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  • 15 minuti fa
Trascrizione
00:03Il Pacifico si scalda e gli occhi degli scienziati sono puntati sull'evoluzione del nigno, il fenomeno
00:10climatico che potrebbe raggiungere un'intensità eccezionale entro la fine del 2026. Dopo l'allerta
00:17dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale, anche il NOAA, l'Agenzia Statunitense per Oceani e
00:22Atmosfera, conferma il progressivo rafforzamento dell'evento. Secondo i modelli previsionali c'è
00:28l'81% di probabilità che il nigno raggiunga livelli tra i più elevati mai registrati
00:34dall'inizio delle misurazioni. Il fenomeno nasce dal riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico
00:40Equatoriale. L'indebolimento dei venti alisei favorisce lo spostamento verso le coste del
00:46Sud America di una grande massa di acqua calda con temperature superficiali superiori alla
00:51media di circa 2,7 gradi. La preoccupazione degli esperti riguarda soprattutto l'effetto
00:57combinato con il cambiamento climatico. El Nigno potrebbe amplificare ulteriormente il
01:03riscaldamento globale e contribuire a rendere il 2026 l'anno più caldo mai registrato. Gli
01:10effetti potrebbero essere molto diversi a seconda delle aree, siccità e incendi nel Pacifico
01:16Occidentale, mentre sulle coste del Sud America e in alcune zone degli Stati Uniti aumenterebbe
01:21il rischio di piogge estreme, alluvioni e mareggiate. Un nuovo segnale, secondo gli
01:26scienziati, della necessità di rafforzare strategie di adattamento e gestione delle risorse idriche.
01:32Grazie a tutti.
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