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Attraverso l’arte conosciamo Francesco nel luogo più conosciuto al mondo il Sacro Convento di Assisi metà di pellegrinaggi da tutto il mondo.in cui è conservata la storia di Francesco narrata dai più grandi artisti del medioevo che attraverso il colore e le luci ne danno ancora oggi una narrazione evangelica. Per poi ultimare con l’ostensione del corpo di Francesco, per celebrarne i suoi 800 anni, in un corpo che ancora oggi parla al mondo contemporaneo in tutta la sua forza con milioni di Pellegrini, che hanno sfilato, per incontrare e lasciarsi ancora oggi affascinare dal giovane e ribelle Francesco.
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00:00Grazie a tutti
00:49Grazie a tutti
01:16Grazie a tutti
01:30La tradizione ha richiamato molto questo fatto che era il colle dove venivano eseguite le pene capitali, dove venivano buttati
01:39i rifiuti di Assisi, quindi un luogo piuttosto malfamato.
01:43Era fuori dalla città e quindi nessuno avrebbe mai pensato di venire ad abitare qui o comunque di erigere addirittura
01:53una basilica, una chiesa.
01:55Però accadde proprio questo. San Francesco morì il 4 ottobre e la sera del 3 ottobre 1226, era un sabato
02:04e quindi ormai era l'inizio della domenica,
02:07e tant'è che questo è il motivo per cui lo si festeggia il 4 e morì alla Porziuncola, un
02:15luogo a lui molto caro.
02:18Subito però i cittadini di Assisi, d'accordo con i frati, portarono il corpo di Francesco altrove, lontano da quel
02:27luogo, dentro la città, perché la Porziuncola era un luogo nella pianura,
02:33ma era piuttosto isolato e il timore era che i perugini, o forse anche altri, venissero a prendersi il corpo
02:42di Francesco,
02:43perché noi sappiamo che avere delle reliquie per una città del Medioevo era fondamentale, era importantissimo.
02:52E così anche oggi, certamente, avere il corpo di Francesco per noi è un onore molto grande.
03:00Cosa accadde? Accadde che allora portarono il corpo di Francesco nella chiesa di San Giorgio,
03:06che si trovava dove oggi è stata eretta, fin dall'antichità, la Basilica di Santa Chiara.
03:13Lì il corpo di Francesco riposò per quattro anni.
03:18Nel frattempo, Papa Gregorio IX, che conosceva molto bene San Francesco,
03:23era stato con lui l'estensore della regola definitiva, quella approvata dal Papa Onorio nel 1223.
03:35Ecco, Papa Gregorio, che fu fatto Papa appunto poco dopo, fu eletto Papa poco dopo la morte di Francesco,
03:43conoscendolo molto bene decise che per Francesco occorreva realizzare qualcosa di molto grande.
03:49Per onorare Francesco, ma soprattutto per mostrare Francesco a tutto il popolo di Dio,
03:57per attirare qui tante persone che avrebbero conosciuto la fama di Francesco, la sua santità e avrebbero imparato da lui.
04:06Allora fece costruire questa basilica e venne qui nel luglio del 1228,
04:15due anni dopo la morte di Francesco, venne qui per posare la prima pietra e addirittura in soli due anni
04:23venne costruita quella che oggi chiamiamo la Chiesa Inferiore, la parte inferiore di questa grande basilica
04:30che oggi è costituita da tre chiese sovrapposte.
04:34Allora la Chiesa Inferiore doveva diventare proprio il luogo della sepoltura di Francesco,
04:40era la Chiesa Sepolcrale, era di fatto la cripta di ciò che poi fu costruito sopra, ovvero la Chiesa Superiore.
04:49Francesco venne portato qui, le sue spoglie vennero portate qui nel 1230,
04:55appena fu pronto il nucleo della Basilica Inferiore, della Chiesa Inferiore.
05:03Fu portato qui dalla Chiesa di San Giorgio con una grande processione,
05:08ci furono dei momenti di tensione perché ancora una volta i cittadini di Perugia,
05:14altre persone, volevano impossessarsi di questo corpo.
05:18Tanto che frate Elia, che era il costruttore, potremmo dire era il successore di Francesco alla guida dell'ordine,
05:27un frate religioso, non sacerdote, aveva comunque grande capacità organizzativa,
05:34aveva probabilmente imparato in qualche modo l'architettura o era appassionato di questo
05:39e aveva coinvolto delle squadre di architetti, di personalità molto importanti e capaci per costruire questa Basilica.
05:48In quell'occasione frate Elia sbarrò le porte della Basilica appena fu portato dentro il corpo di Francesco
05:56proprio per proteggerlo e si decise addirittura che la sua sepoltura doveva essere occultata,
06:02ovvero venne calato il corpo di Francesco in una cassa dentro un'urna di pietra
06:10che si trovava esattamente nel posto dove sarebbe poi subito dopo stato eretto l'altare della Chiesa Inferiore,
06:17venne calata lì e venne chiuso tutto, addirittura vennero colate dei quintali, delle tonnellate forse di calcestruzzo
06:27per fare in modo che quella tomba non si potesse assolutamente più aprire e vedere.
06:35Cosa accadde? Che poi si costruì appunto l'altare e l'altare divenne la pietra tombale di Francesco,
06:42così come accadeva normalmente per i martiri e poi per gli altri santi.
06:48Spesso gli altari delle grandi basiliche o delle cattedrali sono proprio le pietre tombali
06:55di una tomba che si trova lì sotto e che custodisce il corpo di un santo.
07:01Pian piano venne costruita anche la Chiesa Superiore e nel 1253 venne addirittura dedicata,
07:10la Chiesa Superiore vuol dire che era già pronta, sono passati poco più di vent'anni dalla morte di Francesco
07:17e dall'inizio della costruzione e quindi la struttura fondamentale della basilica è pronta in quegli anni.
07:26Ovviamente c'era bisogno anche di decorare questo luogo e vennero chiamati da subito i più grandi pittori del tempo.
07:33Nella Chiesa Inferiore ci sono gli affreschi del Maestro di San Francesco, davvero qualcosa di particolarissimo.
07:40Il Maestro di San Francesco era un pittore della zona, qui dell'Umbria, che non ha un nome,
07:47viene chiamato appunto Maestro di San Francesco, non sappiamo il suo nome vero e proprio, forse era un frate,
07:54il quale nella navata principale della Chiesa Inferiore affresca un cielo stellato bellissimo,
08:03trapuntato di stelle dove ogni stella ha anche un bottone di materiale riflettente,
08:14in modo che la luce che arrivava da sotto permetteva appunto di far brillare queste stelle.
08:21Era la luce delle lampade ad olio, delle torce, quindi un luogo incantevole.
08:27Si arrivava in paradiso, si arrivava nel cielo per arrivare appunto da Francesco.
08:32Francesco, le sue ossa riposano sotto l'altare, ma lui è in cielo, è in paradiso e quindi chiama tutti
08:39in paradiso.
08:41Da subito iniziarono grandi pellegrinaggi, grandi folle, tanto che addirittura la parte iniziale della basilica,
08:50che proprio agli esordi non era stata pensata come l'interno della basilica,
08:57venne addirittura fatta confluire, fatta diventare parte della basilica e non solo una parte esterna di accoglienza.
09:07Quindi tante persone, tanto bisogno di accogliere, basilica inferiore, chiesa inferiore e chiesa superiore,
09:15due gioielli che a partire dal maestro di San Francesco e poi da tanti altri artisti sono stati affrescati.
09:23Papa Gregorio IX aveva avuto davvero un'intuizione davvero intelligente,
09:30perché aveva colto che Francesco poteva essere colui che davvero rafforzava la chiesa di quel tempo,
09:39la rimetteva in piedi.
09:42E' celebre, sono celebre gli affreschi sia del maestro di San Francesco che di Giotto nella basilica superiore,
09:48che rappresentano il sogno di Innocenzo III, il papa precedente, che aveva conosciuto Francesco,
09:56Francesco era andato a chiedergli di poter vivere il Vangelo.
10:01Proprio questo sogno di Innocenzo che vede un uomo piccolo di statura, Francesco stesso,
10:08che sorregge la basilica del Laterano, la sede papale, gli fa dire, gli fa capire che questo uomo piccolo di
10:17statura,
10:18questo Francesco piccolino, sarà colui che potrà sorreggere la chiesa di quel tempo e probabilmente anche dei tempi successivi.
10:27Siamo 800 anni dalla morte di Francesco e noi ci rendiamo conto davvero che Francesco ha dato un contributo essenziale
10:36alla chiesa di tutto questo tempo e continuerà sicuramente a darne.
10:41Nella basilica superiore e nella basilica inferiore tanti, tanti affreschi, tante opere d'arte che ci parlano di Francesco
10:49e ci parlano di Francesco in rapporto a Gesù.
10:52Già il Maestro di San Francesco questo lo dice bene.
10:56Nella navata principale, come dicevo poco fa, sulla sinistra freschi che rappresentano momenti di vita di Francesco,
11:05sulla destra episodi della passione e morte di Cristo, messi in relazione l'uno con l'altro.
11:11Francesco è l'Alter Christus, è colui che ha riprodotto, vissuto gli stessi sentimenti di Cristo
11:18nei confronti del Padre e nei confronti dei fratelli.
11:21Gli altri grandi artisti che operano in basilica, Giotto, Cimabue, ancora prima il Maestro di Giotto,
11:29Cimabue ci lascia una maestà e la rappresentazione forse più verosimile, se non la più antica, di Francesco d'Assisi.
11:38Povero, umile.
11:39Giotto lo rappresenta molto diverso nella vela che sovrasta l'altare dove, che appunto è la sepoltura di Francesco.
11:49Lo rappresenta come Francesco glorioso, seduto fra gli angeli che gli fanno corona, cantano per lui, suonano e gli fanno
11:58festa.
11:58Lui ha le stimmate, come Gesù si presenta con le ferite quando si presenta risorto ai suoi discepoli.
12:07Francesco, con le stimmate, è però l'uomo glorioso, è colui che è giunto in Paradiso, perché la sua vita
12:12è stata davvero, secondo il Signore.
12:18Nella Chiesa Superiore i grandi affreschi di Giotto e dei suoi collaboratori rappresentano tanti momenti, 28 momenti della vita di
12:28Francesco.
12:28Sono davvero un capolavoro dell'arte italiana, ma non solo, dell'arte mondiale direi.
12:34E segnano anche il passaggio da un modo di rappresentare ad un altro, dalla rappresentazione di tipo bizantino,
12:41dove le figure sono molto piatte, non hanno profondità, non hanno corporeità vissuta.
12:48Ecco, al momento in cui, a partire da Giotto e poi succede con Pietro Lorenzetti, con Simone Martini, che anch
12:55'essi lavorano qui in Basilica,
12:57accade che appunto si dà valore all'umanità di tutti coloro che vengono rappresentati, non solo all'aspetto divino.
13:07E' davvero il cambio d'epoca.
13:11Qualcuno dice che il cambio d'epoca viene dal punto di vista della spiritualità, con Francesco,
13:18dal punto di vista dell'arte, proprio con Giotto.
13:21E magari dal punto di vista della letteratura, qualcuno aggiunge, con Dante,
13:25che era pure lui un francescano secolare, un terziario francescano.
13:30Nella Chiesa Superiore ci sono altri affreschi di Cimabue.
13:35Sono molto rovinati.
13:37Cimabue utilizzava una tecnica molto particolare, che usavano anche altri,
13:43e che era mischiare con i colori, i colori che si utilizzavano allora, i pigmenti colorati, naturali,
13:51una sostanza che si chiama biacca, il bianco di piombo.
13:54Questa rendeva gli affreschi particolarmente lucenti, di una particolare bellezza.
14:02Accade però, accade però, che questa biacca, il bianco di piombo, si ossida
14:08e nel giro di poco tempo si trasforma da bianca in scura, in nera.
14:15E così trasforma anche tutti gli altri colori con cui è mischiata.
14:20Li trasforma lì, addirittura li capovolge.
14:23I colori diventano il loro contrario.
14:26E quindi, quando noi vediamo questi grandi affreschi di Cimabue,
14:30noi vediamo una sorta di negativo fotografico.
14:33E comunque è interessante che nessuno sia mai andato a decidere,
14:38abbia mai pensato, ecco, diciamo così, di rifare quegli affreschi.
14:43Sono troppo importanti per la storia dell'arte e ci si è resi conto di questo.
14:48Sono davvero un capolavoro, anche oggi, in cui li vediamo, davvero molto, molto cambiati rispetto all'origine.
14:57Cimabue abbiamo detto, Giotto di Giotto abbiamo già detto,
15:01ma Giotto ha realizzato degli affreschi bellissimi anche nella Chiesa Inferiore.
15:08Le sue prime opere qui in Basilica sono appunto le 28 storie di Francesco, nella Chiesa Superiore.
15:15raccontate secondo la leggenda maggiore di San Bonaventura.
15:20L'unica regola, l'unica biografia autorizzata che è rimasta poi nella storia.
15:28Rispetto alle altre scritte in precedenza, Bonaventura aveva chiesto che le altre venissero cancellate.
15:34Poi, grazie a Dio, non tutti le avevano cancellate, ma le abbiamo ritrovate a partire dalla fine dell'Ottocento.
15:40Ecco, tutti questi affreschi sulla storia di Francesco tratti dalla leggenda maggiore di San Bonaventura.
15:48Ma appunto, dicevo, Giotto ritorna qui successivamente, siamo agli inizi del Trecento,
15:54e realizza nella Chiesa Inferiore, oltre alle vele che coprono l'altare
16:00e che rappresentano le allegorie della castità, povertà e obbedienza, i tre voti religiosi.
16:06Rappresenta anche la Cappella della Maddalena, realizza la Cappella della Maddalena con le storie della Maddalena.
16:15E anche la Cappella di San Nicola, dove adesso sono conservate normalmente le reliquie di Francesco.
16:22E poi, tutto il ciclo dell'infanzia di Cristo, o meglio, dal concepimento, dall'annunciazione,
16:33fino all'infanzia, fino a Cristo XII ritrovato nel Tempio.
16:39Sono bellissimi questi affreschi e sono la testimonianza di un'arte che stava evolvendo
16:45e della personalità stessa di Giotto, che era già stato a Padova,
16:50aveva rappresentato tutto questo anche nella Cappella degli Scrovegni a Padova,
16:55e arriva a Maturo a lavorare qui.
16:58Mentre lavorava Giotto, anche Pietro Lorenzetti, e se non proprio nel periodo di Giotto, subito successivamente.
17:06Pietro Lorenzetti, nel transetto, nella parte sinistra del transetto,
17:11la parte sud della Chiesa Inferiore, rappresenta invece la passione, morte e risurrezione di Cristo.
17:18Raccontano i biografi che Francesco era particolarmente legato alla umiltà dell'Incarnazione
17:26e alla carità della passione.
17:28Ed è molto bello che attorno al suo corpo vengano rappresentate, appunto, da Giotto,
17:34l'umiltà dell'Incarnazione e da Pietro Lorenzetti la carità della passione.
17:41Anche qui i personaggi sono estremamente verosimili.
17:47È molto vivace il racconto di Pietro Lorenzetti e diventa davvero molto realistico.
17:53Per la prima volta vengono rappresentate delle persone che stanno facendo le pulizie in un ambiente,
17:58accanto alla sala dove si consuma l'ultima cena.
18:03Ci sono anche un cane e un gatto che stanno facendo le pulizie pure loro assieme agli inservienti di tavola.
18:11Viene rappresentata per la prima volta una tripla crocifissione,
18:16ovvero il Cristo crocifisso assieme ai ladroni.
18:20Prima non si utilizzava questa modalità, non venivano rappresentati i ladroni.
18:27Ma non c'è solo Pietro Lorenzetti, tra questi artisti del Trecento, appunto, Giotto abbiamo detto,
18:33Pietro Lorenzetti e poi Simone Martini.
18:36La cappella di San Martino di Simone Martini è davvero un capolavoro.
18:42Simone Martini era un incisore ed era un miniatore, oltre a un grande artista affrescatore.
18:51E i suoi affreschi risentono di questa sua particolare capacità di rappresentare il piccolo.
18:59Attraverso dei punzoni, che sono come dei timbri che entrano nell'intonaco ancora fresco,
19:08Simone Martini riesce a rappresentare in tridimensionale addirittura, per esempio,
19:14dei ricami di una tovaglia d'altare.
19:18Ho avuto la possibilità di vederli molto da vicino durante i restauri, questi affreschi,
19:23e davvero sono estremamente ricchi.
19:27Vederli da vicino, vedere le aureole, per esempio, dei personaggi, dei santi,
19:32che anch'essi sono tridimensionali e ricevono la luce in maniera diversa,
19:37perché si espongono alla luce stessa in maniera diversa, davvero è una sorpresa per tutti.
19:44E allora abbiamo detto il Maestro di San Francesco, Cimabue, Giotto, Pietro Lorenzetti, Simone Martini,
19:53ce ne sono altri anche nella Chiesa Superiore, per esempio il Cavallini, sono autori minori,
19:59ma davvero tutto questo fa in modo che la Basilica, nel suo complesso,
20:06sia arrivata ad avere circa 12.000 metri quadri di affreschi,
20:11affreschi che vengono continuamente monitorati e vengono restaurati quando è possibile,
20:17ed è davvero un capolavoro.
20:20È un capolavoro anche all'esterno.
20:22La Basilica di San Francesco, la Basilica Papale, appunto, voluta dal Papa,
20:26è ancora proprietà della Santa Sede.
20:29Noi ci abitiamo nel Sacro Convento, noi frati, ma il proprietario è il Papa
20:35e qui ha anche il suo appartamento.
20:38Quando capiterà che venga e possa anche fermarsi a riposare, a dormire,
20:43questo lo accoglieremo, certamente.
20:46Questa Basilica Papale è inserita nel contesto naturale in maniera davvero straordinaria.
20:53Quando abbiamo la possibilità, da quando abbiamo la possibilità dell'utilizzo dei droni,
21:00i droni ci permettono dall'alto di vedere come questo luogo,
21:04assieme a tutto il Sacro Convento, la Basilica col Sacro Convento,
21:08sia inserito in maniera davvero mirabile dentro il paesaggio naturale.
21:13Nel 1818 si decide di andare a scavare, per ritrovare, in mezzo a quelle grandi quantità di calcestruzzo,
21:22di ritrovare il corpo di Francesco.
21:24E questo accade.
21:26Trovano il corpo di Francesco nella tomba,
21:30si decide lì di fare una ricognizione del corpo,
21:34ma anche di realizzare un'ulteriore cappella.
21:36Ecco la terza chiesa, quella sotterranea, la cripta attuale,
21:41dove ci sono le spoglie di Francesco custodite dentro un'urna di pietra.
21:47Dentro quest'urna di pietra una cassa di metallo,
21:50dove Francesco fu posto nel 1818.
21:54E poi ancora, nel 1978, avvenne un'altra ricognizione.
22:00Quando si decise appunto di andare a rivedere la situazione di conservazione del corpo di Francesco,
22:07e in quell'occasione il corpo di Francesco, le sue ossa,
22:10vennero riposizionate nella forma dello scheletro.
22:16Quello che era possibile, tante ossa ormai erano andate perdute o si erano consumate.
22:21Ecco che noi oggi possiamo vedere,
22:23e così è accaduto anche con l'ostensione avvenuta qui in Assisi,
22:27nel mese di febbraio e marzo 2026.
22:36In questa ostensione si è potuto vedere una teca di plexiglass,
22:41dove è contenuto il corpo di Francesco,
22:44una teca che serve proprio per proteggere al meglio.
22:48È stato tolto l'ossigeno, è stato introdotto dell'elio,
22:51per la migliore manutenzione e conservazione.
22:55L'evento dell'ostensione del corpo di Francesco
23:00ha caratterizzato in maniera particolare questo centenario francescano,
23:05questo ottavo centenario della morte di Francesco.
23:08È stato un momento di grande fede e di grande grazia.
23:13Il Signore ha permesso che attraverso l'esposizione del suo corpo
23:17molti venissero ad incontrare Francesco e attraverso di lui ad incontrare Cristo stesso.
23:25È lui, Francesco, il seme caduto in terra,
23:30che proprio perché muore porta molto frutto.
23:33Qui arrivano moltissimi pellegrini, turisti.
23:37È molto difficile distinguere queste categorie.
23:40Noi li chiamiamo in genere i visitatori.
23:43È un termine più neutro che dice che una persona potrebbe anche arrivare
23:47come turista qui ad Assisi, qui alla Basilica,
23:50ma scoprirsi pellegrino.
23:52Dopo aver incontrato Francesco,
23:54dopo aver incontrato questa testimonianza dell'arte,
23:58che ci parla di Francesco e ci parla di Cristo,
24:01tornano a casa fortificati anche nella loro fede.
24:06I pellegrini qui sono oltre 3 milioni all'anno
24:10e speriamo, attraverso anche la nostra testimonianza di frati,
24:15attraverso il nostro servizio,
24:16nelle confessioni, nell'accompagnamento spirituale,
24:20nelle guide che sono a carattere spirituale più che artistico
24:24di tutta questa bellezza,
24:26anche di servire il Signore
24:27e di aiutare tante persone ad incontrarlo attraverso Francesco.
25:04e di aiutare il Signore
25:06e di aiutare il Signore
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