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00:04Partiamo da qui, quali scenari si aprono per l'Italia, come viene percepita dai mercati
00:08in compagnia di Giada Gianni, Senior European Economist di Citi.
00:12Ben ritrovata, ben ritrovata, buongiorno.
00:15Buongiorno a voi.
00:17Ecco, le chiedo subito, l'Italia di fatto negli ultimi quattro anni è stata più stabile
00:21sul piano politico rispetto ai vicini europei e questo insomma ci ha anche fatto guadagnare
00:26diverse promozioni da parte delle agenzie di rating.
00:30Ora, quali sono gli scenari che si aprono e soprattutto quali opzioni deve valutare il mercato?
00:36Come le sta valutando?
00:39Certamente, dunque, il mercato tendenzialmente non si muove, non prezza scenari o rischi politici
00:47troppo tempo prima rispetto alla scadenza elettorale.
00:53Io credo che sia plausibile ancora aspettarci una scadenza elettorale delle prossime elezioni
01:01la primavera prossima, quindi penso che nel brevissimo termine, quindi nei mesi estivi e autunnali
01:09non ancora ci sarà fibrillazione nei mercati e attenzione nei mercati sul rischio politico italiano.
01:16Vero è che se succederanno le elezioni la primavera prossima si andranno ad aggiungere
01:23ad altro rischio politico europeo, cioè quello delle elezioni presidenziali francesi
01:29che in qualche misura avranno anche potenzialmente delle esternalità negative anche per l'Italia
01:34perché sappiamo bene che qualsiasi posizione anti-europeista dai paesi, chiamiamoli core europei
01:43può influenzare in modo negativo l'Italia.
01:46Quindi io non credo che nel brevissimo periodo ci sia un grosso rischio di movimenti di mercato
01:51che prezzino rischio politico in Italia, ma sul finire di quest'anno, inizio dell'anno prossimo
01:57potenzialmente sì. Chiaramente il mercato sarà interessato non solo, anzi prevalentemente
02:05non a chi vincerà le elezioni, ma su quale agenda politica verranno vinte queste elezioni
02:14e in merito a questo argomento noi ci aspettiamo che comunque un po' di continuità rispetto
02:20al governo degli ultimi quattro anni per manga, in particolare in termini di materia fiscale
02:27riteniamo che l'approccio conservativo che è stato tenuto dal governo Meloni negli ultimi
02:32quattro anni verosimilmente continuerà nei prossimi anni e anche l'approccio relativamente
02:40cooperativo nei confronti di Bruxelles e nei confronti dell'Europa rimarrà abbastanza
02:46un cardine della politica economica del prossimo governo. Quindi secondo noi gli scenari
02:54sono sì di maggiore volatilità dello spread in attesa dell'esito elettorale, ma senza
03:02attenderci dei grossi movimenti di mercato né a breve né a medio termine.
03:08Salve Gianni, grazie di essere con noi. C'è un tema di questo tipo, l'istabilità politica
03:14ovviamente è un fattore ma diventa un doppio fattore quando collegato a un debito particolarmente
03:21alto che rende il paese nel quale si verifica più vulnerabile di altri. La Francia ha un
03:29debito non paragonabile al nostro ma comunque sufficientemente alto da spaventare, altri paesi
03:36un po' meno, però insomma per quanto ci riguarda è un combinato disposto di due fattori che
03:44potrebbe in qualche modo far allarmare il mercato. Lo chiedo perché alcuni percorsi
03:50sono già tracciati, quello per esempio della spesa militare che il governo tenta disperatamente
03:56di non fare in deficit ma che insomma un po' di impegno fiscale lo prevederà e per quanto
04:02riguarda la partita del dare e avere dovrà in qualche modo essere messo a debito, rischia
04:10questo di attirare sì l'attenzione dei mercati. Come vede il combinato disposto della stabilitÃ
04:15o meno del percorso politico con però le fragilità che sono insite nel debito pubblico
04:22elevato?
04:23Certo, è un combinato disposto di cui l'Italia ha un lungo track record diciamo, lo abbiamo
04:32visto negli anni anche nel decennio precedente la crisi e la pandemia. Direi in questo momento
04:40la percezione generale è di un certo livello, di un certo grado di stabilità politica anche
04:49post le prossime elezioni, sicuramente rispetto alla volatilità che abbiamo registrato nel decennio
05:00precedente la pandemia. In termini dal punto di vista del debito pubblico io direi certo
05:05lo stock è molto alto, è il più alto nell'eurozone, è uno dei più alti nel mondo. Quello che
05:12conta, quello che i mercati tendono progressivamente sempre di più a guardare però è al flusso,
05:19cioè al livello del deficit, cioè l'accumulo di debito pubblico ogni anno. In termini di
05:27questa variabile l'Italia è tutto sommato messa meglio, ad esempio della Francia dove
05:31il deficit ancora veleggia intorno al 5-5,5% del PIL, l'Italia è intorno al 3, potenzialmente
05:39sotto il 3 quest'anno e anche in termini di deficit di cassa, di fabbisogno di raccolta
05:47di debito pubblico ogni anno, questo fabbisogno sta diminuendo, andrà a diminuire nel corso
05:54dei prossimi anni e secondo me questa è una traiettoria, questo è un elemento abbastanza
06:00importante da tenere in conto perché succede in un contesto in cui invece la necessitÃ
06:07di emissione di debiti pubblici da parte della Francia ma anche, vogliamo dire, anche da parte
06:13della Germania che ha preso degli impegni di politica fiscale molto grossi, molto consistenti
06:20e dove l'emissione di debito pubblico andrà ad accelerare nel corso dei prossimi anni.
06:27Ecco, queste traiettorie divergenti con un'Italia che rimane in termini di flussi di debito,
06:33tutto sommato contenuta rispetto a Francia e Germania, secondo me gioca a favore del nostro
06:40Paese. In termini relativi ovviamente lo stock è sempre elevato. L'unico punto che vorrei,
06:47l'unico punto di vulnerabilità che vorrei evidenziare è che uno stock di debito pubblico
06:53elevato tende a essere più suscettibile quando ci sono aspettative di mercato di rialzi
07:00dei tassi, come in questa fase. Ovviamente Ceteris Paribus, rialzi dei tassi da parte
07:06della BCE implicano un costo del debito maggiore per Paesi dove lo stock di debito è più alto
07:13e quindi l'Italia in questa fase, in questo frangente soffre di più.
07:19Al momento possiamo dire che il giudizio del mercato è chiaro perché vediamo il rendimento
07:24del decennale italiano sopra il 3,9% e quello francese in realtà proprio in questi istanti
07:30anche leggermente sopra 3,93 contro 3,92 dell'Italia. Le chiedo se possiamo aspettarci
07:36che questo trend possa continuare, visto che ci eravamo abituati a un rendimento del nostro
07:41BTP che sempre era superiore ai nostri vicini?
07:47Noi crediamo di sì. Io penso, sono abbastanza convinta che questo trend possa continuare
07:52e certamente non invertirsi questo spread rispetto ai bond francesi, non invertirsi in modo drastico
08:01però che possa comunque rimanere vicino allo zero o magari invertirsi ancora un po'.
08:07Io credo che il rischio politico che la Francia deve fronteggiare nel corso dei prossimi 12 mesi
08:16in cui rimane un elevato livello di incertezza sia in termini dell'esito delle elezioni presidenziali
08:23sia dell'esito delle successive elezioni legislative, sia dell'esito della politica economica
08:31adottata dal futuro governo e dal futuro presidente francese, ecco questa costellazione di incertezze
08:38pesa in modo significativo sul debito francese in termini relativi rispetto a quello italiano.
08:48Quindi io credo che come abbiamo sperimentato negli ultimi due o tre anni questo spread si sia compresso
08:55io credo che rimanga compresso e potenzialmente che abbia ancora spazio per invertirsi a favore dell'Italia.
09:05Grazie Gio D'Agiani, signor European Economist di Citi. A presto, alla prossima, torni a trovarci.
09:10Grazie a voi, buona giornata.
09:12Grazie a voi.
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