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  • 1 ora fa

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Trascrizione
00:05Buongiorno a tutti, io sono Pasquale Ancona, oggi è martedì 7 luglio e questo è Notizia
00:11Colazione, il podcast di classe editori che ogni giorno riporta notizie, fatti e analisi
00:17dal mondo per iniziare al meglio la vostra giornata. Donald Trump ha raccontato di aver
00:21parlato al telefono con Gianni Infantino, il presidente della FIFA, per chiedere la
00:26revisione della squalifica di Florian Baloghan, l'attaccante degli Stati Uniti, espulso
00:30nella partita tra Stati Uniti e Bosnia. Revisione avvenuta, con l'espulsione che è stata cancellata,
00:36riabilitando l'attaccante e consentendogli di giocare la partita tra Stati Uniti e Belgio,
00:42attirando proprio le polemiche belge ovviamente. Con Infantino ho parlato io, ha detto Trump,
00:47il rosso non c'era, l'arbitro è sospetto, ha affermato aprendo una vicenda che ha fatto
00:52infuriare la UEFA e che sta già alimentando un dibattito molto più grande del calcio.
00:57Ovviamente qui il punto non è se il cartellino fosse giusto oppure no, ma quanto una decisione
01:03sostanzialmente sportiva possa essere toccata e modificata dopo un'interlocuzione politica
01:08tra il capo dello Stato ospitante e il presidente della FIFA. La risposta l'avremmo già e dovrebbe
01:13essere zero. In teoria il calcio internazionale si regge su regole che devono valere allo stesso
01:18modo per tutti. In pratica il caso Baloghan non sta quanto sia fragile questa idea quando
01:24entra in scena un leader come Trump capace di intervenire personalmente e di far pesare
01:29il proprio rapporto con il vertice federale. La UEFA, altro organo sportivo, ha parlato
01:35di linea rossa superata ricordando che la certezza delle regole non può dipendere da una telefonata
01:40dalla Casa Bianca.