Mentre l'ennesima ondata di caldo africano spinge le temperature vicino ai 40 gradi tra Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana, torna d'attualità una domanda che ogni estate divide: può una tazza di tè caldo aiutare davvero a sopportare l'afa? A sostenerlo sono da secoli i popoli nomadi del deserto, come Tuareg e Berberi, abituati a consumare infusi caldissimi anche nelle ore più roventi della giornata. Ma vale lo stesso per le calde città italiane? Ecco cosa dicono gli studi scientifici e
[idgallery id="2056878" title="Tè Oolong, le proprietà di questa versatile qualità"] Tè caldo d'estate, il meccanismo dietro l'effetto rinfrescante La risposta della fisiologia non è un semplice sì o no. Una bevanda calda può effettivamente far disperdere più calore di quanto ne aggiunga al corpo, ma solo attivando un meccanismo preciso: l'aumento della sudorazione.
Quando si beve caldo, l'organismo percepisce un surplus di calore e reagisce producendo più sudore per riequilibrare la temperatura interna. Se quel sudore riesce a evaporare correttamente dalla pelle, il risultato è una dispersione di calore superiore a quella apportata dalla bevanda stessa, con un effetto netto di leggero raffreddamento.
[idarticle id="2813792,2671239" title="Il rito de tè si rinnova e diventa aperitivo,Al lavoro con... Elena Matei, Maître di Sala e Tea Sommelier & Blender"] Gli studi sulle bevande calde d'estate L'idea nasce da una ricerca firmata da Ollie Jay, che nel 2012 lavorava alla School of Human Kinetics dell'University of Ottawa e oggi guida il Thermal Ergonomics Laboratory dell'University of Sydney. Il primo studio del gruppo è stato pubblicato nel 2012 sulla rivista scientifica Acta Physiologica, ed è stato poi seguito da altre ricerche sullo stesso filone, riprese e riesaminate dallo stesso Jay in una revisione del 2018.
Nell'esperimento, un gruppo di ciclisti è stato equipaggiato con sensori per la temperatura cutanea e boccagli per misurare consumo di ossigeno e anidride carbonica prodotta durante lo sforzo. Ai partecipanti sono state somministrate acqua calda e acqua fredda durante la pedalata. Chi beveva acqua calda accumulava meno calore corporeo complessivo rispetto a chi assumeva liquidi freddi, proprio grazie alla maggiore sudorazione e alla sua evaporazione.
[idgallery id="1704538" title="Tè matcha: perché fa bene e come prepararlo"] Quando il tè bollente diventa controproducente Il beneficio, però, non è garantito in ogni condizione ambientale. I risultati valgono infatti solo...
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