00:00È stato un incontro non breve in cui c'è stato un lungo scambio di opinioni che, devo dire,
00:05non ha portato a sostanziali modifiche delle nostre posizioni e tantomeno a quelle del
00:09Governo. Io credo non sia stato inutile perché abbiamo avuto modo di spiegare nel dettaglio
00:15le ragioni specifiche, tecnico-giuridiche che ci portano assolutamente a non condividere
00:21questa riforma. Lo abbiamo fatto, abbiamo preso l'atto con molta chiarezza di una volontÃ
00:25del Governo di andare avanti senza alcun tentennamento, alcuna modifica sul punto. Questo è un elemento
00:31per noi di chiarezza, nel senso che continueremo il nostro discorso ai cittadini in processione
00:36di un referendum perché è un dibattito democratico che è ancora in corso. Sappiamo, a differenza
00:41di quanto spesso i giornali hanno detto, che nessuna offerta è stata effettuata ma era evidente
00:46perché il Governo sa benissimo che noi non potevamo corrispondere nulla in cambio. Sono
00:51venuti solamente con la nostra coscienza, la nostra onestà intellettuale a presentare
00:55le nostre idee. Non è stata una trattativa, non volevamo che lo fosse, non lo sarebbe
00:59stata mai perché noi non abbiamo da offrire nulla se non la nostra lealtà ai principi
01:03nei quali crediamo. Guardi, in tutta sincerità , non mi aspettavo di più e non lo considero
01:09un fallimento. Lo considero un momento di chiarezza per la prosecuzione della nostra attività ,
01:14per la nostra volontà di arrivare alla gente, di farci capire. In qualche modo ci aiuta perché
01:20sappiamo perlomeno che questo processo è destinato ad andare avanti legittimamente, perché
01:25è una procedura costituzionale che noi rispettiamo e nella quale ci inseriremo come cittadini
01:29nel dibattito democratico.
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