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  • 1 giorno fa
Tra trasformazioni industriali, nuove sfide tecnologiche e competizione globale, Dr Automobiles rappresenta oggi un modello in continua evoluzione. Una realtà nata in Molise, che ha costruito il proprio percorso con determinazione e grinta, anche grazie alla visione e alla passione per le corse di Massimo di Risio, che dalla pista ha trasferito nel business un approccio fatto di istinto, competitività e voglia di evolvere nella direzione giusta. Un percorso che ha portato DR Automobiles Groupe a essere premiata tra le Top 50 Eccellenze Italiane dell’Automotive, il riconoscimento di Gazzetta Motori dedicato alle aziende che rappresentano l’intraprendenza e il Made in Italy nel settore. Questo premio ha dato il via anche ad un nuovo obiettivo: puntare a coinvolgere stabilmente le eccellenze con l’obiettivo di riportare fino al 50% la quota di componentistica prodotta in Italia. Un piano che si tradurrà concretamente nella realizzazione di nuovi impianti a Macchia d’Isernia e nell’inserimento di almeno 300 nuove unità operative, un segnale forte per l’economia e l’occupazione del Centro-Sud.

Categoria

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Sport
Trascrizione
00:00Oggi parliamo di una delle aziende selezionate di top 50 eccellenze automotive in Italia.
00:06Si tratta di un marchio automobilistico, probabilmente l'avrete vista in giro per le strade, parliamo di DR.
00:21Per capire DR bisogna prima capire che paese è l'Italia quando DR comincia la sua avventura.
00:27All'inizio dei primi anni 2000 si immatricolavano oltre 2 milioni di auto l'anno, oggi per intenderci siamo poco
00:34sopra un milione e mezzo.
00:36In quegli anni dunque il mercato italiano è uno dei mercati più grandi d'Europa e anche l'Italia è
00:42uno dei paesi in cui si costruiscono più auto.
00:45Ed è un paese dominato da un solo nome, Fiat, che era uscita da una grave crisi e aveva rilanciato
00:52tanti nuovi modelli iconici.
00:54Nasce la nuova Panda, la Grande Punto, la 500...
00:58Insomma, in un contesto così, lanciare un nuovo marchio, Dal Molise, non sembra nemmeno un'idea ambiziosa, ma proprio impossibile.
01:07Però qualcuno questa idea ce l'ha e non si tratta di un industriale, ma di un distributore.
01:13Massimo Dirisio, che di mestiere vende le auto, ma prima ancora è un appassionato, un pilota e ha una sua
01:22scuderia di corse, la DR Sport Keep.
01:25Partecipa al Ferrari Challenge, partecipa al campionato GT1 con la Salin, che è l'auto che lui stesso distribuisce in
01:32Italia.
01:33Insomma, aveva un'importante attività alle spalle, in particolar modo un'importante concessionaria Fiat.
01:40Tra gli anni 80 e 90 aveva costruito in Molise la città dell'auto, proprio a Isernia.
01:46Un polo multimarca, con tanti marchi in un unico grande piazzale.
01:50Insomma, vendere auto era ciò che sapeva fare.
01:53Però sappiamo bene che creare il proprio marchio è una cosa totalmente differente.
01:58È il 2006 quando una macchina compare fra gli scaffali di un ipermercato.
02:03Fa notizia sui giornali nazionali, perché non era la prima volta che si esponevano modelli nei centri commerciali,
02:09ma mai prima quell'esposizione aveva coinciso con le cosiddette porte aperte,
02:16ovvero il primo contatto vero del pubblico con un marchio nuovo.
02:20Niente concessionari, vendita diretta.
02:24Le prime DR si comprano nelle catene dei supermercati.
02:27Una scelta fuori dagli schemi che però sarebbe diventato il primo passo per costruire l'identità di questo marchio.
02:35Vent'anni dopo, DR è tra le aziende premiate a top 50 eccellenze automotive in Italia.
02:41Gazzetta Motori è stata a Macchia di Isernia, dove la nostra Lucia Damiata ha parlato con Massimo Ditore,
02:47direttore comunicazione e marketing del gruppo.
02:57Partiamo dalle origini.
02:58Che tipo di progetto era DR nel 2006, qui in Molise?
03:02Quanto ha contato la visione iniziale del fondatore nella costruzione di questa azienda?
03:06Era un progetto innovativo in un'area in cui storicamente non si producevano automobili.
03:13Qui c'era la città dell'auto, eravamo leader nella distribuzione di automobili.
03:18Diventare un costruttore significava aprire uno scenario completamente nuovo.
03:25Quindi siamo nel 2006 e arriva la DR5.
03:28Sotto altre bandiere si chiama Cherry Tiggo.
03:32Esce dalla fabbrica di Wuhu, ma a Macchia di Isernia arrivano i kit direttamente dalla Cina
03:38e poi vengono applicate modifiche sostanziali.
03:42Un frontale nuovo, interni ritoccati, un motore a gasolio, il multijet della Fiat,
03:47viene messo sotto il cofano, oppure in alternativa il motore a benzina viene dotato di un impianto
03:53a GPL della BRC.
03:54Insomma, si riadatta l'auto ai gusti italiani.
03:58Questa pratica si chiama badge engineering ed è molto diffusa.
04:02DR ha costruito così il proprio marchio, riadattando auto cinesi che per filosofia e per prezzo
04:09potevano essere interessanti anche dalle nostre parti.
04:12Dunque, un'azienda che non fa industria in senso stretto,
04:16ma una struttura commerciale avanzata, pensata per raggiungere in maniera capillare l'Italia
04:23e portare prodotti cinesi che per prezzo e caratteristiche fanno breccia nel pubblico italiano.
04:32È stata fondamentale l'intuizione del nostro presidente e fondatore Massimo Dirisio
04:38nel capire che si potevano realizzare automobili partendo da piattaforme condivise
04:43assemblando componentistica proveniente dall'Asia con componentistica di origine europea.
04:53A questo punto la domanda vera non è chi è DR, ma è un'altra.
04:59Perché nel 2006 un distributore molisano va a cercare proprio in Cina le auto da vendere?
05:05La risposta sta in una cosa che allora quasi nessuno in Europa aveva ancora capito.
05:12La Cina correva, costruiva in fretta, a costi che qui erano impensabili
05:17e soprattutto era disposta alle partnership.
05:20DR non punta all'alto di gamma, punta alla fascia bassa,
05:23alle macchine che deve potersi permettere chiunque
05:26e per fare auto a basso costo in tempi rapidi la filiera cinese era l'unica strada.
05:30La parte interessante è il tempismo con cui ciò è stato fatto.
05:36Come nasce il primo contatto con l'industria cinese e perché proprio c'eri?
05:40All'inizio degli anni 2000 iniziamo ad esplorare il mercato automobilistico cinese
05:44e l'industria automobilistica cinese.
05:47Cercavamo prodotti da importare, ci rendemmo conto che in quel momento non era possibile.
05:52Però capimmo che l'industria cinese era in grado di realizzare componentistica di qualità.
05:58Da qui l'idea di un progetto di assemblaggio.
06:02Ceri in quel momento era l'azienda più aperta all'internazionalizzazione
06:06e più aperta a partnership industriali.
06:10Quindi la prima auto era arrivata, ma adesso bisognava venderla.
06:15L'idea è semplice, ma molto efficace.
06:19Comprami di Viola Valentino, la hit del 1980, che fa così.
06:24Comprami, io sono in vendita e non mi credere è irraggiungibile.
06:28Il concetto è proprio quello.
06:31Anche tu puoi avere un SUV a un prezzo accessibile.
06:35Semplicissimo, ma molto efficace.
06:37Anna Falchi viene scelta per recitare nello spot.
06:41Lei ai tempi è una delle più grandi icone dello spettacolo
06:44e naturalmente uno dei volti più noti degli anni 2000.
06:48Anch'io, di R5.
06:55Qui siamo all'interno del nostro centro di produzione, quello principale,
06:59che conta oggi quattro linee di assemblaggio
07:02con una capacità produttiva di circa 6.000 auto al mese.
07:06Come si struttura il processo produttivo e di sviluppo?
07:10Dopo la fase iniziale profedeutica svolta dal nostro centro di ricerca e sviluppo
07:16poi dopo aver passato le specifiche tecniche ai nostri partner industriali in Asia
07:21le auto arrivano qui preassemblate al 70-80% dipende dai modelli
07:26e qui vengono completate, quindi deliberate e inviate al nostro network di distribuzione
07:33per la vendita finale.
07:38Non tutto il percorso è stato lineare.
07:40Nel 2011 il progetto legato a Termini Merese si interrompe
07:45segnando una fase complessa per la strategia industriale dell'azienda.
07:49Cosa accadde in quel momento e che tipo di impatto ebbe sul vostro sviluppo?
07:53Nel 2011 fumo attenzionati dal governo e dalla regione Sicilia
07:59per rilevare l'ex stabilimento Fiat di Termini Merese.
08:02Ci fu un anno e mezzo di trattative, di tavoli sindacali
08:06alla fine suggellamo un accordo di programma con tutti i soggetti coinvolti
08:11quindi eravamo pronti a trasferire la nostra produzione giù in Sicilia.
08:15Ci fu un cambio di governo e il progetto si bloccò, non andò più avanti.
08:21Questo segnò per noi un momento di grossissima difficoltà
08:25perché di fatto avevamo interrotto la produzione qui a Macchia di Segna
08:28ed eravamo pronti al trasferimento.
08:30Ci sono voluti alcuni anni perché l'azienda si riprendesse
08:35per uscire da questo momento di difficoltà.
08:39Alla fine, intorno al 2015-2016, siamo ripartiti ancora più forti di prima.
08:44Il vostro modello commerciale è spesso oggetto di interpretazioni diverse.
08:48C'è chi lo legge come un'attività prevalentemente legata all'importazione
08:52e alla commercializzazione di vetture prodotte in Cina.
08:54Come definireste oggi la vostra identità come costruttore
08:58e come si struttura oggi il vostro modello produttivo e di sviluppo?
09:03Di Aerotomobil Group è a tutti gli effetti un costruttore automobilistico
09:06accreditato presso il Ministero dei Trasporti italiano,
09:10un OEM come tutti gli altri.
09:11Il nostro processo produttivo prevede un ruolo fondamentale
09:15da parte del nostro centro ricerca e sviluppo,
09:18che a monte individua la piattaforma preesistente
09:22su cui sviluppare il nostro modello.
09:25Dopodiché svolge un'attività fondamentale
09:28in termini di prototipizzazione e industrializzazione,
09:31nonché di omologazione.
09:33Dobbiamo ovviamente rispettare la normativa europea
09:35sia sul piano delle emissioni di CO2
09:37che sul piano della sicurezza attiva e passiva.
09:40Su nostre specifiche, una volta che il modello è stato sviluppato e prototipizzato,
09:44i partner asiatici realizzano il modello per noi.
09:47L'auto arriva parzialmente assemblata qui nel nostro quartiere generale
09:52a Macchia di Sernia, al 70-80% dipende dai modelli
09:55e viene ultimata nei nostri impianti.
10:03Negli ultimi anni DR ha ampliato in modo significativo la propria offerta.
10:08Potrebbe spiegare cos'è Casa DR all'interno del vostro modello commerciale
10:12e che ruolo ha oggi la rete dei concessionari
10:14nel rapporto con il cliente in un mercato sempre più digitale?
10:18Attualmente DR Automobile Group gestisce 7 brand per un totale di circa 30 car line.
10:25Abbiamo un network di vendita di oltre 400 showroom e circa 420 centri di assistenza
10:34capillarmente diffusi su tutto il territorio italiano.
10:37Il sistema Casa DR permette ai nostri dealer di poter non sposare altri progetti
10:43perché con un portafoglio così ampio di modelli
10:46ovviamente sono in grado di rispondere a qualsiasi tipo di domanda proveniente dal mercato.
10:52Offriamo tutte le tecnologie possibili in questo momento sul mercato automotive.
10:57Il dealer ha sempre avuto un ruolo fondamentale all'interno del nostro sistema di commercializzazione.
11:04Da sempre noi ci poniamo accanto al dealer per finalizzare la vendita al cliente
11:11e quindi il dealer da sempre ha un ruolo fondamentale all'interno della nostra organizzazione.
11:16In un contesto segnato dalla transizione energetica DR ha scelto un approccio pragmatico.
11:21Se oggi dovesse consigliare un'auto a un amico tra elettrica, ibrida, GPL e benzina
11:28quale scelta farebbe e perché?
11:31In questo momento offriamo al mercato tutte le tecnologie possibili
11:35il full electric, il full hybrid, il super hybrid e l'endotermico b-fuel benzina GPL.
11:42Consiglierei decisamente un'auto endotermica b-fuel benzina GPL.
11:47Il nostro termo-hybride è un sistema ormai collaudato, l'abbiamo sviluppato in oltre 20 anni
11:54in collaborazione con un'azienda italiana leader in materia gassosa
11:58e riteniamo che sia la soluzione più ecosostenibile e sostenibile dal punto di vista socio-economico.
12:15Per capire il motivo di questa scelta commerciale basta consultare i dati dell'ACI.
12:20In Italia circolano oltre 41 milioni di auto, 701 ogni mille abitanti, quindi siamo molto, molto motorizzati.
12:29L'indice più alto d'Europa. C'è però un altro dato che colpisce ed è l'età media delle
12:36nostre auto, 13 anni.
12:38È un parco auto enorme e vecchio che si rinnova lentamente e qui la ragione è fondamentalmente una, molto pratica.
12:47Per gli italiani l'acquisto di un'auto è una spesa piuttosto impegnativa.
12:51Il reddito lordo medio in Italia è pari a circa 25 mila euro al 2024, questo secondo il Ministero dell
12:59'Economia.
13:00Prima che le auto costassero una follia, 20 mila euro era il prezzo che una famiglia media in Italia era
13:07disposta a spendere per un'auto.
13:09Ecco, per acquistare un'auto da 20 mila euro oggi servono circa 13 stipendi.
13:15E poi, se parliamo di carburante, i costi sono sempre più alti.
13:20Quindi, sempre secondo l'ACI, c'è un altro dato interessante da leggere, sono oltre 3 milioni le auto circolanti
13:28che sono alimentate a gas.
13:30Quindi il gas, il GPL, è la più diffusa fra le alimentazioni alternative.
13:35È servita da una rete di distribuzione fra le più capillari del continente
13:41e questa è un'eredità che ci portiamo dietro a partire dagli anni 70.
13:46Ma soprattutto, all'atto pratico, quando si tratta di tirar fuori il portafogli dal benzinaio, è l'alimentazione più economica.
13:55E mentre la maggior parte dei costruttori ha abbandonato il B-Fuel per concentrarsi magari sull'elettrificazione,
14:02pochi gruppi hanno scelto di restare e investire su tecnologia, perché, dopo tutto, è diffusa in pochi paesi.
14:10Quei paesi che hanno una situazione simile a quella italiana.
14:16Che ruolo ha oggi la storica partnership con BRC in questa strategia?
14:22Un ruolo fondamentale. Abbiamo sviluppato questa tecnologia nel corso del nostro ventennio
14:28e oggi abbiamo un livello di performance e di sicurezza tali per cui un'auto B-Fuel Benzina GPL
14:36ha le stesse prestazioni di un'auto a benzina, con il vantaggio di poter sfruttare il carburante più economico sul
14:45mercato
14:46in questo momento e di avere un costo complessivo di gestione dell'auto ottimizzato.
15:00La consegna della DR6 Super Hybrid a una figura come Alessandro Costa Curta ha avuto anche un forte valore simbolico.
15:08Cosa rappresenta questo modello all'interno della vostra gamma e, più in generale, nella vostra evoluzione tecnologica?
15:15Ovviamente stiamo sviluppando tutte le tecnologie possibili, stiamo sviluppando il Super Hybrid,
15:22che sarebbe il nostro Hybrid Plug-in, il Full Electric e il Full Hybrid.
15:29In futuro questo tipo di soluzioni sicuramente guadagneranno delle quote di mercato
15:35e quindi noi siamo pronti a rispondere a quella che sarà una futura domanda di mercato più consistente su questo
15:43tipo di tecnologie.
15:44La scelta di Billy Costa Curta va nel pieno rispetto di quelli che da sempre sono i nostri valori e
15:50i nostri canoni.
15:52Un personaggio sportivo, un esempio non soltanto in campo ma anche fuori dal campo e quindi non poteva esserci scelta
16:01migliore.
16:01Il post vendita è spesso uno dei punti più critici nel settore automotive.
16:06Cosa cambia oggi con il nuovo assetto gestionale e il nuovo magazzino ricambi da 12.000 m2?
16:12C'è stato un momento in cui Dier Automotive Group ha avuto una crescita esponenziale.
16:17Il nostro parco circolante potremmo dire è esploso improvvisamente.
16:22Questo inevitabilmente ha avuto delle ricadute sulla gestione del post vendita e sulla gestione dei ricambi.
16:29Ci siamo presto organizzati e strutturati per far fronte ovviamente a questo incremento importante ed esponenziale del parco circolante.
16:38Abbiamo realizzato un nuovo impianto automatizzato di oltre 12.000 m2 che va ad affiancarsi a quello preesistente.
16:46Questo ci consente di evadere gli ordini e i ricambi in 48 ore e abbiamo anche rivoluzionato tutto il management
16:53del nostro post vendita per migliorare in generale il servizio di post vendita.
17:08Perché il 2026 è un anno di svolta per Dier? Cosa cambia concretamente a livello industriale e strategico?
17:14Quale ruolo giocano i mercati esteri e cosa cambia a livello industriale e strategico?
17:20Il 2026 è un anno importante perché è l'anno del vero atterraggio su alcuni mercati come quello spagnolo
17:28che di fatto sta diventando il nostro secondo mercato di riferimento.
17:33Poi ci sono altri paesi come il Belgio e alcuni paesi dell'est e Europa.
17:44State puntando anche a un rafforzamento della componente industriale in Italia
17:48con il ritorno fino al 50% di componentistica nazionale e la realizzazione di nuovi impianti.
17:54Che cosa significa questa scelta in termini di tempi, occupazione e impatto sul territorio?
18:00Stiamo per avviare questo progetto di cui non possiamo svelare oggi tutti i dettagli
18:05ma è un progetto importante perché riguarda il coinvolgimento di gran parte dell'indotto automotive italiano.
18:13Prevede la realizzazione di nuovi impianti qui nel nostro quartiere generale a Macchia di Sernia
18:19con l'inserimento di almeno 300 nuove unità operative.
18:25Quindi dal punto di vista occupazionale e dal punto di vista sociale
18:28è un progetto molto importante per un'area del centro-sud Italia.
18:44Nel 2026 essere un costruttore è complicato perché bisogna fare i conti
18:50con un mercato che sta cambiando velocemente
18:54e soprattutto con quelle che saranno le scelte fatte a livello comunitario
19:00in termini di transizione ecologica.
19:03Quindi bisogna essere pronti ad adeguarsi a dei cambiamenti repentini.
19:09In questo momento noi siamo concentrati sullo sviluppo di nuovi modelli,
19:15di nuove carline e sullo sviluppo di un progetto
19:19che riguarda il coinvolgimento dell'indotto automobilistico italiano.
19:25Quindi stiamo portando avanti più progetti
19:29in un momento non facilissimo
19:32ma riteniamo insomma di avere delle prospettive di crescita importanti.
19:38Abbiamo selezionato DR fra le top 50 eccellenze automotive Italia
19:43perché soprattutto con l'occhio e il contesto di oggi
19:47non si può non riconoscere a un'azienda di macchia disernia
19:51di aver ascoltato e interpretato la necessità dei clienti
19:55anticipando una tendenza di mercato
19:58che oggi è diventata uno standard.
20:01Ma tutto questo con 20 anni di anticipo.
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