecco.
03:50Oh, mi.
03:51Qua all'interno di Castello di Intervi.
03:53E non solo.
03:54È la riprova che questo luogo, il Castello del Terriccio, è un posto speciale, che non
04:01è solo un luogo, ma è un mondo che racconta tante storie fatte di umanità.
04:06Lo puoi dire?
04:07Questo è vero.
04:08Questo è vero.
04:08Che poi si ritrovano assolutamente in tutto quello che viene fatto a Castello del Terriccio,
04:13quindi nel vino, nel cibo, nelle coltivazioni, nell'allevamento.
04:17Quindi, caro Vittorio, io me lo porto via perché dobbiamo andare a raccogliere e a cucinare.
04:25A cucinare, però tu lo sai che se cucinate qualcosa io poi voglio assaggiarlo.
04:31Come sempre, Vittorio.
04:33Aspettatemi che mi raggiungo, eh.
04:35Va bene.
04:35Insomma, quello poi.
04:36Va bene, giù.
04:37Dai.
04:38Dai.
04:38Ok.
04:39Vittorio, dai, gambe e spalla.
04:41A presto.
04:42Andiamo.
04:42Andiamo.
04:43Allora, sono curioso di questa cosa, eh.
04:45Sono proprio...
04:46Guarda, vedrai che ci rimane.
05:01Eccoci io.
05:02Madonna che viaggio in un mondo antico.
05:06Che roba, eh?
05:07Eh sì.
05:07Qui c'è una storia profonda e voglio dire, qui si parla della resistenza, questi erano
05:14dei rifugi, ce ne sono altri che poi alcuni sono frenati, ormai gli ingressi sono tappati,
05:19dove i partigiani sfuggivano ai tedeschi che erano da un'altra parte del castello del Terriccio
05:26dove c'è il molino e vivevano di quello che c'era qua.
05:30E poi c'è invece l'aspetto naturale, che è una roba pazzesca.
05:35Ma è incredibile quanto questo luogo qui sia diverso, no?
05:40E sia fatto di tanti ambienti puri.
05:44Perché questa parete qui è arenaria, è una roba da brivido.
05:48E poi questo torrente è...
05:51Secondo me c'è anche delle erbe interessanti, sai, qui.
05:54Io mi sono armato, ma vedo già qualcosa, eh.
05:56Ah sì?
05:56Vedo diverse cose.
05:58Allora, questo...
05:59Eccola, ho visto, ho visto.
06:01Questo qui, vedi, questo è un crescione super saporito, buonissimo.
06:08Qui c'è tanta di quelle cose e vedi, basta spostarsi di un attimo.
06:13Vedi questo fiorellino qua, no?
06:15Sì.
06:16Che ti assomiglia?
06:17Un broccolo.
06:18Sì.
06:20Questo è anche broccoli, d'altronde.
06:24E questa è una senape selvatica.
06:28Quindi ci prendiamo un pezzettino anche di questo, così.
06:34Ed è profumatissima, perché anche la senape è un cavolo, come la rucola, come tante altre cose.
06:40Poi qui c'è un elemento che a me piace tanto, perché mi ricorda tanto mio nonno, e sono i
06:46germogli di rovo.
06:48I germoglietti quelli proprio...
06:50Questi, vedi, questi.
06:51Quindi queste foglie qui sono straordinarie, perché all'ingresso, come tante foglie di piante che fanno i frutti,
07:00all'inizio sono molto amare e poi dopo ricordano il frutto.
07:03Quindi, in questo caso, la mora.
07:05E poi lì ti ho visto altre cose, ma te le porto, perché ora bisogna andare a cucinare.
07:09Bene, andiamo a cucinare.
07:14Allora, fuoco acceso.
07:16Fantastico.
07:18Sei nel tuo?
07:19Sì, io sì.
07:20Che cucini?
07:21Guarda, io ho trovato anche, vedi, la natura è straordinaria.
07:24Vite selvatica.
07:25Della vite, selvatica.
07:27Probabilmente degli uccellini hanno mangiato degli acini d'uva, magari dell'upicaia,
07:35e poi hanno fatto la cacchetta e la cacchetta ha portato i semini qua ed è nata.
07:41Vedi, la natura poi, gli spazi, se li prende sempre.
07:45L'uomo è un animale presuntuoso, capito?
07:48Crede di dominare, ma non domina nulla.
07:50Ecco.
07:51Allora, io ti ho portato una cosa, questo pane qui.
07:55Questo pane...
07:56Pane nero.
07:57È un pane nero.
07:58Dici, è fatto con le farine integrali.
08:00No.
08:01Questo è un pane, diciamo, che l'ispirazione che ho avuto per fare questo pane è arrivata
08:07dal fatto che comunque durante la Seconda Guerra, soprattutto nell'ultima parte, negli
08:12ultimi anni...
08:13Ah, ho capito.
08:14Castagne?
08:15No.
08:16No?
08:16Il pane, la farina era una roba rarissima.
08:20Certo.
08:20Quindi era un bene di lusso.
08:22E allora le poche farine che c'erano si tagliavano con quello che capitava.
08:27E qui ci abbiamo messo un po' di polvere di corteccio, di vari alberi, quelli naturalmente
08:35che si possono mangiare, tra cui il pino è quella che spicca di più, e assume questo
08:41colore e poi...
08:42Ha un centro anche amarognolo.
08:44Un profumo amarogno.
08:45Ora io però faccio un'operazione, perché questo è un pane raffermo, quindi non si butta
08:51nulla, era una cucina completamente di sussistenza, si mangiava quello che c'era.
08:56Io vado un attimo nel ruscellino.
08:58Prendendo poi l'acqua?
08:59Sì.
09:02Allora quest'acqua la metto qua.
09:07Questo lo metto qua, lo metto qua, e ammorbidisco il pane nell'acqua.
09:19Lo lasciamo qui da solo, insaporire, guarda, ci metto un poccino di sale e pepe, così sta
09:28lì e si riposa.
09:30A questo punto, io mi sono portato una cipolla bianca.
09:35bianca.
09:46E prendo un altro insaporitore micidiale.
09:49Aglio.
10:05Allora, il pane si è un pochino ammorbidito e un pochino è rimasto.
10:09Vedi l'olio e ora che si fa?
10:15Ora ci aggiungiamo un po' di acidità.
10:19Eccola qua.
10:20La vite.
10:21La vite.
10:23Se la mettiamo un po' per volta, gli facciamo prendere il calore.
10:26Ma senti il profumo?
10:28Come arriva?
10:29Vero.
10:31Guarda lì.
10:32Crescione.
10:39Crescione.
10:43Questa è la senapuccia.
10:47Già.
10:48Quella sono curioso, eh.
10:52Facciamo andare e poi ho germogli di rovo.
10:55Però quelli li usiamo da crudo.
11:08Ma senti, è l'amaro che è la parte interessante.
11:13Questo intingolo amaro eccezionale, eh.
11:16Che poi in terza battuta arriva la cipolla.
11:19Perché le erbe hanno preso sopravvento.
11:23Qui il crescione e la vite ha fatto veramente il suo lavoro, eh.
11:28L'ha aperto, aspetta un attimo, aspetta un attimo.
11:30Fammi fotografare la padella.
11:31Che bellissimo, sì, inferlo.
11:32Guarda, se sbruciacchia un po' è anche più buono.
11:34Esatto.
11:35Se si attacca un pochino.
11:38Vedi, guarda, il pane ha diventato una consistenza tipo pappa.
11:43Sì.
11:45Il pane, senti l'amaro perché comunque nel pane c'è un po' di resine che sono nelle cortecce, no?
11:53Quindi, senti quell'amaro lì anche per quello.
11:58Ok.
12:00Svolla.
12:04Ci metti i germoglietti.
12:06Di nuovo, sopra, così è insalata.
12:11Quindi ci sarà, anche qui, amaro e poi il dolce delle more.
12:18Ok.
12:19A questo punto,
12:22esageriamo.
12:23Olio, perché olio qui è importante proprio questo olio qui.
12:27Fa questa mineralità spiccata, eleganza.
12:33Pepe, quando deve grattare, non funziona mai.
12:37Non deve venire fuori.
12:40Bondante, che gli dà sapore.
12:41E il sale.
12:48Così, grossolano, che scrocchia in bocca.
12:50Guarda lì.
12:51Farmelo fotografare.
12:52Siamo fatti una zuppa.
12:56La possiamo chiamare una zuppa di bosco, una zuppa di torrente?
12:59Una zuppa di bosco, una zuppa di quello che c'è.
13:02Una zuppa dove la natura comanda.
13:05Quindi, ora, direi, da aspettare Vittorio, perché se no ci rimane male, sai, dopo.
13:10Poi lui è un golosone.
13:11Siamo sicuri?
13:12Sì, sì.
13:13E gli facciamo sentire la zuppa, vai.
13:28Signori, eccomi qua.
13:29Vittorio, ma ha sentito l'odore delle cipolle.
13:32Lui viaggia con gli odori.
13:34No, ma lo sai che, cioè, lui sente i profumi a distanze siderali.
13:37Beh, questo comunque è un piatto che si fa già sentire.
13:40Allora, questo, ve lo dico subito, non è un piatto da palati deboli.
13:45Ci lo condividiamo.
13:54Un bel piatto.
13:56Molto bello.
13:57Quindi, allora me lo so come lo dici.
13:59Potremmo anche riproporlo.
14:01Ma hai visto in che posto ti ho mandato?
14:04No, ma grazie davvero.
14:05Cioè, io mi sento in questo momento, un po' David Attenberg, grande documentalista in inglese,
14:12un micro vivente per me, perché in quel fai pace con te stesso.
14:17E ti dirò che mi sa che questo posto te lo rubo.
14:20Ah, sì?
14:21Che sì, ci vengo a fare, ci vengo a fare.
14:23Volentieri.
14:25E ora, Vittorio, dove mi porti?
14:27Ah, guarda, adesso abbiamo mangiato, io ti porterei in bottaglia dove affiniamo i nostri vini.
14:33Un assaggino ci scappa?
14:35Ma dai, secondo me ci riusciamo.
14:37Grande.
14:38Eh, bene.
14:38E io che faccio?
14:40Ti puoi lavare i piatti?
14:41No, no.
14:41Ah, no, mi sa che io ce l'ho un attento a me.
14:44Mi sa che c'è Giuseppe che mi aspetta.
14:46Eh, credo anch'io.
14:46Ho visto dei segnali di fumo che venivano da...
14:49Ah, sì, era lui?
14:49Era lui.
14:50Speriamo non bruci tutto.
14:51Allora io vado a cucinare e voi andate a bere.
14:54Andiamo a bere, Vittorio.
14:56Andiamo a bere e poi ti portiamo qualcosa, dai.
14:58Grazie.
15:02Eccoci, Dido, allora qua siamo nella nostra bottaglia, qua tutti i nostri vini sono in affinamento.
15:08Che meraviglia, Vittorio.
15:09Qua abbiamo per Lupicaia e Castello del Terriccio abbiamo Tonneau e Barrique di primo e secondo
15:18passaggio e invece per Tassinaia abbiamo terzo e quarto passaggio.
15:24Sono tutti rovere francese.
15:26Ah, però guarda, qua hanno lasciato la ladra e noi facciamo i ladri.
15:32L'upicaia in affinamento.
15:35Oh, fantastico, Vittorio.
15:37Ho assaggiato un 2020 del Castello del Terriccio memorabile.
15:43Memorabile.
15:43Allora speriamo che anche questo sia l'avvento.
15:45Sono veramente molto curioso.
15:46Ah, ma guarda, vedo Riccardo, Riccardo non è che hai due bicchieri?
15:59Meraviglioso.
16:00Ti ringrazio.
16:01Meraviglioso come sempre.
16:02Grazie.
16:03Lo riasseggeremo insieme in bottiglia.
16:05In bottiglia, in bottiglia, assolutamente.
16:07Bene, ma io penso che adesso potremmo andare a trovare Cristiano.
16:11Quindi aggiungiamo cibo a questo meraviglioso vino?
16:14Eh beh, l'abbinamento è perfetto, no?
16:16Ti seguo.
16:17Bene, andiamo.
16:25Maestro, mi scusi il disturbo.
16:27Ciao.
16:27La vedo assorta nel...
16:29Ma no, un po' di letture sul vino, vino toscano.
16:32Quindi sai, bisogna sempre aggiornarsi.
16:34Che bravo, che umiltà.
16:36Perché sei una persona che può sempre rinnovarsi, capire, carpire.
16:42Ci proviamo.
16:42Ci proviamo.
16:43Ma visto che ti vuoi rinnovare, mi hai comunicato la tua voglia di venirmi a dare una mano in cucina.
16:50Quindi direi di andare, perché si è fatto tardi.
16:53Non solo, Cristiano.
16:55Ti ricordi cosa ti ho detto?
16:56Mi troverei più a mio agio con una bella giacca da chef.
16:59Vado a prendere le misure.
17:01No, ti ricordi.
17:03E tu?
17:03E te la porto io, semmai.
17:05Ma che me la porti tu?
17:06Guarda che ho fatto.
17:08Guarda che ho fatto.
17:11Ma non mi sta benissimo.
17:14Guarda, guarda che bella.
17:16Non ci credo.
17:17Come non ci credi?
17:18No, non ci credo, vado io.
17:19Oddio.
17:22E adesso?
17:23E adesso?
17:25E adesso?
17:26E siccome vuoi fare il co-chef, quindi siamo due alla pari.
17:32Alla pari.
17:33Ora, che concio per le festoline, amico mio.
17:37Allora, vai.
17:39Che vogliamo fare?
17:40Facciamo qualcosa di bello, per esaltare qualcosa che generalmente è trattato come co-protagonista.
17:48Lo renderemo protagonista.
17:50Lei?
17:51Lei.
17:51La carata.
17:55Questo misterioso vegetale che ormai è considerato solo un divertimento, nel senso che un co-protagonista perché è presente nel
18:05soffritto, oppure la tristezza della carota, quella che poi, cioè, se la carota non è buona, non è buona cotta
18:15a lessa, fatta col burro, se no è anche buona così.
18:19Come te l'ho preparata, intanto, come pre-cucinata.
18:26L'ho messa sotto cenere.
18:27E come puoi notare, come noteranno tutti i nostri amici, qui, vedi queste parti verdi, non sai cosa sono?
18:37Questa è la cenere che ci è rimasta sopra, che grazie al carotene è diventata verde.
18:45Pensa te.
18:46Cambiato colore.
18:47Sembra un gioco.
18:48Sembra quasi un gioco.
18:50Allora, io prendo questo bel cestino e lo metto qua, sopra l'acqua.
18:55Quindi, a questo punto, noi, bisogna rigenerare la carota.
18:59Quindi, cosa facciamo?
19:01Così.
19:02Non è come si è impostato bene.
19:04Ora, noi la prendiamo, così, perfetto, e la facciamo andare.
19:11Questa salsa è il nostro pane, quello con le farine di cortecce, del vino e dell'aceto.
19:21Mettitela.
19:22Questo era un pane raffermo.
19:28Ti piace come idea?
19:30No.
19:30Molto.
19:31Perfetto.
19:31Ti piace molto questa parte acetica.
19:34Ok, ti piace come... guarda bella, no?
19:36Ora, questa, ci basta proprio riscaldarla un pochino.
19:39Ci si.
19:41Olè.
19:41Ok.
19:42Ora, la tagli per lungo.
19:45Che bravo che sei.
19:47Quella che ho tengo.
19:48Bellissimo.
19:49Ora, con una delicatezza, che tra l'altro ti contraddistingue, dobbiamo fare questo giochino.
19:55Poi me la metti qua da parte con queste che poi le usiamo per un altro piano.
19:59Perfetto.
19:59Quindi, toglimi l'anima della carota.
20:05Questa cosa qui, che è, diciamo, il colore ci riporta a un brodo o un fondo non troppo distretto,
20:12a un fondo di carne, è il risultato di un accoppiamento, secondo me, molto interessante.
20:19Cipolla bianca, sempre cotta sotto la cenere e liquore al carciofo e un pochino di salvia.
20:31Quindi, diciamo che, tolto la cipolla, andiamo con amaro su amaro.
20:38Questa cosa io ora la devo fare restringere.
20:42E restringere, scaldare e restringere.
20:45Ora, ti devi fare questo giochino qui.
20:49Così.
20:50Con una mano si usa sempre, eh?
20:52Le robe nella sacola.
20:53Così, e mi lascio un po' di spazio.
20:55Perfetto.
20:56Vai.
21:01Perché mi hai lasciato lo spazio?
21:03Perché useremo questo, poi useremo anche questo.
21:06Questo è...
21:07Può riempire, eh?
21:08Sì, questo è burro di pinoli.
21:10Burro di pinoli.
21:11Quindi un pinolo passato ad un estrattore, come se fosse un burro di pinoli, quindi preziosissimo.
21:25Ora ci ridai una botta sopra a coprire il tutto.
21:28Tutto?
21:28Sì, sì.
21:34In cucina, in fondo, non si inventa niente.
21:36Cosa ricorda questo pane qui?
21:38Che ci ricorda?
21:40Ci ricorda quel meraviglioso piatto, soprattutto estivo, che è la panzanella, dove si rinviene
21:46il pane nell'acqua e l'aceto.
21:48Qui, invece che l'aceto, si sente tanto il vino.
21:50Perché lo vogliamo sentire.
21:53Perché è vero, sì, che il vino a volte in cucina, ma evitato, perché rischia di cozzare,
22:01oppure di affevolire il sapore degli alimenti.
22:04Ma a volte è anche divertente il vino.
22:06Allora, ci siamo.
22:07Come vedi, la salsa si è ristretta da sola.
22:11Quindi, a questo punto, iniziamo a impiantare.
22:19Allora, qui io farei una cosa del genere, no?
22:23Che dici?
22:24Corsi.
22:44Sei?
22:46Guarda che meraviglia.
22:48Pensa, impara, perché sei uno chef, come lo fai col vino, a ragionare con un palato
22:54anche mentale, no?
22:56Quindi qui ci vuole un contrasto.
22:58L'epitella, una fogliolina.
23:01Questa è una mentuccia.
23:04Ma basta una oppure?
23:05Una, una, una.
23:06Perché ora c'è anche questa cosa che le erbe spontanee si mettono un po' così.
23:10Una fogliolina di pimpinello, metti la qua.
23:15E poi una cimetta di finocchiello, simpatico.
23:21Un po' di vento.
23:22Un po' di vento, sempre per quel discorso che si faceva prima.
23:26Un altro elemento che ci mettiamo alla fine, questi, ti conosci, questi sono...
23:33I mitici fiori di Sambucca.
23:34Sì.
23:35Che sono spesso chiamati i fiori di maggio.
23:38Quindi questi, così come sono.
23:41Mi prendono.
23:42E questi invece cerchiamo di metterli ovunque.
23:52Siamo?
23:53Ci siamo.
23:54Alla fine, questo è un sale all'elicriso.
23:58Ah, che mi ricordo la mia isola.
24:00Senti, di che profilo.
24:07Prego, dissi.
24:08Non è.
24:10Ci siamo.
24:11Ma sono capo dei tuoi con l'abbinamento qui.
24:13Ho già in mente qualcosa, ma soprattutto mi incuriosisce adesso sapere cosa ne pensano.
24:19Vittorio è il nostro ospite.
24:20Il vino ce l'ho già in mente.
24:22Sei sicuro?
24:23Quasi.
24:24Quanto sei bravo.
24:30Allora, io qui non ho proprio dubbi con questo piatto che abbiamo cucinato.
24:35Io abbino il tassinaia, che come Vittorio sa c'è sempre un preferito.
24:40E il mio preferito è il tassinaia.
24:43Però qui è nata 2021, Vittorio.
24:45Quindi un'anteprima anche per me.
24:48Stappo e tu ci ricordi l'assemblaggio di questo vino.
24:51Cabernet Sauvignon e Merlot 50 e 50.
24:54Fa 18 mesi di affinamento in tonneau e barrique.
25:01Di terzo e quarto passaggio.
25:04E poi fa un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia.
25:08Quindi barrique usate.
25:09E forse è proprio questo il segreto personalmente per cui piace tanto.
25:13Perché amo la semplicità di questo vino.
25:16A carattere, si vede che arriva proprio qua dal Terriccio.
25:19Ma questa beva proprio fine, elegante.
25:22È una bella bevibilità tra amici.
25:24Grande bevibilità.
25:33Che elegante, che bellezza di vino.
25:35Ecco, avete visto?
25:36È proprio questo che mi piace del vino.
25:38Ha struttura, ha carattere.
25:40Sicuramente non è di certo un vino banale.
25:42Però ha questa freschezza.
25:44Si beve, si ribeve.
25:45Ovviamente.
25:45E poi ragazzi, 14 gradi e mezzo.
25:48Ma come dico sempre io, quando i vini hanno questa bevibilità, questa eleganza, eccetera.
25:53E anche se hanno quel mezzo gradi in più, è quello che percepiamo in bocca che conta.
25:58E lì si vede la grandezza di questo vino, il suo equilibrio, la sua armonia.
26:03Bellissimo.
26:04Veramente un grande vino.
26:052021, grande annata, ma qui un'interpretazione perfetta.
26:09Ti ringrazio, Giuseppe.
26:10Scusi, co-chef.
26:12Co-chef, siamo proprio sicuri questa parola.
26:14Possiamo chiamare il sous-chef Giulio?
26:17Giulio.
26:19Giulio, grande.
26:21Grazie, Giulio.
26:22Allora.
26:23Vieni.
26:24Ecco qua.
26:25Prego.
26:26Grazie.
26:27Vieni.
26:28Giuseppe.
26:28Grazie.
26:29Grazie mille.
26:30Grazie.
26:30Arrimatevi di attrezzi.
26:32Di attrezzi.
26:33E se volete vi descrivo il piatto.
26:36Allora.
26:37Tanti io lo fotografo.
26:38Questo piatto è un omaggio a un vegetale abbastanza banalizzato che è la carota.
26:45Queste sono carote del nostro orto.
26:47Vengono cotte.
26:49Dopodiché viene svuotata l'anima centrale.
26:52L'anima centrale viene riempita con del pane di corteccia di pino e vino.
26:58vino e aceto, una salsa alla cipolla e un liquore al carciofo, parmigiano, poi c'è un pochino
27:07di finocchietto, un po' di artemisia e un po' di burro di finoli.
27:13Questo vegetale, così banale, è trasformarlo quasi in un approccio proteico, no?
27:19Anche per la consistenza sembra di mangiare qualcosa di molto più complesso.
27:25Ma Giuseppe, non ce la senti un po' di macchia mediterranea proprio questo?
27:30È un vino che non potrebbe nascere forse in altre parti.
27:34È proprio figlio di questo terroir, di questo territorio, di questa terra.
27:40Sono d'accordo con te Lido e se ci penso, se uno fa quel magnifico viale dal cancello
27:46fino ad arrivare dove ci troviamo e si guarda intorno sente quello che poi c'è nel bicchiere.
27:51Assolutamente.
27:52E questa è l'importanza del terroir e noi vogliamo rispettare molto il vino
27:56e quindi che si senta tutto quello che c'è intorno nel bicchiere.
28:03Stai facendo dei grandi vini?
28:04Grazie, ti ringrazio.
28:06È bello, proprio bello.
28:07Ragazzi, bel brindisi.
28:09Salute!
28:09Salute!
28:10Grazie per essere qui ospite oggi.
28:13Buona giornata.
28:15Grazie Lido, grazie.
28:16Un brindisi, Chef.
28:17Un brindisi, Chef.
28:18Un brindisi, Chef.
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