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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:21Un saluto alle telespettatrici e ai telespettatori di Confini, Muri e Bordi e benvenuti a questa
00:27puntata, nella quale parleremo di problemi di coppia, di problemi relazionali, di problemi
00:33di conflittualità, di vissuto emozionale all'interno della coppia, della sofferenza di ciò che si vive
00:40quando la coppia scoppia e sappiamo che molte coppie scoppiano senza implodere e rispetto al
00:50passato diciamo che molte più coppie scelgono autenticità dei sentimenti e scelgono strade
01:00diverse per non trascinarsi. Parliamo dei problemi di coppia, dei problemi relazionali, di ciò che sta
01:08dentro la coppia perché stia insieme. Ne parliamo con Filippo Tinelli, psicoterapeuta responsabile
01:19del centro di Schema Therapy Center di Monticelli Terme e sentiamo subito da lui se questa affermazione
01:29che rispetto al passato molte più coppie scoppiano corrisponde al vero. Sicuramente perché
01:38differentemente dal passato ora la cultura, la società permette questo passaggio, permette
01:45questa scelta. Questo però purtroppo non sempre si traduce in una libera scelta ma a volte
01:52frequentemente si traduce in una fuga perché spesso la coppia si configura come un luogo minaccioso,
01:59come un luogo pericoloso, un luogo di dolore in cui si rischia di essere criticati, in cui si rischia
02:07di essere giudicati, in cui si rischia di essere a volte disprezzati, abbandonati, delusi e quindi
02:15le coppie tendono a scappare da tutto questo. Il nostro compito come terapeuti è in primis,
02:23soprattutto come terapeuti formati in Schema Therapy, è quello di costruire uno spazio sicuro
02:28per i partner, uno spazio in cui le parti vulnerabili, bisognose dei partner possono
02:34emergere al fine di poterle vedere, riconoscere, al fine di poter permettere ai partner di prendersene
02:41cura reciprocamente. Questo nella vita di tutti i giorni non succede, proprio per quello che
02:47stavamo dicendo prima, queste parti si nascondono dietro a delle altre parti che contrattaccano
02:53o delle parti che scappano, evitano, si proteggono, si distaccano affettivamente, emotivamente
03:00per soffrire di meno, oppure si distaccano anche comportamentalmente, passando del tempo
03:05lontano dalla coppia, perché la coppia è diventata un luogo di dolore, o coppie che si
03:09sottomettono per evitare di, o parti scusate, che si sottomettono per evitare di essere straziate.
03:17Noi vogliamo offrire uno spazio sicuro per far emergere i reali bisogni delle persone, perché
03:23la schema terapia è una terapia che vuole andare in profondità, vuole permettere ai
03:28partner di scendere in profondità, scendere in profondità significa andare vicino ai
03:33bisogni e motivi primari delle persone. Noi non pratichiamo una terapia che è orientata
03:38al problem solving, cioè alla soluzione dei problemi pratici, noi sappiamo che dietro al
03:42problema del tavolino, se deve stare in cucina o in salotto, stanno domande ben più importanti,
03:48come ci sarai per me, mi lascerai solo, mi proteggerai, però queste domande quando
03:55la coppia diventa un luogo minaccioso, un luogo di dolore, sono domande troppo spaventose
04:01per essere poste. Noi vogliamo aiutare le persone a porle, perché quello che succede
04:07quando la coppia diventa questo luogo di difficoltà, di fatica e di dolore, queste domande non possono
04:13essere poste, questo anche perché i partner spesso vengono da delle storie che non hanno
04:18insegnato loro a imparare, non hanno insegnato loro a porre queste domande. Noi sappiamo che
04:24quando noi cresciamo abbiamo dei bisogni e motivi primari e se abbiamo la fortuna di avere
04:28delle figure che si prendono cura di noi, che sono in grado di soddisfarli, noi impareremo
04:32a soddisfarli efficacemente nelle relazioni che creeremo, perché abbiamo avuto di buoni
04:37modelli. Quando queste figure fanno più fatica, noi faremo anche noi più fatica a soddisfare
04:42questi bisogni e motivi perché non abbiamo avuto dei modelli efficaci, quindi non esprimeremo
04:48i nostri bisogni, inizieremo a parlare di quello che è oggettivamente giusto o sbagliato
04:53e ci ritroveremo a fare un braccio di ferro in un clima da tribunale, non esprimerò i miei
04:59bisogni ma parlerò delle inadeguatezze del mio partner, ferendolo, non esprimerò i miei
05:05bisogni ma lo farò attraverso delle accuse, accusare sarà il mio modo di esprimere dei bisogni,
05:11questo perché io ho imparato crescendo che esprimere dei bisogni è pericoloso, può
05:16sottopormi alla critica, al rifiuto e alla distanza e quindi per indicare al partner come
05:23io sto, uso degli indicatori che rischiano di essere poco efficaci, poco funzionali e
05:28mantenere una profonda sofferenza. Noi cerchiamo di lavorare, come diciamo, in profondità sui
05:35vissuti perché quello che noi abbiamo visto è che i comportamenti possono cambiare, ma
05:42se non cambiano i vissuti questo non si traduce in un effettivo benessere dei partner. Proviamo
05:48a fare un esempio Maurizio, ammettiamo che io sia un uomo in carriera e che per me la carriera
05:57sia importantissima così tanto che mi porta a trascurare mia moglie e ammettiamo anche che
06:02io abbia l'aspettativa che mia moglie non abbia bisogno e che debba stare lì come spettatrice
06:08della mia aura e ascesa. A un certo punto mia moglie potrà iniziare a segnalarmi questo
06:14stato di disagio in maniera rabbiosa, come dicevamo parlando di quello che è giusto e
06:21sbagliato, le coppie non sono fatte così, oppure facendomi sentire inadeguato, sei un
06:27narcisista, sei un invasato, oppure accusandomi non te ne frega di niente e di nessuno, questo
06:34mi farà sentire arrabbiato, io la vedrò come una rompiscatole, la vedrò come pretenziosa
06:41e potrò mettere in campo una parte di me che contrattacca e che ribalta la frittata,
06:45no sei tu che sei troppo fragile e non sei capace di stare da solo, oppure una parte di me
06:51che si
06:51protegge e si distanzia e scappa e sembra che non gliene freghi niente, anche se però
06:56dietro a quella parte è ancora vulnerabile e bisognosa che è molto triste e si sente
07:00molto sola, o una parte che si sottomette. Nei primi due casi il conflitto rimane, nel
07:06caso in cui noi mettiamo in campo la parte che si sottomette per non essere straziati emotivamente,
07:11il conflitto si riduce ma questo non si traduce in un effettivo benessere della coppia, io tornerò
07:18a casa dal lavoro non perché voglio prendermi cura di mia moglie, perché voglio permetterla
07:23di prendersi cura di me, ma perché io ho paura, perché mia moglie può diventare da un secondo
07:28all'altro quella che mi sorride, può passare a essere quella che mi ferisce e mi fa sentire
07:33schifoso e quindi sarò sempre in allerta, non mi sentirò mai sicuro e mia moglie sentirà
07:38che io vengo a casa non perché ne ho bisogno, ma perché lei mi sta tenendo in scacco e quindi
07:43si sentirà sola. Si dice che alcune coppie vadano profondamente in crisi quando superata
07:50la fase dell'idealizzazione, cioè dell'immagine del sogno di coppia, ci si confronta poi con
07:56la realtà quotidiana e nel momento in cui si passa dalla fase dell'idealizzazione alla
08:02fase della vita concreta, ci può essere questa frattura fra il proprio immaginario interiore
08:09e ciò che si vive. Questo momento può essere un momento che si può ricomporre oppure può
08:17essere foriero di alcuni altri conflitti. Come si può ricomporre una conflittualità
08:24basata su questa distanza fra ciò che è percepito come ideale e ciò che invece è la vita quotidiana?
08:34Innanzitutto io devo essere consapevole di quello che succede durante l'innamoramento
08:39e di quello che succede nell'amore. Quando io mi innamoro di una persona vedo qualcosa che
08:45sembra alludere ai miei bisogni e io li proietto tutti su quella persona, non la vedo, ho un rapporto
08:53con me stesso, con i miei bisogni e questo è testimoniato appunto da frasi come è perfetto
08:58per me, non cambierei nulla di lei, siamo uguali, è tutto quello di cui ho bisogno.
09:08Quello che poi succede però è che quando transito dall'innamoramento all'amore questa
09:13figurina dei miei bisogni viene meno. Io inizio a riconoscere l'alterità dell'altro e lì
09:19inizia un percorso avvincente e faticoso in cui devo esprimere i miei bisogni, dove scopro
09:26che l'altro non è il completamento perfetto nei miei bisogni, dove l'altro non è perfetto,
09:33ma se lavoriamo bene assieme l'altro mi può rendere felice. E quello che noi possiamo
09:37fare è aiutare le coppie a diventare capaci di essere in contatto con i loro bisogni e
09:44esprimere in maniera efficace. Se un terapeuta aiuta quella moglie che rabbiosamente accusa
09:52al marito, creando uno spazio sicuro a far emergere la parte di lei che è triste, in
09:58terapia può piangere e può dire a suo marito mi manchi e mi manchi così tanto che mi sento
10:05molto sola perché tu sei importante per me, mi manca il compagno che mi veniva a prendere
10:10ovunque, che anche se abitavamo dietro la stazione mi veniva a prendere sotto il treno.
10:15Se mia moglie può sentirsi abbastanza sicura da fare questa cosa, dentro di me qualcosa cambia,
10:21io non vedo più la rompiscatola che ha delle pretese, ma io provo tristezza per lei e
10:26provo tristezza perché io la amo e non voglio che lei sia sola e non voglio che pensi che
10:31lei non è importante per me. Magari potrò avere una parte di me che mi rende difficile
10:36questo, una parte che mi incolpa, che mi dice che se lei è triste questa è la dimostrazione
10:40che io faccio schifo, ma un terapeuta formato in schema terapia mi aiuterà a tenere a bada
10:45quella parte e ascoltare la tristezza di mia moglie e allora io verrò a casa prima perché
10:51voglio dimostrare a mia moglie che lei è importante per me, non voglio farla sentire
10:55sola e magari un terapeuta formato mi potrà aiutare anche a vedere che mia moglie non è
11:02l'unica vera di bisogno ma ce l'ho anch'io e che forse per la prima volta io posso
11:06tornando
11:07a casa avere qualcuno che mi consulerà quando sarò triste o che mi rassicurerà quando
11:12sarò preoccupato perché quando nessuno si è mai preso cura di quei miei bisogni io
11:19non sono consapevole di questi bisogni e quello che potrebbe succedere è che una delle tante
11:23sere che guardo mia moglie sull'altro lato del divano distaccato potrei accogliermi con
11:29sorpresa che se mi sento solo posso mettere la mia testa sulle sue ginocchia, lei mi può
11:35dare una carezza e guardandomi con affetto e con amore mi può dire che cosa sta succedendo
11:40e allora lì la coppia inizia a essere non più su un luogo sicuro ma un luogo felice e
11:48questo perché abbiamo permesso l'emergere delle parti più importanti delle persone e
11:54abbiamo tolto di mezzo quelle parti che si frapponevano tra di loro e che le facevano
12:00soffrire quindi stiamo dando loro una seconda possibilità di rinnamorarsi e di riscoprirsi
12:08quindi possiamo dire che determinate conflittualità trovano ragioni di esistere
12:15magari nel vissuto relazionale della coppia però qualche volta non si possano ricomporre
12:22e capita che comunque le coppie come abbiamo detto possano scoppiare
12:27quando avviene questo ci sono molti sentimenti che emergono c'è il sentimento dell'abbandono
12:35e poi c'è un sentimento del fallimento di qualcosa che non è andato secondo le aspettative
12:41ecco qui lavorare proprio sulla coppia che non è più coppia per fare in modo però che ciascuno
12:49viva in qualche modo quello che è successo quindi anche la frattura relazionale come
12:57per quello che è successo prima come un momento comunque da archiviare non tutto con il segno negativo
13:04anche questo è importante poi per proseguire
13:07è fondamentale tutto questo noi lavoriamo tanto su questo per aiutare le persone a elaborare il lutto
13:15della coppia per apprendere da quello che è successo per farne tesoro e soprattutto per non vivere come un fallimento
13:25tutto questo
13:26spesso in noi alla fine di una relazione di coppia emerge una parte estremamente critica che ci giudica
13:33che ci fa sentire degli incapaci e che non tiene conto di tutti gli sforzi che noi abbiamo fatto per
13:39fare funzionare la nostra coppia
13:41questa parte non è quello di cui noi abbiamo bisogno ed è quello che non faremo mai
13:47ai nostri cari amici se si trovassero in questa situazione però purtroppo a volte lo facciamo noi
13:53avere un terapeuta che ci possa proteggere da quella parte e ci possa permettere di guardare il più serenamente possibile
13:59quello che è successo ci permette di capitalizzare quell'esperienza per tradurla come un bagaglio molto molto importante
14:08archiviare nelle cantine della memoria ciò che di bello c'è stato significa avere anche uno sviluppo di filosofia della
14:15vita
14:16che ti dà la considerazione di proiettarti in un futuro in cui le esperienze negative diventano tesoro per fare meglio
14:24esatto esatto e questo è possibile quando abbiamo elaborato il lutto e io posso recuperare quello che di bello c
14:31'è stato
14:32l'affetto soprattutto questo spiccabile quando poi la coppia che si separa dei figli
14:38perché questi sono legati alle dimensioni positive, belle e arricchienti che la coppia ha avuto
14:44quindi poter recuperare questi ricordi con affetto, con coinvolgimento emotivo è molto importante e soprattutto da molta speranza
14:54quindi da un punto di vista terapeutico ritorniamo, facciamo un passo indietro sulla situazione di conflittualità generale
15:03la schema terapy come si pone all'interno della coppia per cercare di sanare le fratture?
15:09dicevamo che innanzitutto crea un posto sicuro per la coppia in cui possono emergere le parti fragili e bisognose dei
15:18partner
15:19in maniera tale che possono essere accudite e diciamo anche che permette di scendere in profondità
15:25di arrivare ai reali bisogni della coppia e inoltre la schema terapy permette di iniziare a esprimere i bisogni in
15:36una maniera diversa
15:37questo attraverso un processo molto utile e molto forte
15:42la schema terapy insegna che spesso noi scegliamo un partner
15:47non solo perché ha delle cose buone ma spesso anche senza che ce ne rendiamo conto
15:52lo scegliamo perché ci rimette nella stessa posizione che ci ha fatto soffrire crescendo
15:57i partner sono molto sensibili alle storie dei loro compagni
16:01e provano una profonda tristezza per le sofferenze che hanno provato in passato
16:06e possono provare anche rabbia per le figure che non hanno protetto o hanno ferito i loro compagni
16:12noi attraverso delle tecniche esperienziali
16:16permettiamo ai partner di rendersi conto che loro senza volerlo
16:21stanno rimettendo il loro caro in quella posizione così ingiusta e così triste
16:26e questo permette ai partner di trovare la motivazione di uscire da questo dialogo
16:32che è una sorta di entità terza, una sorta di demone che continua a fare confliggere i partner
16:39di uscire da questo copione per poterne creare un altro
16:43sapendo che quando agiscono quel copione rimettono il partner in quel luogo così doloroso
16:49così spaventoso dove mai vorrebbero farlo stare
16:53quindi possiamo dire comunque che le relazioni di coppia
16:56la conflittualità può costituire anche un punto da cui di ripartenza per un futuro diverso
17:06sempre che sia frutto e momento di una riflessione condivisa sul futuro appunto della medesima coppia
17:16ringraziamo Filippo Tinelli, psicoterapeuta responsabile dello Schema Therapy Center di Monticelli Terme
17:26e un saluto a tutte le telespettatrici e telespettatori di Confini, Muri e Bordi per questa puntata
17:32e alla prossima, arrivederci, grazie
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