00:00Sei arresti domiciliari e sei diviedi temporanei di contrarre con la pubblica amministrazione.
00:06Il bilancio e l'operazione dei carabinieri del nucleo investigativo di Messina,
00:10coordinati dalla direzione distrettuale antimafia,
00:13che avrebbe smantellato un'organizzazione accusata di gestire lecitamente
00:16i lavori di importanti appalti pubblici tra Sicilia e Calabria.
00:20Secondo la Procura, il gruppo avrebbe perreso il controllo di numerosi cantieri
00:24attraverso una rete di imprese compiacenti,
00:26ricorrendo a subalpalti illeciti, false fatturazioni e altri sistemi fraudolenti
00:31per ottenere profitti dalle commesse pubbliche.
00:34Al vertice dell'organizzazione ci sarebbe l'imprenditore 61enne Francesco Scirocco,
00:39già condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa
00:43nell'ambito della cosiddetta famiglia barcellonese.
00:46Oltre a Scirocco, agli arresti domiciliari sono finiti Gaetano Busà,
00:50Basile Calandra Sebastianella, Domenico Logozzo, Michele Caruso Scaffidi e Carmelo Munafò.
00:55Di vieto temporaneo di contrattare con la pubblica amministrazione
00:59per Angelo Barbetta, Emanuele Bonfiglio, Giovanni e Saverio Iaquinta,
01:03Massimo Piscitello e Carmine Sepe.
01:05Le indagini avrebbero accertato che le imprese formalmente aggiudicatari
01:08e degli appalti affidavano di fatto al gruppo l'esecuzione dei lavori.
01:13L'inchiesta è partita nel novembre del 2021,
01:16grazie alla denuncia del rappresentante di un consorzio di imprese
01:19che aveva segnalato la presenza di Scirocco in un cantiere pubblico
01:22che si stava occupando di lavori contro l'erasione costiera.
01:25Scattarono intercettazioni telefoniche ambientali,
01:28accertamenti economico-finanziari e controlli fiscali.
01:31Tra gli appalti finiti sotto la lente ci sono interventi di manutenzione
01:35sulle autostrade a 18 Messina-Catania e a 20 Messina-Palermo,
01:39lavori di sistemazione idraulica a Brolo, opere nel Trapanese e a Reggio Calabria.
01:43Sulle reti autostradali del CAS le imprese avevano installato impianti
01:47di illuminazione non conformi, utilizzato materiali di qualità inferiore
01:51rispetto a quelli previsti dai capitolati anche nella manutenzione di viadotti
01:55e impiegato, mano d'opera irregolare.
01:58Gli investigatori contestano anche un sistema di riciclaggio
02:01basato su false fatture per forniture di carburante mai effettuate.
02:06Il denaro bonificato a un distributore di carburanti
02:09sarebbe stato poi restituito in contanti al netto di una provvigione
02:13per finanziare le attività dell'organizzazione e pagare anche lavoratori in nero.
02:17Il flusso di denaro, ritenuto fittizio, ammonta circa 377 mila euro.
02:23Agli indagati vengono contestati a vario titolo i reati di associazione per delinquere,
02:28intestazione fittizia di imprese, subappalto illecito,
02:31frode nelle pubbliche forniture e riciclaggio.
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