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CortometraggiTrascrizione
00:07Qui abbiamo una bicicletta, questo manifesto è realizzato da Roberto Catani che ha realizzato
00:15una bellissima sigla, veramente molto bella, è un artista che fa pochissimi film perché
00:19disegnarli a mano e montarli non è roba da poco e per ecco questa immagine ha trovato
00:29molto favore generale, a me è un'immagine che dà un senso di leggerezza e un senso chiaramente
00:36di andare verso il futuro però con un sentimento appunto di leggerezza, di tranquillità
00:45come deve essere anche un festival del cinema.
01:22Rossa Noel è una sezione dedicata al documentario musicale che è alla sua, diciamo, seconda
01:28serie di rossa.
01:29edizione, seconda sezione all'interno della sessantaduesima mostra internazionale del
01:34nuovo cinema di Pesaro.
01:36Nasce da una costola di una sezione storica del festival che purtroppo al momento è assopita
01:41ed è il muro del suono.
01:42Io, Antonio Ettore e Paolo Cassano qui ci occupiamo della programmazione di questa sezione e in
01:48questo secondo anno stiamo sondando, come anche nel primo, nell'ambito del documentario
01:54italiano, evitando ogni vincolo che possa essere temporale, di durata o di edizione
02:03e quindi già dallo scorso anno abbiamo visto che c'è un particolare interesse nei confronti
02:08di questa sezione.
02:09Quest'anno abbiamo previsto cinque appuntamenti, in realtà tre sono dei veri e propri documentati
02:14musicali nel senso più tradizionale del termine.
02:17Invece due serate sono state delle cose un po' diverse.
02:20Una sera abbiamo previsto un omaggio ai Camillas, riproponendo degli sketch che erano stati
02:28girati dieci anni fa da Mirko Vittorio.
02:31Una lunghissima ombra di Andrea Laslo di Simone, che è il film che accompagna il disco, l'ultimo
02:36disco di questo cantautore uscito alla fine di ottobre scorso.
02:41Abbiamo fatto vedere Romar Corr, documentario di Giulio Squillacciotti del 2012, che è stato
02:48qui a Pesaro, presentato in una nuova veste, nel senso che è stato restaurato, sono stati
02:52rimessi a posto tutto l'audio e anche l'immagine che all'epoca era stata massacrata.
02:59Uscivamo molto la notte di Stefano Pistolini sulla scena musicale fiorentina dei primi anni
03:06Ottanta e chiudiamo con la prima festa di Pietro Fuccio che racconta questa impresa donchisciottesca
03:13si può dire di organizzare un enorme concerto di Cosmo durante e alla fine della pandemia.
03:19Quindi è stato un po' l'atto in Italia di ripresa del mondo dei concerti che era stato
03:24fermo per più di due anni.
03:25Le proiezioni si tengono presso l'ex chiesa della Maddalena, sono come tutti gli eventi
03:31del festival eventi gratuiti.
03:35Sempre a posto di Rod Snower ci auguriamo, è anche uno dei nostri obiettivi futuri, è
03:39quello di aprirci anche al cinema internazionale, non necessariamente solo documentario ma che
03:45comunque sia legato a Sentieri del Rock e speriamo anche di poter riattivare, anche perché
03:51la chiesa della Maddalena si presta, riattivare anche l'ambito musicale dal vivo, quindi riattivare
04:01le sonorizzazioni.
04:02Sì, perché poi a quel punto si potrebbero fare tutte delle serate ibride.
04:05Sì, esatto, fondere l'idea attuale con quella che è stato il muro del suono.
04:11In ogni caso ci piaceva l'idea di rafforzare il rapporto fra la musica e il festival, musica
04:16che è già molto presente con il concorso videoclip, con gli omaggi annuali che vengono
04:21fatti ai grandi autori di videoclip italiani e appunto la momentaneamente sospesa sezione
04:30delle sonorizzazioni ci sembrava un modo per mantenere viva e per rafforzare ulteriormente
04:36il rapporto fra la mostra del cinema e la musica.
05:17Il film in ogni caso è un pezzo di memoria e a volte è facile da confusare i due, da
05:28confusare
05:29quale è film, quale è memoria e quale è un sogno, e questo è il miglior tipo di film.
05:38L'amera americana?
05:40Allora, ti dimenticare una guitarra, diciamo.
06:06Cos'è il sogno americano?
06:08Cosa resta del sogno americano?
06:09La domanda è aperta e abbiamo cercato di dare delle risposte più o meno solide, più
06:16o meno valide.
06:17Non so se ci siamo riusciti, però abbiamo tante persone che ci aiutano ad adottare un
06:23angolo diverso su appunto il mito del sogno americano.
06:28Luca Chiappara e Mario Monterosso sono i protagonisti di Mamma That's All Right, sono due musicisti
06:32italiani, in particolar modo siciliani, che attualmente vivono in Tennessee, tra Nashville
06:37e Memphis, dove lavorano appunto come musicisti.
06:41Ho conosciuto Luca Chiappara più di dieci anni fa, a Palermo, quando lavoravo per un festival
06:47musicale, e negli anni la nostra amicizia si è consolidata.
06:50Quando ho avuto la possibilità di realizzare questo progetto, ho pensato che lui fosse il protagonista
06:55ideale da cui partire, ma avevo bisogno anche di un contrattare alla personalità di Luca, che è
07:01molto estroversa, anche molto comica a tratti. E quindi ho pensato che sarebbe stato utile trovare un altro protagonista
07:11che condividesse parte del viaggio insieme a Luca.
07:14E quando ho conosciuto Mario Monterosso ho capito che era la persona ideale, sia perché Mario ha un carattere
07:20molto più mite, tranquillo, in grado anche di smorzare determinate situazioni, ma anche e soprattutto perché
07:27Luca e Mario hanno una grande differenza di età. In questo modo avrei potuto raccontare quello che
07:33è il sogno americano attraverso due generazioni differenti.
07:37Il progetto ha avuto la grande fortuna di ospitare un cameo di Priscilla Presdy, la quale è molto legata al
07:45territorio del Tennessee e in particolar modo a Memphis, dove ha vissuto per diversi anni della sua vita.
07:51Abbiamo avuto la possibilità di contattarla tramite una rete di contatti musicali, appunto, che è partita da
07:56Memphis. Ho avuto la possibilità di scrivere una lettera a lei e di poterle chiedere di partecipare a
08:02questo progetto. In particolar modo le ho chiesto solo una cosa, di poter rispondere a una domanda,
08:08che poi è la domanda del film. Cos'è il sogno americano? Cosa resta del sogno americano per lei?
08:14È stata un'esperienza bellissima, ovviamente per me come regista poter avere lei nel progetto, ma anche e soprattutto
08:22a livello simbolico, perché lei rappresenta una delle grandi icone del sogno americano ancora vive oggi.
08:38tempo è centrale per il film, come ho capito, come ho capito.
08:46Ovviamente perché il fenomeno del tempo è parte della base del film.
08:56Il film esistono in spazio, in frame, e in tempo.
09:01È un'esperienza di due ore o due minuti.
09:04E quando facciamo un film, hai bisogno di gestire questo.
09:08in film, hai bisogno di gestire il tempo.
09:17A volte, hai bisogno di gestire il tempo in un modo più strutturale.
09:23Cosa rende il tempo così sceptibile a riflettere il tempo in film,
09:30a giocare il tempo in film, è il fatto che quando facciamo un film,
09:33si trattano il tempo in un tempo in un tempo.
09:37Un secondo divento diventa 24 gradi.
09:39E poi, se si trattano questi 24 gradi,
09:42hai supposedly manipulato il tempo in un tempo.
09:49Ultimately, è tutto per me,
09:52di essere divertente con il materiale
09:54e cercare di prendere il momento in cui si trattano un impatto emotivo.
10:03Quindi, non è qualcosa che è parte di un'agenda.
10:08Non ho cominciato con un messaggio o con un'agenda.
10:11Ho cominciato a giocare con le cose in fronte della camera.
10:16E' un'altra cosa è il tempo.
10:19Mi sono Bekir Hasanovic.
10:21Mi sono John.
10:23Marta D, 7 luglio 1992.
10:27This time costruita la guerra in Bosnia.
10:30E siamo Jane Fuga.
10:31Quando siamo noi in realtà, è stato...
11:01E poi è stata una bellissima sorpresa dalla direzione artistica, Pedro Amborcina, che ha deciso di anche proiettare il mio
11:10film.
11:11È un film che parla di mio padre, mia famiglia, però anche del genocidio di Srebrenica, perché mio padre è
11:20stato uno dei pochi cameraman amatoriali che aveva una macchina da presa, VHS,
11:26e che ha ripreso tutto quello che è accaduto dal 92 fino al 95 e durante i giorni della zona
11:35protetta a Srebrenica, durante la guerra in Bosnia,
11:39lui ha formato una televisione amatoriale che si chiamava John Banner Boys e oltre che ha firmato tutte queste diverse
11:48cose, lui ha scritto anche un diario.
11:51Scriveva un diario ogni giorno dal 92 fino al 95 e sono passati tanti anni che io sono riuscito a,
12:03come dire, ad avere la forza, coraggio e di realizzare questa opera,
12:10grazie alla produzione Palomar. Dico sempre che è un film che io non volevo fare, è stato difficile di realizzare
12:20un film come questo,
12:22perché è un film molto personale, un film che apre le ferite, un film che parla dei traumi, parla di
12:31quello che è successo, però anche parla della vita.
12:36E allora è stato anche un percorso di scoprire, conoscere meglio mia famiglia, mio padre, vedere anche i suoi filmati,
12:44di quelli che ha girato a Srebrenica con questa squadra che si chiamava John Banner Boys.
12:49È stata una cosa anche molto autentica che trio che non aveva nessuna esperienza riusciva a riprendere qualcosa che accadeva
12:59in un momento storico.
13:01Tante persone non si ricordano quello che è accaduto 30 anni fa a Srebrenica. È successo un massacro che poi
13:08nel 2007 è stato riconosciuto come un genocidio dai tribunali internazionali
13:13e poi nel 2024, con la risoluzione dell'ONU, 11 luglio è diventato il giorno per le vittime del genocidio
13:24di Srebrenica.
13:25Allora, avendo una produzione Palomar, mi hanno affiancato grandi professionisti con grande sensibilità e con loro sono riuscito a realizzare
13:36questo film.
13:37È stata un'esperienza molto bella, molto dolorosa.
13:41Per me fare questo film è stata un'esperienza autentica, dove ho imparato tante cose.
13:48Avevo due anni della post-produzione. All'interno di due anni, sei mesi, abbiamo montato questo film.
13:56Tre montatrici, Esmeralda Calabria, Desiderio Reiner e Elisabetta Abrami.
14:01Due sceneggiatori, Anna Zagaglia e Armando Maria Trotta.
14:05E musica fatta Io sono un cane. È stato un percorso molto bello.
14:24Come ogni anno, ormai, quando abbiamo intrapreso questo tentativo di mappare il cinema contemporaneo, il nuovo nel cinema contemporaneo, senza
14:35preoccuparci di formati, di durate, di approcci,
14:39il nostro tentativo è sempre quello di comprendere il contemporaneo, di cercare di dare delle chiavi di lettura per leggere
14:46quello che accade attorno a noi,
14:48che è necessariamente politico, anche quando non direttamente politico.
14:52E quindi il tentativo che abbiamo messo in pratica in questi 14 film è quello di raccontare l'oggi attraverso
14:59pratiche che magari possono essere considerate di ieri,
15:02in alcuni casi, il lavoro sulla pellicola, ad esempio, che è sempre centrale all'interno dei nostri percorsi di programmazione
15:10e che però permetta al pubblico di trovare traiettorie inusuali per comprendersi e forse per comprendere anche meglio quello che
15:18accade
15:20senza preoccuparsi di dover seguire un canone predefinito o qualcosa di formativamente didattico per leggere l'oggi,
15:29ma abituandosi di nuovo a fluire nel cinema, a seguire l'onda del cinema, il suo percorso, la sua libertà
15:36totale,
15:36l'espressività del cinema, dell'immagine in movimento, la sua potenza e farlo tutti insieme su un grande schermo
15:46mentre fuori esplode il caldo credo che sia sempre il modo migliore per riconnettersi con un gesto che è privato
15:54e collettivo allo stesso tempo.
15:59il mondo è un tipo irrazionale
16:02fa come vuole
16:06non dà nessuna spiegazione
16:15mi conviene
16:19due sentimenti eterni in perenne lotta
16:23la ricerca dell'ordine e il fascino del caos
16:28dentro questa lotta abita l'uomo
16:31e ci siamo tutti
16:34anche il più piccolo ideale
16:37alla 62esima edizione della mostra internazionale del nuovo cinema di Pesaro
16:42Giuseppe Piccioni
16:44accompagnato con il corso del direttore artesico Pedro Armucida
16:53è un po' emozionato vedendo che si prometti
16:59in questo momento è bello no Giuseppe sono contento che sei qui che condividi con noi questa piazza perché
17:05come dire vent'anni fa sei stato in giuria in questo festival quindi quando uno passa per un festival poi
17:11per un po' di tempo
17:12uno dice è già venuto Giuseppe Piccioni però gli anni poi passano e quindi devo ricordarmi
17:18e quindi vedete di cosa è il tempo
17:30quest'anno il Pesaro Film Festival Circus dura cinque giorni come gli altri anni ormai siamo alla sesta edizione all
17:38'interno del Pesaro Film Festival
17:40ma oltre a questi cinque giorni di laboratori e cinema ci sono anche due giornate speciali
17:45la serata di domenica con tutti i Pinocchio italiani da Toccafondo a Catani fino a Dalò
17:52e poi un omaggio a Nicchetti che è anche omaggiato dalla mostra del cinema
17:58lo facciamo anche noi con i 50 anni di Allegro non troppo di Bozzetto in cui appunto il protagonista è
18:05Maurizio Nicchetti
18:06il Circus rispetto agli altri anni quest'anno incrocia molto di più il programma ufficiale della mostra
18:11cosa che ci fa molto piacere Circus è dedicato ai bambini e appunto al fare cinema e animazione
18:18e anche al vedere dei film che raramente si vedranno o si sono visti nelle sale
18:24quindi sia a livello retrospettivo sia a livello di anteprima e appunto di novità assolute
18:30è bello che ci sia un incrocio anche con il programma della mostra del cinema
18:35perché parlando di nuovo cinema è bellissimo che ci sia un incrocio appunto tra il nuovo cinema della mostra
18:41e il nuovissimo cinema dei bambini e anche il futuro del cinema
18:45oh cazzo sono i bambini e i colosi animali
18:55ma basta un piano silenzio
18:58e c'è un animale colosi animali
19:04un leone
19:09no leone non ci mangerai
19:12ma certo che ti mangerò
19:14sempre in edizio prosiglia
19:17il leone è il più pericoloso di tutti quanti
19:21oh no no ragazzi
19:23non sono neanche contatti
19:26non sono neanche contatti
19:27non sono neanche contatti
19:27non sono neanche
19:28un'unità
19:31deliziosa
19:34sempre in all'epoca
19:48ogni anno si pensa anche all'anno dopo
19:52anche per mettere a posto sempre delle piccole cose che si possono migliorare come sempre
19:59e poi testare il pubblico, testare le sezioni
20:02ecco sì appunto già quest'anno in corsa
20:06perché avevo un'idea di allargare la sezione legata ai corti di animazione
20:11a quelli europei
20:13in corsa abbiamo aperto il numero zero di questa
20:18Animation is Europe
20:19con un focus su Film Alley che è scomparso da poco
20:24ecco per dire che la mostra è sempre pronta in qualche modo a rinnovarsi
20:29ad ampliare anche le sue sezioni che sono diventate tante
20:31e me ne accorgo perché abbiamo un catalogo generale che quest'anno per anche questioni green
20:38visto che diciamo è esploso e aumentato di 70 pagine già rispetto alle 200 e passa dell'anno scorso
20:45racchiude tutte le sezioni, racchiude le informazioni sui film
20:50racchiude anche i saggi sui cineasti, le interviste e un apparato critico
20:55quindi la mostra del nuovo cinema di Pesaro è mostra di film
20:59è studio del cinema inteso come promozione dello studio del cinema
21:04da qui anche l'evento speciale tradizionale legato al cinema italiano
21:10che quest'anno la dedichiamo a Maurizio Nichetti con un volume pubblicato da Marsilio
21:15nella collana storica che oramai è arrivato al novantesimo volume
21:20nuovo cinema del Marsilio
21:21con la tavola rotonda, con la retrospettiva di tutti i suoi film
21:25ecco Maurizio Nichetti ci porta a usare anche la parola sperimentale
21:31oggi a rivedere alcuni suoi film
21:32diciamo quasi che sono dei film sperimentali
21:35quando sono atterrati veniva visto come un UFO
21:38perché nella commedia italiana appunto con Rattata Plank
21:43arriva un'esplosione di cinema proprio sperimentale
21:47e vedendo altri film questa sperimentazione è chiaramente palese
21:52ed è quella più forte che c'è stata anche a livello di linguaggio
21:56sicuramente nella commedia italiana
21:59se ne mi permette volevo, e poi non lo ripeto più
22:02sottolineare il mio imbarazzo
22:04nell'essere qui a parlare del mio cinema
22:07di tutte le cose che ho fatto
22:09c'è un po' di imbarazzo
22:11imbarazzo non di timidezza
22:13non di dire ah ho fatto questo
22:15ma questo mi piace di più
22:16no io tutte le cose che ho fatto
22:18che sia un piccolo spot
22:19un'operetta, un film
22:22una lezione a scuola
22:24la faccio con lo stesso entusiasmo
22:26perché credo che il tempo è oro
22:28per cui se uno dedica mezza giornata
22:31a fare una ripresa su un seto
22:33a fare una lezione a scuola
22:34il valore è lo stesso
22:36per cui io tutto quello che ho fatto
22:39me lo tengo dentro
22:41e forse questo è quello che si vede nei film
22:44perché tutti mi hanno sempre preso
22:47non è che fosse una critica
22:51però lui è surreale
22:53le favole di Nicchetti
22:55le stranezze del suo cinema
22:59ci leggevi sempre dentro
23:02il cinema è un'altra cosa
23:05io gliel'ho lasciato sempre dire
23:07non ho mai cambiato
23:08il modo di lavorare
23:10perché io so lavorare così
23:11non è che potevo fare
23:13un film diverso
23:15io sono solo fortunato
23:16perché ho una retrospettiva
23:18e sono ancora in vita
23:19perché di solito queste cose
23:21vengono fatte tanti anni dopo
23:23gli anni sono passati
23:25ma io sono qui ancora
23:26a poterne godere
23:27per cui questa è una grande fortuna
23:29più è difficile
23:30e più ha un valore
23:31essere ottimisti
23:32perché non vuol dire
23:33non preoccuparsi
23:34dei guai del mondo
23:36ma bisogna essere più forti
23:38dei guai del mondo
23:39e più forti
23:40dei prepotenti
23:41che ci vogliono togliere l'ottimismo
23:56quindi ecco
23:58sperimentazione
23:59è la mostra del cinema
24:00è il concorso Pesaro Nuovo Cinema
24:02e far vedere tutti i formati
24:05tutte le possibilità di cinema
24:06dal videoclip
24:07al video essay
24:08alla videodanza
24:09tutto questo
24:10in otto giorni
24:12di 62esima mostra internazionale
24:14del nuovo cinema
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