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  • 23 ore fa
Roma, 20 ago. (askanews) - Le piante come antidoto ai veleni dei siti industriali del passato: si chiama fitorisanamento, e sfrutta un'altra delle straordinarie proprietà del regno vegetale - come ad esempio quella delle aree verdi e boschive di contrastare i cambiamenti climatici, che sta facendo sì che molte città e zone urbane sviluppino piani di massiccio aumento dell'alberatura e dei parchi. Così tra gli altiforni in disuso di Uckange, vestigia dell'industria siderurgica della Mosella in Francia, sono in corso nuove sperimentazioni con questo metodo naturale per bonificare i terreni saturi di idrocarburi e metalli.Per quanto riguarda i primi, l'agente vegetale è il Miscanthus giganteus, anche noto come erba elefante, come spiega Sonia Henry, professoressa dell'Università della Lorena Iut di Thionville-Yutz: "La sua azione consiste nello stimolare i microrganismi, ed è proprio grazie ai microrganismi presenti nel suolo che avverrà la degradazione degli inquinanti a base di carbonio. Di conseguenza, si avrà una riduzione dei livelli di questi inquinanti nel suolo e, soprattutto, gli inquinanti non raggiungeranno le parti aeree della pianta, il che ci consentirà di utilizzare questa pianta in diversi modi: cercheremo di valorizzare tutta la biomassa prodotta in questo sito".Ci sono poi gli inquinanti minerali, soprattutto nickel, cromo, zinco, rame. Per questa categoria la sperimentazione si concentra su un'altra specie di pianta, di cui gli scienziati che come Sonia Henry lavorano sul progetto ma non possono ancora rivelare il nome, ma che sta dando risultati incoraggianti: "Insieme a questa, abbiamo seminato un'altra specie vegetale che ci consentirà di catturare gli inquinanti minerali, in particolare lo zinco. L'idea è quella di lavorare su queste combinazioni, di trovare quelle giuste e le complementarità che consentano di risparmiare tempo in termini di bonifica e di gestire più inquinanti contemporaneamente".Secondo i test finora effettuati di laboratorio, questa seconda pianta concentra i metalli inquinanti nelle sue parti aeree, che possono quindi essere tagliate e raccolte: questa biomassa contaminata verrebbe poi trattata in altri stabilimenti per prelevare e riutilizzare i minerali catturati. Se la sperimentazione andrà a buon fine, il modello potrà essere definito in un protocollo e replicato su altri siti su larga scala.

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00:00Le piante come antidoto ai veleni dei siti industriali del passato si chiama fitorisanamento
00:06e sfrutta un'altra delle straordinarie proprietà del regno vegetale, come ad esempio quella
00:11delle aree verdi e boschive, di contrastare i cambiamenti climatici che sta facendo sì
00:16che molte città e zone urbane sviluppino piani di massiccio aumento dell'alberatura
00:22e dei parchi.
00:23Così, tra gli altiforni in disuso nel Lucange, vestigio dell'industria siderurgica della
00:29Mosella in Francia, sono in corso nuove sperimentazioni con questo metodo naturale per bonificare i
00:36terreni saturi di idrocarburi e metalli.
00:39Per quanto riguarda i primi, la gente vegetale è il Miscanthus giganteus, noto anche come
00:46erba elefante, come spiega Sonia Henry, professoressa dell'Università della L'Orenaut Thionville
00:52Youths.
00:55La sua azione consiste nello stimolare i microrganismi ed è proprio grazie ai microrganismi presenti
01:02nel suolo che avverrà la degradazione degli inquinanti a base di carbonio.
01:07Di conseguenza si avrà una riduzione dei livelli di questi inquinanti nel suolo e soprattutto
01:13gli inquinanti non raggiungeranno le parti aeree della pianta, il che ci consentirà di
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01:24prodotta in questo sito. Ci sono poi gli inquinanti minerali, soprattutto nickel, cromo, zinco, rame.
01:32Per questa categoria la sperimentazione si concentra su un'altra specie di pianta di cui gli scienziati
01:38come Sonia Henry lavorano sul progetto ma non possono ancora rivelarne il nome ma che
01:44sta dando risultati incoraggianti. Insieme a questa abbiamo seminato un'altra specie
01:51vegetale che ci consentirà di catturare gli inquinanti minerali, in particolare lo zinco.
01:57L'idea è quella di lavorare su queste combinazioni, di trovare quelle giuste e le complementarietà
02:04che consentano di risparmiare tempo in termini di bonifica e di gestire più inquinanti
02:10contemporaneamente. Secondo i test finora effettuati di laboratorio questa seconda pianta
02:16concentra i metalli inquinanti nelle sue parti aeree che possono quindi essere tagliate e raccolte.
02:22Questa biomassa contaminata verrebbe poi trattata in altri stabilimenti per prelevare e riutilizzare
02:28i minerali catturati. Se la sperimentazione andrà a buon fine il modello potrà essere
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