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  • 1 giorno fa
Prima vittima del 2026 in Veneto per infezione da West Nile, virus trasmesso dalle zanzare. Il decesso è avvenuto in provincia di Padova, domenica 16 agosto. A perdere la vita un uomo di 84 anno di Piazzola sul Brenta che già soffriva di diverse patologie. Era stato ricoverato all'ospedale di Civitella prima nel reparto di Medicina poi in quello di Neurologia, come ha spiegato da Luca Sbrogiò, direttore del dipartimento di prevenzione dell'Ulss 6 Euganea, nelle dichiarazioni riportate dai media locali. Nella provincia di Padova, ha indicato ancora Sbrogiò, sono 37 i casi registrati di West Nile, con un aumento di infezioni nelle ultime due settimane, legate anche al clima di questi giorni. I casi neurologici sono 12, gli altri sono prevalentemente febbrili. In generale, in Italia, l'ultimo bollettino dell'Istituto superiore di Sanità, evidenzia che da inizio anno al 12 agosto «sono stati segnalati in Italia 226 casi confermati di infezione da West Nile nell'uomo (141 nel report precedente), di cui 102 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (un caso importato dalle Maldive), 38 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 86 casi di febbre (un caso importato da Burkina Faso). Tra i casi confermati, sempre fino al 12 agosto, ci sono stati 7 decessi (di cui uno era un caso importato)».

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Trascrizione
00:01Domenica 16 agosto si è registrato purtroppo il primo decesso per West Nile nella provincia del
00:06Padua e anche il primo caso nel Veneto. Si tratta di una persona di 84 anni, aveva anche qualche
00:12altra patologia, ma la situazione è peggiorata proprio per l'infezione da West Nile. Ricoverato
00:19inizialmente in medicina, poi per la diagnosi di West Nile e l'aggravamento è stato fatto
00:25in neurologia, dove purtroppo ha avuto un peggioramento fino all'esito di domenica sera.
00:33In questo momento nella nostra provincia, nella provincia di Padova, abbiamo 37 casi registrati
00:40West Nile e sono stati registrati un aumento di infezioni negli ultimi 15 giorni legati anche
00:45alla situazione atmosferica, a caldo, ma anche all'aumento dell'umidità e le piogge che sono
00:50avvenute. Di questi 37 casi, 12 sono quelli neurologici, con sintomatologia neurologica e
01:00i rimanenti sono prevalentemente solo febbrili. Certo che questa è la punta dell'iceberg perché
01:06molti casi sono fortunatamente asintomatici, in quanto la malattia solo in casi molto rari
01:13porta a un aggravamento della patologia e poi purtroppo in persone particolarmente vulnerabili
01:20può dare anche l'esito in fausto come in questo caso è successo domenica sera. Non
01:27sono necessari interventi per la disinvestazione finché non si manifestano due casi all'interno
01:33di un piccolo raggio, spesso nella stessa comunità o nel stesso comune. Quindi fino a questo momento
01:38sono tutti i casi singoli che non hanno necessitato di interventi specifici che invece è il caso
01:43di Denghi, Cicungunia o altre patologie di questo tipo dove la modalità trasmissione obbliga a fare
01:51interventi più pesanti di abbattimento sia degli adulti che di riduzione e uccisione delle
01:56latte. Quindi purtroppo registriamo questa situazione purtroppo finita in un esito infelice
02:05e continuiamo a tenere molto alta l'attenzione su qualunque caso possa succedere nella nostra
02:12regione.
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