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00:05Cerchiamo di ragionare su tutto questo con Francesco Papadia, Senior President Fellow di Brueghel.
00:10Grazie di essere qui con noi. Le volevo chiedere, per iniziare, come interpretare questo CPI di luglio?
00:16Quanto spazio resta per una linea più restrittiva da parte della Fed, considerando anche che nell'ultima
00:22riunione tre membri del FOMCA hanno votato per un rialzo di 25 punti base? Siamo di fronte a una
00:29vera svolta oppure a una divisione ancora gestibile, secondo lei?
00:35Il dato di luglio era ampiamente previsto, non porta nessuna nuova informazione alla giudizio
00:43su quello che succede per l'inflazione negli Stati Uniti. La cosa importante è che l'inflazione
00:48negli Stati Uniti è da cinque anni ben al di sopra del livello del 2%, che è l'obiettivo
00:54della Fed. Worsh, il nuovo Presidente della Fed, non dice nulla di specifico su quello
01:04che la Fed vorrà fare per questo tasso di inflazione. Si fa affermazioni generiche che
01:10non attolererà tassi di inflazione troppo elevati, ma poi non dice nulla di specifico,
01:16lascia il mercato completamente al buio su quelle che sono le intenzioni della Fed.
01:22Come lei ha detto, il Federal Open Market Committee è diviso, è spaccato praticamente
01:28a metà e quindi rimane grande incertezza su quello che la Fed vorrà fare. Teniamo anche
01:36conto che Worsh ha un peccato originale, che è quello di essere stato scelto dal Presidente
01:42Trump, che non rispetta l'indipendenza della Fed, che vuole tassi più bassi, che ha una
01:50politica economica assolutamente insostenibile.
01:54Quanto pesa, secondo lei, realmente questo buio, questa assenza di indizi per trovare
02:02una decisione più certa, questa assenza di una guida da parte della Fed?
02:07È un cambiamento molto forte. Le banche centrali, compresa la Fed, hanno cercato negli anni, direi
02:13addirittura nei decenni, di essere sempre più chiare, sempre più trasparenti e Worsh
02:19sta invertendo questa tecnica, sta invertendo questa strategia, con l'idea che il mercato
02:26deve trovare da solo l'equilibrio, non deve essere obbligato dalla banca centrale in una
02:32o in un'altra direzione, ma la banca centrale è un operatore molto importante del mercato,
02:37quindi dire che il mercato deve interpretare la situazione economica senza avere informazioni
02:43dalla banca centrale è illogico.
02:46A complicare il quadro c'è anche un mercato del lavoro più debole rispetto alle attese.
02:51Quanto cambia il bilanciamento dei rischi per la Fed tra inflazione e occupazione?
02:58I nuovi dati dell'occupazione sono deboli, ma non drammaticamente deboli.
03:03Il tasso di disoccupazione rimane molto basso, è vero che sono diminuiti i nuovi posti
03:10di lavoro, ma io non darei un'eccessiva importanza a quello che sta succedendo sul mercato del
03:15lavoro americano, che per l'istante, poi vedremo quello che succederà in futuro, rimane
03:20solido.
03:21E sulle decisioni delle banche centrali, le decisioni della Fed, quanto pesa invece lo scenario
03:26geopolitico che stiamo vivendo?
03:30Qui le darei una risposta un po' problematica.
03:35Pesa molto, ma meno di quanto ci si aspettava.
03:39Pesa molto perché chiaramente il prezzo del petrolio dipende da quello che succederà
03:44nello stretto di Hormuz.
03:46Ma ci sono alcuni fattori che attenuano l'importanza dei fattori geoeconomici per le banche centrali.
03:56Il primo è che strutturalmente l'economia mondiale dipende molto meno dai combustibili
04:02fossili di quanto facesse soltanto 10 o anche 5 anni fa.
04:07Quindi lo shock petrolifero è forte, ma ha implicazioni minori.
04:13La Cina si è dimostrata avere delle capacità insospettate di reagire alle difficoltà di
04:21approvvigionamento, riducendo la sua domanda in maniera molto radicale.
04:27E poi c'è un fattore, l'incertezza su quello che può succedere.
04:32Trump un giorno dice una cosa, un giorno dice un'altra.
04:35Gli iraniani, anch'essi, sono molto variabili in quello che dicono.
04:39Fa sì che le notizie che vengono dallo stretto di Hormuz hanno meno importanza perché non
04:46si sa che cosa succederà domani.
04:47Oggi va male, domani potrebbe andare bene.
04:50Oggi va bene, domani dovrebbe andare male.
04:52Quindi nel complesso sì, contano molto, ma meno del previsto.
04:56Insomma, tanta volatilità anche geopolitica decisionale proprio.
05:01Veniamo invece all'Europa.
05:02Quanto quello che sta accadendo negli Stati Uniti, quanto la Fed può influenzare la banca centrale europea?
05:08Ci dobbiamo aspettare delle divergenze nel percorso?
05:12A me sembra che anche per via della politica molto erratica che viene dagli Stati Uniti,
05:18ma anche per motivi più fondamentali, strutturali,
05:23la banca centrale europea sta diventando sempre più indipendente da quella americana.
05:30La banca centrale europea dà molto più peso, per esempio, al mercato del lavoro
05:35che non al tasso di cambio nel determinare i tassi di inflazione,
05:40è costretta, per così dire, a dare più importanza alle notizie interne
05:44piuttosto che a quelle che vengono dall'Atlantico.
05:48Quindi sì, chiaramente rimane un'interconnessione fra gli Stati Uniti e l'Europa,
05:54ma questa interconnessione si è indebolita
05:56e la banca centrale europea è sempre più una banca centrale indipendente
06:01che prende le sue decisioni in autonomia.
06:05Come leggere invece i movimenti sull'obbligazionario?
06:08Abbiamo visto un rendimento del BTP decennale anche salire sopra il 4%,
06:13ora un poco sotto, il Bund intorno al 3,2%,
06:16mentre il Treasury, il decennale americano, intorno al 4,7%,
06:21è sceso proprio leggermente dopo il CPI, ma comunque è rimasto in zona.
06:25Il segnale che il mercato si sta preparando è dei tassi più alti, più a lungo.
06:30Come leggere tutto questo?
06:34Qui possiamo ritornare a Walsh.
06:37L'ultima conferenza stampa di Walsh è stata un disastro.
06:41È stato un disastro e lo si è visto nel fatto che i rendimenti americani
06:45sono aumentati durante la conferenza, proprio perché non ha dato indicazioni
06:50su quello che la Fed voleva fare.
06:54Ma c'è un fattore un pochettino più strutturale che io vorrei sottolineare.
06:58In questo momento il tesoro greco, il tesoro italiano,
07:03pagano per fare debiti meno del tesoro degli Stati Uniti.
07:08E questa è una situazione veramente straordinaria.
07:14Il tesoro italiano e il tesoro greco sono i più deboli tesori europei.
07:20Devono pagare meno del tesoro americano,
07:23anche se i trepiosi hanno un vantaggio intrinseco di convenience yield
07:29che sicuramente i Bund e i titoli greci non hanno.
07:35Quindi questo è un fattore strutturale, oramai che dura da qualche mese,
07:42che ci deve un pochettino far riflettere su quello che sta succedendo negli Stati Uniti
07:48ma anche in Europa.
07:49E allora staremo a vedere.
07:50Grazie Francesco Papadia, Senior President Fellow di Bruegel.
07:54Alla prossima occasione.
07:55È un piacere sempre, grazie.
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