00:00A livello politico, signori, senza altro sta facendo molto discutere la bocciatura dell'emendamento
00:06sulle preferenze, che apre di conseguenza una fase di forte tensione all'interno della
00:12maggioranza. Questa è una conseguenza, per forza di cose. E allora il governo intanto
00:17è andato sotto sulla riforma elettorale, sostenuta ovviamente da Giorgia Meloni, alimentando
00:23dubbi sulla tenuta della coalizione e facendo anche emergere il peso dei franchi tiratori.
00:28Giorgia Meloni, che aveva legato personalmente il proprio nome direttamente alla riforma,
00:35ha parlato della necessità di una riflessione, senza però escludere alcuno scenario. Prima
00:41del voto Meloni aveva sfidato le opposizioni a rinunciare al voto segreto e aveva anche
00:46dato assoluto parere favorevole all'emendamento, trasformando di conseguenza il passaggio parlamentare
00:53in un vero e proprio banco di prova politico. Dopo la sconfitta, perché quella c'è stata,
00:59signori, e ormai è evidente, sono iniziate le accuse interne e quindi la ricerca dei responsabili
01:04delle defezioni, con dei primi sospetti rivolti soprattutto ad alcuni parlamentari di Forza Italia
01:11e della Lega. Nonostante il clima molto teso, pesante, il governo continua a escludere ufficialmente
01:18l'ipotesi di elezioni anticipate. Nel frattempo la riforma proseguirà il suo iter parlamentare
01:25e potrebbe essere modificata al Senato, forse sì, forse no, ma se in caso sì, dove il voto
01:30poi, quello segreto sulle preferenze, non sarebbe consentito. Concludiamo dicendo che nel centro-destra
01:37intanto resta alta la tensione e si prepara la resa dei conti con chi avrebbe votato contro
01:43la linea di maggioranza.
Commenti