Un salto nel vuoto da un ponte sospeso centinaia di metri sopra la gola, un volo radente tra le pareti dei Serrai di Sottoguda, nel Bellunese e poi l’atterraggio sul fondo del canyon. È la sequenza dell’azione compiuta all’alba di lunedì da un base jumper sloveno, che ha trasformato per alcuni minuti uno degli angoli più spettacolari delle Dolomiti in una sorta di pista per un’impresa estrema. Peccato che il percorso fosse ancora chiuso e che il punto di partenza non fosse certamente destinato a questo genere di attività. Il sindaco di Rocca Pietore Valerio Davare ha deciso di rivolgersi alle autorità e annuncia una denuncia nei confronti dell’uomo: «Non possiamo accettare – afferma il primo cittadino – che un luogo come i Serrai venga utilizzato in questo modo. Un conto è praticare uno sport estremo in condizioni e spazi adeguati, un altro è scegliere una gola frequentata dai visitatori e un ponte affacciato su un salto di centinaia di metri. È una scelta che comporta rischi enormi e che non può essere presa alla leggera. Oltretutto non poteva sapere se sotto in quel momento passava qualcuno, quindi il gesto è doppiamente grave». Qui l'articolo completo di Dimitri Canello.
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