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Tgs Sette edizione del 5 luglio 2026
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NovitàTrascrizione
00:23Buon pomeriggio e buona domenica e TGS7 una puntata speciale che dedichiamo alla visita
00:28di Papa Leone XIV a Lampedusa. Accanto a me tre altri prelati che rappresentano la Sicilia
00:35in questa circostanza in maniera particolare. L'arcivescovo di Agrigento, Monsignor Alessandro
00:40Damiano, il vescovo e il presidente della conferenza episcopale siciliana, Monsignor Antonino
00:47Raspanti e l'arcivescovo di Palermo, Monsignor Corrado Lorefice. Voglio cominciare subito facendo
00:52un piccolo sgambetto all'arcivescovo Damiano perché l'ho sentito commosso, le attribuisco
00:59un particolare contegno da quando la conosco e l'ho intervistata alcune volte, ma oggi davvero
01:04nel dire al Papa non ci lasci soli, abbiamo bisogno di lei, ho sentito la sua voce tremante,
01:10sbagliavo?
01:11Io non so cosa si è percepito e cosa si è sentito, ma sì c'era un po' di emozione
01:19perché
01:20dovendo comunque ringraziare il Santo Padre, poi passano anche nella memoria situazioni, immagini,
01:31persone e quindi penso che sia facile e normale qualche traccia di emozione.
01:40Questa richiesta di aiuto, di sostegno viene da questa lingua di terra che lei conosce bene
01:47e perché ce n'è ancora bisogno? Che cosa non sta funzionando? E poi entriamo nel merito
01:53del messaggio di Papa Leone. Ciò che non funziona supera abbondantemente questo scoglio,
02:04quest'isola, questo porto salvo, supera abbondantemente e si allarga, circoscriviamo gli spazi, si allarga
02:16a tutta l'Europa. Questa disattenzione o forse questo sguardo distratto su questi uomini
02:28e queste donne che camminano, si muovono per fuggire da situazioni insostenibili, non stiamo
02:38qui a Lengarle, nella ricerca di una terra promessa, nella ricerca di una possibilità
02:47di vita sicura e nuova.
02:52Tra poco le chiederò a proposito della terra promessa, lei ha detto che questa è una terra
02:56che promessa ma che tante promesse non può mantenere.
03:00Allora sentiamo la clip nella quale il pontefice parla di Europa e dice che l'Europa ha una grande
03:07responsabilità, una responsabilità epocale e la commentiamo di nuovo qui dal sagrato della
03:13Chiesa Madre di Lampedusa.
03:15Un sistema economico mondiale che genera povertà ed esclusione, la paura che alimenta pregiudizio
03:24e disprezzo, l'idea che tali problemi non ci riguardano, i calcoli criminali di chi lucra
03:33sul dramma altrui, il lento e difficile passaggio da una mera gestione delle emergenze all'elaborazione
03:42di politiche organiche condivise.
03:45Tutto questo riproduce oggi, nel racconto evangelico, la fretta di passare oltre.
03:55Nella parabola un sacerdote si trova lì per caso e dopo di lui un levita, entrambi vedono
04:04un sacerdote, ma passano oltre. Purtroppo in ogni tempo non manca chi ha paura di contaminarsi
04:13nel contatto con gli altri. Negando così, persino davanti alla sofferenza e alla morte,
04:21la comune origine in Dio, definita dignità di ogni essere umano.
04:27Il Papa aveva detto che non avrebbe affrontato un discorso politico, ma a noi è sembrato
04:33che il discorso politico francamente un po' lo fosse, soprattutto quando ha parlato di
04:37chi sfrutta i flussi migratori e di chi decide o non decide sul destino di queste persone.
04:43Poi ha parlato d'Europa e di un'Europa che deve affrontare una sfida epocale, quella
04:48di gestire queste vite che in qualche modo attraversano la culla della civiltà, il Mediterraneo.
04:55Monsignor Raspanti, da Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, come commenta questo
05:00discorso?
05:01Anzitutto richiamo la nostra responsabilità, chi decide, chi non decide, chi omette di decidere.
05:07Questo fa appello a tutti noi, sia chi ha la grande decisione nelle mani, sia come lui
05:12stesso ha detto, chi nel piccolo può non girarsi dall'altra parte, può superare i pregiudizi,
05:18può abbracciare il fratello e la sorella. Poi naturalmente la questione europea,
05:25è veramente delicata, perché qui non si tratta soltanto di il minimo accogliere e saldaguardare
05:33la dignità delle persone, ma anche riscoprire all'interno della nostra Europa, in una geopolitica
05:39mondiale, come stiamo avvertendo in questi giorni e a quale il Papa non si è mai sottratto,
05:45ritrovare quell'Europa che è stata culla di umanità, dell'umanesimo. È anche dell'umanesimo
05:52che ha un marchio fortemente cristiano. Pertanto se da qui, che è il confine ultimo di questa
06:00Europa, si vive e si testimonia accoglienza, cura, chinarsi sulle ferite e curarle, l'auspicio
06:09mi pare che il Papa abbia lanciato è quello che questi semi, che sono i valori e che sono
06:14la testimonianza di vita, si rispargano in tutta Europa, perché non solo l'Europa, per
06:20così dire come sappiamo, anche con le leggi faccia delle aperture o delle correzioni alle
06:27sue stesse politiche, ma soprattutto riacquisti il, direi quasi, il minimo di orgoglio della
06:34propria dignità, del proprio passato, delle proprie, si diceva un tempo radici e comunque
06:39di una storia che è dentro di noi e che sta a noi con le decisioni, riprendere in mano,
06:47reinterpretarla e di questa storia ne fanno parte integrante anche chi arriva.
06:54A proposito di chi arriva, il Pontefice ha rivolto di fatto un ringraziamento molto esplicito
06:59ai Lampedusani per la compassione che dedicano a questa missione che gli è piovuta un po' dal
07:06cielo, lo possiamo dire, e si è rivolto, se vogliamo, anche ai turisti. Ha detto in
07:11buona sostanza, nessuno si giri dall'altra parte, stiamo tutti a guardare quello che
07:16succede e a guardare questi fenomeni epocali. Guardiamo questa clip, poi la commentiamo con
07:20Monsignor Corrado Loreficel.
07:23...esperimentato l'ospitalità degli abitanti, delle sue isole e delle sue coste, da millenni
07:31croceria di civiltà. Il Vangelo risuona dove i popoli si incontrano, le persone si accolgono,
07:41le loro vicende si intrecciano, le diverse culture si pongono in dialogo. Diventa molto invece dove
07:50ognuno fa di se stesso un'isola, dove il contatto è eritato, lo scambio è interrotto. In questo senso la
08:02parabola del buon samaritano, appena proclamata, descrive una storia che continua e l'enciclica
08:11Fratelli Tutti ci ha aiutato a rileggerla nelle drammatiche circostanze storiche in cui siamo ancora
08:20diversi. Monsignor Corrado Loreficel, arcivescovo di Palermo, adesso con un incarico in più dalla
08:26conferenza episcopale italiana e alla guida del settore Migrantes e della fondazione Migrantes.
08:33Questi sono temi che lei ha affrontato tante volte, anche con piglio molto severo. Si è potuto
08:38specchiare nel Papa oggi? Senza dubbio. Intanto ha scelto di essere anche lui a Lampedusa. Direi
08:52che ha voluto continuare come successore del pescatore di Galilea quando aveva fatto Papa
08:59Francesco. Venire qui soprattutto il 4 luglio chiaramente è una scelta che dice il primato
09:10evangelico di questo Papa e poi chiaramente in senso più ampio è una scelta anche politica. È chiaro
09:17che il Papa vuole dare il messaggio che lì dove ci sono i cristiani non può non esserci il primato
09:24del Vangelo. Visto che lei mi ispira nella domanda, le dico il 4 luglio è il giorno
09:29dell'indipendenza, l'Independence Day americano. Il Papa ha parlato alla vigilia dicendo che
09:35gli Stati Uniti, il paese da quale proviene, dove è nato, a Chicago, sono paesi fatti di
09:42immigrazione. 250 anni di grande democrazia e il Papa decide invece di venirli a festeggiare
09:49a Lampedusa. A mio avviso ha un significato enorme. Ebbè senza dubbio perché così come aveva fatto già
09:57alle Canarie il Papa ha detto che Pietro non può non essere dove sente il grido dell'uomo e lui
10:05non
10:05può dire un Vangelo che è contemporaneamente una parola di Dio ma che è anche la parola umana per
10:11eccellenza. Noi non possiamo non essere da parte dell'uomo che grida. Poi la scelta anche della parabola
10:18del buon samaritano che nulla ha di moralistico ma è realmente il profumo del Vangelo. Se Cristo
10:27è il Messia, è il Messia che prende su di sé le sofferenze degli altri. Quindi il Papa l'ha
10:31detto
10:31chiaramente. Chi vuole avere nelle labbra e nel cuore Dio non può non essere dalla parte
10:39di chi soffre. L'amore ha bisogno di concretezza, l'amore di Dio e non di chiacchiere.
10:45Adesso sentiamo il sindaco di Lampedusa Filippo Mannino che si è rivolto al pontefice ringraziandolo
10:52con parole come dire che reclamano attenzione e che di fatto rivendicano un grande risultato
10:59ricevere per la seconda volta un Papa nel giro di così pochi anni. Il sindaco gli si è poi rivolto
11:06dicendogli Osha. Sapete che Osha significa fiato mio, è un modo di rivolgersi locale molto personale
11:12e molto empatico. Il Papa poi lo ha ricambiato alla fine di questa giornata lampedusana. Sentiamo
11:18il sindaco e subito dopo sentiamo Claudio Baglioni che qui a Lampedusa ha messo radici per così dire
11:25emotive. Ha una casa, ci viene da tanto tempo, ha organizzato negli anni un grande concerto Osha
11:30e il suo legame con l'isola viene sottolineato dal suo impegno anche per gli isolani e per
11:37chi arriva in cerca di aiuto. Sentiamoli.
11:40A nome della comunità di Lampedusa e Linosa le rivolgo il nostro più affettuoso, commosso
11:48e riconoscente benvenuto. La sua presenza sulla nostra isola rappresenta per tutti noi un
11:57dono, una carezza fraterna ma anche una responsabilità. Lampedusa è una piccola terra in mezzo al mare
12:06ma da molti anni porta sulle proprie spalle domande grandi, ferite profonde e speranze gioiose
12:15che appartengono al mondo intero. Qui il Mediterraneo non è soltanto orizzonte, bellezza e vita, è anche
12:25attesa, approdo, dolore e memoria. È il luogo in cui tante persone hanno cercato salvezza, dignità,
12:36futuro e alcuni hanno trovato una nuova prospettiva.
12:42Se pensiamo che ognuno di questi viaggi costa più, fa dai 3.000 ai 5.000 a volte anche 10
12:52.000
12:5211.000 dollari o euro, capiamo come questa sia anche una questione termine economica per cui
12:59tanta gente lucra su questo aspetto, sulla politica che non è così forte, che prende
13:05solamente una sorta di interesse di parte, c'è una speculazione superficiale ma la questione
13:11non viene mai risolta.
13:13Monsignor Damiano, possiamo anche parlare del risultato di questa giornata? C'è stata una
13:18mobilitazione davvero eccezionale ed è ora una visita alla diocesi, lo possiamo dire,
13:24no? Quindi una grande responsabilità anche per voi, organizzare bene e ricevere un Papa
13:29che viene a fare una mossa che potrebbe anche definirsi strategica, viene a dare un indirizzo
13:35molto importante e tutto parte da qui.
13:39Tutto parte da qui e tutto inizia da qui. Qui Papa Leone, come dire, ha chiuso un percorso,
13:50percorso, le ultime tappe di un percorso, le Canarie dove si è rivolto ai trafficanti
14:01di uomini, utilizzando due termini, fermatevi ma soprattutto convertitevi ed è inevitabile
14:12che la chiesa agrigentina, rinvenendo la parola convertitevi, l'esortazione, il grido convertitevi,
14:22ritorni a quello di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi nel 93 quando gridò, gridò, uomini della mafia
14:35convertitevi. Cambiando passo, tra l'altro, nell'approccio verso la questione mafiosa.
14:44Le Canarie è stato un momento forte e poi quella parentesi pacata con la visita a Madre Cabrini
14:53che allarga l'assistenza ai migranti da Oriente a Occidente dove la invia appunto Leone,
15:01l'altro Leone, Leone XIII.
15:07Volare a Rennovarum se non ricordo male, no?
15:09E quindi questo è un colloquio con Madre Cabrini.
15:12E quindi adesso Lampedusa, Lampedusa con questa riflessione coimperniata sull'immagine del buon samaritano
15:22proposta a chi ha fede ma anche a chi non ha fede come chiave di lettura della prossimità.
15:30a questa diocesi di agrigento che è riconoscente di questa rinnovata attenzione di un sommo pontefice
15:45a questa chiesa, in particolare a questa comunità pedusana, ma anche un'assunzione di responsabilità.
15:53Assolutamente. Sentiamo adesso la clip nella quale fa riferimento a quelli che definisce briganti.
16:00È un eufemismo perché parliamo di trafficanti di uomini che sulla pelle degli altri hanno costruito affari internazionali.
16:09Sentiamola e poi la commentiamo con Monsignor Raspanti e Monsignor Loreficio.
16:14Gli umani caduti, delle mani briganti che portano loro via tutto, li percuotono al sangue e se ne vanno, lasciandoli
16:27mezzi morti.
16:29Il mare è accolto di altri, quelli che non ce l'hanno fatta, aggiungere dove speravano.
16:38Avertiamo però la loro presenza che ci interpella non meno di quanti sono sbarcati, bisognosi di attenzione e di soccorso.
16:49Monsignor Damiano, le chiedo che cosa le lascia questa visita.
16:54L'avete organizzata con cura, con grande slancio, direi con grande affetto e si percepiva che il pontefice lo ha
17:01sentito.
17:02Ma la conferma che il cammino fatto fino ad oggi è un cammino da proseguire.
17:12La certezza che questa chiesa lampedusana, questa chiesa grigentina insieme alle chiese di Sicilia non siamo soli in questo cammino
17:25bello, ma accidentato.
17:32Ecco, bello perché c'è vitalità e c'è vivacità.
17:38C'è vivacità, c'è vitalità e si mantiene alta l'attenzione su questo mare e su questo scoglio.
17:48Grazie e complimenti.
17:50Monsignor Corrado Lorefice, a lei chiedo, secondo lei quale sarà il cammino di prosecuzione?
17:56Tutto ci lascia pensare che anche il suo coinvolgimento in questi nuovi organismi significhi andare avanti su questo percorso, no?
18:05Eh beh, senza dubbio. Il Papa ci sta ricordando le parole evangeliche più alte, che guarda caso corrispondono alle parole
18:16umane di cui ha bisogno questa nostra umanità.
18:20Intanto a lui facciamo gli auguri che continuano a dirci come sa fare lui le parole del Vangelo.
18:26E così le comunità cristiane, le chiese, anche le nostre chiese siciliane...
18:30C'è una grande diversità da padre Francesco perché forse è, come dire, è a meno slancio, è meno fisico,
18:37è più, come dire, British potremmo dire, comunque è americano, è una cultura del tutto anglosassone, no?
18:44Sì, sì, è leone quattordicesimo e deve essere leone quattordicesimo, non deve essere un altro.
18:48Ha molta personalità.
18:48E perché si comunica sia con il corpo, si comunica con i gesti, ma si comunica anche con le parole
18:57che lui sa dire, come sa dirle, con la sua forza di pacatezza.
19:04Ma lui ci sta ricordando e credo che oggi più che mai per le nostre chiese è l'opportunità di
19:10essere sempre più capaci di attingere al Vangelo
19:14e di essere significative, non secondo i criteri umani, di forza, ma di essere significative, come chiese, per questa nostra
19:21umanità che ha bisogno di custodire una dimensione umana.
19:25Lo diciamo con le parole che sono state in questi giorni dette, abbiamo bisogno di conservare un cuore caldo umano
19:31e non farlo raffreddare.
19:33Grazie, Monsignor Corrado. L'ultima domanda... No, no, non le posso passare davanti.
19:38E allora, l'ultima domanda è per lei, Monsignor Raspanti.
19:41E' molto attivo nella sua missione da presidente della conferenza episcopale siciliana, fate tante cose.
19:49Che chiesa ha trovato Papa Leone XIV?
19:54Una chiesa che senza dubbio cammina, si pone domande, ha delle difficoltà, per esempio, soprattutto nei grandi centri
20:07che aspirano di più una cultura secolarista, ha difficoltà con i giovani, per esempio,
20:13ha difficoltà a volte a parlare e a intercettare alcune domande presenti appunto nel cuore dei giovani o comunque delle
20:21persone.
20:23Ha le sue tentazioni, per esempio, alla religiosità popolare.
20:27La chiesa siciliana è consapevole del valore e della ricchezza della religione popolare,
20:33ma si dibatte nel cercare di liberarla da alcuni grovigli, da alcuni agganci non sempre liberi
20:43e di farne un vero atto di culto e di amore a Cristo.
20:48Dall'altra parte, lavora, lavora, devo dire, l'iniziazione cristiana, per quanto con le sue difficoltà,
20:56in Sicilia ancora è abbastanza richiesta dalle famiglie.
21:02E quindi i sacramenti, le comunioni, le cresime.
21:05Esatto, le cresime, le persone adulte, le persone anziane.
21:09E poi una grandissima attività caritativa.
21:13Mi è capitato di confrontare, proprio come lei diceva, i nostri numeri annuali delle nostre caritas siciliane.
21:21Mi è capitato di confrontarle o di farle vedere alcune istituzioni pubbliche.
21:26Loro sono del tutto increduli che noi, con le cifre che riceviamo dall'otto per mille
21:32e le offerte che raccogliamo, riusciamo a stabilire, ad offrire le centinaia di migliaia di pasti che diamo,
21:38le bollette che paghiamo, la presenza che abbiamo, i centri di ascolto.
21:44Insomma, se dovesse farle le pubbliche amministrazioni, probabilmente ci vorrebbe,
21:49bisognerebbe aggiungere qualche zero in più per reale.
21:52Questo vuol dire che...
21:53Che riempite un vuoto.
21:54Che non siamo, ma non è che ne facciamo i miracoli.
21:56Vuol dire che ci sono uomini e donne che danno liberamente il proprio tempo,
22:03le proprie energie, il proprio cuore.
22:05Questa è la grande ricchezza che ancora c'è nella Chiesa siciliana.
22:08Grazie Monsignor Raspanti, grazie Arcivescovo Damiano, grazie Arcivescovo Corrado Lorefice.
22:15Rientrate nelle vostre basi, penso, più ricchi di prima.
22:19Grazie a tutti e tre.
22:21Ci fermiamo.
22:21Fra poco sentiremo Alfredo Mantovano, sottosegretario del governo Meloni.
22:27Ci parlerà dell'hotspot di Lampedusa e noi sentiremo chi si occupa dell'hotspot di Lampedusa.
22:33E a fronte degli arrivi lo stesso giorno, dal primo gennaio lo stesso giorno del 2023,
22:40che furono più di 66.000, oggi sono poco più di 14.000.
22:46Sottosegretario, la diocesi si è dichiarata contraria alla re-immigrazione,
22:50che però è un tema ricorrente all'interno del governo.
22:53Cosa dice di questo?
22:54Il governo ha la sua linea sulla materia che sta perseguendo,
22:59ed è una linea che segue il percorso parallelo degli ingressi regolari,
23:07dello sviluppo nei luoghi d'origine.
23:11Ai nove paesi originalmente inseriti nel piano Mattei,
23:14oggi se ne sono aggiunti altri cinque, quindi sono 14.
23:18Il sottosegretario Mantovano rivendica l'azione del governo riguardo alla gestione dell'hotspot,
23:25che da quando è gestito dalla Croce Rossa ha un funzionamento diverso,
23:31non ci sono state crisi, per così dire, anche strutturali.
23:36Ne parliamo con Francesca Basile,
23:38che si occupa dell'intero settore immigrazione per conto della Croce Rossa italiana
23:41e che qui a Lampedusa viene spesso.
23:43È vero che le cose funzionano meglio e questo si lega al fatto che il flusso migratorio è un po'
23:49diminuito?
23:50Beh, noi siamo intervenuti all'interno dell'hotspot dal primo giugno 2023
23:56e abbiamo strutturato tutte le attività per rispondere all'allora situazione critica che c'era,
24:05ma anche a strutturare un sistema che potesse rispondere a qualunque tipo di necessità,
24:10indipendentemente dai numeri.
24:11Abbiamo affrontato dei momenti importanti a livello di flussi,
24:16attualmente stiamo assistendo sicuramente a una diminuzione degli arrivi,
24:21però il sistema continua a proseguire,
24:23il sistema continua a rispondere ai bisogni delle persone migranti,
24:27sia dal punto di vista logistico,
24:28su cui si sono fatte moltissime attività e moltissimi interventi,
24:35proprio per restituire dignità alle persone a partire proprio dall'ambiente che li accoglie.
24:39Quanti posti sono adesso disponibili?
24:42Attualmente sono circa 600,
24:44con una capacità ottimale.
24:47È chiaro però che siamo disponibili anche a lavorare su numeri inferiori,
24:54con la stessa motivazione,
24:57soprattutto con dei servizi che hanno alzato anche il livello della risposta.
25:02Questo è possibile anche grazie a una squadra strutturata e multidisciplinare
25:07che segue la persona fin dai primissimi momenti.
25:11Ecco, grazie.
25:12Imad Alil è il direttore dell'Hotspot.
25:15A lei chiedo che storie ancora vengono a raccontare queste persone,
25:19da dove vengono e voi che siete sempre informati sui flussi,
25:23sul fatto che c'è gente in arrivo,
25:26che al molo fa valoro,
25:27sta arrivando una qualche imbarcazione.
25:30Che tipo di situazione c'è ad oggi?
25:32Che tipo di situazione è venuto a vedere questo Papa?
25:35La situazione ad oggi è una situazione regolare.
25:39Ovviamente quello che abbiamo notato negli anni,
25:42ovviamente oltre a una diminuzione dei numeri,
25:44ci è stato anche un cambio di nazionalità.
25:47Un cambio di nazionalità che è passato da
25:49una percentuale molto alta di paesi subsahariani del 2023
25:55per arrivare nel 2024-2025
25:58a un arrivo molto più frequente di paesi asiatici
26:02come il Bangladesh, il Pakistan e ovviamente anche Egitto.
26:07In questo periodo, per esempio,
26:09c'è un incremento da parte di Eritrea, Somalia, Sudan e Sud Sudan.
26:13Le storie noi le prendiamo dal primo momento,
26:20dal loro arrivo in hotspot,
26:22una presa in carico immediata dalla nostra equipe multidisciplinare
26:25e ascoltiamo le loro storie difficili
26:30sia dalle nazioni di arrivo
26:33e soprattutto dai paesi di transito.
26:36Quindi attraverso colloqui personalizzati
26:40cerchiamo di dare loro immediatamente un supporto.
26:44Mi conferma o mi smentisce quello che io penso da molti anni
26:47e che i fatti a mio avviso dimostrano
26:49e c'è che questa gente non viene per rimanere qui.
26:52Ha altri obiettivi, esercita il diritto alla mobilità
26:55per ragioni che hanno a che vedere con le guerre.
26:57Possiamo parlare del corno d'Africa,
27:00possiamo parlare del Sud Sudan,
27:01insomma di quella parte dell'Africa.
27:04Cosa pensa di questo?
27:06Penso ovviamente che le persone si spostano
27:08per diverse esigenze,
27:11che possono essere esigenze di guerre,
27:13di carestie, esigenze anche personali
27:16di problemi di discriminazione interna.
27:22Il loro viaggio non sempre ha una conclusione
27:26con l'arrivo a Lampedusa,
27:28ma Lampedusa può essere delle volte
27:29anche una tappa per raggiungere altri posti.
27:34Le chiedo di farmi posto perché voglio sentire,
27:38voglio chiudere questa puntata di TGS7 con Vito Fiorino,
27:41con un testimone vero di quello che accade su quest'isola
27:45da tanti tanti anni,
27:47fra quelli che hanno salvato e hanno messo in salvo migranti
27:52mentre naspavano, mentre erano in mare.
27:54Ci racconti, lo so che l'ho fatto tante volte,
27:56però non è mai abbastanza, Vito.
27:59Sono d'accordo che non è mai abbastanza.
28:02Il discorso di questi arrivi,
28:05io credo che in questo momento
28:07abbiano un'accoglienza fondamentale
28:10nel discorso dello spot.
28:12Io ho vissuto dal 2013 al 2023
28:15delle situazioni veramente drammatiche.
28:18C'erano mille, 1200, 1400 persone
28:21in un luogo che poteva contenere 480.
28:24Si faceva gran poco, ma le si faceva vivere
28:28ancor peggio forse di come vivevano nel loro paese.
28:32Quello che è accaduto quella notte
28:34devo dire che è abbastanza significativo.
28:38Trovarsi di fronte a una marea di persone
28:42che chiedono aiuto,
28:46che devi per forza aiutarli
28:48e non devi guardare in faccia a nessuna legge.
28:51Stiamo parlando del più grande naufragio
28:53che si sia registrato nelle acque di quest'isola.
28:57Il 3 ottobre del 2013 morirono 368 persone.
29:01Una tragedia di dimensioni enormi.
29:04Proprio enormi.
29:06E devo dire che con il nostro intervento
29:08e poi con l'allarme che abbiamo dato
29:10alla Capitaneria e via dicendo,
29:13noi con la nostra barca
29:15siamo riusciti a salvare 47 persone
29:17e in totale con la mattina 153.
29:20Quello che dispiace che potevano essere salvate tutte.
29:24E questo è una cosa che non si riesce a digerire.
29:28Con queste parole chiudiamo TGS7.
29:31Vi abbiamo raccontato questo passaggio storico
29:34importante affinché tutti vengano messi
29:39al corrente di questo fenomeno
29:41e di quello che succede
29:43e di quanto valore si accumuli
29:45su questa lingua di terra
29:47nel cuore del Mediterraneo.
29:49Grazie.
29:49Ci vediamo domenica prossima
29:50ancora da Lampedusa.
29:52Vi racconteremo altre storie.
29:54Arrivederci.
29:54Ancora buona domenica.
29:56Da anni noi lottiamo a dare
29:57un nome e cognome alle vittime.
29:59Ancora oggi parliamo del 2013
30:01tantissime persone
30:02che non sono state mai identificate
30:03e quindi Pava Leone
30:05decise di venire a Lampedusa
30:07al 4 luglio
30:08e in più fa la prima tappa
30:09proprio al cimitero di Lampedusa
30:11di cui sono saltanti
30:12i soppolti in anni
30:13tantissime persone
30:14con un legneto
30:15e quindi non hanno un nome.
30:17Il suo gesto sarà
30:19un gesto molto simbolico
30:20molto forte
30:21perché ad oggi
30:21negli ultimi 13 anni
30:23o negli ultimi 40 anni
30:24su un leader
30:25di alto livello
30:26o anche a livello nazionale
30:28non si è mai presentato
30:29a un cimitero
30:29di migranti morti.
30:30Credo che è un segnale molto forte
30:32speriamo la politica
30:33può ascoltare
30:34e riescono a dare
30:35una risposta concreta
30:37a queste persone
30:38che continuano a morire.
30:40Una grande festa
30:40per Lampedusa
30:41un grande riconoscimento
30:42che riporta
30:44lo sguardo
30:45su questa frontiera
30:46sulla comunità isolana
30:48ma anche
30:49è un pulpito
30:50da cui il popolo
30:50parlerà al mondo
30:51quindi siamo contenti
30:53è una festa grande
30:55ma anche
30:56una grande responsabilità.
30:57È vero
30:58Giuseppe Partinico
30:59Lampedusano
31:00con una vita vissuta
31:01anche in continente
31:03e adesso prossimo
31:04a diventare sacerdote
31:05che giornata è questa?
31:07È una giornata particolare
31:09che anche per me
31:10è vissuta doppiamente
31:12nel senso che
31:12già nel 2013
31:14ebbi la grazia
31:15di essere qua
31:15a Lampedusa
31:16con Papa Francesco
31:18e oggi si ritorna
31:19con Papa Leone.
31:20È un'opportunità grande
31:22sia per l'isola
31:23che per il mondo
31:24soprattutto in un tempo
31:25in cui
31:25veramente
31:26c'è tanto subbuglio
31:27tanta violenza
31:28e tanto odio
31:29e sicuramente
31:30oggi il Papa
31:31avrà qualcosa
31:31di bello
31:32da dirci
31:33che è proprio
31:33il messaggio evangelico
31:35qualcosa di forte
31:36che va oltre
31:37i propri interessi
31:38personali
31:39politici
31:40e sociali.
31:40Gli immigrati
31:41non sono
31:41un problema
31:43sono delle persone
31:44che vanno
31:46accolte
31:46e aiutate
31:47come penso
31:48che sia giusto.
31:49Soprattutto io
31:50che vengo
31:50dalla Tanzania
31:51quindi
31:51mi sento
31:52di più
31:53questo riconoscimento
31:54di Santo Padre
31:55è avvicinare
31:57per gli ultimi
31:58per lui
31:59diciamo anche a noi
32:01ci dà una gioia
32:02di vedere
32:03che il mondo
32:05è per tutti
32:05non è il mondo
32:06soltanto
32:07diciamo
32:07per chi proviene
32:08in quella provincia
32:10quindi per noi
32:11che veniamo
32:12da lontano
32:12è un momento
32:13veramente
32:14di arricchimento.
32:16Cosa vi aspettate?
32:17Soluzioni?
32:17Più attenzione
32:18per la questione migratoria?
32:20Cosa?
32:21No
32:21che il mondo
32:23punti gli occhi
32:24proprio su Lampedusa
32:26vedendo
32:26l'impegno
32:27e la voglia
32:29del Papa
32:29comunque
32:30di essere
32:30un punto
32:31di riferimento.
32:32Lampedusa
32:33si arricchisce
32:33con una visita così?
32:36Insomma
32:36è importante
32:37che si sta bene
32:38dai
32:38importante
32:39che noi
32:39facciamo
32:40il nostro dovere
32:40e raccogliamo
32:41a tutti.
32:42Veniamo sempre
32:43a Lampedusa
32:44da un bel po'
32:45e questa volta
32:46c'è il Papa
32:47quindi per noi
32:48è una cosa
32:48importantissima.
32:49È stata una coincidenza
32:50perché
32:51avevamo già
32:52prenotato
32:53molto tempo
32:54prima
32:54la vacanza
32:55però con l'occasione
32:56ci tenevamo
32:57a venire
32:58a vedere
32:58la Messa del Papa.
32:59Messa del Papa
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