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  • 1 settimana fa
Come imparare dagli alberi l’arte delle relazioni sane. Gli alberi non hanno relazioni sane perché sono buoni, non praticano l’empatia come una virtù psicologica, non si sforzano di essere inclusivi, semplicemente sono. E in questo “essere” rivelano il primo segreto di ogni relazione: nessuno può incontrare davvero l’altro se non abita il proprio luogo.

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Come imparare dagli alberi ad amare
Un albero non corre verso un altro albero per essere visto, non si sradica per piacere, non piega la propria forma per diventare più accettabile al bosco. Cresce secondo la necessità interna della sua immagine. Ogni quercia obbedisce alla quercia che la sogna. Ogni cipresso alla verticalità che lo chiama. Ogni salice alla curva malinconica della propria anima. Le relazioni sane cominciano qui: non dal bisogno di essere amati, ma dalla fedeltà alla propria forma.

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Nessun albero chiede a un altro albero di essere la sua radice
[caption id="attachment_1701879" align="aligncenter" width="1024"] Come imparare dagli alberi ad amare[/caption]

Noi, invece, spesso chiamiamo amore ciò che è solo fame. Fame di conferma, di presenza, di possesso, di fusione. Vorremmo che l’altro diventasse il nostro terreno, la nostra linfa, la nostra ombra, il nostro cielo. Ma nessun albero chiede a un altro albero di essere la sua radice.

Questo è un insegnamento severo. Per amare bisogna avere radici proprie. Non radici rigide, identitarie, orgogliose, ma radici profonde, capaci di scendere nel buio. Perché le radici non abitano la luce: abitano l’invisibile. Ogni relazione sana ha bisogno di un invisibile condiviso, di un sottosuolo dove ciò che non viene detto possa respirare senza diventare veleno.

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Amare non significa riempire l'altro di noi
[caption id="attachment_2401589" align="aligncenter" width="780"] L'edificio Bosco Verticale visto dal parco Biblioteca degli Alberi[/caption]

Forse dovremmo smettere di chiedere: “Mi ami abbastanza?” e iniziare a domandare: ...

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Trascrizione
00:00Chiudi gli occhi per un istante e immagina un albero. Osservalo. L'albero non corre verso
00:09nessuno per essere amato, non si sradica per piacere, non cambia forma per ottenere approvazione.
00:19Semplicemente sta, esiste, respira, cresce fedele alla propria natura.
00:30Questo è il primo insegnamento degli alberi. Non possiamo incontrare davvero l'altro se non
00:38abbiamo radici in noi stessi. Molte volte chiamiamo amore ciò che è fame, fame di attenzione,
00:51di conferma, di essere scelti. Ma nessun albero chiede a un altro albero di essere la sua radice.
01:05Porta l'attenzione ai piedi. Immagina radici sottili che scendono nella terra,
01:13radici che non trattengono nessuno ma ti riportano a te e ripeti dentro di te. Io non devo invadere per
01:28amare. Io non devo sparire per essere amata. Posso restare nella mia forma.
01:41Ora immagino una foresta. Gli alberi sono vicini tra loro, ma non si confondono. Le chiome possono
01:53toccarsi, le radici comunicare, ma ciascuno conserva il proprio tronco.
02:02Così è una relazione sana, vicinanza senza invasione, amore senza fusione.
02:12Porta una mano sul cuore ora e pensa a una relazione importante.
02:21Chiediti, accanto a questa persona divento più vera o mi rimpicciolisco?
02:32Respira più profondamente. Respira profondamente. Più profondamente.
02:45Una relazione sana non è quella che ti salva dalla solitudine, è quella che ti restituisce alla vita.
02:55E quella dove diventi più vera. Lì c'è il bosco. Dove ti perdi? Forse è tempo di tornare alla
03:06tua radice.
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