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  • 2 weeks ago
Giulia è la figlia ideale. Studia, disegna, sogna di vivere in una brughiera, colleziona scatole e regala sorrisi dolcissimi. Poi una sera scompare, inghiottita da una morte assurda: un femminicidio. Travolto dal dolore più atroce che un padre possa sopportare, Gino Cecchettin sceglie di non stare in silenzio, si interroga sugli esiti più efferati di una cultura patriarcale che ancora ci riguarda e trova le parole per ricordare chi era Giulia e cosa ha imparato da lei. In questa lunga lettera scritta insieme a Marco Franzoso, Gino ripercorre la sua storia di padre, i giorni della gioia e quelli del dolore. Commuove e invita a “costruire un’alleanza tra i sessi, anziché consolidare la prevaricazione di uno sull’altro”. Ci esorta ad ascoltare le giovani e i giovani del nostro Paese e a lavorare insieme per costruire relazioni fondate sull’empatia e sul rispetto reciproco.
Transcript
00:03La notte
00:04La notte
00:05Fatima
00:06So?
00:07They replied from Reggio Emilia
00:09The comic school
00:11They accepted us
00:19Elena, listen
00:19Julia didn't come home last night
00:22I know Dad
00:22Call the police right away
00:25It's a kiss that has Italy holding its breath
00:31The body of Julia Seketine
00:32was found near Lake Barsis
00:38I wanted to send a message
00:44Femicide is a crime of power
00:46Dad, are you okay?
00:49I wasn't able to protect them
00:52I know you're worried
00:53but that shouldn't stop Elena from saying what she believes is right
00:58I think I'm missing some pieces
01:00Teach me what I don't know
01:01We must teach that love is not possession
01:11And for Julia, do not hold a minute of silence
01:17For Julia, make some noise
01:32Radio Italia
01:33Grazie.
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