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Trascrizione
00:03La Commissione europea introduce maggiore flessibilità nei bilanci nazionali per sostenere
00:08la sicurezza energetica. Una nuova comunicazione chiarisce come gli Stati membri potranno estendere
00:14la clausola di salvaguardia nazionale già prevista per le spese legate alla difesa anche
00:20agli interventi destinati a rafforzare la resilienza del sistema energetico. L'obiettivo
00:25è sostenere misure capaci di ridurre la dipendenza dei combustibili fossili e accelerare la transizione
00:31energetica in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche e dal perdurare del conflitto
00:36in Medio Oriente. La flessibilità sarà disponibile dal 2026 al 2028 e riguarderà le misure di
00:43sicurezza energetica adottate dopo il 28 febbraio. Gli interventi dovranno essere finanziati a livello
00:49nazionale e avere un impatto diretto sul bilancio, garantendo comunque la sostenibilità
00:55dei conti pubblici. La deroga prevede un margine specifico per la sicurezza energetica pari
01:01allo 0,3% del PIL all'anno e allo 0,6% complessivo all'interno del limite generale dell
01:08'1,5% previsto
01:10dalla clausola di salvaguardia. Ora gli Stati membri potranno presentare al Bruxelles le richieste
01:16per accedere alla flessibilità, indicando interventi e costi stimati. La Commissione
01:22valuterà le singole misure e potrà proporne l'approvazione al Consiglio UE.
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