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  • 1 giorno fa
Robi Damelin e Bushra Awad. Due madri, una israeliana e una palestinese, accomunate dal più grande dei dolori. Entrambe hanno perso un figlio. Robi ha perso David, soldato di riserva dell’esercito israeliano, ucciso nel 2002 da un cecchino palestinese. Bushra ha perso Mahmoud, ucciso nel 2008, durante una manifestazione, dai soldati israeliani. Avrebbero potuto trasformare il loro dolore in ulteriore odio, in ulteriore guerra. E invece hanno scelto di lottare insieme per la pace, fianco a fianco, mano nella mano. Come venerdì mattina a San Salvatore al Monte, quando nella chiesa gremita per l’inaugurazione del Re-Imagine Peace Festival, hanno parlato commosse alla platea. «All’inizio volevo vendetta — ha detto Bushra ricordando la morte del figlio — Poi ho incontrato Robi e ho capito che questa sofferenza poteva essere affrontata in modo diverso. Il sangue dei nostri figli è lo stesso. E adesso sono felice che anche gli altri miei figli siano al mio fianco per la pace». «Non voglio che nessuno venga ucciso nel nome di mio figlio — ha poi aggiunto Robi — Guardando negli occhi le donne palestinesi che hanno provato lo stesso dolore, ho capito che insieme avremmo potuto fare qualcosa di grande. Adesso mia figlia e la nipote di Bushra lavorano insieme nei campi estivi per bambini israeliani e palestinesi in Grecia». Parole che sono state suggellate dalla voce della cantante Noa, tra le organizzatrici della tre giorni di festival, che ha cantato Beautiful that way accompagnata dalla chitarra di Gil Dor. Bushra e Robi hanno poi partecipato alla piantumazione di due alberi nel giardino della chiesa, simbolo di una rinascita nel segno della pace. Poi sono state ricevute in Palazzo Vecchio dalla sindaca Sara Funaro, che l’anno scorso le aveva omaggiate con il Fiorino d’oro. «Queste due donne — ha detto la sindaca — sono un vero esempio, un monito per tutta l’umanità. Sono due donne che hanno subito la perdita peggiore che una madre possa subire, che è la perdita di un figlio. Nonostante questo, non si sono fatte pervadere dall’odio, ma si sono fatte pervadere dall’amore e dalla voglia di pace. Io penso che questo sia il messaggio più potente: possono essere esempio per tanti di noi».
Funaro, nel suo intervento mattutino, ha parlato anche del primo ministro israeliano Netanyahu, definendolo «un criminale che sta compiendo un massacro senza precedenti».«Lo spirito di pace di Giorgio La Pira si sente ovunque in città» ha detto Noa, che parlando del conflitto in Medio Oriente ha detto: «La leadership israeliana e quella palestinese hanno tradito il loro popolo». Nel pomeriggio si è tenuta la marcia multiconfessionale per la pace, da piazzale Michelangelo, fino a San Miniato al Monte, alla presenza, tra gli altri, dell’imam di Firenze Izzeddin Elzir, del rabbino Fernando Piperno e dell’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli. All’arrivo alla basilica di San Miniato, le persone in marcia (più di cento) sono state accolte dall’abate Bernardo Gianni. L’evento si è concluso all’interno della basilica con un altro momento musicale. Critiche al festival sono arrivate dal gruppo «L’ultimo giorno di Gaza» e dall’associazione «11 agosto» dello storico dell’arte Tomaso Montanari, secondo cui «all’evento non c’è nessuno da parte palestinese, di coloro che — tra Gaza, la Cisgiordania, Israele, il rifugio e la diaspora — sia un reale e autorevole protagonista del dibattito in corso a livello globale. E lo stesso vale per gli israeliani». «Oggi è il tempo di unire, non di dividere ed è difficile comprendere la necessità di delegittimare un evento che riunisce donne e uomini impegnati ogni giorno nel dialogo» ha replicato il capogruppo Pd Luca Milani.

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Trascrizione
00:00I do believe that we can overcome someday
00:14In the land, we'll walk hand in hand
00:22In the land, we'll walk hand in hand
00:27On the summer day
00:33Don't listen to a word they say
00:37Cause life is in the way
00:42Tears, let's hide away from tears
00:48Light, let's slowly disappear
00:58Wait before you close the curtain
01:03That's when the mother came to take
01:07Life is beautiful
01:18You should help them
01:23Okay, we're going to change
01:25Bravo, bravo
01:33hurts
01:35the
01:40Here
01:41You can tell
01:42You know
01:43I'll try
01:45If you don't
01:48Let's try
01:49Some
01:51Let's try
01:52I'm
01:53I'm
01:53I'm
01:54I'm
01:54I'm
01:55I'm
01:56I'm
01:56I'm
01:57Grazie a tutti
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