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00:00:05Musica
00:00:30Buonasera a tutti e ben ritrovati a Check Up Salute e Benessere, il programma di medicina di 12 TV Parma,
00:00:35tutti i mercoledì in diretta alle 21, spazio appunto alla medicina, alla salute e al benessere.
00:00:40Tutte le settimane un tema diverso, tutte le settimane autorevoli e professionisti qui negli studi di Via Mantova.
00:00:46Questa sera argomento molto interessante perché parliamo della bellezza del corpo, ma non soltanto bellezza in termini estetici, ma anche
00:00:55legati proprio al benessere, a quel senso proprio di armonia che devono avere i pazienti, sia maschi che femmine.
00:01:02Lo facciamo ovviamente con quattro medici che vado subito a presentare, partendo dal professor Edoardo Caleffi, specialista in chirurgia plastica
00:01:10della Casa di Cura, città di Parma.
00:01:12Buonasera, grazie professore, grazie per essere tornato.
00:01:16Grazie tantissime a voi.
00:01:17Grazie, accanto abbiamo il collega, il dottor Mario Ghillani, medico di medicina generale dell'azienda Usli Parma, ma anche specialista
00:01:25in chirurgia plastica.
00:01:27Quindi lei, dottore, è perfetto questa sera perché è in doppia veste, è un po' il nostro jolly, visto che
00:01:32si presenta ovviamente in un ruolo, ma in realtà ha competenze, anche su quello strettamente legato al tema della pittata.
00:01:38Continuiamo con gli ospiti, dottoressa Silvia Di Gennaro, specialista in anestesia della Casa di Cura, città di Parma.
00:01:46Buonasera, grazie dell'invito.
00:01:47Buonasera dottoressa, grazie anche a lei per essere tornata.
00:01:50E chiudiamo il nostro poker di ospiti con la dottoressa Laura Papaleo, fisioterapista della Casa di Cura, città di Parma.
00:01:58Buonasera.
00:01:58Bentornata dottoressa, anche a lei.
00:02:00Io vi ricordo che ovviamente Check Up è un programma di informazione scientifica, il nostro obiettivo appunto è di parlare
00:02:07di patologie, di benessere, abbiamo detto di medicina, ma vogliamo darvi anche la possibilità di mettervi in contatto con noi.
00:02:14Quindi vi ricordo il numero di telefono, potete telefonare in diretta al numero 0521 464 227, oppure potete scrivere, ho
00:02:22qua proprio pronto il mio iPad, un messaggio sms o whatsapp al 333 9200 170.
00:02:29Insomma queste sigle e questi numeri li vedrete sempre in sovraimpressione.
00:02:33Quindi direi di cominciare e vi ricordo anche però che da qualche stagione ci tengo moltissimo, ascolteremo delle testimonianze in
00:02:41questa rubrica, in questo collegamento telefonico, l'ho vissuta così e questa sera abbiamo ben tre casi.
00:02:47Perché il tema bellezza del corpo è molto ampio, abbiamo pensato quindi di inserire appunto tre pazienti che racconteranno la
00:02:55loro esperienza.
00:02:56Bene, direi professore quindi di partire con lei, ha lei insomma il piacere di introdurre il tema della puntata e
00:03:02che cos'è davvero la chirurgia plastica oggi.
00:03:05Bene, grazie ancora dell'invito, grazie di aver proposto questo tema che è un tema particolarmente pregnante per uno che
00:03:13fa la chirurgia plastica come la faccio io.
00:03:15Però questa sera io avrei voluto, con la sua condivisione ovviamente, non sentire solo il parere di un chirurgo plastico
00:03:23ma sentire anche il ruolo che dovrebbe essere l'inizio e la fine del percorso clinico di una persona, di
00:03:30un paziente, cioè il medico di medicina generale.
00:03:32Uno specialista che è quello che garantisce la sicurezza degli interventi e garantisce quella che è la lotta di tutti
00:03:41i medici, cioè evitare il dolore al paziente, quindi l'anestesista.
00:03:45E chi gestisce il paziente prima nella preparazione dell'intervento e dopo in quelli che sono i postoperatori, anche se
00:03:53lei non vuole che si parli di postoperatori perché fa un trattamento assolutamente a 360 gradi, che è la fisioterapista.
00:04:00E quindi la bellezza. La bellezza io non vorrei disilludere, ma io non vorrei che si considerasse la bellezza come
00:04:09un parametro oggettivo di un qualche cosa che deve ricadere entro degli stereotipi per cui uno è bello oppure non
00:04:19è bello e in questo caso è positivo o negativo.
00:04:21Ci sono persone fisicamente non perfette che ci affascinano e che ci attirano e ci sono persone esteticamente, fisicamente perfette
00:04:34che invece non ci dicono niente, ci lasciano indifferenti.
00:04:36E quindi siamo bombardati quotidianamente dalle indicazioni di canoni di bellezza.
00:04:44E siccome la chirurgia plastica è una chirurgia dell'immagine, io inizierei a far vedere un'immagine, una di quelle
00:04:51che si possono vedere, che ci indica una cosa che è storica.
00:04:56Quello che doveva essere il cliché di una perfetta indossatrice, di una perfetta modella.
00:05:02E' chiaro che adesso a noi fortunatamente queste immagini non piacciono più, non ci piace più una persona così anoressica.
00:05:10Ma non ci piacerebbe nemmeno una donna del Botticelli, non ci piacerebbe nemmeno una donna rotondeggiante con le forme rinascimentali
00:05:18del Botticelli.
00:05:19E quindi la bellezza non è un parametro di canoni centimetrici o di grammatura, ma è secondo me armonia, è
00:05:31secondo me l'avere un equilibrio, un equilibrio che non è solo nell'aspetto estetico, ma è anche un equilibrio
00:05:38nella salute, nella forma, nella condizione di benessere con se stessi.
00:05:43Quindi il ritornare o ricreare o avere la bellezza io credo che debba essere la migliore forma di noi stessi,
00:05:54il modo in cui noi riusciamo a essere in armonia con il nostro corpo, come riusciamo a presentarlo alla società,
00:06:01al mondo del lavoro, al mondo degli affetti, senza pensare che questo possa essere un limite ma che possa essere
00:06:08una nostra chance.
00:06:10Molto interessante professore queste sue considerazioni, l'abbiamo detto, insomma la strategia era un po' questa stasera, parlare di bellezza
00:06:16non solo come fare per avere un bello corpo e sano, ma dare un taglio diverso, più innovativo e anche
00:06:21più profondo rispetto al concetto di bellezza, quindi insomma la ringrazio molto per queste sue parole iniziali.
00:06:27Dottor Ghillani, ma un paziente viene da lei per informarsi su quello che è un percorso estetico?
00:06:35Non sempre, dipende dal rapporto di confidenza, di stima e di fiducia che c'è tra medico e suo assistito
00:06:44perché di solito le imperfezioni fisiche e i problemi estetici importanti creano un disagio psichico importante che crea ritrosia, che
00:06:54crea vergogna e questo di solito non aiuta il paziente a rapportarsi al suo medico di famiglia,
00:07:01magari si rapporta con il professionista che lo risolve il problema, ma non col medico di famiglia, a meno che,
00:07:08ripeto, non ci sia un rapporto di confidenza e di conoscenza magari di tanti anni che fa sì che il
00:07:13paziente, la paziente spesso, confessi il suo disturbo, il suo difetto.
00:07:19Il professor Azzolini diceva che il chirurgo plastico è un chirurgo dell'anima perché con un gesto chirurgico fa psicoterapia
00:07:28praticamente, cioè risolve un grosso problema psicologico.
00:07:32Quindi insomma lavora sull'autostima, sulla accettazione, sulla sensazione di armonia.
00:07:37Per cui appunto dipende molto dal rapporto. Ci sono persone che magari mi vengono a dire guardi ho questo addome
00:07:44così cadente oppure dopo l'allattamento mi si è asciugato il seno, cosa faccio, eccetera, eccetera.
00:07:51Altre che invece lo tengono nascosto e che magari vanno direttamente dal chirurgo estetico. Dipende dal rapporto che c'è
00:07:57col medico.
00:07:57Un rapporto di fiducia, forse anche di confidenza, perché c'è un po' anche questo pensare che forse insomma la
00:08:03bellezza è anche un po' superficialità.
00:08:05Io ovviamente non sono d'accordo, però sicuramente c'è più facilità a parlare con lei di un problema strettamente
00:08:11legato alla salute che è un'esigenza magari più legata al modo di rapportarsi agli altri, alle relazioni anche a
00:08:18se stessi.
00:08:19Grazie, grazie dottore per la sua prima risposta.
00:08:21Dottoressa Di Gennaro, quali sono le domande più frequenti che fanno i pazienti all'anestesista?
00:08:28Prima ad esempio degli interventi chirurgici, insomma qualche volta io sento ancora dire nel 2006, ma mi sveglierò?
00:08:37Quindi insomma devo dire che la medicina ha fatto passi da gigante anche ovviamente la sua specialità, però questo timore
00:08:44insomma rimane.
00:08:45Le ansie diciamo dell'intervento chirurgico sono molteplici. Il momento del colloquio anestesiologico diventa un momento molto importante in cui
00:08:55il paziente può comunicare tutte le sue ansie ed avere tutte le informazioni diciamo corrette.
00:09:01Le ansie riguardano tutte le fasi dell'intervento chirurgico, quindi dalla fase preoperatoria, dalla fase intraoperatoria, quindi le tecniche, piuttosto
00:09:12la paura dell'anestesia generale, come diceva lei, quindi la paura del risveglio della coscienza intraoperatoria e il dolore nel
00:09:21postoperatorio.
00:09:22Adesso mi vorrei concentrare un po' sulla gestione del preoperatorio con l'ansia. Ancora i pazienti richiedono quella che è
00:09:31la vecchia preanestesia.
00:09:33I nuovi protocolli ERAS, che sono i protocolli per il miglior recupero postoperatorio, attualmente sconsigliano l'utilizzo della preanestesia per
00:09:43varie ragioni.
00:09:44Allora, una di queste è che la preanestesia viene somministrata per via intramuscolare e questa è una via di somministrazione
00:09:52che già rischia di essere fonte di stress per i pazienti.
00:09:55L'altro aspetto è l'assorbimento dei farmaci per via intramuscolare, quindi ognuno ha un assorbimento diverso, quindi ci possono
00:10:03essere effetti anche paradossi,
00:10:05piuttosto che un'alterazione proprio del sensorio e questo è sgradevole e soprattutto va ad interferire con l'outcome proprio
00:10:15del paziente.
00:10:16Quindi si preferisce evitarlo.
00:10:18In realtà, in casi selezionati, si può pensare di effettuare la somministrazione di un farmaco, di qualcosa che sia un
00:10:29sedativo.
00:10:29Nel momento in cui il paziente giunge in sala operatoria, abbiamo la zona della presala dove c'è personale dedicato,
00:10:38quindi un infermiere dedicato e anche dei monitoraggi.
00:10:42E quindi quello è l'ambiente più idoneo.
00:10:44Io resto sempre convinta che un buon colloquio eviti la medicalizzazione delle situazioni.
00:10:52Cioè preparare i pazienti a quelli che possono essere gli eventi sicuramente ci aiuta molto di più.
00:11:01Nella seconda immagine ho tre concetti importanti che sono quelli dell'informazione, della sicurezza e la fiducia.
00:11:11Allora, innanzitutto i pazienti che si accostano ad un intervento di chirurgia estetica, di chirurgia plastica,
00:11:16stanno già dimostrando una fiducia nei confronti del chirurgo, perché stanno già mettendo il proprio biglietto da visita nelle mani
00:11:25del chirurgo.
00:11:26Cioè il proprio corpo o il proprio viso.
00:11:30L'informazione resta la base.
00:11:33Ricordiamo che anche il consenso che noi prendiamo, sia quello anestesiologico che quello chirurgico,
00:11:38è un consenso definito proprio per legge informato.
00:11:41E in ultimo, e non meno importante, anzi è il discorso della sicurezza.
00:11:48La cronaca porta alla ribalta sempre episodi un po' insomma...
00:11:54Complicati.
00:11:55Complicati, ecco.
00:11:55A me, insomma, giornali e telegiornali, questo discorso di come avvengono poi gli interventi,
00:12:00la fase anche legata all'anestesia.
00:12:02Esatto, di interventi chirurgici condotti in ambienti non sicuri.
00:12:05Quindi sicurezza vuol dire avere a disposizione sicuramente strumenti di monitoraggio,
00:12:11sistemi all'avanguardia, ma questi necessitano comunque di competenze e anche di esperienza.
00:12:19E di professionalità.
00:12:20Sì, sì, perché purtroppo poi insomma delle giovani pazienti, soprattutto mi verrebbe da dire,
00:12:25forse un po' di maturità, di responsabilità, si affidano magari a medici che non sono professionisti,
00:12:30e magari finiscono in un ambulatorio quando l'intervento invece doveva essere effettuato
00:12:34in una clinica o casa di cura, tutta una serie poi di conseguenze, non ci sono ovviamente i presidi
00:12:39e le storie poi le raccontiamo, ahimè, in tv con dramma dei familiari.
00:12:45Grazie dottoressa, anche lei per questa prima risposta.
00:12:48Dottoressa Papaleo, qual è il ruolo del fisioterapista quando si parla di un percorso
00:12:52legato alla bellezza del corpo?
00:12:55Il fisioterapista appunto assume un ruolo sempre più importante per quanto riguarda
00:12:59la cura della bellezza, che deve essere, come dicevi prima, intesa in modo diverso rispetto
00:13:05a quello che riguarda l'estetica.
00:13:07Si occupa della salute dei tessuti, della postura, della funzionalità del corpo, si occupa
00:13:14della ritenzione idrica, cellulite, cicatrici, trattamento dei cicatrici e di edime anche
00:13:20postchirurgici.
00:13:21Quando parliamo di tutti questi liquidi facciamo riferimento al sistema linfatico, faccio una
00:13:28breve parentesi, il sistema linfatico è un sistema parallelo al sistema circolatorio
00:13:33venoso che permette la conduzione e il passaggio dei liquidi e prodotti di scarto dalla periferia
00:13:40verso il centro, verso il cuore.
00:13:42Non ha una vera pompa muscolare, ma funziona attraverso un meccanismo di differenza di pressione
00:13:48tra l'interno e l'esterno dei vasi. Questo permette, da una parte, il riassorbimento
00:13:52da parte dei tessuti e dall'altra parte lo spostamento verso l'alto.
00:13:55Ci sono delle condizioni in cui questo sistema viene alterato, come ad esempio la sedentarietà,
00:14:01il sovrappeso, condizioni climatiche come ad esempio il caldo, oppure si può andare incontro
00:14:07a condizioni fisiologiche come un aumento di questo liquido si può avere anche in seguito
00:14:12a una posizione retta prolungata. Poi possiamo avere delle condizioni patologiche in cui si
00:14:20sviluppano due tipi di edemi. Un edema linfatico primario che può essere congenito, quindi
00:14:27la persona, il paziente può averlo direttamente alla nascita, può insorgere durante la fase
00:14:31della pubertà o addirittura a oltre 35 anni, in fase tardiva. Poi ci sono degli edemi che si
00:14:37sviluppano linfatici, sono secondari, che sono quelli più comuni, che si sviluppano
00:14:42in seguito a interventi chirurgici, traumi, problematiche oncologiche come ad esempio appunto
00:14:48il carcinoma mammario. Quando si sviluppano questi liquidi, soprattutto nelle patologie,
00:14:54nelle fasi iniziali i liquidi sono reversibili, quindi di notte si riassorbono. Se ristagnano,
00:15:02appunto, oltre alla presenza di liquidi ci sono anche dei prodotti di scarto, quindi proteine,
00:15:07che se rimangono ad esempio a livello degli arti inferiori, questo creerà una sorta di
00:15:11ciclo vizioso, di processi infiammatori in cui il tessuto da morbido diventerà sempre
00:15:16più rigido, più denso, fino a creare delle alterazioni cutanee. Il trattamento dipende
00:15:23appunto se ci troviamo in una fase di acuto, post chirurgico, in cui i collettori, quindi
00:15:29tutti questi vasi sono una sorta di spasmo, allora vede l'utilizzo del massaggio linfodrenante,
00:15:35mentre quando la patologia diventa cronica, quindi è una patologia irreversibile, allora
00:15:40vede come è un punto di forza la combinazione tra il massaggio linfodrenante e un vendaggio
00:15:46compressivo multistrato, che sono delle bende di diverso tessuto e diversa elasticità.
00:15:53Il massaggio linfodrenante è studiato da diversi linfologi ed è riconosciuto attualmente
00:16:00come il miglior...
00:16:01Dottoressa, c'è un massaggio linfodrenante che deve essere effettuato con movimenti
00:16:07circolari, lenti, non deve creare iperemia. Viene effettuato prima andando a stimolare i
00:16:14linfonodi, perché sono quelli che filtrano la linfa e poi via via ci spostiamo nel senso
00:16:19distale. Abbiamo dei test per valutare appunto la componente dell'edema, che utilizza il fisioterapista,
00:16:29uno fra questi è il pinching test, mettiamo a caso appunto che ci sia un edema a livello
00:16:34dell'arto inferiore, un gonfiore, allora si è a questo punto pinching test in cui viene
00:16:39effettuato un pizzicamento, un sollevamento della plica cutanea, ok? Questi qua sono tutti
00:16:47i movimenti circolari che vengono fatti in senso prima prossimale, poi distale, mentre
00:16:52i test che vengono effettuati su un linfa edema cronico dell'arto inferiore, vi è appunto
00:17:00il pinching test in cui viene effettuato un pizzicamento, un sollevamento della plica cutanea e più è
00:17:06ampia, più spessa questa plica cutanea, più sarà identificativo di un edema che in cui
00:17:16ristagna il liquido delle proteine per diverso tempo e ovviamente dopo il trattamento sarà
00:17:21differente, è un test che viene fatto in tutta la zona per verificare fin dove si estende
00:17:25l'edema.
00:17:26Certo.
00:17:27Poi dopo abbiamo altri test come ad esempio il test della fovea, il test della fovea
00:17:32viene effettuato attraverso una pressione costante e progressiva e questo invece è appunto
00:17:38nel momento in cui viene rimosso il dito, rimane questo segno della scodella, allora in questo
00:17:43senso appunto ci sarà dedicativo di un edema ricco di proteine.
00:17:47Poi vi è uno specifico che si chiama distemmer che viene utilizzato per quanto riguarda gli
00:17:54altri inferiori.
00:17:56Quindi ricapitolando...
00:17:58Sì, comunque ricapitolando per quanto riguarda l'edema, il massaggio linfodrenante, acuto,
00:18:04ok?
00:18:05Mentre per quanto riguarda l'infedema cronico allora in questo caso si utilizzerà anche
00:18:09la contrapposizione delle bende che ci possono aiutare.
00:18:13Che possono aiutare, quindi insomma avete diverse armi, eh?
00:18:15Sì.
00:18:16Insomma nella vostra cartoccera per poter andare a verificare, per trattare diverse problematiche.
00:18:21Bene, abbiamo terminato questo primo giro quindi di domande e di risposte, siamo in perfetto
00:18:26orario con la nostra scaletta, quindi io vi do davvero una piccolissima pausa pubblicitaria.
00:18:33Poi torneremo sempre qui in diretta, check up, saluto e benessere per parlare di bellezza,
00:18:38ma questa sera un modo un po' diverso.
00:18:39A tra poco vi aspettiamo.
00:18:58Eccoci qui sempre in diretta, check up, salute e benessere per continuare a parlare di bellezza
00:19:03del corpo.
00:19:03Ripartiamo dal nostro coordinatore della puntata, il professore Edoardo Caleffi, dove finisce
00:19:10la richiesta estetica e dove inizia il bisogno di salute e benessere, professore?
00:19:15Bene, è una domanda per cui potremo stare qui tutta la sera a rispondere a questa.
00:19:20Sintetizzi, eh?
00:19:22Sì, sintetizzerò.
00:19:23Non c'è uno spartiacque fra l'estetica e fra la ricostruttiva.
00:19:29Perché?
00:19:30Perché la chirurgia plastica nasce come chirurgia ricostruttiva ed è una scienza particolarmente
00:19:37seria e particolarmente importante e quindi non è il vezzo dell'estetica.
00:19:42Se possiamo vedere qualche immagine forse si riesce a chiarire meglio.
00:19:46Questa ragazza, questa giovane paziente che ha avuto la fortuna di poter essere operata
00:19:51per un volvolo, cioè una torsione dell'intestino che l'avrebbe potuta portare a morte, è stata
00:19:56salvata, però ha questo esito cicatriziale che le dà non solo un danno estetico visivo,
00:20:02ma le dà un danno alla persona perché digerisce molto peggio, va di corpo molto peggio e ha
00:20:09ovviamente dei danni anche su quella che è la sua immagine di se stessa.
00:20:14Un altro paziente ha avuto la sventura di avere un danno sulla pelle, un'escara sulla pelle
00:20:23e quindi bisogna ricostruire, bisogna ridare armonia, ridare forma perché bisogna ricostruire
00:20:29e lo vedete nella diapositiva di destra con un innesto che ha coperto quello che mancava
00:20:35del proprio corpo. Ancora, questa paziente sfocata per motivi radiofonici e televisivi
00:20:45ha avuto un problema importantissimo durante la gravidanza con una mastite gigantesca,
00:20:51l'avete visto. Ha diritto ad avere un seno normale, non solo come forma ma anche come morbidezza,
00:20:58lo intravedete nell'ultima immagine. Riesce quindi ad avere una normalità del corpo, il paziente
00:21:04prima una normalità della gamba e la paziente, la prima di tutte, se forse lo vediamo ancora
00:21:11si riesce a vedere il passaggio nell'immagine successiva, la possibilità di avere sfora nell'immagine
00:21:22dopo. Vediamo se riusciamo a recuperare insomma quello che è il suo riferimento, forse è questo.
00:21:27Sì, è la paziente di prima. Vedete il progetto chirurgico di questa cosa. Ha diritto ad avere
00:21:34un intervento nel quale la cicatrice venga cancellata, nel quale queste due localizzazioni
00:21:39di bozzi, di accumuli di tessuto adiposo debbano essere rimossi, spostati perché si sono dislocati
00:21:45durante l'intervento precedente e quindi questo non è un intervento di estetica, è un intervento
00:21:51che ridona armonia al suo corpo, è un intervento di ricostruzione della forma perché la chirurgia
00:21:58plastica ridà la ricostruzione del pezzo anatomico che deve avere una forma, una mano a quella
00:22:05forma perché serve per una determinata funzione e lo vedremo, proviamo ad andare avanti ancora
00:22:10anche con le altre immagini e questo ci farà capire che ad esempio questa ragazza che è nata,
00:22:17una giovane adolescente che è nata con un seno che non si è sviluppato da una parte,
00:22:21vedete che dopo ha fatto certamente un intervento di chirurgia estetica perché ha impiantato
00:22:26due protesi, però la differenza è certamente non solo estetica, è una differenza di armonia,
00:22:32è una differenza di equilibrio, è una differenza di potersi proporre al mondo oltre che agli
00:22:37affetti in una maniera più tranquilla.
00:22:39Un bellissimo lavoro.
00:22:40Proseguiamo ancora, mentre invece non è armonico questo, qualche chirurgo plastico ha fatto
00:22:46questo lavoro, è un gusto francamente più nordamericano che non europeo, se noi parliamo
00:22:54di equilibrio, se noi parliamo di armonia, qui credo che qualcuno abbia forse un pochettino
00:23:00esagerato.
00:23:01Beh direi, sia la paziente e anche forse il chirurgo che, non so professore, uno si può
00:23:07rifiutare?
00:23:08Ah, questo è bellissimo perché non tutto quello che hai chiesto è possibile farlo, ma molto
00:23:14è possibile fare, ma non tutto quello che è possibile fare è giusto farlo.
00:23:20Forse lì ci si sarebbe potuto pensare…
00:23:24Anche perché poi alla fine uno magari va in giro e chiede, e chi ha fatto questo
00:23:27senno?
00:23:28Il professor Caleffi, quindi non credo che sia neanche una grandissima pubblicità.
00:23:32Sì, questo no, però se lei vede, guardi come si presenta bene, che bella voglia ha di
00:23:36mostrarsi questa paziente.
00:23:38Beh sì, sarà un suo orgoglio.
00:23:38Lei è molto fiera di questa cosa, probabilmente avrà delle motivazioni sue per una cosa.
00:23:43Sì, sì, le rispettiamo, certo non è di nostro gusto.
00:23:48Ecco, direi di no, l'equilibrio, l'armonia e l'eleganza forse lì sono stati un pochettino
00:23:53tra le misure.
00:23:54Sì, sì, le misure sono veramente esagerate, sono maxi, se voleva essere evidente e non
00:23:59passare inosservato, direi che una paziente ha centrato assolutamente l'obiettivo.
00:24:04Grazie dottore.
00:24:04Dottore Ghillani, vengo da lei per chiedere qual è il ruolo del medico di medicina generale.
00:24:10Mi piace sempre chiamarvi il medico di famiglia, perché avete questo rapporto così stretto
00:24:15con i pazienti, vi considerano un po' di famiglia, si va dal medico per raccontare i propri guai.
00:24:21Rispetto a questo tema dell'estetica del corpo, come vi ponete?
00:24:25Ma allora, il medico curante ha tra le sue funzioni permanenti la prevenzione della salute
00:24:30e il mantenimento della salute, dell'armonia.
00:24:34Quindi la sua attività passa attraverso un continuo counseling dei propri assistiti
00:24:41su attività fisica, dieta, sospensione del fumo, attenzione alla pelle, ai nei, attenzione
00:24:47al circolo venolinfatico delle gambe, mantenimento delle masse muscolari con l'età avanzata e
00:24:54così via.
00:24:56E tra la prevenzione, tra le varie branche di cui si occupa la prevenzione, c'è naturalmente
00:25:01l'ha il mantenimento, come diceva il professor Calefi, dell'armonia, dell'armonia corporea
00:25:06che è anche armonia psichica, psicofisica.
00:25:10E naturalmente il medico di famiglia sarà più portato a questa opera in base o innanzitutto
00:25:18alla sua sensibilità personale e poi anche alla sua formazione professionale.
00:25:22È chiaro che un medico di famiglia specialista in dermatologia, specialista in chirurgia plastica
00:25:27o che ha fatto corsi di formazione post laurea in medicina estetica, medicina anti-aging,
00:25:32dietologia, flebologia, sarà più portato a mantenere e a raccomandare ai propri assistiti
00:25:40di mantenere la propria armonia psicofisica, la propria forma, eccetera.
00:25:44In questo senso, quando il medico si rende conto che c'è una disarmonia importante, il
00:25:50suo consiglio è sicuramente quello di porvi rimedio, rivolgendosi al chirurgo plastico,
00:25:56come in questi casi, per ritrovare il proprio benessere, psicofisico soprattutto.
00:26:02Eh certo, sicuramente il suo occhio sarà molto attento, molto preparato.
00:26:06È chiaro che io sono più sensibile di un altro.
00:26:08Certo, la sua formazione che l'aiuta quindi insomma ad iniziare da un collega ovviamente
00:26:12che si, ma anche a valutare quella che è la problematica che giustamente ha sottolineato
00:26:16poi corpo e mente, perché entra in gioco poi tutta la parte psicologica.
00:26:20Grazie dottore.
00:26:21Dottoressa Di Gennaro, parliamo delle tecniche più innovative appunto del suo settore,
00:26:26quello dell'anestesia, attualmente utilizzabili rispetto al tema della bellezza del corpo.
00:26:31Certo, diciamo che la chirurgia plastica ci permette di mettere in campo un po' tutte
00:26:37le tecniche anestesiologiche.
00:26:39È un'immagine in cui ho fatto una carrellata di quelle che sono le tecniche.
00:26:44Quindi parliamo di anestesia locale, quando praticamente per piccoli interventi,
00:26:52piccole rimozioni di qualcosa di piccolo sul corpo si può fare solo dell'anestesia locale
00:26:58che di solito viene effettuata dallo stesso chirurgo.
00:27:01Noi diciamo interveniamo in una cosiddetta locale assistita, cioè anestesia locale,
00:27:07con la nostra presenza per somministrare al paziente farmaci sedativi, quindi che tolgono
00:27:12l'ansia dell'intervento e somministrare anche farmaci analgesici.
00:27:18L'anestesia locoregionale ci viene incontro, ci permette di eseguire dei blocchi, per esempio
00:27:24bloccare soltanto un arto, superiore o inferiore.
00:27:28Io ne ho citato uno che sono i blocchi PEX, cioè i blocchi del nervo pettorale con tecnica
00:27:36coguidata per la chirurgia della mammella.
00:27:39Invece l'innovazione lo possiamo vedere più nell'anestesia generale.
00:27:47Attualmente utilizziamo dei sistemi, come c'è scritto qui, TIVA TCI.
00:27:52TIVA sta per anestesia totalmente endovenosa e l'acronimo TCI è per target control infusion.
00:28:01Possiamo utilizzare praticamente dei sistemi di infusione di farmaci sedativi e analgesici
00:28:10in infusione continua, mettendo dei dati in questi sistemi di infusione che hanno un software
00:28:18che elaborano i dati, consentono di mantenere una concentrazione ematica e di conseguenza
00:28:25al sito effettore, quindi a livello cerebrale, costanti.
00:28:28I vantaggi sono che c'è un rapido risveglio del paziente e con una sensazione comunque di benessere
00:28:36e una minore incidenza di nausea e vomito nel post-operatorio.
00:28:40Nella seconda immagine ci sono mostrati questi sistemi di infusione che potete vedere alla vostra sinistra
00:28:50e sulla destra invece c'è il BIS, il BIS Spectral Index.
00:28:56Il BIS è un sistema di monitoraggio della profondità dell'anestesia
00:29:01che praticamente monitora in maniera continua il segnale dell'elettroencefalogramma.
00:29:08È un codice numerico da 1 a 100, quindi 100 pazienti completamente sveglio.
00:29:14Il nostro target per mantenere un piano anestesiologico adeguato è un codice tra 40 e 60
00:29:20se vogliamo parlare di numeri.
00:29:22Questo ci consente di titolare anche l'infusione dei farmaci.
00:29:26Questo per assicurare ai pazienti che il monitoraggio intraoperatorio c'è sul piano anestesiologico
00:29:33e la paura, come dicevamo prima, dell'awareness, cioè della coscienza intraoperatoria, dei risvegli
00:29:38che attualmente, insomma, con i sistemi di monitoraggio attuali sono assolutamente pari a zero.
00:29:46Pari a zero, quindi insomma non c'è nessun tipo di problema per i pazienti e appunto l'anestesista.
00:29:52Bene, grazie dottoressa.
00:29:54Iniziamo a sentire le prime testimonianze.
00:29:58Quindi poi chiediamo ovviamente ai medici di commentare i vari casi.
00:30:01Quindi siamo arrivati alla nostra rubrica L'ho vissuta così.
00:30:05Sigla!
00:30:12Pronto, buonasera Ramona.
00:30:14Buonasera.
00:30:15Grazie, grazie davvero per la sua partecipazione a CECAP Salute e Benessere.
00:30:21La ringrazio molto.
00:30:22Insomma, ci racconti un po' la sua esperienza, la sua situazione dopo la gravidanza, insomma, ovviamente in sintesi
00:30:28e poi facciamo commentare il suo caso al suo chirurgo che è il professor Caleffi.
00:30:32Io a 34 anni, dopo la mia seconda gravidanza, avevo una bruttissima cicatrice del taglio cesareo con cheloidi e aderenze
00:30:42e il seno era svuotato e cadente.
00:30:45Mi sono affidata al professore che in anestesia generale mi ha fatto una zonoplastica e una mastoplastica additiva
00:30:54e finalmente mi ha dato la serenità che avevo perso nel rapporto col mio corpo
00:31:00perché a 34 anni una è ancora giovane e ha voglia di sentirsi bene con se stessa, soprattutto, e anche
00:31:08con gli altri.
00:31:11Giusto, giusto. Quindi, insomma, è stato un intervento che le ha ridato serenità.
00:31:15Insomma, ovviamente ha ritrovato il piacere di guardarsi allo specchio e di avere poi una modalità di relazione, insomma, anche
00:31:21più intima, più serena.
00:31:22Grazie, Ramona, per la sua testimonianza. Faccio commentare il caso. Grazie davvero.
00:31:27Grazie a voi. Buona serata.
00:31:29Professore, insomma, è tornato il sorriso a questa paziente.
00:31:32Sì, sì, la Ramona ha un grande sorriso, ha un grande spirito. Adesso ce l'ha. Aveva, quando è arrivata,
00:31:41una cicatrice che lo idea,
00:31:43che è una cicatrice patologica, una cicatrice di quelle che tratta la fisioterapista, dura, spessa, che attaccava il piano cutaneo
00:31:52con il piano profondo
00:31:53e quindi determinava anche limitazione nei movimenti e dolore nei movimenti.
00:31:58Sopra questa cicatrice che faceva da barriera si appoggiava un grembiule di pelle dell'addome, esito della stabilizzazione dopo la
00:32:07gravidanza,
00:32:08e uno svuotamento del seno in cui la parte ghiandolare era diventata parte fibrotica, per cui il seno si era
00:32:15rimpicciolito e si era svuotato.
00:32:16In un unico intervento in anestesia generale è stato possibile correggere la cicatrice, togliere l'eccesso di grembiule addominale
00:32:25e reintegrare il volume, ovviamente non con ghiandola mammaria funzionante, ma con due protesi che la paziente porta ancora dopo
00:32:34altre gravidanze,
00:32:35perché credo di ricordare che lei abbia avuto altri, credo un altro paio di gravidanze successivi.
00:32:40Vabbè, complimenti, super mamma, quindi insomma, super mamma.
00:32:43Bene, quindi insomma abbiamo capito che addirittura nello stesso intervento si è occupato di due parti del corpo,
00:32:50che è una situazione forse non frequente, una scelta del chirurgo, comunque la paziente ha avuto una sola anestesia
00:32:56e è riuscita poi a gestire due problematiche, quindi tutto sommato un vantaggio.
00:33:00È una scelta multifattoriale, è una scelta che arriva intanto da un desiderata del paziente,
00:33:07come dicevamo prima non tutto quello che viene chiesto si deve fare, non tutto quello che si può fare poi
00:33:12si farà,
00:33:12però non si può prescindere da quello che ne pensa l'anestesista, bisogna sapere quanto diventerà lungo un intervento,
00:33:19quali sarà il rischio di eventuale sanguinamento, l'anestesista valuta secondo i parametri di rischio
00:33:24quali possono essere i rischi o le possibilità di mantenere per un certo numero di ore il paziente anestetizzato
00:33:32e insieme tra quello che chiede il paziente, quello che è tecnicamente possibile e quello che si può fare in
00:33:37sicurezza
00:33:38grazie allo specialista di anestesia, ecco in questo caso un unico intervento.
00:33:42Un unico intervento che è durato professore?
00:33:45È durato tre ore circa.
00:33:48Tre ore circa di intervento chirurgico, grazie.
00:33:50Dottoressa Papaleo, si comincia a sentir parlare di lipedema, ho detto in modo corretto, da non confondere con l'obesità.
00:34:00Che cos'è?
00:34:00Allora, il lipedema è una patologia cronica e progressiva che è stata identificata come tale dall'OMS solo nel 2018
00:34:08ed è caratterizzata da questo accumulo anomalo di grasso sottocutaneo.
00:34:15È bilaterale, è simmetrico, presenta dei dolori sia spontanei che la palpazione.
00:34:23Ecco come possiamo vedere in questa foto qui abbiamo diversi stadi.
00:34:27Nella fase iniziale, nella stadio 1, la pelle è ancora liscia, abbiamo questi dolori sia spontanei che la palpazione,
00:34:34sia la presenza di ematomi, poi successivamente abbiamo nello stadio 2 in cui si ha la formazione di questa pelle
00:34:41definita
00:34:42buccia d'arancia, in cui nello stadio 2 la patologia qui è irreversibile e successivamente quindi bisognerà intervenire
00:34:50in modo precoce, successivamente ci sarà nello stadio 3 un impaccio motorio in cui la massa inizierà a diventare più
00:34:57importante,
00:34:57il tessuto diventerà più denso, più duro e fino ad arrivare in alcuni casi allo stadio 4 in cui appunto
00:35:04si ha anche, oltre all'ipedema, una sovrapposizione dell'altra patologia di quella che parlavamo prima che è l'infedema.
00:35:10Poi vabbè nel caso più gravi si può intervenire attraverso la liposuzione che ha ottimi risultati.
00:35:17Che va a aspirare quello che insomma è inizio a crescere.
00:35:19Esatto.
00:35:21Non va confusa appunto con l'obesità in quanto crea dolore.
00:35:26E un elemento importante da non sottovalutare è la rifrettarietà nel caso in cui uno facesse una dieta ipocalorica
00:35:33o attività sportiva, in quanto questi pazienti con l'ipedema non rispondono.
00:35:40Hanno una disproporzione tra un tronco normale e queste gambe voluminose a pilastro.
00:35:47Esatto.
00:35:48Quindi hanno, in seguito a queste diete, questi pazienti non rispondono come nel caso dell'obesità.
00:35:55Non ci sono dei marker biologici.
00:35:58Hanno visto che questa patologia può insorgere in seguito a dei cambiamenti ormonali,
00:36:03come ad esempio il menarca, la pubertà, le gravidanze o addirittura la menopausa.
00:36:10E se questo va è la miccia per innescare la patologia.
00:36:15E' una categoria caduta anche molto importante sul piano estetico, no?
00:36:18Cioè immagino il dolore della paziente, però soprattutto a un quarto stadio.
00:36:22Mi sembrava una persona anche anziana, perché poi nel corso del tempo sicuramente la patologia
00:36:25passerà il tempo, però è assolutamente spicca tantissimo, perché le gambe sono completamente rovinate.
00:36:31Esatto, però anche nei stadi precoci questi pazienti hanno dolore, hanno la formazione di ematomi spontaneamente.
00:36:39Quindi quella che all'inizio può sembrare una cellulite, in realtà poi qualcosa di più profondo e di diverso.
00:36:43Esatto.
00:36:44Grazie dottoressa.
00:36:45Bene, siamo arrivati alla seconda telefonata, perché io, professore Caleffi, vorrei parlare,
00:36:52vediamo se riusciamo a metterci in contatto con il paziente, di neurofibromatosi.
00:36:58Diamo subito la linea.
00:36:59Pronto? Buonasera.
00:37:01Buonasera a tutti e a tutte nello studio.
00:37:04Grazie, grazie per essere qui con noi.
00:37:06Lei si chiama?
00:37:08Federico.
00:37:08Grazie Federico.
00:37:09La ringrazio moltissimo per la sua partecipazione, perché apriamo un altro capitolo.
00:37:14Insomma, ci racconti quello che è stato il suo approccio con la patologia,
00:37:18poi chiederemo al suo medico come la gestita, la sta gestendo dal punto di vista chirurgico.
00:37:26Grazie, a lei la parola.
00:37:27Grazie, sarò breve.
00:37:29Il trattamento di una patologia rara come la mia, come la neurofibromatosi, che comporta la comparsa di centinaia e talvolta
00:37:38di migliaia di neurofibromi su tutto il corpo,
00:37:40che altro non sono che tumori della pelle, è una patologia che richiede un'attenzione particolare.
00:37:49Uno degli elementi più innovativi che mi ha colpito della figura del professore Gordo Calesci è la metodologia da lui
00:37:58ideata,
00:37:58ossia la Megasession, è un approccio rivoluzionario che consente in unica seduta o in più sedute di rimuovere un grosso
00:38:10quantitativo di neurofibromi,
00:38:12quindi un'anestesia sola per una quantità numerosa di questi tumori della pelle.
00:38:20È una rivoluzione per noi pazienti ed è anche una grossa certezza, proprio perché la rimozione di questi neurofibromi,
00:38:30dal punto di vista pratico e funzionale, garantisce una risoluzione di problemi come il dolore, il prurito,
00:38:37anche causato dallo spregamento con gli indumenti che indossiamo, ma è una rivoluzione soprattutto e ancora più importante
00:38:44dal punto di vista psicologico, perché queste sono delle evidenze esterne che compaiono in tutto il corpo,
00:38:53spesso molto visibili e anche difficili da accettare.
00:38:57sapere che c'è una chirurgia attenta che permette in una seduta o in poche sedute di rimuovere questi ineffetismi
00:39:07è un grandissimo
00:39:11sollievo, mi verrebbe da dire, no?
00:39:13Insomma, mi verrebbe da dire.
00:39:14Per la persona.
00:39:15Ecco, abbiamo leggermente sfocato questo persona, non turbare magari qualcuno che poteva essere appunto collegato con noi,
00:39:22con check-up, perché in effetti abbiamo visto queste immagini un po' sfocate, però insomma in quell'immagine
00:39:27il corpo era quasi completamente ricoperto da queste protuberanze, appunto lei giustamente mi diceva, sono anche molto visibili
00:39:34dal punto di vista psicologico e anche poi complesso da accettare il problema.
00:39:39Certo, ti tengo solamente un'unica precisazione, rispetto a una volta e rispetto alla conoscenza con il professor Calecci.
00:39:48Prima si soprassedeva a queste cose con un grande disagio.
00:39:53Oggi sapere che c'è la possibilità di unire un approccio chirurgico a un'attenzione così importante
00:40:03verso una risoluzione che non è palliativa, perché il benessere psicologico è qualcosa di importante per il paziente,
00:40:13credo che sia un messaggio importante da dare alle numerose persone che soffrono di questa patologia,
00:40:19che tra le patologie rare è una delle più diffuse.
00:40:23Questo è importante, ecco, è una rivoluzione psicologica importante.
00:40:27Giusto, giusto. Federico è stata preziosissima la sua testimonianza perché dà speranza.
00:40:33Grazie a voi, complimenti per la qualità della trasmissione.
00:40:36La ringrazio, grazie davvero Federico.
00:40:38Grazie alle ospite e agli ospiti.
00:40:40La ringrazio molto della sua testimonianza, molto vera, molto autentica e quindi grazie di cuore per il suo contributo.
00:40:47Grazie.
00:40:48Professore Caleffi, che bella testimonianza quella di Federico, insomma anche abbastanza tecnico,
00:40:52è stato anche molto preciso e poi ha messo l'accento su quello che è l'aspetto più umano, no?
00:40:56Il fatto di dover accettare una patologia che comunque insomma ti scopre il corpo,
00:41:00ti mette anche a disagio, no? Rispetto alle persone.
00:41:04È una patologia, come ha detto giustamente il paziente, una patologia rara, ma è la meno rara di queste patologie.
00:41:10E quella immagine più sfocata, ma sufficientemente chiara, ci fa vedere che sono anche pazienti adulti.
00:41:16E quindi sono pazienti che fino a una certa età della loro evoluzione non hanno mai potuto essere operati.
00:41:23Un po' perché non c'è un grande amore per operare questi pazienti, che sono pazienti complessi,
00:41:32che sono interventi delicati, e un po' perché i pazienti si trovano un po' persi, non sanno dove andare.
00:41:39Ancora una volta ecco l'importanza del medico di medicina generale,
00:41:43che possa indirizzare verso dei professionisti che si interessano con amore di questi pazienti,
00:41:49che io non voglio fare falsa modeste o piageria, però sono pazienti a cui ci si affeziona moltissimo.
00:41:57Sono pazienti che si affezionano, credo che si sia capito.
00:42:01Sì, sì, sì, grande affetto, grande stima, ma che andava un po' oltre al rapporto classico paziente-chirurgo.
00:42:07Ma è veramente reciproco perché si opera il corpo per curare la persona, davvero, veramente.
00:42:15Per curare la persona.
00:42:16E questa è la cosa che gratifica di più.
00:42:18Eh, assolutamente.
00:42:19Quindi queste cicatrici che lei effettua sono delle cicatrici poi estetiche,
00:42:22quindi lei toglie la protuberanza e la pelle poi rimane in buone condizioni.
00:42:27Certo, anche perché molto spesso non si usano nemmeno punti di sutura.
00:42:30O si usa una tecnica particolare, una specie di laser,
00:42:34oppure si usano dei piccoli punti riassorbibili,
00:42:38per cui lei deve considerare che la quantità di queste cose che si possono togliere
00:42:43è davvero nell'ordine delle centinaia.
00:42:45E quindi ancora una volta, poi l'anestesista che ci dice adesso pianta lì, adesso smettila,
00:42:51finiamo questo intervento.
00:42:52Perché, insomma, certo, da poi un tempo di gestione del paziente.
00:42:54Ci può essere un certo sanguinamento, poi ci può essere un posto operatorio particolare
00:42:58nel trattamento delle cicatrici chirurgiche, eccetera.
00:43:01E quindi, ancora una volta, l'insieme di vari specialisti fanno quello che non è un assolo,
00:43:08quello che deve essere un concerto, perché alla fine il risultato è un risultato normale.
00:43:12Ecco, questo posto operatorio, cioè questo intervento, avviene con che tipo di anestesia?
00:43:16Con l'anestesia generale.
00:43:17Un intervento generale, è un intervento quindi abbastanza lungo, immagino?
00:43:20Direi di sì.
00:43:21In genere si definiscono prima nel preoperatorio, insieme al paziente e all'anestesista,
00:43:28la sede corporea.
00:43:29Se si fa davanti, si chiama mega session anteriore, se si fa di dietro mega session posteriore.
00:43:34Quando il numero è talmente elevato, oppure quando le masse, questi neurofibromi, sono molto grandi,
00:43:40allora se ne fa una parte e si chiama compartimentalizzazione.
00:43:43Certo, e poi c'è un posto operatorio che...
00:43:46In genere però gli interventi danno un posto operatorio veloce.
00:43:50Il paziente rimane ricoverato una notte.
00:43:52Una notte, quindi monitoraggio, poi la mattina visita.
00:43:55Una notte, poi dopo il trattamento domiciliare è un trattamento sufficientemente agevole.
00:44:00Sono pazienti, non per merito del chirurgo, ma sono pazienti perché siccome sono sparsi in tutta Italia
00:44:06e non solo, e difficilmente trovano chi li possa operare, vengono da tutta Italia.
00:44:11Ed è chiaro che non possono venire ogni volta per fare la medicazione.
00:44:15Ancora una volta, ecco l'importanza del medico di medicina generale,
00:44:19che deve dare la propria collaborazione nel posto operatorio, col quale ci sentiamo,
00:44:24col quale alla fine si possono mandare anche delle documentazioni fotografiche
00:44:29per capire come va il posto operatorio.
00:44:31E poi ci sono dei controlli nel tempo che portano alla programmazione dell'intervento successivo,
00:44:36per poi vedere di andare avanti, perché è un percorso che va avanti per molti anni.
00:44:41È lungo, insomma, è lungo e immagino anche doloroso, insomma, è ovvio che anche questo aspetto...
00:44:48Però sono pazienti sempre molto motivati, molto motivati.
00:44:51Molto, molto motivati. Bene, bene, ci fa piacere.
00:44:53Infatti l'accento non era parmigiano del paziente, quindi insomma è venuto da lontano proprio qui.
00:44:58È venuto da lontano.
00:44:59Da lontano per essere operato da lei, insomma, con grande soddisfazione.
00:45:03Bene, abbiamo terminato anche questo secondo giro di domande e risposte
00:45:08con due belle testimonianze di pazienti.
00:45:11Ci fermiamo qualche istante e poi torniamo sempre tra pochissimo
00:45:15per l'ultima parte di Check Up, Salute e Benessere.
00:45:17Vi aspettiamo e aspetto anche le vostre telefonate e i vostri messaggi
00:45:20che adesso vado a leggere.
00:45:21A tra poco!
00:45:39Eccoci qui, sempre a Check Up, Salute e Benessere.
00:45:41Il professor Calefi stava appunto commentando il caso del paziente di prima
00:45:45perché anche al cinema questi pazienti sono stati attenzionati, no, professore?
00:45:50Insomma, con casi anche più estremi e emblematici, però che hanno fatto poi riflettere.
00:45:54C'era stato un libro molto famoso degli anni 70 a cui poi era esitato anche un film
00:46:00che si chiamava Elephant Man con il morbo di Von Recklinghausen
00:46:05che per farla breve era un signore che viveva con un sacco sul volto
00:46:10perché era talmente deturpato dalla neurofibromatosi
00:46:13che non poteva farsi mostrare in pubblico.
00:46:17Questo ci dà la sintesi della neurofibromatosi.
00:46:20la misura di quanto può diventare grave questa patologia.
00:46:24Ma sono molto contenta perché in realtà poi mi fa piacere
00:46:27che Parma sia anche un centro di eccellenza, no?
00:46:29Che le persone vengono poi ovviamente da lontano per curarsi
00:46:32perché se poi si arriva a quell'addome e quella schiena
00:46:36che abbiamo visto anche se sfoccata, però se hai riso perfettamente l'idea
00:46:40vuol dire che la situazione poi è molto seria ed è molto grave.
00:46:44Bene, dottore Calefi, riparto sempre da lei
00:46:46per parlare appunto degli interventi che si possono considerare tradizionali
00:46:50e quali invece le tecniche più innovative.
00:46:53Insomma, tradizione ma anche innovazione.
00:46:55Noi c'è Capiace parlare anche di questo, no?
00:46:57Di buttare un po' il trampolino della medicina anche in avanti
00:47:00rispetto a quello che appunto si può fare.
00:47:04Bene.
00:47:06Iniziamo ancora anche qui con un po' di immagini perché così si è più chiari
00:47:09e più immediati e uno degli interventi classici, uno degli interventi in cui
00:47:15maggiormente il chirurgo plastico interviene sul corpo del paziente è l'addominoplastica.
00:47:20Vedete un classico caso nel pre e nel post operatorio con un bel cambio della fisionomia
00:47:27dell'addome e sembra di non vedere nessun segno però pur sotto a uno slip piccolo,
00:47:33sotto a un indumento intimo piccolo, c'è la cicatrice chirurgica dell'addominoplastica.
00:47:39Intervento assolutamente tradizionale di cui si possono giovare anche pazienti maschi.
00:47:43lo possiamo vedere in quella dopo e si intravede minimamente evidenziata la cicatrice
00:47:51nella zona sovrapubica che cambia le rotondità dell'addome un po' batracciano,
00:47:56le rende delle linee verticali con un piccolo taglietto coperto da ogni possibile tipo di indumento.
00:48:04Questa è la chirurgia tradizionale.
00:48:05Un'altra zona avanti molto importante negli esiti di obesità è la brachioplastica,
00:48:12un esito di obesità importante, lascia un sacco tessutale di cute molto abbondante
00:48:18non più riempita di tessuto adiposo ed ecco il risultato nel post operatorio.
00:48:23Tradizione.
00:48:24Avanti.
00:48:25Ancora un altro punto focale dell'attività del chirurgo plastico è la regione mammaria.
00:48:32Questa zona mammaria è una mammella che descrivo rapidissimamente
00:48:37esito di un intervento di mastoplastica additiva circa 25 anni prima.
00:48:42Si è tolto la protesi mammaria perché a uno studio di risonanza magnetica
00:48:49si è scoperto che le protesi erano rotte, anche se la paziente non aveva nessun sintomo soggettivo.
00:48:58Protesi rotte sono state rimosse, è stato modellato il cono mammario
00:49:03ed è stato sostituito non più con una protesi mammaria ma con il tessuto adiposo della paziente.
00:49:09Si chiama lipofilling.
00:49:11Qui già entriamo nella possibilità di una chirurgia plastica moderna
00:49:16perché è la sostituzione di una protesi con del tessuto adiposo della paziente.
00:49:22Andiamo avanti ancora.
00:49:23Il tessuto adiposo che è questo qui.
00:49:26Qui vedete che si può prelevare il tessuto adiposo,
00:49:29il tessuto adiposo si separa nel siero, nel sopranatante,
00:49:33negli adipociti e nel siero sottostante
00:49:36e questo tessuto adiposo può essere utilizzato in varie parti del corpo
00:49:42o spostato da una parte all'altra dello stesso paziente.
00:49:46Avanti.
00:49:47E quindi possiamo vedere che questa giovane paziente
00:49:50che aveva un seno non sviluppato e un altro seno invece cadente,
00:49:55cioè una mammella tuberosa,
00:49:57ed era un po' in carne,
00:49:58abbiamo potuto usare il suo bagaglio di adipociti
00:50:03per snellire la sua silhouette facendo una liposcultura,
00:50:07riducendo un seno e riempiendo un altro con il tessuto adiposo.
00:50:11Anche qui, anche in questo caso, in un unico gesto chirurgico,
00:50:14la trasformazione dal pre al post operatorio.
00:50:17Quindi qui siamo già nell'innovazione.
00:50:19Avanti ancora.
00:50:21Che bel risultato.
00:50:22Il tessuto adiposo è un tessuto particolarmente ricco di cellule staminali,
00:50:26particolarmente ricco di fattori di crescita
00:50:29e essendo un tessuto autologo, cioè del paziente,
00:50:33è un tessuto che noi dove lo impiantiamo lui attecchisce
00:50:36e se attecchisce, come in questo caso,
00:50:38lo possiamo spostare dai lombi alla zona dei glutei
00:50:41e ovviamente il lato B ha un'armonia diversa
00:50:46da quella della signora che avevamo visto prima.
00:50:48Anche al fianco, mi sembra.
00:50:50Tolto dai fianchi e messo nei glutei.
00:50:52Perfetto.
00:50:53Oppure, come nell'altra paziente che vediamo adesso,
00:50:56tolto dall'addome, avanti,
00:50:59e messo dietro nei glutei ancora.
00:51:03È tessuto della paziente, non ci sono protesi,
00:51:06non ci sono materiali biologici,
00:51:10è solamente la cellula adiposa che una volta che attecchisce
00:51:14riprende le caratteristiche della zona in cui è spiegato.
00:51:16Quindi non c'è nessun corpo estraneo, no?
00:51:18Non c'è nessun corpo estraneo.
00:51:32di evitare gli ematomi,
00:51:34sapendo che una percentuale,
00:51:36fino al 20% del tessuto che noi impiantiamo,
00:51:39può andare incontro a riassorbimento.
00:51:40Infatti si fa un overcorrection,
00:51:42se ne mette di più di quello che poi sarà.
00:51:43Perché poi nel tempo...
00:51:45No, perché all'inizio una parte può riassorbirsi
00:51:48se non è attecchita completamente.
00:51:50Una volta che è attecchito,
00:51:51dopo rimane quello.
00:51:52Dopo rimane quello che la paziente vede.
00:51:54Anzi, risente dei cambi di peso della paziente.
00:51:57Se cresce, se diventa molto più in carne,
00:52:01anche parte di questo tessuto adiposo
00:52:02risponde crescendo anche.
00:52:04Quindi insomma uno deve stare un po' a dire.
00:52:06È un tessuto vivo.
00:52:06Cioè deve stare, come dire, un po' attento
00:52:08se ha fatto un intervento di quel tipo,
00:52:09perché se poi insomma sulla bilancia un po' esagera,
00:52:12alla fine cambiano un po' anche le forme, no?
00:52:14Certo, dopo il risultato.
00:52:16E il chirurgo va a minare quello che era stato invece
00:52:18un progetto perfetto rispetto alle dimensioni,
00:52:21al corpo armonioso che appunto doveva risultare
00:52:24ed è stato giustamente richiesto.
00:52:27Dottoressa Papaleo,
00:52:28esistono trattamenti fisioterapici per le cicatrici?
00:52:32Visto che insomma parliamo anche prima di cicatrici,
00:52:34cosa si può fare?
00:52:35Insomma, ricordo per il mio cesareo
00:52:37mi dissero, devi scollare, devi scollare il tessuto.
00:52:40Non sono stata brava, lo dico già,
00:52:41dovrei venire a trovarla.
00:52:43Non ho il cheloide,
00:52:44insomma la cicatrice poteva essere...
00:52:45Migliore sicuramente a lei.
00:52:47Allora, bisogna dire che ci possono essere anche
00:52:50delle cicatrici non chirurgiche,
00:52:52infatti si può andare incontro a delle aderenze
00:52:55in seguito a dei processi infiammatori viscerali
00:52:58e queste aderenze creano un alterato scorrimento di tessuti
00:53:01perché è come se fossero due strati fasciali
00:53:04che sono adesi
00:53:06e di conseguenza, questo fa pensare,
00:53:08di conseguenza che i tessuti lo scorrono allo stesso modo.
00:53:11Poi ovviamente ci sono quelle chirurgiche,
00:53:13nel momento in cui, ad esempio,
00:53:15un chirurgo interviene per una frattura al femore,
00:53:18ok, aprirà e andrà a tagliare la cute,
00:53:22sottocute, stati muscolari,
00:53:24fino ad arrivare all'osso.
00:53:25Quindi nel momento in cui ci sarà il momento di ricucire,
00:53:28si possono creare delle ipomobilità,
00:53:31delle rigidità,
00:53:32che di conseguenza si possono ripercuotere,
00:53:35ad esempio, con un disordine posturale.
00:53:38Noi siamo fatti appunto i stati fasciali,
00:53:40che devono essere liberi di muoversi,
00:53:42come ad esempio una maglietta,
00:53:43si viene trazionata da una parte,
00:53:45di conseguenza questa si deformerà in tutta la sua superficie.
00:53:48Quindi può creare dei punti di minor scorrimento
00:53:52per quanto riguarda sempre il sistema linfatico,
00:53:55vascolare, i tessuti.
00:53:57Può creare anche delle limitazioni a livello articolare,
00:53:59per quanto riguarda ad esempio una cicatrice
00:54:00a livello dell'arto superiore.
00:54:03e sono interessanti appunto le cicatrici,
00:54:07come mi dicevi,
00:54:08per quanto riguarda il post cesareo,
00:54:10in cui le pazienti possono manifestare
00:54:15una pigrezia intestinale
00:54:17o addirittura un problema lombare,
00:54:19proprio dato dalla cicatrice.
00:54:20Se non viene trattata, scollata,
00:54:23in modo adeguato,
00:54:25possono di conseguenza avere questi problematiche.
00:54:27e sono anche interessanti le cicatrici
00:54:32che creano un'alterazione del metabolismo.
00:54:35Una cicatrice, seppur bella,
00:54:37può essere fastidiosa
00:54:40e questo pizzicatamento,
00:54:41strusciamento con un tessuto
00:54:43a livello metabolico
00:54:45viene tradotto come una scarica
00:54:47di tutti quegli ormoni
00:54:48che vengono prodotti in condizioni di stress.
00:54:51Primo fra tutti l'insulina,
00:54:52quindi aumenta la produzione di insulina,
00:54:54la percezione della fame
00:54:56e di conseguenza si è un alterato metabolismo
00:54:58degli zuccheri dovuto alla cicatrice.
00:55:00È interessante.
00:55:01Secondo me questo è invece un aspetto
00:55:03che il paziente non conosce.
00:55:05Non assolutamente interessante.
00:55:07La cicatrice viene sempre collegata
00:55:08a una questione estetica.
00:55:10Per prima che fortunatamente
00:55:11non ho avuto tutte quelle problematiche.
00:55:13Però uno vede che non è bella,
00:55:15che magari è ampia,
00:55:17che non è invisibile,
00:55:19però in realtà ci sono poi
00:55:20degli altri aspetti molto più profondi.
00:55:24C'era un video appunto
00:55:27del trattamento della cicatrice,
00:55:29un esempio.
00:55:29Che abbiamo subito al nostro...
00:55:30Sì, questo è un esempio
00:55:31di una cicatrice,
00:55:33un'artrodesi,
00:55:33quindi un'operazione
00:55:34che era avvenuta a livello lombare,
00:55:36a livello della schiena,
00:55:37esatto.
00:55:39Per quanto riguarda la cicatrice,
00:55:41ovviamente,
00:55:42prima la terapia manuale,
00:55:43avvengono dei tocchi
00:55:44più superficiali,
00:55:45poi più profondi,
00:55:47vengono effettuati
00:55:48dei movimenti di scollamento
00:55:49in tutte le direzioni,
00:55:51anche dei movimenti circolari
00:55:53sopra la cicatrice,
00:55:54intorno,
00:55:55latero-laterale,
00:55:56mediale,
00:55:57esatto,
00:55:57in questo caso
00:55:58vengono fatti movimenti circolari.
00:56:00E vi è dato un unguento,
00:56:01una pomata,
00:56:01una crema...
00:56:02Anche,
00:56:02per essere più profondi,
00:56:04in realtà,
00:56:05è direttamente sulla pelle secca,
00:56:07perché altrimenti...
00:56:08un po' l'attrito con la manipolazione
00:56:10con la vita,
00:56:12Perché, ripeto,
00:56:13molte cicatrici hanno delle aderenze più profonde.
00:56:16Quindi vanno proprio...
00:56:17Possiamo utilizzare questi strumenti,
00:56:19che sono delle vere,
00:56:20proprie estensioni delle mani,
00:56:21questi ci permettono di andare a percepire
00:56:23in maggior modo le rugosità,
00:56:25le fibrosità che ci possono essere.
00:56:28E non è doloroso questo tipo di...
00:56:30No, no, no.
00:56:31No, no, anzi.
00:56:32Di trattamento,
00:56:32di manipolazione...
00:56:33Ovviamente,
00:56:33nelle prime sedute,
00:56:34la percezione,
00:56:35la sensibilità della cicatrice,
00:56:36il paziente avrà una sensibilità maggiore,
00:56:39quindi sarà più doloroso,
00:56:40quindi sicuramente non utilizzeremo questi strumenti.
00:56:43Queste qua saranno utilizzate
00:56:44nella fase più avanzata.
00:56:46E questo, insomma,
00:56:47va a migliorare l'assicciato della pelle,
00:56:49ma anche poi l'aspetto estetico.
00:56:50Grazie, dottoressa.
00:56:51C'è una telefonata.
00:56:52Pronto o buonasera, Giorgia?
00:56:55Sì, pronta.
00:56:56Buonasera, Giorgia.
00:56:58Grazie per la sua partecipazione a CheckUp.
00:57:01Grazie a voi.
00:57:02Abbiamo parlato prima di lipofilling.
00:57:05Ne sa qualcosa?
00:57:06Lei ci racconta la sua esperienza?
00:57:09Sì, certamente.
00:57:10Sono una di quelli degli interventi innovativi
00:57:13che il dottor Calessi ha fatto.
00:57:15Io avevo fatto un intervento alle protesi,
00:57:17avevo messo le protesi nel lontano 2002,
00:57:20dopo tanti anni ho avuto un problema,
00:57:23una protesi,
00:57:25e il dottor Calessi mi ha proposto,
00:57:27invece di sostituirle,
00:57:29di fare un intervento di rimozione delle protesi,
00:57:32mastospessi e lipofilling.
00:57:34E questa è stata una soluzione per me perfetta,
00:57:37soprattutto perché il peso delle protesi
00:57:40mi gravava sulla postura.
00:57:41E quindi è stata una soluzione ideale.
00:57:45Il post-operatorio è andato molto bene,
00:57:49pochissimo dolore,
00:57:51e quindi sono molto soddisfatta
00:57:53dell'idea che mi ha dato il dottor Calessi.
00:57:57Certo, l'approccio più innovativo
00:57:58che gli ha proposto il suo chirurgo.
00:57:59Assolutamente sì.
00:58:00Grazie Giorgio per la sua testimonianza,
00:58:02grazie davvero.
00:58:03Grazie a voi, buona serata.
00:58:05Quindi torniamo, professore,
00:58:06a parlare di seno.
00:58:08Ha detto mastopessi,
00:58:09quindi era un seno cadente, no?
00:58:11Che insomma, con questa tecnica,
00:58:12Aureola poi ci spiegherà meglio,
00:58:14insomma lei ha riportato invece il seno
00:58:16in una posizione più alta, no?
00:58:19In una posizione più alta,
00:58:20e poi non svuotato,
00:58:21perché avendo tolto le protesi,
00:58:23avrebbe potuto diventare un sacchetto vuoto,
00:58:26e invece è stato reintegrato
00:58:27col tessuto adiposo,
00:58:29ottenendo un duplice scopo
00:58:31quando ce ne fosse bisogno,
00:58:32non certamente nel caso di Giorgia,
00:58:34perché la sua silhouette era già perfetta,
00:58:36però quando ci sono,
00:58:38e nella stragrande maggioranza dei casi,
00:58:40ci sono delle deposizioni di tessuto adiposo,
00:58:45si modella anche l'organismo,
00:58:46quindi si tolgono le culotte cheval,
00:58:48si riducono le ginocchia,
00:58:50si alleggeriscono le cosce o l'addome,
00:58:53e quindi quello che si toglie da una parte dove è in eccesso,
00:58:57si mette nell'altra e si ottiene un duplice risultato.
00:58:59Eh certo, perché si va poi a modellare,
00:59:02togliendo nelle parti...
00:59:03Esatto, questa è l'armonia,
00:59:05l'equilibrio di cui abbiamo parlato per tutta la serata.
00:59:07E quando invece una paziente è perfetta,
00:59:10come fate a togliere poi la...
00:59:11Non va dal chirurgo plastico.
00:59:12No, vabbè, però magari in questo caso aveva delle protesi,
00:59:15insomma, da 20 anni, forse mi verrebbe da dire,
00:59:19insomma, credo di interpretare...
00:59:2020, sì, più di 20 anni, 23 anni.
00:59:21Ecco, da più di 20 anni,
00:59:22quindi insomma anche le protesi hanno una durata, no, professore?
00:59:25Quindi insomma, dovevano essere sostituite.
00:59:26Poi poteva rimettere delle protesi,
00:59:28oppure ha pensato appunto di utilizzare questo tessuto.
00:59:32Si fa prima, c'è un esame,
00:59:33se non si fa semplicemente una plicometria per la valutazione clinica,
00:59:37c'è un esame molto semplice, che è un'ecografia,
00:59:40che è un esame che non ha nessun dolore,
00:59:42nessuna controindicazione,
00:59:43è un esame rapido,
00:59:45che ci indica il tipo di tessuto adiposo,
00:59:47ce lo misura millimetricamente nelle varie zone.
00:59:51Dove voi dovete andare quindi a prendere la parte migliore,
00:59:53dove aspirare.
00:59:54Esatto, esattamente, così sappiamo.
00:59:55Non sempre c'è una simmetria,
00:59:57a volte c'è un lato più grande e un lato più piccolo,
00:59:59quindi sappiamo dove andare a modellare.
01:00:01A modellare, assolutamente.
01:00:02C'è una domanda, professore,
01:00:04buonasera, ho 62 anni
01:00:06e da alcuni anni convivo con delle brutte borse sotto gli occhi.
01:00:11Vorrei chiedere alcune informazioni
01:00:13relative all'intervento di blefaroplastica.
01:00:16Com'è il postoperatorio
01:00:17e che ne ha stesia appunto bene effettuata?
01:00:19Grazie, Vittoria.
01:00:21Professore, risponde lei?
01:00:22Se mi fai rispondere,
01:00:24visto che stasera parliamo di corpo e non di volto,
01:00:27io rispondo molto volentieri.
01:00:27Assolutamente sì, perché io,
01:00:29Vittoria, voglio dire,
01:00:30è evidente che la voglio accontentare,
01:00:32perché di là stiamo parlando, insomma, di seno,
01:00:34stiamo parlando di gambe, stiamo parlando di silhouette,
01:00:37però, insomma, in effetti,
01:00:38poi devo dire, dopo il Covid,
01:00:40le persone portavano una mascherina,
01:00:42quindi forse erano più concentrate ad altri inestetismi.
01:00:45Invece, secondo me,
01:00:46lì le persone hanno imparato, invece,
01:00:47a concentrare l'attenzione sulla parte superiore del viso
01:00:50e quindi adesso uno guarda le occhiaie,
01:00:52le borse, insomma, le rughe,
01:00:54e quindi, no, diamo una risposta anche a Vittoria.
01:00:56Certamente, con grandissimo piacere.
01:00:58E poi cade a fagiolo,
01:00:59perché stavamo parlando di ecografia,
01:01:01e la valutazione oggettiva che si fa
01:01:03prima dell'intervento per le borse
01:01:05è un'ecografia che ci dice se c'è edema,
01:01:08cioè se c'è liquido,
01:01:09oppure se c'è grasso che riempie queste borse.
01:01:12È un intervento che in genere,
01:01:14al di là di casi particolari
01:01:16che valuta eventualmente l'anestesista,
01:01:18si fa sempre in anestesia locale,
01:01:20si fa ovviamente in sala operatoria,
01:01:22ma non con la necessità del ricovero,
01:01:24si fa ambulatoriamente,
01:01:25o massimo con il day hospital.
01:01:27Quindi uno viene,
01:01:28fa una valutazione di esami preoperatori,
01:01:31se c'è una sedo analgesia,
01:01:33cioè se c'è l'aiuto dell'anestesista,
01:01:35ma si può fare anche in anestesia locale.
01:01:38Dura circa 45 minuti
01:01:40un intervento per le palpebre inferiore,
01:01:43una blefaroplastica inferiore.
01:01:44Si finisce con dei cerottini
01:01:46che si chiamano steristrip,
01:01:47che vanno mantenuti per qualche giorno.
01:01:49Gli occhi si possono gonfiare,
01:01:51però si vede da subito,
01:01:53si preferisce mantenere un po' di ghiaccio
01:01:55a intermittenza per i primi giorni,
01:01:57dopo 5 giorni si tolgono i punti,
01:01:59un paio di occhiali da sole,
01:02:01non ci si espone al sole,
01:02:02però è un intervento agevole.
01:02:05È un intervento agevole.
01:02:06Bene, quindi insomma abbiamo chiarito,
01:02:08vettore, anche gli aspetti che la interessavano.
01:02:10Dottoressa Di Gennaro,
01:02:12parliamo del dolore,
01:02:13perché insomma il tema del dolore
01:02:15è molto importante,
01:02:16ovviamente rispetto alla salute,
01:02:17ma anche a questo tipo di interventi.
01:02:19una delle preoccupazioni maggiori del paziente,
01:02:22sentirò dolore,
01:02:24starò male,
01:02:25esistono dei trattamenti per controllare il dolore?
01:02:29Sicuramente sì.
01:02:30Il controllo del dolore post-operatorio
01:02:33rappresenta una parte proprio centrale
01:02:36di tutto il percorso peri-operatorio.
01:02:39I standard attualmente di buona pratica clinica
01:02:43impongono che la gestione del dolore
01:02:46avvenga con un'analgesia definita multimodale.
01:02:49Cosa vuol dire?
01:02:50Vuol dire mettere in campo
01:02:51sia tecniche anestesiologiche,
01:02:54tecniche di anestesia locoregionale,
01:02:56abbinate alla somministrazione,
01:02:59per esempio, di farmaci endovinosi.
01:03:01Noi abbiamo a disposizione
01:03:02categorie di farmaci,
01:03:05quindi abbiamo il paracetamolo,
01:03:07che tutti conoscono,
01:03:08che è usato a dosaggio pieno,
01:03:10oltre ad essere un antipiretico
01:03:11e un antidolorifico,
01:03:13la categoria dei FANS,
01:03:15cioè quindi degli antinfiammatori non steroidei,
01:03:17fino ad arrivare ai derivati morfinici,
01:03:19quindi la morfina,
01:03:21il fentanest,
01:03:22il tramadolo.
01:03:25Cosa vuol dire analgesia multimodale?
01:03:28Vuol dire utilizzare questi farmaci
01:03:32in maniera da avere un effetto di potenziamento,
01:03:37cioè un meccanismo di sinergia dei farmaci,
01:03:40riducendone l'effetto collaterale di ciascuno
01:03:44e minimizzando appunto
01:03:47quelli che sono appunto gli effetti collaterali
01:03:49e il recupero,
01:03:51anche migliorare il recupero post-operatorio.
01:03:54Il dolore ha più vie,
01:03:56quindi c'è un'attivazione di nocicettori periferici,
01:03:59che sono quelli appunto del rimaneggiamento dei tessuti,
01:04:03rimaneggiamento appunto chirurgico,
01:04:05c'è una via nocicettiva di tipo centrale,
01:04:09ma c'è anche una componente emotiva, soggettiva,
01:04:12c'è la cosiddetta soglia del dolore.
01:04:15Però, come dicevamo all'inizio,
01:04:17il trattamento proprio del dolore
01:04:19fa parte delle ansie,
01:04:21delle domande che appunto vengono fatte all'anestesista.
01:04:24Quindi la strategia multimodale
01:04:27ci permette di mettere a punto
01:04:30una strategia che sia personalizzata
01:04:33con dei vantaggi.
01:04:35Innanzitutto c'è un comfort del paziente,
01:04:40la riduzione della richiesta dei farmaci
01:04:43e anche della richiesta degli opioidi
01:04:46con tutti quelli che sono gli effetti collaterali,
01:04:48nel senso che gli opioidi
01:04:49dà nausea, vomito, ritenzione urinaria,
01:04:55difficoltà alla mobilizzazione precoce,
01:04:57che invece è quello che viene proprio prescritto
01:05:00dei protocolli ERAS,
01:05:01cioè di recuperare un recupero precoce
01:05:06nel post-operatorio.
01:05:07Quindi multimodale vuol dire
01:05:09non per utilizzare più farmaci,
01:05:12semplicemente,
01:05:13ma costruire sul paziente
01:05:15un tipo di analgesia.
01:05:17Ricordiamo sempre che abbiamo delle scale,
01:05:21infatti in quella immagine appunto
01:05:22si vede appunto una scala del dolore,
01:05:25qualcosa che noi somministriamo al paziente,
01:05:27chiediamo che livello si ha di dolore
01:05:30da 0 a 10
01:05:33e questo ci permette di titolare l'analgesia.
01:05:36Ci vengono sicuramente in aiuto
01:05:38gli infermieri,
01:05:40i personale di reparto
01:05:42che, come devo dire,
01:05:45sono attenti a monitorare l'analgesia,
01:05:49a richiedere all'anestesista
01:05:50un intervento nel caso ci fosse bisogno
01:05:53di mettere a punto un po' il dolore.
01:05:57Però molto spesso la presenza dell'infermiere
01:06:01che parla con il paziente
01:06:04ci consente, come dicevamo prima,
01:06:06di non medicalizzare per forza
01:06:08e soprattutto anche il colloquio preparatorio,
01:06:12cioè preparare il paziente
01:06:14aiuta molto alla gestione del dolore post-operatorio.
01:06:18Però la tecnica multimodale,
01:06:19quindi utilizzare più farmaci e tecniche,
01:06:21è sicuramente un grandissimo vantaggio.
01:06:24Vantaggio, insomma,
01:06:24è un po' la modalità vincente
01:06:26rispetto alla gestione del dolore.
01:06:29Mi scrive Carolina,
01:06:30vorrei sottoporme ad un intervento
01:06:33di chirurgia plastica.
01:06:34È troppo avanti rispetto al tempo?
01:06:38Mi dicono appunto che il sole
01:06:39mina le cicatrici.
01:06:41Beh, insomma, però direi,
01:06:42professore Calerfi,
01:06:43che adesso andiamo incontro a una stagione
01:06:45che ancora voi potete effettuare.
01:06:47Non specifica, però grazie della risposta,
01:06:49non specifica il tipo di intervento,
01:06:51quindi immagino che poi sia invece determinante, no?
01:06:54Rispetto alla parte del corpo.
01:06:55Però voi chirurghi operate quasi tutto l'anno,
01:06:57forse non soltanto d'estate.
01:06:59Allora, il sole non è un amico
01:07:02della cicatrice fresca.
01:07:04Una cicatrice per essere considerata stabile
01:07:07deve avere almeno sei mesi.
01:07:09Però la cicatrice può essere
01:07:10in zone del corpo nascoste
01:07:12e quindi non si espone al sole.
01:07:14Può essere coperta e protetta
01:07:16con stick a filtro totale
01:07:18che la rendono protetta
01:07:20anche dall'esposizione al sole
01:07:21e può essere trattata
01:07:24anche nel post-operatorio.
01:07:27Però adesso, febbraio, marzo,
01:07:29fino a maggio,
01:07:30certamente non ci sono problemi.
01:07:33In alcune zone,
01:07:34tipo le palpebre della signora di prima,
01:07:35basta portare un paio di occhiali da sole
01:07:38con le lenti scure.
01:07:39ed è assolutamente schermata.
01:07:41Esistono degli stick
01:07:43con una protezione totale, assoluta
01:07:46e quindi è vero quello che dice
01:07:49la sua spettatrice,
01:07:53però con le dovute cautele
01:07:55si può ovviamente operare.
01:07:56Ci vale un po' di attenzione in più
01:07:58da parte del paziente o della paziente.
01:08:00Certamente, sì.
01:08:01Se uno fa il bagnino
01:08:02e siamo a giugno
01:08:04e deve fare la stagione
01:08:05e vuole farsi operare al seno,
01:08:08un bagnino maschio
01:08:10non lo può fare.
01:08:10No, non è il caso.
01:08:11Non è il caso.
01:08:12È meglio aspettare a fine stagione,
01:08:14a ottobre, novembre,
01:08:16quando la stagione
01:08:16è balneare chiusa,
01:08:18non c'è neanche più
01:08:18un ombrellone aperto
01:08:19e lui può andare sotto i ferri
01:08:22perché in effetti è più indicato.
01:08:24Insomma, per evitare poi
01:08:24delle problematiche, no?
01:08:26Perché magari le cicatrici
01:08:27sono brutte, rimangono.
01:08:29Quindi, insomma, alla fine
01:08:29per avere un perfetto decorso
01:08:31post-operatorio
01:08:31in questo caso è meglio
01:08:32attendere qualche mese in più.
01:08:34Oppure adesso.
01:08:35Non in quel momento dell'anno
01:08:37dove ovviamente
01:08:37per motivi professionali
01:08:39è esposto sempre al sole
01:08:41tutto il giorno.
01:08:42Grazie.
01:08:42E per avere completezza,
01:08:43mi scuso di saltarle sulla voce,
01:08:45per avere completezza
01:08:46nella risposta
01:08:46il laser
01:08:47è una tecnica innovativa
01:08:49che può servire
01:08:50per il trattamento
01:08:51delle cicatrici
01:08:52e quindi ottimizza
01:08:53le cicatrici
01:08:54e diciamo così
01:08:55che fra virgolette
01:08:56fa scomparire
01:08:57e cancella le cicatrici.
01:08:58Non è vero che le cancella,
01:08:59le ottimizza,
01:09:00le rende molto migliori,
01:09:01le rende più morbide,
01:09:03non discromiche,
01:09:04non ipercromiche
01:09:05e quindi può essere
01:09:06una cosa che in più
01:09:07che la paziente può sapere.
01:09:08Che può fare?
01:09:09Quindi insomma
01:09:10se per caso
01:09:10per qualsiasi motivo
01:09:11la cicatrice
01:09:12poi rimane brutta
01:09:13anche nel tempo
01:09:13si può intervenire
01:09:15e poi esistono
01:09:16immagino diversi tipi di laser
01:09:17Certo,
01:09:18ci sono diversi tipi di laser
01:09:19e diversi tipi di trattamento.
01:09:20Perfetto,
01:09:21in base al tipo di problematica
01:09:22che la paziente ha
01:09:23sulla pelle
01:09:23quindi qua
01:09:24deve avere
01:09:24una questione
01:09:25soltanto estetica.
01:09:27Dottor Ghillani,
01:09:28torno da lei
01:09:29perché abbiamo già affrontato
01:09:29il discorso
01:09:30delle medicazioni
01:09:31perché la sua ultima domanda
01:09:33è proprio rivolta
01:09:34a cosa può fare
01:09:35il medico
01:09:36di medicina generale
01:09:38nel posto operatorio
01:09:39per seguire
01:09:40questo paziente
01:09:40maschio o femmina
01:09:41appunto in un percorso
01:09:43che viene dopo
01:09:45l'intervento chirurgico.
01:09:46Come agire?
01:09:47Il medico
01:09:47di medicina generale
01:09:48può contribuire
01:09:49alla buona riuscita
01:09:52della chirurgia
01:09:53curando gli esiti,
01:09:56curando e scoprendo
01:09:57tempestivamente
01:09:58le eventuali complicanze
01:10:00rimuovendo i punti
01:10:02prevenendo
01:10:03e curando
01:10:03le cicatrici patologiche
01:10:05e naturalmente
01:10:07sempre in collaborazione
01:10:08col chirurgo plastico.
01:10:09Per quanto riguarda
01:10:11il trattamento
01:10:11delle cicatrici
01:10:12innovativo
01:10:13e laser
01:10:14vecchio ma sempre valido
01:10:16è l'iniezione
01:10:18intralesionale
01:10:19di corticosteroidi.
01:10:23Si iniettano direttamente
01:10:25nella cicatrice
01:10:26si tiene la cicatrice
01:10:28compressa
01:10:29e quindi
01:10:29questo può contribuire
01:10:31al buon esito
01:10:31della cicatrice
01:10:32altrimenti
01:10:33in caso di cicatrice fresca
01:10:35ci sono delle creme
01:10:36a base di silicone
01:10:37che sempre
01:10:39insieme alla compressione
01:10:41possono ottenere
01:10:42dei buoni risultati.
01:10:43Insomma andare a migliorare
01:10:44o a prevenire
01:10:45quelle che possono essere
01:10:46delle problematiche.
01:10:49Professor Caleffi
01:10:50siamo un po' arrivati
01:10:51alle battute finali
01:10:52dobbiamo forse un po'
01:10:53tirare le fila
01:10:54di questa puntata
01:10:55rispetto al tema
01:10:56della bellezza
01:10:57della chirurgia
01:10:58ma in termini più ampi
01:11:00non soltanto legato
01:11:01insomma ad un corpo
01:11:02armonioso
01:11:03come possiamo
01:11:04chiudere
01:11:05questa nostra puntata?
01:11:07Facciamola ancora
01:11:08con delle immagini
01:11:09così chiudiamo
01:11:10in bellezza
01:11:11rapidissimamente
01:11:12credo che sia stata
01:11:14una serata
01:11:15particolarmente interessante
01:11:17io ho avuto
01:11:19tanti messaggi
01:11:21che porto a casa
01:11:21molto volentieri
01:11:22e credo che
01:11:25si sia capito
01:11:26che non è il chirurgo
01:11:27che esegue un intervento
01:11:28che risolve il problema
01:11:30ma è l'insieme
01:11:31intanto ascoltare
01:11:32il paziente
01:11:33cominciare a pensare
01:11:34che il paziente
01:11:35è una persona
01:11:36che quando sottopone
01:11:37un problema estetico
01:11:38probabilmente
01:11:39dietro al problema estetico
01:11:40c'è un problema
01:11:41alla persona
01:11:42che non è mai
01:11:44il caso
01:11:44di fare un intervento
01:11:46domani mattina
01:11:47se il paziente
01:11:47viene oggi
01:11:48quindi bisogna
01:11:49parlarne
01:11:50bisogna avere la condivisione
01:11:51bisogna avere i consensi
01:11:53bisogna sapere
01:11:54prima come preparare
01:11:55l'intervento
01:11:56sia dal punto di vista
01:11:57anestesiologico
01:11:58che di medicina generale
01:11:59che come seguirlo
01:12:00nel post operatore
01:12:01questa è una questione
01:12:01quindi di consapevolezza
01:12:02ma anche legata
01:12:04alle aspettative
01:12:05del paziente
01:12:05questo è un altro tema
01:12:06dell'aspettativa
01:12:08rispetto poi
01:12:08al risultato finale
01:12:09certo
01:12:09perché a volte
01:12:11arrivano dei pazienti
01:12:12con delle aspettative
01:12:13irrealizzabili
01:12:14e quindi
01:12:15è un ruolo importante
01:12:17non chirurgico
01:12:18ma quello del chirurgo
01:12:19di dire
01:12:20che queste cose
01:12:21non possono essere fatte
01:12:22non si possono fare
01:12:24e quindi
01:12:25forse si vede
01:12:26qualche immagine
01:12:27ecco
01:12:27qui
01:12:27questa è una
01:12:29beh
01:12:30qui ritorniamo
01:12:31all'innovazione
01:12:32sopra
01:12:32una cute
01:12:33di bioingegneria
01:12:35una sostanza
01:12:36che è l'insieme
01:12:37fra silicone
01:12:38e acido ialuronico
01:12:39che cura
01:12:40un esito
01:12:41di un'ustione
01:12:42a una mano
01:12:42che lascia
01:12:44dei segni
01:12:44però è pur guarita
01:12:45avanti
01:12:46e quindi
01:12:47che cosa si è visto
01:12:48che cosa si può vedere
01:12:49che possiamo anche
01:12:50cancellare
01:12:51i segni
01:12:52di queste cicatrici
01:12:53con il laser
01:12:54come dicevamo
01:12:55ma la chirurgia plastica
01:12:57non è solo
01:12:57l'estetica
01:12:58è anche la funzione
01:13:00e quindi
01:13:00avanti
01:13:01importante
01:13:02che questa mano
01:13:03riesca a funzionare
01:13:04perché se la mano
01:13:04fosse irrigidita
01:13:05da cicatrici retraenti
01:13:07non sarebbe più utile
01:13:08ha fatto bene
01:13:09a portare
01:13:09questa immagine
01:13:11anche perché
01:13:11vorrei ricordarle
01:13:12il ruolo importantissimo
01:13:13che lei
01:13:14insomma
01:13:14ha in città
01:13:15sempre avuto
01:13:15anche all'ospedale maggiore
01:13:16al centro
01:13:17grandi ustioni
01:13:18quindi insomma
01:13:18lei ha trattato
01:13:19casi importantissimi
01:13:20e gravissimi
01:13:21mi riferisco anche
01:13:22a Lucian Nibali
01:13:23insomma persone
01:13:24sfregiate dall'acido
01:13:25o a casi molto gravi
01:13:27e in effetti
01:13:27insomma
01:13:28è riuscita
01:13:28a riportare
01:13:29la salute
01:13:30il benessere
01:13:31l'accettazione
01:13:32a questi pazienti
01:13:33che sono arrivati da lei
01:13:34in condizioni
01:13:35veramente drammatiche
01:13:36mi lasci chiudere
01:13:38con l'ultima paziente
01:13:39visto che lei
01:13:39ha citato una paziente
01:13:41che è stata famosa
01:13:43avanti
01:13:44il grasso
01:13:45avanti
01:13:46il siero
01:13:46vediamo
01:13:47ecco
01:13:48il gel piastrinico
01:13:49che cosa può tenere
01:13:50avanti
01:13:50il tessuto adiposo
01:13:52come abbiamo visto prima
01:13:53con il gel piastrinico
01:13:55possono arrivare
01:13:56a questi risultati
01:13:57Bebevio
01:13:57questo risultato
01:13:59ha consentito
01:14:00a Bebevio
01:14:00di impiantare
01:14:02delle protesi
01:14:03perché è stata
01:14:04ricostruita
01:14:05i tessuti molli
01:14:07dei monconi
01:14:08degli arti superiori
01:14:09che lei aveva
01:14:10fino ad arrivare
01:14:10a questo risultato
01:14:12avanti
01:14:13quale miglior risultato
01:14:15che non le Olimpiadi
01:14:16aver vinto
01:14:16una medaglia d'oro
01:14:17alle Olimpiadi
01:14:18sì sì
01:14:18un bellissimo messaggio
01:14:20Bebe devo dire
01:14:20è stata premiata
01:14:22a Parma
01:14:22al Teatro Reggio
01:14:23ho avuto il piacere
01:14:24anche di intervistarla
01:14:25premio internazionale
01:14:25sport e civiltà
01:14:26una di quelle interviste
01:14:28che porto nel cuore
01:14:29perché poi
01:14:29avere a che fare
01:14:30con persone così
01:14:31sono proprio
01:14:31discorsi
01:14:32molto molto arricchenti
01:14:34insomma
01:14:34nella disgrazia
01:14:36nella disavventura
01:14:37però insomma
01:14:37lei è riuscita
01:14:37a trovare la forza
01:14:38ha potuto contare
01:14:39su brillanti professionisti
01:14:41insomma
01:14:42ci ha messo davvero
01:14:43lei e la sua famiglia
01:14:44perché anche
01:14:45i suoi genitori
01:14:46sono stati
01:14:47molto presenti
01:14:47determinanti
01:14:48in questa sua rinascita
01:14:49e accettazione
01:14:50bene
01:14:51direi che abbiamo
01:14:52esaurito
01:14:52insomma gli argomenti
01:14:53grazie professore
01:14:55per questa brillante chiusura
01:14:56vi ringrazio moltissimo
01:14:57grazie per essere venuto
01:14:59dottor Ghillani
01:14:59l'aspetto ancora
01:15:00perché so che era venuto
01:15:02anni fa
01:15:02insomma
01:15:02tanti anni fa
01:15:03prima del covid
01:15:04c'era una collega
01:15:04alla conduzione
01:15:05è stato un piacere per me
01:15:06insomma averla qui
01:15:08grazie davvero
01:15:08per la partecipazione
01:15:10grazie alle sue colleghe
01:15:11che sono tornate
01:15:12insomma un grande piacere
01:15:13avervi qua con me
01:15:14io non me ne voglio
01:15:15io voglio sempre
01:15:16anche delle dottoresse
01:15:17delle donne
01:15:18mi fa molto piacere
01:15:19perché insomma
01:15:19hanno una sensibilità
01:15:20particolare
01:15:21e quindi insomma
01:15:22so che sarete
01:15:23d'accordo
01:15:24con queste mie parole
01:15:25grazie davvero a tutti
01:15:26io ringrazio ovviamente
01:15:27i telespettatori
01:15:28che ci hanno seguito
01:15:29insomma
01:15:29gli ascolti vanno molto bene
01:15:30io sono molto soddisfatta
01:15:32grazie davvero
01:15:32per l'attenzione
01:15:33ringrazio chi ha scritto
01:15:35e i tre pazienti
01:15:36questa sera
01:15:37che si sono messi
01:15:38a disposizione
01:15:39per raccontare
01:15:39la loro avventura
01:15:41tra virgolette
01:15:41finita bene
01:15:43e anche che una malattia
01:15:44seria che viene curato
01:15:45e quindi insomma
01:15:46nel tempo ha dei risultati
01:15:48ringrazio tutti voi
01:15:49siete stati insomma
01:15:49molto brillanti
01:15:50e chiari
01:15:51non è semplice
01:15:52parlare di medicina
01:15:53in modo anche insomma
01:15:55comprensibile
01:15:55ai più
01:15:56quindi grazie
01:15:57per non avere banalizzato
01:15:58aver spiegato in modo chiaro
01:15:59senza svilire poi
01:16:00la materia
01:16:01ovviamente la medicina
01:16:02è molto complessa
01:16:03vi do appuntamento
01:16:04la prossima settimana
01:16:05mercoledì
01:16:06cambiamo completamente
01:16:07argomento
01:16:08mi piace fare così
01:16:09prossima settimana
01:16:10parliamo invece di
01:16:10ortopedia
01:16:11parleremo quindi
01:16:12di fratture
01:16:13parleremo di distorsioni
01:16:15dal banale incidente
01:16:17domestico
01:16:18fino al trauma sportivo
01:16:19con quattro medici
01:16:20ringrazio anche
01:16:21la squadra di stasera
01:16:23quindi
01:16:23il regista Riccardo Venturella
01:16:25insieme ai colleghi
01:16:26due tecnici
01:16:27Luca Carpigiani
01:16:28e Gianmarco Borrini
01:16:30vi ricordo anche
01:16:31l'appuntamento
01:16:31in edicola
01:16:32tutti i mercoledì
01:16:33in questo inserto
01:16:34che si chiama
01:16:34Star Bene
01:16:35che si occupa
01:16:36dice insomma
01:16:37il titolo di benessere
01:16:38e di medicina
01:16:39che lancia anche
01:16:40il programma Check Up
01:16:41grazie ancora a tutti
01:16:42per l'attenzione
01:16:43grazie a voi
01:16:43grazie a tutti
01:16:44ci vediamo come sempre
01:16:45mercoledì
01:16:45in diretta alle 21
01:16:47qui su 12 TV Parma
01:16:48con Check Up
01:16:49grazie a tutti
01:16:50e buonasera
01:17:07grazie a tutti
01:17:29grazie a tutti
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