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  • 11 ore fa

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Trascrizione
00:24Era la prima volta che veniva a Capri
00:27E sinora non aveva mai aperto bocca
00:30Da quell'altezza le due grandi rupi rosse sorprendevano per la loro stranezza
00:36Simili, sulla superficie marina, a due aeroliti caduti dal cielo sopra uno specchio
00:44Alberto Moravia
01:13Grazie a tutti i nostri spettatori
01:37Possiamo parlare di spiritualità e silenzio a Capri
01:40Per scoprire forse Mariano un'altra Capri
01:43E tu hai deciso di partire da qui, dove siamo?
01:46Siamo nel cuore dell'isola
01:48La Capri diciamo fatta di archi e volte davanti sul sagrato della chiesetta di Sant'Anna
01:53Capri è sempre legata a quest'idea della mondanità, del vivere la dolce vita, i faraioni, la grotta azzurra
02:00Ma c'è molto altro, c'è un'anima più autentica che parte proprio da queste sue rocce
02:05Di fatte di Dolomiti, di Calcari, da cui nasce anche questa chiesetta
02:09Dove i vecchi marinai nel 200 decisero di insediare le loro case
02:14E dove nasce la prima comunità dell'isola
02:16Che era legata al culto di Sant'Anna, poi di San Pietro e Paolo a Calcara
02:22C'era una calcara da cui si produceva la calce per poi costruire le abitazioni
02:27E poi dedicata a Santa Maria delle Grazie
02:30Che prende diciamo il nome dalla toponomastica della strada
02:34Non a caso ho scelto questo perché è uno dei simboli chiave dell'isola
02:39Per cominciare a capire quella che è la sua anima più vera
02:42Fatta di un momento anche di raccolta, di silenzio, di scoperta del luogo vero
02:48E non soltanto di un'impressione, di un paesaggio
02:51Ed è quello che vogliamo proprio scoprire noi
02:54Siamo nel 1300, quando poi la comunità sente il bisogno di espandersi?
02:59Sì, diciamo che poi di lì a poco tra il 300 e il 500
03:04La comunità sente il bisogno di espandersi come avverrà anche ad Anacapri
03:07Andando verso la chiesa più in piazza
03:10Quella che è la piazzetta, che è l'anfiteatro naturale della piazzetta
03:15Si costruisce intorno a quello che sarà la chiesa all'ex cattedrale di Santo Stefano
03:20Ci saranno bisogno di spazi maggiori
03:22Anche perché la ritualità diventerà maggiore
03:25E in quel senso acquisisce peso anche il culto delle reliquie di San Costanzo
03:30Un santo arrivato nel VI secolo sull'isola
03:34Che però avrà una discreta fama in base proprio ai miracoli
03:38Alla protezione che riuscirà a dare al territorio contro le avversità
03:42Contro le avversità che arrivano dal mare
03:45Ma anche contro i cataclismi naturali per proteggere la vegetazione, l'orto e anche il pescato
03:52E allora Mariano possiamo dire che a Capri possiamo scoprire anche il significato vero del silenzio?
03:59Assolutamente sì perché poi spesso non serve soltanto ricondursi ai Santi Patroni
04:06San Costanzo, San Antonio
04:08Ma basta andare nel piccolo eremitaggio di Santa Maria del soccorso a Villa Iovis
04:14Per trovare sui ruderi di Tiberio, degli scavi romani di Tiberio
04:18Un'intimità, una felicità che quest'isola ti riesce a dare
04:23Data dalle sue rocce, data dal suo antico passato
04:27Ma data anche da questo rapporto molto vero
04:29Con la terra, con la vita, con i limoni, con la vita
04:33E ti arriva molto forte perché capisci che è un territorio unico
04:38Mariano io ti ringrazio perché mi hai dato tutte le coordinate
04:41E io posso partire alla scoperta del silenzio e della spiritualità di Capri
04:46Sono io che ringrazio te, grazie e ti auguro un buon cammino
04:50Grazie
05:18Grazie
05:20Franco Senesi, gallerista di Capri e tifoso del Napoli
05:24Sì, sì, anche
05:25È importante sottolinearlo
05:27Siamo in un posto panoramico bellissimo
05:30Io ti volevo chiedere quanto questo silenzio, questa atmosfera
05:34Influisce, poi ispira l'arte
05:37Allora, sicuramente nel mondo dell'arte
05:41Sia per chi ammira un'opera d'arte
05:43Sia per chi la crea
05:45Il silenzio è un elemento fondamentale
05:47Perché il silenzio sicuramente enfatizza altri, diciamo, recettori
05:55Altre emozioni, altro modo di vedere le cose
05:58E tende sicuramente a rendere, diciamo, la fruizione dell'arte più spirituale
06:09Ecco, più controllata all'interno di una visione più intima
06:14Le opere parlano da sole, tu infatti hai fatto una scelta ben precisa
06:18Sì, noi, allora, quando ho fondato, quando ho aperto le mie gallerie nel 2000
06:24Ho sempre cercato opere che non hanno bisogno di un intermediario culturale
06:29O un testo per essere comprese
06:31Ma si possa innescare questo rapporto diretto con chi le osserva
06:37Quindi io apprezzo molto un artista che ha tecnica, che ha abilità
06:42E che riesca a comunicare direttamente con chi osserva l'opera
06:49Quindi racconto artisti che hanno... racconto una cultura locale
06:57Una visione o delle capacità artigiane locali con un linguaggio universale
07:06Quindi che sappiano parlare tutto il mondo
07:08Grazie a Capri, per fortuna, noi siamo collegati al mondo intero
07:13Abbiamo collezionisti in tutto il mondo che apprezzano appunto questi artisti
07:17Che riescono a parlare un po' della bellezza, della vita, dell'estetica nelle loro opere
07:32E c'era questo racconto dell'isola che girava per l'Europa
07:36E anche a livello mondiale di un luogo magico particolare
07:41Dove tu venivi qui per trovare te stesso
07:46Effettivamente è così
07:47Franco, mi fai vedere un po' delle opere degli artisti che tu selezioni, scegli?
07:52Certo, andiamo in galleria e te le presento qualcuna
07:55Andiamo
08:08Questa è la tua galleria?
08:10Sì
08:10Sì, questa è la sede di Capri
08:12Noi abbiamo anche altre gallerie
08:13Abbiamo tre spazi a Positano, una a Ravello
08:15Una dalla Capri
08:17A Miami
08:18Quindi da qualche anno siamo anche negli Stati Uniti
08:21Liquid Art System
08:23Mi spieghi il nome?
08:24Noi abbiamo coniato questa idea, questa filosofia di Bauman, della società liquida
08:36L'abbiamo poi interpretata nel mondo dell'arte come una galleria che vuole adattarsi al luogo dove opera
08:48Quindi cercare spazi e riuscire a coniugare la filosofia propria a quella del luogo
08:56Questa è stata un'idea che ci piaceva soprattutto sulla parola, proprio del concetto liquido
09:03A noi interessa molto scoprire artisti che riescono a raccontare una cultura locale
09:11Una cultura fatta di nozioni o di avvenimenti o altro, o delle tecniche con un linguaggio universale, internazionale
09:25Questa è quella che la nostra ricerca è focalizzata su questo punto qui
09:30Infatti da quando abbiamo aperto la galleria dal 2000
09:35La ricerca è sempre stata quella di artisti giovani
09:39Su cui investire, produrre le loro opere, dare delle indicazioni anche a livello internazionale
09:45Per farli conoscere e per portare, grazie a Capri
09:49Capri per noi è un megafono mondiale di tutte le attività che noi facciamo
09:54Portarli a livello internazionale, questa è stata l'idea
09:57Noto che non ci sono delle didascalie, non c'è il nome dell'artista
10:01Non c'è il nome dell'artista perché l'allestimento è un allestimento che tende a rendere un po' la
10:10sensazione di avere queste opere a casa
10:13Quindi noi non vogliamo che le persone credano di essere un luogo dove ci sia una didascalia che va a
10:21raccontare l'opera
10:22Noi vorremmo che le persone si incuriosiscono e cercano di capire cosa può dire l'opera
10:29E di andarla a vedere proprio nel senso più pulito, quasi come se fosse sul cavalletto dell'artista
10:36Questo ci riporta un po' al silenzio di cui parlavamo prima
10:40Sì, sì, sì
10:42Allora il nostro atteggiamento nei confronti di un'opera d'arte è che dobbiamo guardarla e lasciarla parlare
10:47Sì
10:48Dice a ognuno di noi quello che noi percepiamo
10:50racconta qualcosa di diverso
10:52L'opera d'arte è come un oggetto che stimola, enfatizza ciò che è dentro di noi
11:00Ecco, quindi un'opera d'arte, il compito dell'opera d'arte secondo me dovrebbe essere quello di far pensare
11:07Ecco, per questo al di là delle didascalie, dei testi eccetera
11:12Un'opera d'arte deve essere una connessione tra chi la vede e l'opera stessa
11:19E quindi quella diventa quasi un'altra opera d'arte
11:21Nel senso queste opere raccontano ad ognuno di noi emozioni diverse in base alle nostre esperienze
11:28E tutti i giorni naturalmente questa emozione cambia, si evolve, si approfondisce, si apre, si elabora
11:35Dipende un po' dagli stati nostri, della nostra vita
11:41E questo sottolinea ancora una volta quella liquidità
11:43Anche la liquidità, esatto
11:45Ma a Capri si è sempre fatta arte, vuol dire al di là della visione contemporanea diciamo di Capri
11:50Un luogo quasi da cartolina, ma a Capri abbiamo avuto grandissimi artisti
11:56Gli anni artisti su un'isola, ne parliamo fine 800, inizio 900, quindi un'isola molto povera
12:02Dove non c'era negozi o alberghi
12:06Gli artisti venivano qui perché trovavano quell'equilibrio
12:10Quell'ispirazione
12:12Un po' Sturmundran tedesco, quel romanticismo legato naturalmente alle rovine romane
12:18A un paesaggio molto bello che veniva apprezzato solamente dagli artisti
12:23E non c'erano le fotografie, quindi dipingevano, facevano questi quadri Capri, cartoline
12:28Che poi hanno girato il mondo intero
12:30Piano piano sono arrivati grandi artisti a raccontare Capri
12:35Una Capri che naturalmente è molto diversa da quella che abbiamo oggi
12:40Molto diversa, però continua a ispirare bellezza e a creare bellezza
12:44Sempre, sempre
12:45Grazie Franco
12:46Grazie mille, grazie a te
13:05Don Pasquale, grande festa il 14 maggio
13:09Sull'isola di Capri per San Costanzo
13:11Sì, il patrono dell'isola è oggi 14 maggio
13:16Noi festeggiamo la solennità del nostro patrono
13:20Con l'equalistia iniziamo e poi
13:23L'equalistia seguirà la processione che porterà la statua di San Costanzo
13:28Da questa chiesa che è la chiesa parrocchiale di Santo Stefano
13:31Alla chiesa di San Costanzo Marina Grande
13:34Come vivono i Capresi questa giornata?
13:37È un giorno di attesa, è un giorno anche unico nell'anno
13:41Ed è l'opportunità anche per loro per risvegliare la fide
13:45Proprio nel pieno delle attività dell'isola
13:49Capri si ferma per festeggiare il suo patrono
13:52Sì, sì
13:53Ma cosa rappresenta proprio per ognuno dei Capresi San Costanzo?
13:57È la grande protezione paterna potremmo dire
14:01Storicamente dal nemico
14:03Però poi dal punto di vista più profondo
14:05Da quelli che sono i nostri turbamenti
14:08Dalle paure
14:09Dalla vita che comunque è un combattimento
14:13Quindi la statua di San Costanzo resterà nella chiesa di San Costanzo
14:19Per questi giorni
14:20Per poi ritornare qui a Santo Stefano
14:24All'inizio stava lì
14:27Poi fu portata qui per ragioni di sicurezza
14:31A distanza di tanti anni
14:34Qual è il messaggio di San Costanzo?
14:36Cosa dice alla sua popolazione?
14:38Dice alla sua popolazione oggi di non temere
14:41Perché è una grande protezione la sua
14:44E soprattutto quella di aprirsi a chi viene sull'isola
14:49Probabilmente all'inizio c'era molta paura
14:53Legata ad assalti bellici
14:56Per così dire
14:57Per cui ora San Costanzo dice
15:00Guarda che mentre prima dal mare venivano i nemici
15:04Ora vengono persone in pace
15:06Tra cui poi certamente i turisti
15:08Quindi possiamo dire come dicevi prima
15:10Una sorta di protezione paterna
15:12Sì quella è la protezione paterna
15:13Di cui oggi c'è bisogno tantissimo
15:15Molto
15:16Grazie
15:17Grazie
15:36Renato Esposito
15:38Sei uno scrittore, uno storico
15:40Ma mi racconti qual è il legame proprio di San Costanzo con quest'isola?
15:44San Costanzo per alcuni storici era un vescovo di Costantinopoli
15:50Che nel suo viaggio arriva a Capri, muore a Capri
15:54Quindi inizia questo culto nella chiesa di San Costanzo e Marina Grande
15:59Secondo altri storici invece era un semplice monaco basiliano
16:05Che dall'Oriente, sempre questo legame che è l'isola molto forte dall'Oriente
16:10Vennero qui ad evangelizzare
16:13Perché Capri era un'isola pagana
16:15Era legata ad Agosto, a Tiberio, ai culti pagani
16:18E quindi è legata ad altri santi come Sant'Antonino
16:24San Cataldo che sono venerati sulla penisola sorrentina
16:28E quindi poi è legato anche a molti miracoli
16:33Infatti io ti volevo chiedere
16:35Sono tanti i miracoli che si raccontano di San Costanzo
16:39E ce n'è uno in particolare che viene descritto anche in un quadro
16:43Che viene riposito in chiesa
16:45Anche in un libro che si chiama Capri, l'isola delle favole
16:48In cui parlo la storia di questo quadro
16:51L'isola di Capri ha avuto per quasi mille anni questa paura delle incursioni dei Saraceni
16:59Quindi intorno al 1500 ci fu una di queste famose incursioni dei Saraceni
17:06E quindi quando l'isola stava per essere completamente distrutta
17:11Una signora, una donna, una popolana che abitava nel volo di Santa Teresa
17:16Incomincia ad invocare San Costanzo
17:19E San Costanzo scende su Capri su una nuvola con una fiaccola in mano
17:26E quindi i Saraceni pensavano che fosse una divinità orientale
17:32E quindi fuggirono via e lui salvò Capri
17:36Mi fai capire cosa rappresenta San Costanzo per ognuno di voi, per i Capresi?
17:43San Costanzo è un santo che fondamentalmente crea il legame
17:51Che quest'isola ha avuto con il mondo
17:55È un'isola che è sempre stata tollerante, aperta anche ad altre religioni
18:02L'isola di Capri vista anche come un ponte
18:05E quindi San Costanzo sempre ha rappresentato questa idea molto forte
18:12Che noi abbiamo dell'accoglienza e dell'ospitalità
18:28Michele San Costanzo è un po' la protezione, il protettore di tutti voi Capresi?
18:34Assolutamente sì, sia adesso che in tempi più bui
18:37Quando i Capresi eravamo tutti poveri fino alla prima metà del Novecento
18:42In cui si viveva soltanto di agricoltura e principalmente di pesca
18:46Infatti a Capri la maggior parte delle persone erano pescatori
18:49Sì, sì, per lo più tutti, tutti quelli della Marina
18:52Anche del centro che poi lavoravano alla Marina
18:55Sì, pescavano, pescavano per tutti, pescavano per i signori
18:58A loro vendevano i pesci pregiati e per sé tenevano quelli un po' meno pregiati sulla carta
19:05Quali sono i pesci più poveri che in un certo senso possono essere legati ancora oggi a San Costanzo?
19:10Beh, le alici, le alici sono il piatto povero per eccellenza
19:14Però con povero si intende non povero di scarsa qualità
19:18Ma povero di, come posso dire, di valore economico
19:24Però anche a livello, diciamo, nutritivo sono spettacolari le alici, lo sappiamo
19:28E quindi è rimasto, come piatto ricordo di quel periodo, è rimasto ancora adesso il piatto di alici
19:35Una volta che i pescatori portavano a casa le alici dopo aver venduto invece l'altro pesce per guadagnare
19:43A casa poi le mogli come preparavano le alici?
19:46Le preparavano in tortiera, che la tortiera è questo strumento, questo utensile multiuso
19:51Che magari a Pasqua si utilizzava per la pastiera e poi si riutilizzava per mettere le alici come poi vedremo
19:59Un piatto buono ma semplice?
20:01Semplice, semplice è quello che viene riportato adesso, è l'esaltazione di quella semplicità
20:06In memoria della povertà, in memoria di quello che non dovremo mai dimenticare
20:11Cioè che quello che ci è stato dato, diciamo, a livello superstizioso, ci potrà essere tolto un giorno
20:16E quindi preparare le alici, preparare questi piatti poveri ancora adesso
20:19Che per fortuna quella povertà non c'è più, ci fa ricordare, ci fa restare un po' quei piedi per
20:23terra
20:24Che poi possiamo dire che la semplicità è quella vera ricchezza
20:28Assolutamente sì, questo ci è stato sempre insegnato e cerchiamo di portarlo avanti
20:32Proprio nel nome dell'upgrade, chiedo scusa di questo termine, che c'è stato negli ultimi decenni
20:38Appunto in ricordo della Capri che fu e che ci ha portato ad essere quella che siamo
20:43E che va customita
20:44Assolutamente
20:59Allora, qui abbiamo delle alici, un piatto molto molto semplice
21:04Delle alici in tortiera, che appunto andiamo a preparare aggiungendo un filo d'olio
21:09Le alici
21:12Poi aggiungiamo uno spicchietto d'aglio
21:16Dell'origono secco
21:17Delle foglioline di origono fresco
21:20Un goccino di vino
21:22E andiamo in cottura
21:24Alla fine andremo ad aggiungere del crumble di pane
21:28Per rendere un po' croccante la parte, diciamo, delle alici
21:31Di qua abbiamo un'altra ricetta molto molto semplice
21:34Sempre molto molto popolare, che è uno spaghetto ad aglio mezzana
21:37In cui abbiamo base di olio d'oliva, aglio, origono secco, pomodorino, basilico
21:45Andiamo a calare la nostra pasta
21:47E nel frattempo prepariamo la base
21:49Olio
21:52Spicchietto d'aglio
21:54Schiacciato
21:57Origono fresco
21:58E andiamo ad aggiungere i nostri pomodorini
22:06Ecco qua il nostro pomodorino
22:08Adesso aggiungiamo un po' di origono secco
22:11Eccolo qua
22:16E siamo pronti
22:17Le nostre alici sono quasi pronte
22:20Goccino di acqua
22:22E ecco qui
22:24Finiamo ancora con un altro poco di origono fresco sopra
22:27Allora, il nostro sugo è pronto
22:29La pasta anche
22:30Andiamo ad alzare molto al dente
22:34Ecco qua
22:35E andiamo a mantecare
22:37Eccoci qua
22:37Siamo quasi a fine cottura
22:40Andiamo ad aggiungere il basilico fresco
22:47Allora, eccoci qua
22:49Come vedete è un piatto molto molto semplice
22:52Con pochissimi ingredienti
22:54Ma tutti assolutamente diciamo di stagione e locali
22:58Andiamo ad impiattare
23:00Ecco qua
23:02Allora, abbiamo quindi uno spaghetto alla yumezzana
23:06Che è un piatto molto molto semplice
23:10Povero della nostra tradizione
23:13Finiamo con del basilico
23:17Qui abbiamo le nostre alici in tortiera
23:19Con questi due piatti
23:21L'abbinamento che consiglio
23:22E un lacrima cristi del Consorzio del Vesuvio
23:39Capri non è soltanto luce, mare e paesaggi spettacolari
23:43Esiste anche un volto più raccolto
23:46Fatto di spiritualità
23:48Di silenzi
23:49E di luoghi che invitano alla riflessione
23:52In questo viaggio abbiamo attraversato
23:54Spazi dove il tempo sembra rallentare
23:57E il rumore del mondo
23:58Lascia spazio all'ascolto
24:00Un patrimonio invisibile
24:02Ma prezioso
24:03Che continua a custodire
24:05L'anima più profonda dell'isola
24:07Ma nella prossima puntata
24:09Cambiamo completamente rotta
24:11E andiamo a vedere
24:11Cosa ci riserva la capri notturna
24:25Grazie a tutti
24:28Grazie a tutti
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