00:12In questo numero del Tg Ambiente, il nigno accelera, rischio di un evento record entro il
00:202026, rifiuti, AMA ha erogato oltre 91.000 servizi aggiuntivi nell'anno del giubileo,
00:29l'Italia supera il 77% di riciclo degli imballaggi e conferma il primato europeo, scatta per le
00:37aziende il divieto di distruggere abiti invenduti. Il Pacifico si scalda e gli occhi degli scienziati
00:46sono puntati sull'evoluzione del nigno, il fenomeno climatico che potrebbe raggiungere
00:52un'intensità eccezionale entro la fine del 2026. Dopo l'allerta dell'Organizzazione
00:58Meteorologica Mondiale, anche il NOA, l'Agenzia Statunitense per Oceani e Atmosfera, conferma
01:04il progressivo rafforzamento dell'evento. Secondo i modelli previsionali c'è l'81% di probabilitÃ
01:11che il nigno raggiunga livelli tra i più elevati mai registrati dall'inizio delle misurazioni.
01:16Il fenomeno nasce dal riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico equatoriale. L'indebolimento
01:22dei venti alisei favorisce lo spostamento verso le coste del Sud America di una grande
01:28massa di acqua calda con temperature superficiali superiori alla media di circa 2,7 gradi. La
01:34preoccupazione degli esperti riguarda soprattutto l'effetto combinato con il cambiamento climatico.
01:40El Nigno potrebbe amplificare ulteriormente il riscaldamento globale e contribuire a rendere
01:46il 2026 l'anno più caldo mai registrato. Gli effetti potrebbero essere molto diversi
01:52a seconda delle aree, siccità e incendi nel Pacifico occidentale, mentre sulle coste del
01:58Sud America e in alcune zone degli Stati Uniti aumenterebbe il rischio di piogge estreme,
02:03alluvioni e mareggiate. Un nuovo segnale, secondo gli scienziati, della necessità di rafforzare
02:09strategie di adattamento e gestione delle risorse idriche.
02:15Nel 2025, anno del giubileo, la città di Roma ha prodotto 1,69 milioni di tonnellate di
02:21rifiuti, il 3,3% in più rispetto al 2024. A fronte dell'incremento di presenze, AMA,
02:29l'azienda municipale ambientale capitolina, ha erogato circa 850 mila servizi complessivi,
02:35di cui oltre 91 mila aggiuntivi e specificamente legati all'evento. È quanto emerge da uno
02:41studio presentato da Lewis Business School che ha evidenziato lo sforzo messo in campo
02:45da AMA nel corso dell'anno giubilare.
02:47Presentiamo questo studio fatto insieme alla Lewis che ci permette di misurare quello che
02:54è stato l'impatto sulla città e che ci permette di rappresentare il nuovo modello di AMA
03:01che abbiamo messo in campo per gestire i rifiuti sul quadrante cittadino complessivo.
03:09Dal rapporto emerge un'esperienza di AMA molto importante e soprattutto un modello operativo
03:16replicabile per un evento di lunga durata diffuso su tutto un territorio. È stato utilissimo
03:24questo evento sia nel suo svolgimento e ha permesso ad AMA di costruire le condizioni per
03:30poter affrontare sempre in maniera ordinata ancora una volta eventi del genere ma anche
03:36l'ordinario perché lo straordinario ci ha aiutato a costruire meglio e a sviluppare
03:40l'ordinario.
03:41Il maggiore impegno operativo di AMA alla luce dell'arrivo nella capitale di 36 milioni
03:46di pellegrini non ha compromesso la qualità percepita del servizio.
03:51Anche questa importante ricerca certifica testimonia come non solo AMA è stata in grado
03:57di gestire un evento straordinario difficilissimo come il Giubileo contribuendo al suo successo
04:02ma come gli investimenti che sono stati fatti per affrontare la sfida del Giubileo hanno
04:08reso AMA più efficiente e quindi poi restano anche dopo a patrimonio tutta la città per
04:13un processo di graduale miglioramento della pulizia della città .
04:16Il grande evento come è stato il Giubileo non si ripete ogni anno ma ci sono tanti momenti
04:24soprattutto nelle città metropolitana di simili grandi eventi, concerti, grandi adunate
04:31per questioni politiche, manifestazioni e quindi le best practice della gestione dei grandi eventi
04:37possono diventare prassi, procedura per i casi in cui la città si è particolarmente impattata.
04:45Nel 2025 l'Italia ha riciclato 10.970.000 tonnellate di imballaggi pari al 77,3% di uno
04:54immesso al consumo di 14.200.000 tonnellate, numeri in crescita quelli che emergono dalla
05:00relazione generale con AI che documenta annualmente l'andamento del sistema nazionale di gestione
05:05degli imballaggi e del loro riciclo.
05:08Nel corso del 2025 grazie alla collaborazione dei cittadini, delle pubbliche amministrazioni
05:13e al supporto delle imprese siamo riusciti a superare il 77,3% di materiali riciclati
05:20da imballaggi.
05:21Un numero importante perché conferma il primato a livello europeo del nostro paese in termini
05:27di riciclo pro capite, ma soprattutto ci consente di dire che abbiamo raggiunto e superato
05:32tutti i target minimi di riciclo previsti al 2025.
05:35Il nostro paese sicuramente ha fatto molto negli ultimi anni.
05:39Il dato del 2025 in termini di volumi per la filiera degli imballaggi in plastica dimostra
05:44come ci sia stato un importante incremento delle quantità in valore assoluto che sono state
05:49recuperate sotto forma di riciclo effettivo del materiale.
05:53Sicuramente non siamo arrivati alla fine di questa corsa.
05:56I nuovi risultati nazionali sono stati resi possibili anche dal lavoro portato avanti
06:01da Conai e dal sistema consortile con i comuni italiani tramite l'accordo nazionale con Anci
06:07che nel 2026 è stato rinnovato.
06:10Sono stati rafforzati tutti gli strumenti affinché i comuni abbiano delle premialità o incassano
06:17di più nel momento in cui la raccolta differenziata viene fatta di qualità .
06:22Consigliamo spesso ai cittadini e ai consumatori di attenersi in maniera molto scrupolosa a quelle
06:27che sono le indicazioni dei comuni perché in Italia ogni comune adotta un modello e un
06:33sistema diverso in base alla specificità dei territori e quindi è opportuno che ci si
06:38informi in maniera puntuale.
06:40E poi ci sono tutti i temi legati all'infrastruttura e agli impianti che sono oggi un tema cruciale
06:48soprattutto in questo momento storico dove in alcune regioni non è adeguata rispetto
06:54a quelle che sono le capacità di trattamento.
06:59Se ne discute da anni, l'entrata in vigore risale all'estate del 2024 ma solo a partire
07:05dal 19 luglio è scattata una delle misure più simboliche del regolamento EcoDesign, il
07:10dirieto di distruggere capi di abbigliamento e calzature rimasti invenduti.
07:14Lo stop alla distruzione degli invenduti riguarda per adesso le grandi imprese mentre
07:19verrà esteso alle aziende di medie dimensioni a partire dal 19 luglio 2030.
07:23Ogni anno in Europa si stima che tra il 4% e il 9% di abiti e scarpe invenduti
07:29viene
07:29distrutto prima ancora di essere utilizzato.
07:32Questo fenomeno genera circa 5,6 milioni di tonnellate di emissioni di CO2.
07:37Dietro ad ogni capo distrutto ci sono anche acqua, energia, materie prime e lavoro completamente
07:43sprecati.
07:44Non si tratta quindi solo di vestiti ma anche di risorse naturali consumate in vano.
07:48Questi dati evidenziano l'urgenza di intervenire su un settore ad alto impatto ambientale,
07:52caratterizzato da cicli produttivi rapidi e da un'elevata generazione di rifiuti.
07:57Questo divieto spinge i brand a lavorare su due fronti principali, quello della programmazione
08:02della produzione, adottando sistemi più sofisticati per calibrarla sulla base della reale capacitÃ
08:08di vendita, e quello dell'estensione del ciclo di vita del prodotto.
08:11Se un capo non può più essere eliminato a fine stagione, diventa fondamentale progettarlo
08:16affinché conservi valore nel tempo e possa essere rivenduto, riparato, riutilizzato
08:21o come ultima opzione riciclato.
08:23Con il divieto previsto dalla normativa si chiude un'era in cui mandare al macero tonnellate
08:27di merce nuova rappresentava una prassi industriale consolidata, utilizzata spesso dai marchi per
08:33tutelare l'esclusività e il valore percepito dei propri prodotti.
08:37L'obiettivo è che le aziende ora imparino a produrre meno e meglio e che i consumatori facciano
08:42a loro parte premiando i brand più responsabili, trasparenti e circolari.
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