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SportTrascrizione
00:00A tu per tu con la storia.
00:04Cento anni di Fiorentina raccontati dai protagonisti.
00:12Dario, in questo viaggio, nella tua Fiorentina, te lo ricordi il primo giorno da giocatore viola
00:17e soprattutto anche come si concretizzò il tuo trasferimento alla Fiorentina?
00:22Certo che me lo ricordo.
00:23No, me lo ricordo bene perché fu un episodio non solo mio, una giornata mia,
00:32ma fu proprio una giornata importante per la Fiorentina perché io ero al Brescia
00:38e ero d'accordo con l'attuale direttore che era Fabrizio Lucchesi e la società
00:44di venire in viola, di firmare al momento della promozione in A.
00:49e quindi ero a casa con i miei genitori a Ghizzano e con mio babbo Dante si guardava
00:57la Fiorentina da buon fiorentino e io anche perché facevo il tifo, appunto perché la
01:03Fiorentina contro il Perugia riuscisse a vincere per poi firmare il giorno dopo.
01:10Infatti il gol di Fantini ho esultato tanto come tanti fiorentini e di conseguenza sono
01:16stato il primo acquisto della Fiorentina in Serie A perché subito il giorno dopo poi
01:22ho firmato e poi da lì il primo giorno reale è stato come sempre succede nelle visite pre-ritiro
01:30e poi la partenza per il primo ritiro.
01:33Ecco, io ricordo che in redazione quando venne fuori l'ipotesi di un tolto trasferimento
01:37alla Fiorentina quasi ci si meravigliò perché in quel periodo si parlava di te anche di un
01:42possibile arrivo della Juventus che sembrava essere interessata, ti ricordi qualcosa?
01:47Sì, sì, sì, quell'anno precedente al Brescia, i due anni precedenti si fece molto bene,
01:55era una squadra, era un Brescia forte perché comunque c'era Tony, c'era Baggio, c'era Guardiola,
02:03c'era Piamma, Tuzan, insomma era un buon Brescia, infatti arrivamo nell'Inter Toto che in quel momento
02:12c'era questa, infatti si giocò poi la finale con l'attuale Paris Saint Germain che non era
02:20quello di adesso e quindi era un buon Brescia, feci bene e si erano aperte un po' di strade
02:28però la voce della Fiorentina è stata più forte da Buon Toscano e da Babbo Dante, quindi
02:37non l'ho stato ben contento di venire a Firenze.
02:41E contro il Cagliari arriva il tuo primo gol con la maglia della Fiorentina, al dovantesimo,
02:46un gol decisivo?
02:47Sì, sì, quello fu il mio primo gol, me lo ricordo benissimo, la soddisfazione perché
02:54il primo gol al Franchi e poi come ho detto bene fu un gol importante, quell'anno lì
03:01ebbi la fortuna e la bravura di farne più di uno e servirono molti da difensore perché
03:06fu un'annata difficile la prima.
03:08E in effetti fu un'annata particolare, la salvezza era giunta all'ultima giornata, nonostante
03:13che ci fossero buoni calciatori, però evidentemente era il primo anno dopo il ritorno in Serie A
03:18e quindi probabilmente ci furono delle difficoltà legate proprio al nuovo adattamento della categoria?
03:23Ma io quello che ci sarei un po' ressi conto erano le difficoltà di un triplice salto
03:31perché c'era stato fallimento, c'era stato C, B, A e quindi in ritiro partimmo tipo una
03:38cinquantina di giocatori, c'erano giocatori di C, c'erano giocatori di B, c'erano quei
03:44mi sembrano 10-15 nuovi che arrivavamo in A, quindi non era semplicissimo dal punto
03:50di vista della gestione per lo staff come per la società e quindi amalgamare tutto non
03:59fu semplice e quello sicuramente ha portato a un'annata più complicata di quello che poteva
04:04essere previsto.
04:06Tre allonatori diversi in quella stagione, alla fine arrivò Zoff per la salvezza, Zoff che
04:12a un certo punto parlò anche di cattivi pensieri vedendo un po' certe decisioni arbitrali
04:17discutibili, chiamiamole così.
04:19Sì, fu un'annata proprio con tutto, con tutto all'interno e effettivamente ci furono
04:26anche dei momenti di sfortuna o comunque di quel possibile idea di cattivi pensieri che
04:37spero e penso non siano stati reali e concreti anche se poi dopo invece venne fuori tutto
04:44quello che poi è stato il calciopoli e che ha portato purtroppo conseguenze anche a noi
04:51nelle annate successive.
04:52Che tipo era Zoff come allenatore?
04:56Umanamente una persona squisita, una persona eccezionale nei modi, nei tempi, nell'educazione,
05:07nell'esempio che ci dava, molto pacato e come sempre succede e adesso forse ancora di più
05:16di quegli anni lì è importante il completamento che un allenatore o che uno staff o comunque
05:23anche che un dirigente ha con i suoi collaboratori, quella non diceva dei collaboratori che lo
05:30complementavano anche dal punto di vista lì c'era Bisoli attualmente, che magari gli
05:36dava quella parte invece più motivazionale che lui da signore, da plomb magari aveva
05:43meno, però sicuramente è stata una persona molto importante.
05:47Ecco, nell'estate del 2005 invece si avverte, si inizia ad avvertire un'area nuova intorno
05:51alla Fiorentina, arriva Brandelli come allenatore, rinforzi di qualità come Toni, Fiore, Brocchi,
05:59Frey, insomma una Fiorentina che sulla carta sembra essere competitiva.
06:04Sì, sì, realmente ci sarà già resi conto dalla nata precedente anche se la priorità
06:11era la salvezza, però era cambiato qualcosa anche a livello societario, comunque è arrivato
06:17il direttore Corvino e poi c'era anche tutto quel discorso, quel percorso naturale, fisiologico
06:26che dicevo prima, anche un pochino di pulizia, fra virgolette, di quelle che sono le annate
06:32precedenti, quindi era un po' un consolidamento del progetto con poi l'arrivo di Mister Prandelli
06:39e tutti gli altri giocatori che hai citato e altri, poi effettivamente è partito un
06:47altro tipo di percorso.
06:49Ecco, tu diventi subito capitano in quella stagione, che effetto ti fa e soprattutto quanto
06:54senti subito quella responsabilità di portare la fascia al braccio?
06:57Allora, sinceramente, a essere vero, il primo anno, soprattutto i primi mesi, ho fatto fatica,
07:06ho fatto fatica nel senso che da ragazzo di campagna, diciamo, comunque cercando di
07:15essere il più umile possibile, realmente lo ero e quindi mi è pesato perché non mi
07:22sentivo più importante o più capitano di persone che erano arrivate, come hai detto
07:30giustamente perché è arrivato anche persone di esperienza, è arrivato Fiore, è arrivato
07:34Pancaro, quindi c'erano giocatori che erano anni e anni che giocavano in squadre importanti
07:41e molto più grandi anche di me e quindi questa cosa qui inizialmente l'ho un pochino sofferta
07:50e ho cercato di acquisirmi l'autorevolezza, tra virgolette, nei modi, nel modo di comportarmi
07:59e nel farsi apprezzare con il tempo.
08:04Infatti poi è andata molto bene poi l'annata e c'è stato un consolidamento importante.
08:11Quindi i primi discorsi alla squadra?
08:13I primi discorsi non sono stati semplici, non sono stati semplici perché mi sentivo
08:18che forse era più giusto se lo facesse Pancaro piuttosto che Fiore che io, quindi
08:24ero un po' quasi imbarazzato, però poi è andata bene anche perché loro sono stati
08:30dei ragazzi eccezionali, hanno apprezzato anche in me l'aspetto umano e quindi
08:38mi hanno anche aiutato.
08:40Dicevamo di Toni che arriva alla Fiorentina in quell'estate, rapporto fraterno il tuo
08:45con Toni, come l'hai accolto?
08:47Ma con Luca era un rapporto che era già da anni perché l'avevo avuto a Impoli quando
08:56lui era aggregato alla prima squadra e io ero capitano della primavera e poi l'ho ritrovato
09:04a Brescia, quindi l'ho fatto due anni insieme a Brescia e di conseguenza poi dopo a Firenze
09:09c'era già un rapporto di amicizia, camere insieme già da anni, quindi sono stato ben
09:17contento che fosse arrivato per le qualità tecniche e poi anche per l'amicizia.
09:23Ci fu un'ascoglienza particolare per lui?
09:25Ma no, con Luca ti ho detto che è abbastanza estroverso quindi non c'era bisogno di preparargli
09:34tanto un terreno, nel senso sapevo che comunque fosse arrivato avrebbe saputo inserirsi nel
09:42migliore dei modi.
09:43Annata straordinaria quella di Toni, vince anche la Scarpa d'Oro, ti saresti aspettato
09:49quella continuità di rete da parte sua?
09:52Ma ancora quella continuità di rete no perché oggettivamente è stata una cosa eccezionale
09:59però dal punto di vista qualitativo, della forza del giocatore mi aspettavo sicuramente
10:05che facesse un'annata importante, naturalmente il percorso della squadra, le qualità sue,
10:14il fatto di far gol e quindi di prendere sicurezza in se stesso, l'hanno cambiato come a me
10:20dal punto di vista del capitano, l'hanno cambiato anche dal punto di vista della personalità
10:24e della sicurezza in se stesso che è diventato poi un giocatore mondiale.
10:28Ecco, una grande annata quella della Fiorentina in quella stagione, quale fu il segreto di quella
10:32squadra dal di là dei gol di Toni?
10:36Ma più di uno, più che altro il gruppo, io penso perché come dicevo prima la cosa che
10:44c'è rimasta anche nel tempo, che sicuramente i risultati aiutano, però c'è rimasto proprio
10:50l'aspetto umano, un legame di amicizia con tanti del gruppo che siamo rimasti veramente
10:57in contatto e lo siamo tuttora, c'era stima, c'era quel rapporto che ti permette di scherzarci
11:05e nello scherzo ti puoi permettere di dire tutto senza che qualcuno si offenda, quindi
11:11anche in campo c'era quell'aiuto ma anche quel modo di spronarsi, anche a volte tosto,
11:19rude, però c'era così confidenza che nessuno se la prendeva male, quindi quella cosa lì
11:26sicuramente ha aiutato molto.
11:27Il giocatore più scherzoso chi era?
11:29Ma era un buon gruppo, era un buon gruppo, era un gruppo che amava stare insieme, che
11:37si faceva tante scene, che un tempo fa abbiamo fatto fuori un'intervista con Pazzini in cui
11:45è venuto un aneddoto riguardo a quello che noi chiamavamo il Costanzo, che era un
11:55riunione post cena, che facevamo di base in camera mia, che era semplicemente come abbeglia
12:04al circolo in Toscana, viene fatto, si faceva in camera che c'erano gli ospiti, che si chiamavano
12:11l'argomento del giorno e poi si poteva dire tante cose, che poteva essere una cosa vera
12:18o una mozzarella, una vischerata, però tutta la sera poi si ricamava su una cosa che poteva
12:24essere anche inventata e quindi poi era uno scherzo che però ci teneva uniti e ironicamente
12:33ci si toglieva anche quella che poteva essere la pressione per la partita del giorno successivo.
12:38Invece il giocatore più serio, quello più irreprensibile, che non doveva mai essere
12:42richiamato all'ordine, tra virgolette?
12:44Ah no, Jorgensen.
12:48Jorgensen era infatti stato nominato da me e dal gruppo come il cassiere, quindi era il
12:58riscossore delle multe, dei ritardi, dei comportamenti o di qualsiasi cosa che non andava appunto
13:04perché c'aveva un modo di fare irreprensibile.
13:07Ecco, tornando a quella stagione 2005-2006, sul campo viene conquistato l'accesso alla Champions,
13:13quarto posto, ricordo anche i festeggiamenti nella partita con il Chievo, con le parrucche
13:18viola, chi le aveva ideate?
13:20Ma sinceramente non ricordo questa cosa, mi ricordo che poi alla fine si trovarono queste
13:28parrucche da lì, che non so neanche se di capitare se fu una cosa nostra societaria o di
13:34tifosi, quindi forse le tifosi perché semplicemente poi ce le prendemmo e quindi da lì partì
13:41tutto, sì, ma uno spettacolo, lo stadio, sembra più di 20.000 fiorentini, quindi un'emozione
13:49che tra l'altro feci gol io e Luca e quindi ho ancora, che poi mi regalarono gli amici,
13:55una foto del cartellone dello stadio Bentegodi con appunto i gol mio e di Luca con la cosa
14:06sottoscritta Champions e quindi è un bel ricordo.
14:10Ecco, però poi purtroppo scoppia Calciopoli e quindi quel quarto posto viene annullato con
14:16la Fiorentina che avrà una penalizzazione di meno 19 e poi ridotta a meno 15, però
14:20ecco, nello spogliatoio, nel gruppo, sul momento come viene presa questa mazzata?
14:25Mi ricordo benissimo perché la sentenza vera e propria fu quando noi eravamo nell'attuale
14:34ritiro, secondo ritiro estivo perché partivamo sulle Alpi e poi la seconda parte del ritiro
14:40quella di preparazione al preliminare di Champions, facevamo a San Piero a Sieve, eravamo in ritiro
14:47a San Piero a Sieve e l'hotel, il golf dove andavamo, è fatto con un loggiato e un giardino
14:57interno dove le camere affacciano su questo giardino e quindi, come nel periodo estivo,
15:05tante camere aperte con le televisioni accese e questa sentenza che era in
15:10atto, quando abbiamo fatto un po' di gruppo, quando le estivo alla presentenza addirittura
15:17partì con una retrocessione e poi subito dopo però nella lettura fu invece non retrocessione
15:24ma meno 19 e tolta la possibilità di giocare in Champions e noi eravamo lì per preparare
15:31la Champions e quindi ci fu un discreto sconforto per chi come me, come gli altri che la
15:40avevano conquistata e anche chi era venuto per giocarla.
15:45Certo, tra l'altro era arrivato mutuo in quella stagione.
15:47Sì, era arrivato mutuo, mi ricordo di Verani, non ricordo altri, comunque c'era, fu un momento
15:56veramente brutto.
15:58Ecco, i Prandelli quindi in quella circostanza per cercare di tenere su di Morale il gruppo,
16:02poi cosa fece?
16:03Sì, lì Prandelli con la società fecero quello che secondo me era giusto fare, nel senso
16:16che dissero prima di tutto di guardare la classifica reale e quindi di non guardare la partenza da
16:23meno 19 che oggettivamente ti metteva ansia e pressione.
16:27E poi anche dal punto di vista degli obiettivi, dei premi e di quello che doveva essere, noi
16:36si doveva guardare la classifica reale.
16:39in spogliatoio si mise la classifica reale senza i punti di penalizzazione e si partì
16:48il campionato cercando di avere il più entusiasmo possibile, anche se ricordo le prime settimane
16:56comunque furono dure perché inevitabilmente è una botta morale importante e quindi quando
17:05si si guardava a spogliatoio, ma inevitabilmente si vedeva anche quella della televisione e quando
17:11parti con meno 19 sembra molto lunga anche arrivare alla salvezza.
17:17Tra l'altro quella estate fu caratterizzata anche dall'incontro tra Tony e Diego della
17:22Valle perché c'era la possibilità di una partenza da parte di Tony e Diego della Valle chiese
17:28a Tony di rimanere per poi liberarlo nella stagione successiva, te lo ricordi quel momento?
17:32Sì sì perché ero in camera con Luca, quindi me lo ricordo bene tutta la discussione,
17:39tutti quei pensieri di Luca a quello che gli disse Diego e quindi l'ho vissuta direttamente.
17:48Spingeva naturalmente?
17:50No, come è normale che sia, Luca aveva delle offerte importanti e comunque aveva già un'età
18:01che mi sembra 28 anni, quindi sapeva che i quattro anni di contratto che avrebbe fatto
18:10sarebbero stati quelli più importanti e quindi a questa cosa ci pensava e poi c'era il fatto
18:17che comunque non era più neanche che rimaneva a giocare la Champions e quindi anche questo
18:22aspetto qui, come a tutti noi, gli pesava o comunque gli dispiaceva molto, però il
18:31parlare con Diego, perché mi ricordo sicuramente avrà raccontato anche Luca, ma a partì Luca
18:37fa no no bisogna, come faccio, dai come faccio a rimanere, bisogna che vada, così anche se
18:41qui c'era stato benissimo, quindi è in quell'indecisione del… però come aveva detto sembrava che andasse
18:48parlare con Diego e gli dicesse io vado e quando torno al campo gli faccio quindi Luca
18:53e rimango e quindi poi vabbè tutta la discussione però oggettivamente il Presidente gli parlò
19:05in modo chiaro, gli chiese di rimanere e Luca da persona squisita qual è, poi accettò e
19:13capì che il momento era quello di stare uniti e ci sarebbe andato l'anno dopo.
19:19Diego della Valle, come era come Presidente?
19:23Un Presidente con un carisma importante e quando arrivava al campo si percepiva questa personalità
19:34e comunque per il gruppo il suo arrivo era comunque sentito come un po' sull'attenti
19:43e quindi è un aspetto che fa bene.
19:46Invece Andrea della Valle era più vicino al gruppo anche perché si vedeva di più.
19:49Sì, sì, sì, sì, c'era più quotidianità, era anche un'età diversa, quindi più vicina
19:55a quello del gruppo, quindi c'era più rapporto come è normale e giusto che sia nei vari ruoli.
20:06Aneddoti particolari con Andrea della Valle?
20:08Ma no, aneddoti sì, qualcuno sì perché c'era un rapporto più vicino e quindi di conseguenza
20:18quando noi eravamo molto soliti fare gruppo e fare scene, qualche volta si è portato anche a cena con noi
20:26e quindi sono state belle risate e a volte era venuto anche, quando si era ritiro, il figlio di Diego
20:35e lì Diana si scherzò, se ce n'è tanto perché si faceva mettere, c'era io, c'era Luca,
20:44poi c'era Gambero e poi c'era, tu metti il figlio di Diego e Luca con il suo modo
20:53semplice
20:53ti non hai neanche capito tutto quello che c'hai, quando lo capirai?
21:00E quindi chiedi per piacere al fisioterapista e il gelato al puffo che sarà in montagna
21:07e non era possibile che ci avessero e quindi c'era tutte queste cose scherzose ironiche
21:15perché ci si divertiva di base.
21:17Ecco, è una Fiorentina che in quell'annata pur partendo dalla penalizzazione riesce a ottenere un sacco di punti
21:23e riesce anche a qualificarsi per l'UEFA, per la Coppa UEFA, quindi sono risultato straordinario.
21:28Sì, sì, quella nata lì poi fu realmente penso la più straordinaria di tutte per la partenza
21:35perché comunque partendo con meno 19 mi ricordo venimo, mi sembra, verso la quinta partita Impoli
21:43che nell'ironia dello scherzo fra i tifosi l'Empoli era partito bene, noi nì e c'era uno striscione
21:52dell'Empoli
21:53che eravamo a meno 24 da loro e sono tanti se poi ti immagini quello che deve essere per arrivare
22:01alla salvezza
22:02e invece poi partimmo con un campionato eccezionale e addirittura si arrivamo con poi, sembra, i meno 15
22:12perché poi qualcosa ci tolselo, con i meno 15 arrivamo comunque in Coppa e quindi fu, mi sembra che in
22:19classifica reale
22:19non mi ricordo se secondi o terzi, forse terzi, forse terzi è un punto alla seconda, una roba del genere
22:25quindi speciale miglior difesa del campionato, fu un'annata veramente bella.
22:29Ci fu un Mutu straordinario, Mutu che trovò subito il suo ambiente ideale alla Fiorentina
22:33Sì, sì, sì, ma Adrian ce l'avevo già avuto a Verona, dal punto di vista qualitativo indiscutibile
22:43c'era sempre stato il dubbio caratteriale o comunque dell'essere estroso che era anche il suo pro
22:49perché quei giocatori lì hanno bisogno anche di quell'irriverenza che serve per fare delle cose
22:59che gli altri non pensano neppure. Secondo me Adrian trovò anche un ambiente di gruppo
23:07dove si trovò molto bene e dove eravamo tutti così allineati che si scherzava, si rideva
23:16ma la strada era quella e lui si trovò benissimo, il suo aspetto qualitativo ci innalzò a noi
23:21e noi aiutammo lui dal punto di vista sicuramente di gruppo e di comportamento.
23:28A volte magari hai dovuto riportarlo nei ranghi?
23:30Ma no, ma è una cosa... non sono sicuramente stato e non lo sono uno, in quel caso un capitano
23:42di impeto, nel senso il mio approccio è sempre quello di cercare di portare con i modi giusti
23:53nel senso che magari cercando di stimolarlo. Adrian sicuramente era una persona, un giocatore
23:59che andava fra virgolette responsabilizzato per le qualità tecniche che aveva, questo più
24:06lo responsabilizzavi e più trascinava perché si rendeva conto e lo dovevi fare rendere conto
24:12di quanto importante era pera, quindi il mio approccio era più quello.
24:16Nella stagione successiva ancora quarto posto per la Fiorentina, stavolta qualificazione
24:23in Champions che nessuno toglie dalla Fiorentina e però c'è anche la partecipazione, come
24:27dicevamo, alla Coppa UEFA, una bella partecipazione perché la Fiorentina arriva addirittura alla
24:32semifinale.
24:32Sì, purtroppo, perza rigori.
24:38Noi come gruppo lo ripetiamo più l'annata della maturità perché diventiamo consapevoli
24:49della forza anche con l'impegno settimanale europeo perché comunque riuscimmo a ottenere
24:59comunque qualificazione in Champions in campionato pur arrivando in semifinale di Coppa e questo
25:09qui fu, secondo me, una maturazione proprio di gruppo perché poi non hai più bisogno
25:15di quei 13-14 che giocano ma hai bisogno del gruppo e quindi non solo di più giocatori
25:23ma anche di una consapevolezza di tutti.
25:25Quindi, secondo me, è stato proprio un anno di maturazione.
25:28Ecco, a proposito della semifinale, persa ai calci di rigori contro l'Energius Bresgo,
25:32che riflessione hai fatto a Mente Fredda?
25:34Quali considerazioni hai fatto?
25:36I rimpianti?
25:37Ma no, i rimpianti, realmente poi, gli aspetti dei rigori ci sono pochi.
25:43Sì, no, magari sulla partita d'andata.
25:44Però, ecco, sulla partita d'andata sì, perché realmente ci sembrava abbastanza facile,
25:55per assurdo.
25:57Comunque, potevamo aver fatto qualcosa in più, non sembrava quella cosa insormontabile.
26:09Invece, quelle parti lì, quelle manifestazioni lì, poi la rabbia di fare il gol in più,
26:15anche che la partita è già vinta, ma il gol in più è importante.
26:22Quella cosa lì, magari, sì, col senno di poi, come sempre, è facile, però un pochino
26:27di rammarico ci è rimasto da quel punto di vista.
26:29Nello spogliatoio, ovviamente, tanta tristezza, tanta delusione.
26:33Assolutamente, assolutamente, perché poi il giocarsi una finale secca, poi ecco, l'anamento
26:41di un sogno, di un percorso, e quindi sì, farsela sfuggire per così poco dispiace.
26:49C'era anche Vieri in quella Fiorentina, al di là del rigore sbagliato, che cosa portò,
26:53cosa ti ha lasciato in quella stagione, Bobo Vieri?
26:55No, ma comunque, anche se era più verso la fine della carriera, ma un campione, una persona
27:08che quando era arrivata a spogliatoio si è sentito, si è sentito nel modo, nell'alleamento,
27:16nel comportamento, comunque, secondo me, quando una persona arrivare a un certo tipo di livello
27:24ci si può arrivare, se ci rimane tanti anni, vuol dire che c'hai uno spessore non solo
27:30tecnico, ma anche umano, quindi sicuramente ha apportato un buon contributo.
27:37In quella stagione, 2007-2008, arriva anche una storica vittoria a Torino contro la Juventus,
27:423-2, tra l'altro partita dall'andamento estremamente emozionante, con il gol finale di Osvaldo.
27:48Sì, sì, di quello lì, ti dico, ha detto bene, forse nella confusione di tutta la partita,
27:54quello che mi ricordo clamorosamente è quando si arrivò a Firenze, perché si arrivò a Firenze
27:59che c'è una città veramente in festa e quindi dall'aeroporto tutto il cordone di
28:07persone, di motorini che ci seguirono fino allo stadio, festa, quindi sì, il dopo eccezionale.
28:17Gobi, che segna il primo gol, poi Papavaigo e Osvaldo.
28:21Sì, sì, sì, davvero. Ecco proprio quello che dicevo prima del fatto del gruppo, della
28:29maturazione del gruppo. Gobi che magari non viene molto esaltato, però comunque era un
28:33giocatore dall'affidamento, dal sicuro rendimento. Assolutamente, assolutamente, massimo benissimo,
28:42no, ma poi un ragazzo di uno spessore importante e anche dalla qualità, perché comunque quell'anno
28:53lì, quell'anno lì, giocò tantissime partite, sia terzino che anche centrocampista, quindi
29:01anche una dottilità tattica, quindi un giocatore importantissimo.
29:06Ecco, sempre nel 2007-2008 erano arrivati Girardino, tra gli altri, anche Jovetic, questo giovane
29:11giocatore di cui si parlava molto bene, che era però ancora un po' da scoprire, ecco.
29:15Sì, no, Jovetic oggettivamente quando, vabbè, Gila si sapeva cosa sarebbe arrivato e quindi
29:25era una certezza. Jovetic realmente era sconosciuto a noi, però quando arrivò anche in allenamento
29:35si vede subito che aveva dei numeri importanti, tecnici, fisici, divisione, quindi si vede subito
29:44che era un giocatore che aveva delle potenzialità molto importanti.
29:49Eh sì, poi nel corso della stagione segnò anche gol importanti, gol...
29:54A Liverpool...
29:55A Champions, sì, sì, sì, sì. No, ma veramente tanta qualità, tanta qualità e si cominciò
30:04a scherzarci con Jovetic per quello che poi negli anni è diventato un pochino anche un'ironia
30:11che noi fiorentini tutti ci dicono che siamo un po' pesanti dal punto di vista di quello
30:19che è la cosa intorno e anche con gli addetti a lavori ci si scherza naturalmente su questi
30:26aspetti e a Jovetic, come altri stranieri bravi appena arrivati, che c'è la società
30:33che gli cerca di insegnare l'italiano e si diceva ma non l'imparare l'italiano, è meglio
30:37così non sentirai quando ci diranno contro. E quindi si partiva con questo scherzo.
30:46Ecco, e tra i giocatori che erano arrivati alla Fiorentina in questa stagione è anche
30:50Vargas, altro giocatore dalle grandi potenzialità, a volte bisognava anche lui riportarlo un po'
30:56sulla retta via.
30:57Sì, sì, Juan, guarda, c'è un rapporto bellissimo con Juan perché comunque è un ragazzo buono,
31:06veramente buono, di cuore, che come tante persone che sono di cuore ha bisogno di capire
31:15all'inizio. È quasi diffidente perché non sa di chi si può fidare e no, ma quando percepisce
31:22di chi si può fidare ti dà veramente tanto e quindi sia dal punto di vista di gruppo,
31:30umano, al momento che poi si è ambientato, si è sciolto e dal punto di vista qualitativo
31:37c'era una forza e un tiro, un cross.
31:41Quanto era potente il suo tiro?
31:43No, no, quasi tutto, era potente, ovviamente tutto, che non era gestibile, anche infatti
31:50anche in spogliatoio perché scherzandoci per cercando di metterlo a suo agio io ci scherzavo
31:56tanto anche andando quasi oltre per e quando mi prendeva erano problemi.
32:05C'è un aneddoto particolare?
32:06No, ma più di uno, più di uno perché ci serveva uno spogliatoio del Franchi, c'era
32:12una vasca grande dove veniva fatto tutti i post partita comunque e ci sono finito diverse
32:20volte insieme a lui trascinato, quindi veramente quell'anno lì fece un anno eccezionale.
32:29Ecco, per quanto riguarda la stagione 2008-2009, quella della prima Champions, la Fiorentina
32:34non fu una stagione esattata dal punto di vista di one, soprattutto perché giocava un po'
32:40più nella parte bassa e dal punto di vista difensivo ancora si doveva un pochino italianizzare
32:50quindi dal punto di vista tattico non era preciso in tante cose, poi quando fu messo
32:59sopra, fu devastante.
33:01Ecco, si arriva poi con la Fiorentina che nel 2008-2009 guadagna un'ulteriore qualificazione
33:07alla Champions, si arriva alla partecipazione della Champions che darà le maggiori soddisfazioni
33:13anche se poi ci sarà la grande, grandissima amarezza del partito del Bayern Monaco, però
33:17tu non hai giocato.
33:18Ecco, in quell'inizio di stagione che sensazioni avevi?
33:22C'era anche la sensazione, visto che comunque quella squadra riusciva sempre a dare, diciamo,
33:27così, delle soddisfazioni dal punto di vista dei piazzamenti, c'era la sensazione
33:32che si potesse arrivare anche a competere per lo scudetto?
33:36L'anno lì realmente sì, nel senso c'era ormai una consapevolezza di essere forti e soprattutto
33:49perché nelle annate precedenti, realmente con le piccole, in sintesi, non sbagliavamo
33:56praticamente mai.
33:59C'era stato, soprattutto nei primi anni, un po' di difficoltà con le grandi del campionato
34:05che oggettivamente in quell'anno erano veramente grandi e quindi c'erano squadre molto importanti
34:13che arrivavano nelle finali di Champions, anche due italiane, e quindi si vinceva di base
34:21con tutte quelle sotto e con le grandi facevamo un po' di fatica.
34:25Ma l'anno precedente, o comunque gli ultimi anni, cominciavamo a lottarsela e a fare risultati
34:32anche con quelle e questa consapevolezza di aver giocato fino alla semifinale della Coppa,
34:41dell'anno precedente di aver giocato la Champions, ci sarà alimentata in noi anche la sicurezza
34:48di potersela giocare con tutti e questo è stato l'ulteriore scatto che poi ha fatto
34:53sì che ci fu una partenza sia di campionato che del girone di Champions che oggettivamente
34:59penso poi negli anni è stato uno dei migliori delle squadre di Serie A in generale.
35:06E quindi secondo te cos'è mancato?
35:08Magari qualche ulteriore investimento per poter essere davvero competitivi per lo scudetto
35:12o qualcos'altro?
35:13Ma no, poi sai il calcio è giocato su tante cose, su tanti piccoli equilibri e cose
35:20e poi non sa mai qual è quella giusta e quella che fa la differenza.
35:29Noi fino a dicembre mi sembra che andò benissimo in tutto e poi nulla, magari
35:42qualche equilibrio e basta.
35:45Tu in Champions segni il tuo primo gol contro il Depressen?
35:49Sì, sì, il mio primo gol perché, fra l'altro se lo riguardo dopo al risultato ottenuto
35:57sembra quasi un gol dei tanti e invece era un gol in quel momento importante perché in quella
36:08partita lì non partimmo benissimo e la dovevamo vincere assolutamente.
36:17Quel gol, infatti poi l'esultanza subito dopo quel gol invece ti fa capire quanto fu importante
36:24quel gol per la squadra e per tutti per liberarsi dal fatto si vince anche questa
36:30che poi fu quella che cedete là per poter passare nel girone.
36:37Il tuo gol più importante con la Maglia della Fenettina qual è stato?
36:40Ma no, non lo so, nel senso ci hanno fatti così pochi che sono tutti belli.
36:47Anche con la Juve ha segnato.
36:48Sì, sì, con la Juve.
36:50Ecco, ti dico, se dovessi sceglierne uno, sceglierei quello o comunque quelli di quell'annata
36:58lì, poi quello con la Juve ha maggior ragione perché secondo me per far gol, no, secondo
37:05me sono quasi sicuro che per far gol ci voglia cattiveria e quindi devi andare in area con
37:11quella cattiveria di volerlo fare assolutamente.
37:13I difensori non spesso o comunque pochi difensori hanno quella cattiveria di andare
37:20là con, vabbè io la maggior parte delle volte che andavo in area ci andavo quasi più con
37:26la volontà di fare un blocco a Luca, di fare uno spazio a chi era più bravo di me nel
37:33poi concretizzare la cosa, ma non c'avevo quella rabbia di volerlo fare a tutti i costi
37:38io. E quando ti senti in difficoltà tiri fuori tutto e soprattutto nella prima annata,
37:48ma come per dire in quel caso lì è stato quello del Col de Bressene che per me era importantissimo,
37:55per tutti noi era importantissimo fare quel gol lì. Infatti alla fine se vado nella mia
38:00carriera ho sempre fatto gol quando sentivo la necessità di doverlo portare a casa. Infatti
38:07poi ti ho detto l'ultima partita quella col Chievo che fu la Champions, al Chievo ho fatto
38:12due gol che furono uno col Cagliari e un altro in casa che erano quelli della salvezza.
38:17Solo gol pesanti.
38:18Perché? No, ma perché poi ti rendi conto nell'andare del tempo che poi è perché ci vai
38:23con quella determinazione che serve per poi farli.
38:28Senti, il 12 gennaio del 2010 invece avviene il tuo trasferimento al Genoa per 2,5 milioni
38:37per la metà, se non ricordo male. Ecco, come hai digerito, tra virgolette, quella cessione?
38:44Non bene, nel senso che non è che non è stata condivisa, è stata condivisa però fu un momento
38:52un po' particolare. Come dicevo, spartì l'annata benissimo, sia in campionato che in Champions
38:58eravamo passati come primi nel girone e quindi stava partendo il girone di ritorno e sicuramente
39:09la società, il Minister e così, decisero di fare quel qualcosa in più e valutarono di
39:19prendere Felipe, che era un difensore dell'Udinese, che oggettivamente stava facendo benissimo
39:27all'Udinese e era un centrale di sinistra, quindi piede sinistro, che noi in squadra non avevamo
39:34perché giocavo io a sinistra o se no quando giocava a Coltrup io giocavo a destra e giocavo
39:41a cordula sinistra, però ci mancava effettivamente quel piede sinistro che poteva essere il Felipe
39:52e quindi ci fu questa decisione qui. In questa decisione qui mi venne un pochino appaventata
39:59la cosa che poi potevo giocare a volte io, a volte Gamberini, come partendo Felipe il titolare
40:08e conoscendomi, nel senso che secondo me è una qualità che tanti hanno ma io no, nel senso
40:19avrei fatto fatica a fare il capitano fuori, perché magari non mi sarei sentito di poter dire
40:36ad altre cose quando sei fuori. E quindi ho preso in considerazione l'idea di... e poi
40:47come spesso succede, è successo così tutto velocemente che non c'è stato modo di pensarci
40:52perché se ci avessi pensato non l'avrei fatto male. Solo che successe che... mi ricordo... Genova
41:01comunque era l'anno precedente che era arrivata a un punto da noi per andare in Champions
41:06il presidente attuale del Genova, Preziosi, voleva andare... provare a andare in Champions
41:12voleva fare una squadra importante e quindi... e quindi nulla... mi fece una dichiarazione
41:19la sera precedente dicendo vado a prendere... prenderò un difensore italiano, Fortizio,
41:25a costruire tutta questa cosa, con un identikit che sembrava il mio e mi cominciarono a chiamare
41:31tutti per dire guarda che Preziosi, ho detto che ti viene a comprare... ho detto sì... vabbè... nel senso... cioè
41:36anche perché dopo 15 giorni si giocava
41:39la partita col Bayer e ho detto non ci andrò mai... e quindi partì così...
41:46solo che poi... il giorno dopo effettivamente Preziosi venne al campo e... nulla... io mi chiamarono... dalla sede con una
41:58battuta sola... per quanto andresti a Genova... e io da... bischero... dissi anche una roba... giusta... nel senso... giusta nel
42:10senso che... sì... mi sembrava... tanto... ma... a pensarci bene... avrei potuto dire... molto...
42:16di più... ma non pensando... pensando che fosse quasi... cioè... che fosse un inizio di un... di un discorso... nel
42:23senso... che... che poteva essere... e invece... praticamente... che è successo... è successo... che vado all'allenamenti... finisce l'allenamenti...
42:30e viene... eh... l'attuale magazziniere... eh... Leonardo... e... quello che c'era al momento... eh... quel momento... c'era
42:38anche... Romeo... eh... tipo... con le lacrime... e mi fanno... Dario... ti vogliono in sede... eh...
42:45e io... scherzando... ancora... perché non... cioè... non avevo idea... che potesse essere vero... e faccio... prepara il sacco nero...
42:52no... con tutti... si scherzava... su questo aspetto... praticamente... vado in sede... e presso se aveva lasciato... il contratto firmato...
42:58con... le cifre... che... abbattuta... la Fiorentina... aveva detto... che mi avrebbe dato... cioè... che avrebbe voluto... e quello che
43:06io... e quindi... si ritrovò questo contratto... e... e... andai in difficoltà... perché... cioè... era una cosa che avevo detto
43:13io... e sembra...
43:15che fai... che fai... ritorno indietro... e poi... oggettivamente... se... anche la Fiorentina... l'aveva fatto... vuol dire che... cioè...
43:25che non era... che non mi avrebbe mandato... in nessun modo... e... poi il discorso... appunto... del tecnico... di Felipe...
43:33e compagnabella... e quindi...
43:37così... firmai... e poi... andai... di là... e poi è successo... un... un... drama... un... drama... di tutti... cioè... di
43:45spogliatoio... e... e quindi... e... e quindi... fu... un momento... emozionante... e... parecchio... insomma... dopo... cinque... anni... anzi... sei anni...
43:53sei anni... sei anni... sei anni... sei anni... sei anni... è arrivato nel 2004... sì... sei anni... perdeva... all'vialità...
43:57un punto di riferimento... lo spogliatoio... ma... hai detto... io... in quel momento lì... ti dico la verità... non è...
44:01che... avevo... pensato... đó... come... penso... gli altri... ragazzi... era proprio...
44:05l'aspetto umano, i rapporti e di quello che si era creato e quindi niente, ci si mise
44:11sinceramente a piangere tutti, si fece un po' una roba tragica e quindi successe un
44:18po' un ambiente del genere e poi nulla, poi preparai la roba, poi ci fu quell'intervista
44:28che poi è riuscita dopo e niente, poi andai in sintesi a Genova picchiando la macchina
44:34e io picchiando la macchina mia moglie perché saranno un po' tutti sfasati.
44:41Che rapporto con Prandelli?
44:47Sinceramente non particolarmente brillante sempre, nel senso che come è normale che sia ci sono
45:00attriti, cose come sono nello spogliatore, ci sono anche con il Ministero e con lo staff
45:06e con la società.
45:07Dal punto di vista mio naturalmente con il fatto di essere capitano c'era anche l'aspetto
45:14che non parlavo solo di me ma parlavo anche dagli altri e quindi succedeva una cosa a Pasqual,
45:21comunque vi dicevo una parola anch'io al Ministero e quindi c'è stato più modo di avere un pochino
45:30più di contrasti rispetto magari a chi parla esclusivamente di sé.
45:33e quindi nel tempo nel senso si era un pochino inclinato ma non… si parla sempre di robe sportive,
45:46nel senso che ci si vede, si va a cena, ci si saluta e ci si abbraccia, come prima abbiamo
45:52vissuto tanti momenti belli e pochi brutti fortunatamente e quindi sono sempre cose che
46:02succedono e capitano nel calcio.
46:05La Fiorentina per la quale hai fatto anche il dirigente oggi cosa rappresenta per te?
46:09è la Fiorentina, cioè non è una cosa descrivibile, nel senso che è la squadra che è più importante
46:21per me dal punto di vista della carriera, è la città dove ci ho vissuto più tempo, dove ci ho
46:31conosciuto
46:32mia moglie, dove ci sono nati i figli, quindi è casa, quindi ti dico anche poi quando ho fatto due
46:40anni a Genova
46:41poi ho fatto tanti anni a Verona, tra l'altro Verona città dove sono stato benissimo e dove si vive
46:48benissimo
46:50però al momento anche che tornavo qui dove siamo adesso in campagna e per me l'uscita o il fatto
46:57di andare a mangiare qualcosa
47:00per me è Firenze, perché comunque la reputo casa e poi dal punto di vista estetico e di città oggettivamente
47:14è qualcosa di bellissimo.
47:17E dalla famiglia, prima parlavi anche di tuo padre, ecco quanta spinta c'è stata nei tuoi anni alla Fiorentina?
47:22Ma guarda, c'è stata però sempre nel modo un po' d'Ainelli, nel senso mio babbo è un tifoso
47:31ma è un tifoso molto pacato
47:33cioè sai e percepisci che ci tiene tanto però non è che esterna clamorosamente, quindi anche quando c'era in
47:46ballo di poter andare, di poter venire a Firenze
47:48e c'erano altre squadre il massimo che poteva dire mio babbo è però anche a Firenze
47:57perché si percepisce che avrebbe avuto piacere che però non è che voleva essere invadente in una decisione tecnica mia.
48:06Quindi non era neanche particolarmente critico anche se non ce n'era bisogno nei tuoi confronti?
48:10No, no, no, in generale no, assolutamente no.
48:15Dainelli Gamberini può essere ritenuta la coppia centrale migliore degli ultimi trent'anni? Prova a sbilanciarti, a essere anche presuntuoso
48:23magari?
48:23No, no, allora di oggettivo che poi da allenatore o anche da prima dirigente e poi da allenatore
48:31effettivamente soprattutto poi negli ultimi anni che ho curato solo la parte difensiva
48:38quello che era bellissimo e che oggettivamente ricercherei è questo completamento
48:45nel senso che con Alessandro c'era proprio un completamento tecnico e umano
48:52e quindi c'era quella simbiosi che faceva sì che ci si migliorasse la vicenda di caratteristiche
49:01lui un esplosivo, un aggressivo
49:06io magari quello che ci aveva più una lettura di anticipo o di chiusura
49:14lui un pratico, io uno che magari mi piaceva cercare più un tipo di giocata
49:20lui uno anche vocalmente pronto a, io più a chiamare, più a gestire
49:28quindi quell'aspetto lì sicuramente è stato quello che è stato un pochino la nostra forza
49:35Frey il portiere più guascone con cui hai giocato al di là delle qualità naturalmente
49:39eh sì è uno sicuramente di ma i portieri sono particolari tanti
49:45no Seba c'è un rapporto di amicizia proprio
49:51quindi sia fuori dal campo e poi in campo oggettivamente
49:56una qualità che senza dubbio penso sia il portiere più forte con cui abbia giocato
50:03sui suoi capelli c'era qualcosa che dicevate anche nello spogliatoio
50:06sì sì quello già ci pensava al pubblico
50:09quindi non c'era bisogno di aumentarglielo quello a Seba se no
50:14senti prima parlavamo dei tuoi gol più importanti
50:17invece la tua partita è in assoluto più importante con la maglia della Fiorentina?
50:22ma no forse la più importante ma per il percorso di tutti mio ma anche della squadra
50:31e quello anche che poi ha rappresentato è stata quella con il Liverpool in casa
50:36perché per noi gruppo è stata la partita
50:41c'erano due partite fondamentali
50:44quella a Liverpool però contro l'Everton
50:50per l'ambiente che si era creato
50:53e anche lì è una partita che sono molto affezionato anche per la gestione mia di partita
50:59prima parlavamo di Frey fece delle parate super
51:03però la partita con il Liverpool in casa fu quel momento in cui
51:08avevamo già fatto l'annata prima di Champions
51:11quindi avevamo già consapevolezza e tutto
51:14però il Liverpool in quell'anno lì era oggettivamente la squadra che aveva vinto la Champions
51:19quindi era la squadra dei campioni
51:23e nel pre partita nella settimana precedente e quando si arrivò al campo il giorno prima che
51:32come abitudine c'è la squadra di casa fa il secondo giro di allenamento
51:39nel senso prima c'è la squadra che gioca fuori casa che fa la rifinitura sul campo sullo stadio
51:45poi escono loro e entra la squadra di casa
51:48quindi noi aspettavamo che uscisse il Liverpool dall'allenamento
51:52e anche se eravamo squadra vera e giocatori però guardavamo loro come li guardano i bambini
52:00si guardava come calcia Gerard
52:03ma il nigno com'è?
52:05quindi si guardava con quel sogno negli occhi di confrontarsi con quelli che
52:12che comunque erano i vincitori della Champions
52:15quelli che fino a qualche anno fa li vedevi in televisione come campioni assoluti
52:19e quindi la sera prima e la notte e il constanso del giorno prima c'era quella tensione ma quella
52:29voglia di volersi confrontare
52:31che quindi aveva creato quell'aspettativa che quella partita lì te la ricordi
52:37poi si fece una partita importante anche dal punto di vista mio e quindi quella lì sicuramente è stata una
52:46delle partite più belle
52:48hai giocato con grandissimi calciatori con Baggio ecco dopo Baggio qual è stato il giocatore più forte che hai incontrato
52:56di cui sei stato compagno magari mutuo oppure c'è anche qualcun altro?
52:59ma senti è bello dire così però sai per chi ha giocato a calcio è impossibile ma non è che
53:07uno vuole essere non diretto
53:10vuole scansare è che veramente ogni ruolo per dire Luca quell'anno lì è stato il più determinante che ho
53:19avuto
53:19io dicevo anche da un punto di vista della classe
53:22no della classe sicuramente Adrian è stato uno dei più importanti poi per l'estro per queste cose qui
53:35cioè per la visione magari Baggio sicuramente era quello che ho visto che ci aveva Guardiola
53:43è stato dal punto di vista morale e dentro la squadra uno che mi impressionò
53:49sicuramente era preso anche dal fascino che comunque arrivava dal Barcellona
53:54capitano del Barcellona della Spagna quindi sicuramente quando uno arriva con quell'alone lì
54:00hai anche una visione però oggettivamente anche dal punto di vista umano e di come si presentò
54:05fu molto impattante dal punto di vista qualitativo
54:11sì per dire uno che se ne dice poco perché poi ha fatto una carriera pseudo normale
54:17ma Matusalem a Brescia era uno dei centrocampisti per me più forti che ho mai visto
54:24molto particolare dal punto di vista del carattere però tecnicamente di qualità eccezionale
54:30chiudiamo con un aneddoto anche su Corvino direttore sportivo delle grandi capacità ma anche molto passionale
54:37sul Corvino direttore ce ne sarebbe
54:42io ho avuto la fortuna di incontrarlo da giovane giovane perché lui mi prese dall'Empoli a Lecce
54:53e quindi penso che il primo anno il primo anno di Lecce ero ragazzo e essendo ragazzo
55:04arrivavo in una squadra di Serie A e a Lecce abitavo da solo ne avevo combinate e ne combinavo
55:13e mi fece non so quante multe in un anno e c'era sempre quel modo che quando si chiamava
55:21per dirtele partiva subito con una bella esclamazione e poi andava il discorso
55:28però se ne devo dire una è una fatta a Alessandro a Gambero perché praticamente Ale va a parlare del
55:37suo contratto e giustamente gli chiedeva
55:42era diventato un giocatore importante e Alessandro questo procuratore gli chiedeva di più
55:49e il direttore gli fa Alessandro ti ho preso che eri un prete e ti ho fatto papa non rompere
55:58e quindi questo era il direttore
56:05direi che si può chiudere così eh
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