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00:08Ben ritrovati, cosa sta succedendo sullo fronte dei rendimenti del mercato obbligazionario?
00:14Dopo aver visto soprattutto i titoli a 30 anni toccare massimi pluriennali,
00:20ha deciso Scott Bessent, numero uno del tesoro americano,
00:23di intervenire raddoppiando la linea di buyback dei titoli a lunga dei treasury statunitensi.
00:29Come dobbiamo leggere questo intervento?
00:33Giriamo subito la domanda al professor Carlo Altomonte,
00:37professore associato di Economics presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.
00:42Ben ritrovato professore, un vero piacere averla con noi.
00:45Altrettanto ben ritrovati a tutti.
00:47Eravamo arrivati su livelli d'allarme e quindi Scott Bessent ha dovuto,
00:51mi passi il termine, mettere mano al portafoglio?
00:55Assolutamente sì, ricorda un po' l'Operation Twist che ha fatto Bernanke
00:59nel corso del 2011 quando i rendimenti dei dieci anni americani,
01:05la curva si stava in quel caso, anche in quel caso diciamo ripidendo troppo
01:09e quindi la Fed ha iniziato a acquistare dieci anni per vendere la parte breve,
01:15cosa che questa volta non è successa,
01:17con l'obiettivo proprio di manipolare la forma e la curva dei rendimenti.
01:20In questo caso sembra che la Fed, insomma il tesoro americano,
01:24quindi attraverso la banca centrale,
01:28stia intervenendo per mettere un cap al rendimento ai 30 anni
01:32che ha superato il 5% su valori che appunto non si vedevano,
01:36come ricordavali prima, da oltre un decennio.
01:40Il tema qui non è tanto, secondo me, la sostenibilità del debito
01:44che in questo momento per gli Stati Uniti, nonostante tutto,
01:47resta, anche se su livelli molto elevati, però sostenibile,
01:50perché ricordiamo a tutti che il debito è sostenibile
01:53quando la crescita nominale, cioè la crescita del PIL reale
01:56più l'inflazione è superiore al tasso del costo del debito stesso.
02:05E se facciamo due conti molto semplici,
02:08l'inflazione americana viaggia intorno al 3%,
02:10la crescita americana viaggia tra il 2 e il 2,5%,
02:13questo fa 5,5% di crescita nominale
02:17e il 30 anni fatica arrivare a questo valore.
02:19Quindi immaginiamo poi la parte più breve della curva
02:22che poi dove sta la vita media del debito americano
02:24che è intorno ai 5 anni e quindi insomma
02:26sicuramente il debito americano è ampiamente sostenibile
02:30da un punto di vista proprio dei flussi e del costo del debito stesso.
02:33Il tema è però che probabilmente gli operatori sanno
02:37che gli Stati Uniti in questo momento hanno convenienza
02:40proprio per un tema di sostenibilità del debito,
02:42proprio perché devono finanziare un tema di sicurezza militare,
02:46di sviluppo tecnologico eccetera.
02:48I operatori sanno che gli Stati Uniti hanno necessità comunque di spendere
02:52spesa pubblica elevata e hanno necessità di mantenere questa spesa sostenibile
02:56e quindi conviene tenere un'inflazione un po' più alta
03:00di quello che è il target Fed e a questo punto allora ci si difende
03:04chiedendo rendimenti più alti sulla parte più a lunga del debito stesso
03:09quindi tra i 10 e i 30 anni.
03:11Questa è un po' l'analisi che secondo me dobbiamo iniziare a mettere nel mirino.
03:15Le faccio ascoltare l'analisi sulle conseguenze della mossa di queste ore
03:21da parte di Scott Bessent, da parte di Mohamed El-Erian
03:25che cifo economic advisor di Allianz
03:27che effettua una panoramica di tutti i soggetti che sono coinvolti in questa operazione.
03:34Mortgage rates go up, that adds to the affordability pressures
03:37that's a political issue, a big political issue ahead of the election
03:40and then you have the old issue, do we have a K or do we not have a K?
03:45Now who gets priced out of the mortgage market?
03:49Who ends up having higher interest rates on their credit cards?
03:53It's the low income households.
03:55So look at this as trying to address this socio-political issue
03:58that is an issue for this administration.
04:00Every form of yield curve control, and there's many more forms of yield curve control
04:05have collateral damage and unintended consequences.
04:08So you can get a short-term benefit, but it's not a longer-term solution
04:12to this fundamental tug of war going on.
04:15Professore, quello che colpisce di questo movimento di rialzo dei tassi
04:20soprattutto sulla curva lunga è la coralità.
04:23Come si può pensare che effettivamente mercati che hanno banche centrali
04:30che sono magari in posizioni completamente diverse,
04:32perché l'Europa ovviamente ha sulla sua banca centrale,
04:35ma il Giappone è in una posizione, l'Europa nella sua posizione,
04:38la Fed ha la sua posizione.
04:40Il fatto che si muovono in modo corale fa pensare
04:43che non è più ovviamente legato alle mosse delle banche centrali,
04:46ma c'è appunto un disegno diverso.
04:52Ho un ritorno ai fondamentali dell'economia
04:55dopo anni in cui le banche centrali hanno fatto il bello e il cattivo tempo
04:58sui tassi, che forse è anche auspicabile.
05:02Tornando al punto di El Arianna,
05:05secondo me la manipolazione, la curva in questo momento
05:09appunto col tetto sulla parte alta,
05:11poi torniamo al punto ai rendimenti della parte alta
05:13negli altri paesi europei,
05:15ma è corretto il punto che ovviamente riguarda i mutui,
05:19riguarda i prestiti sulle carte di credito,
05:21i prestiti studenteschi,
05:23c'è un tema politico,
05:24visto che ci sono elezioni in medio termine a novembre,
05:27ma quello che sorprende la curva americana
05:29non è tanto il 5 anni oltre del trentennale,
05:33che come si diceva è una reazione normale
05:36dei mercati all'inflazione,
05:38ma il fatto che la parte a breve della curva
05:41viene comunque mantenuta molto bassa,
05:43e questo proprio per favorire in qualche modo
05:49impedire una catena di rialzi dei tassi,
05:54perché se tutta la curva si spostasse verso l'alto
05:56che avrebbe conseguenze negative per i consumatori
05:58e anche per alcuni prodotti finanziari,
06:02penso a tutto il mercato dei prestiti collateralizzati,
06:07quindi anche riguardo un po' di fondi pensioni americani
06:10che soffrirebbero di un rialzo dei tassi
06:13nella parte che va dai 2 ai 10 anni.
06:15Quindi fa pensare una curva americana così ripida
06:21in un contesto in cui sostanzialmente
06:23non è che si veda alla lunga
06:26tantissima crescita di lungo periodo sostenibile nel tempo,
06:29per cui da questo punto di vista
06:31secondo me si è in atto
06:33una piccola manipolazione della curva americana
06:35che però non riguarda solo la parte lunga della curva,
06:38ma anche il fatto che si tenta di tenere abbastanza bassi
06:42e in effetti la Fed non sta rialzando i tassi di riferimento
06:47nella parte breve della curva stessa.
06:49Venendo invece al coordinamento dei mercati
06:54dobbiamo renderci conto che siamo entrati in una fase,
06:57in un ciclo economico nuovo
06:59che non è più il ciclo della globalizzazione
07:02e che è un ciclo fondamentalmente deflazionista,
07:06cioè con la Cina che esportava di fatto deflazione
07:09con le grandi catene del valore
07:11che tenevano i costi bassi per tutti i produttori
07:13e che quindi facevano beneficiare
07:16di pressioni inflazionistiche e tassi
07:18storicamente bassissimi
07:20l'Europa, il Giappone, gli Stati Uniti
07:22ma stiamo entrando in una fase nuova
07:24in cui le pressioni geopolitiche,
07:27le rotture, i punti di faglia,
07:29i colli di bottiglia, gli Ormuts del mondo
07:32in qualche modo determinano un aumento dei costi
07:36e un aumento dei costi diventa prezzi più alti,
07:39diventa inflazione più alta
07:40che tu sia in Europa, che tu sia in Giappone,
07:42che tu sia negli Stati Uniti
07:43l'unico modo se sei nel reddito fisso
07:45di proteggerti da un'inflazione più alta
07:47e di avere tassi a lunga più alti
07:49e questo è un nuovo regime
07:50che dobbiamo imparare ad accettare.
07:52A proposito di tassi più alti
07:53Alphabet che si appresta a pagare
07:55poco meno del 7% per finanziarsi
07:57attraverso la sua prima obbligazione
07:59in dollari australiani
08:01si tratterebbe dell'accedola più alta
08:02mai pagata dalla casa madre di Google
08:04la conferma di come la necessità di liquidità
08:06da parte di Hyperscaler in tutto il mondo
08:08stia facendo aumentare il costo del finanziamento
08:11praticamente ovunque.
08:13Parliamo adesso della Banca Centrale Europea
08:15da Presidente Christine Lagarde
08:17lancia l'allarme al World Economic Forum di Ginevra
08:20l'Europa ha costruito la sua ricchezza
08:23nel doppio guerra su tre pilastri
08:26il commercio libero con il mondo
08:27l'energia a basso costo
08:28la protezione militare americana
08:30e oggi tutte e tre stanno vacillando insieme
08:33nell'ultimo anno nel mondo
08:34sono state introdotte 2500 nuove misure protezionistiche
08:37come dazzi e restrizioni all'export
08:39e la Cina non produce più solo beni economici
08:41sta scalando anche i settori più avanzati
08:44quelli dove finora l'industria europea non aveva rivali
08:47il risultato è una concorrenza cinese sempre più diretta
08:50proprio nei comparti su cui l'Europa era più forte
08:53a questo si aggiungono bollette energetiche doppie
08:56rispetto agli Stati Uniti per la Gard
08:57serve un cambio di rotta netto
09:00puntando sull'intelligenza artificiale
09:02come occasione da non perdere
09:04professore Altomonte
09:06belle parole me le abbiamo già sentite anche
09:08con lo studio di Mondo
09:11di Mario
09:12di Draghi
09:12sì e di Enrico Letta
09:14cioè vabbè la Gard ha fatto una bellissima
09:16stessi dei rapporti Draghi e Letta
09:19ma insomma da questo punto di vista
09:21mi sembra che
09:22ci siano tante parole ma pochi fatti
09:25da questo punto di vista
09:26la mia impressione
09:28anche se non sembra che
09:30e sono assolutamente d'accordo
09:32sul fatto che l'unica speranza
09:33che l'Europa ha
09:34è puntare di più sul proprio mercato interno
09:36un mercato di 400 milioni di consumatori
09:39e ci sono diversi studi
09:41che sono usciti recentemente
09:42che mostrano proprio come
09:43il fatto che i mercati restino segmentati
09:46a livello nazionale
09:47in qualche misura
09:49aumenta il costo di accesso al capitale
09:52per le imprese
09:53soprattutto medio piccole europee
09:55e quindi ne blocca
09:57le capacità innovative e di crescita
09:59soprattutto in un mercato
10:01che poi resta ancora molto bancarizzato
10:03quindi abbiamo tantissime evidenze
10:06ormai del fatto che
10:07la dimensione nazionale
10:09che resta in tantissimi mercati
10:11a partire da quello finanziario
10:12vediamo le difficoltà
10:13che Unicredit sta avendo in Germania
10:15anche se la situazione si sta sbloccando
10:17ma è una goccia
10:18in quello che dovrebbe essere
10:19un lago di fusioni e acquisizioni
10:21per far crescere la dimensione
10:23delle banche a livello europeo
10:24pensiamo al mercato dell'energia
10:26e che pure beneficerebbe tantissimo
10:29della messa in condivisione
10:30di investimenti comuni
10:31per non parlare della difesa
10:33sono tutti settori
10:34dentro i quali
10:35la dimensione nazionale
10:36non è più gestibile
10:38da un punto di vista
10:39della competitività europea
10:41quindi o decidiamo
10:42seriamente e risolutamente
10:45di fare il salto successivo
10:48cioè di diventare un vero mercato
10:50non solo nei settori industriali
10:51dove per fortuna
10:52questo mercato già c'è
10:54ma in altri settori chiave
10:57per quello che è la competitività
10:58del futuro
10:59quello delle telecomunicazioni
11:00del digitale
11:01dell'energia
11:02e della sicurezza
11:03oppure il quadro per l'Europa
11:06è molto diciamo grigio
11:08e potremmo diventare
11:10in qualche modo
11:10la Florida del mondo
11:12c'è un paese
11:12di relativamente ricchi pensionati
11:16che ne so dove
11:17i cinesi e gli americani
11:18vengono a farsi le vacanze
11:20e questo forse è un po'
11:22un destino
11:22che non vorremmo
11:23in qualche modo
11:25decidere di portare avanti
11:27ci sono dei passi avanti
11:29a livello della Commissione Europea
11:30ci sono delle scadenze precise
11:32entro la fine del 2027
11:34io parlandone con il Premier
11:36col Presidente Draghi
11:37lui mi diceva
11:38sì io vedo questi passi avanti
11:39ma quello che mi preoccupa
11:40di più sono i tempi
11:41cioè noi non abbiamo tempo
11:43per mettere insieme
11:46tutte queste cose
11:47e dobbiamo farlo
11:47in maniera molto più rapida
11:49di quello che stiamo facendo
11:49quindi paradossalmente
11:51il sentiero è stato imboccato
11:52la strada è quella giusta
11:53i passi che si stanno facendo
11:55sono quelli corretti
11:56anche se al momento
11:56non si vedono
11:57ma nel dibattito
11:58tra le capitali ci sono
11:59non possiamo perdere tempo
12:01è il ritmo
12:02che è troppo lento
12:03mi sembra di capire
12:04Carlo Altomonte
12:05professore associato
12:06di Economics
12:07presso l'Università Commerciale
12:09Luigi Bocconi di Milano
12:10l'aspettiamo in studio
12:11prestissimo professore
12:12grazie
12:12molto volentieri
12:13grazie
12:14arrivederci
12:14è tutto per il nostro
12:16approfondimento di oggi
12:17grazie a tutti voi
12:18per la cortese attenzione
12:19grazie a tutti
12:26grazie a tutti
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