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  • 6 ore fa
Seveso, 10 lug. (askanews) - "Quel che accadde a Seveso divenne un punto di svolta, nella coscienza italiana ed europea, per la cultura della sicurezza e della prevenzione, cui l'emergenza di Seveso impresse una doverosa, significativa accelerazione. Quanto avvenne era inammissibile, e le norme successivamente elaborate su scala continentale ebbero valore storico perché si fondarono sulla tutela della vita delle persone, sulla tutela delle comunità e dell'ambiente come diritto umano primario". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Seveso per i 50 anni dal disastro dell'Icmesa."In questa ricorrenza il pensiero va anzitutto a quanti subirono le conseguenze umanamente più pesanti per la fuoriuscita da quella fabbrica di quella grande quantità di sostanze altamente tossiche", ha aggiunto il Presidente. "A chi perse la vita in seguito a malattie causate, o aggravate, dall'esposizione prolungata alla diossina. Ai loro familiari che, oltre lo choc dei primi giorni e degli abbandoni forzati delle case e della terra, convissero con i patimenti dei propri cari. Ai quasi 200 bambini di allora che vennero colpiti da una seria patologia della pelle, come abbiamo visto con immagini fortemente coinvolgenti. Alle donne che si trovarono improvvisamente con la propria gravidanza a rischio di malformazioni di chi doveva ancora affacciarsi alla vita".

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00:00Quel che accadde divenne un punto di solta nella coscienza italiana ed europea per la
00:07cultura della sicurezza e della prevenzione, cui l'emergenza di Seveso impresse una doverosa
00:15significativa accelerazione. Quanto avvenne era inammissibile e le norme successivamente
00:25elaborate su scala continentale ebbero valore storico, perché si fondarono sulla tutela
00:32della vita delle persone, sulla tutela della comunità e dell'ambiente come diritto umano
00:38primario. In questa ricorrenza il pensiero va anzitutto a quanti subirono le conseguenze
00:48umanamente più pesanti per la fuoriuscita da quella fabbrica di quella grande quantità
00:55di sostanze altamente tossiche, a chi perse la vita in seguito a malattie causate o aggravate
01:03dall'esposizione prolungata alla diossina. I loro familiari, che oltre allo sciocco dei
01:11primi giorni e degli abbandoni forzati delle case della terra, convissero con i patimenti
01:18dei propri cari. Ai quasi duecento bambini di allora, che vennero colpiti da una seria patologia
01:25della pelle, come abbiamo visto con immagini fortemente coinvolgenti. Alle donne che si trovarono
01:34improvvisamente con la propria gravidanza a rischio di malformazioni di chi doveva ancora
01:41affacciarsi alla vita. A quanti, a distanza di anni, si ammalarono con il comprensibile
01:49sospetto che ne fosse responsabile la contaminazione dell'aria, del cibo, della terra per effetto
01:57di quel veleno.
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