Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
CON IL SUO LIBRO LO SBILICO (EINAUDI) è nella sestina dei finalisti del Premio Strega 2026. Mercoledì 8 luglio scopriremo se la sua storia ha copito i votanti e vinto il riconosciemnto letterario più importante d'Italia. Una storia che è anche la sua: Alcide Pierantozzi vive una condizione psichica che include tic, ansia, psicosi da ipocondria, disperazioni e allucinazioni.⁠
Il libro, che racconta la sua esperienza tra psicofarmaci, corpo e mascolinità gay, ha aiutato a illuminare disfunzioni della nostra società, come lo stigma verso le persone affette da una patologia psichiatrica.⁠ «Il linguaggio tende a colpevolizzare chi ha una malattia della psiche o dell’emotività» racconta in questa intervista.⁠

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Non penso che ci sia un racconto veritiero del disagio psichiatrico in generale
00:06perché innanzitutto è tanto difficile trovare pazienti psichiatrici in grado di manifestare,
00:13spiegare bene cosa vivono e cosa provano.
00:20Ma soprattutto perché il riconoscimento del disagio psichico come problema sociale,
00:25anche a livello di cronaca, avrebbe delle grandi implicazioni
00:29perché dovremmo rivedere il mondo e come intendiamo anche la cosiddetta malvagità degli altri
00:36in base appunto al disturbo psichiatrico.
00:39C'è una stigmatizzazione in quasi ogni contesto narrativo
00:43perché il paziente psichiatrico viene visto come un pericolo demarginare
00:48tant'è vero che noi nel linguaggio diciamo a qualcuno che esplode ti devi curare,
00:53chiamiamola neuro, quindi il linguaggio stesso è fatto quasi per colpevolizzare
00:58chi appunto ha una malattia della psiche o dell'emotività.
01:03Il rapporto con la società è molto più difficile adesso dopo questo libro per me
01:07perché non essendo un romanzo ma un'autobiografia e raccontando cose molto violente
01:13ha cambiato gli altri nei miei confronti, soprattutto in un posto come quello da cui vengo io
01:19che è un piccolo paese, San Benedetto del Tronto, quindi non arriva lo scrittore, arriva il matto.
01:24In Italia la maggior parte delle persone con una malattia psichiatrica
01:27vivono nella piena sfiducia verso i propri medici e il sistema sanitario.
01:32È un incubo, non se ne parla, è molto facile non parlarne
01:35perché chi vive l'esperienza direttamente o è uno psichiatra che difende la propria categoria
01:41è un matto che in quanto tale viene messo a tacere.
01:45La passione per la letteratura, per le parole, mi ha aiutato, mi ha soprattutto distratto
01:50che è la cosa che io cerco di più quando sto male, nei periodi di sconforto.
01:55In questo mi ha aiutato, non le ha minimamente risolte, non è in grado la scrittura di esorcizzare del tutto
02:02una malattia
02:03altrimenti sarebbe un miracolo.
02:04La mia parola preferita è destino, che è una parola semplice in realtà,
02:08non così complessa come quella che scelgo nel libro
02:12perché credo che le cose non possano andare diversamente da come vanno.
02:17Questo mi fa accettare la mia condizione
02:20ed è l'unica cosa che mi consente in un modo o nell'altro di avere ancora speranza per il
02:26futuro.
Commenti

Consigliato