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Discover the enchanting heart of Gallura in this captivating episode as we journey to San Pantaleo, a gem nestled amongst granite rocks near the Costa Smeralda. While the region is famed for its luxury, San Pantaleo offers a different kind of allure, an authentic soul steeped in history and art.

Prepare to be mesmerized by a village where every corner whispers stories, from the vibrant local life unfolding in the main piazza to the timeless traditions preserved through dance and music. This is a place where the past is not just remembered, but vibrantly lived.

We delve into the spiritual center of the village, the Church of San Pantaleo, built from local granite. Inside, a profound silence and the play of light on stone create a sacred atmosphere.

The true essence of San Pantaleo's artistic spirit is revealed through an encounter with Tonino Dettori, a master artist whose work adorns the church, including a stunning tabernacle. Dettori's passion for his craft and his community shines through in his intricate wood carvings, sculptures, and paintings, showcasing a deep connection between art, identity, and way of life.

As we leave the village, the surrounding landscape bursts with the fresh scents of spring, hinting at the vibrant explosion of colors that awaits with the coming summer. San Pantaleo is a testament to enduring traditions and the profound beauty found in authentic Sardinian culture.

#SanPantaleo #GalluraArt #SardegnaAutentica

Categoria

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Novità
Trascrizione
00:17benvenuti al terzo episodio della quarta serie di quando ci gira oggi vi porteremo a scoprire
00:23uno dei paesi più belli della gallura per la sua ambientazione per il suo fascino che attrae ogni
00:29giorno numerosi visitatori però noi siamo andati a scoprire l'anima autentica di questo luogo in
00:37questo episodio parleremo di storie storie di persone che sono legate tra loro da un unico
00:43filo conduttore che l'arte la puntata di oggi ci porterà a san pantaleo seguiteci se nell'ultimo
00:52episodio vi abbiamo salutato con un'immersione nei quattro elementi che caratterizzano l'entroterra
00:58di dorgali oggi andremo a esplorare un territorio che finora non vi abbiamo raccontato ricco di
01:04bellezze paesaggistiche tradizioni e arti a due passi da olbia dopo circa mezz'ora di viaggio
01:11raggiungiamo san pantaleo un borgo gioiello incastonato nel cuore della gallura la grafica
01:18sul video indica le distanze dalle principali città dell'isola ci troviamo a pochi chilometri
01:31dalla costa smeralda ma qui l'atmosfera cambia completamente niente frenisia niente lusso
01:38ostentato san pantaleo è un piccolo mondo a sé incastonato tra le rocce granitiche della gallura
01:44dove ogni angolo sembra custodire una storia la nostra giornata inizia seduti a un tavolino
01:52dello storico caffè che si affaccia sulla piazza principale proprio davanti alla chiesa
01:56del paese mentre osserviamo il via vai discreto della piazza il rumore delle tazzine il profumo
02:07del caffè la voce di qualcuno che si saluta prende forma il nostro racconto
02:17do
02:22do
02:45Grazie a tutti
03:08Grazie a tutti
03:32Grazie a tutti
03:48Grazie a tutti
03:51Grazie a tutti
04:18Grazie a tutti
04:21Grazie a tutti
04:44San Pantaleo, San Pantaleo
04:49Al tramonto brillano le montagne
04:52Ti proteggono e ti abbracciano come antiche compagne
05:00San Pantaleo, San Pantaleo, San Pantaleo, sembra un paese incantato
05:07Con i bambini nella piazza
05:10E il cuore galore
05:12e mai cambiato
05:14e come il square
05:17continua a rinforzare
05:18San Pantaleo
05:20non solo dice il passato
05:23ma continua a rinforzare
05:24ogni giorno
05:25nel corso
05:28di loro
05:29tra granite
05:31e si resta nel tuo cuore
05:43a
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07:44scialli
07:44finemente lavorati
07:45gli uomini portano abiti più sobri ma altrettanto curati con giacche e copricapi tipici
07:52iniziano a danzare
07:54i passi sono lenti poi più ritmati
07:56le mani si intrecciano i movimenti seguono una tradizione antica non è solo una danza e memoria viva
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10:06e
10:06chi lo indossa
10:07lo fa con grande dignità e amore per le proprie tradizioni
10:24lasciamo la piazza e ci dirigiamo verso la chiesa del paese dedicata a San Pantaleo da cui tutto ha avuto
10:31origine
10:45l'edificio si presenta con una facciata semplice ma affascinante costruita interamente in granito locale
10:53le forme sono essenziali quasi austere ma perfettamente integrate con il paesaggio circostante
10:59entrando al suo interno l'atmosfera cambia
11:02la luce filtra delicatamente dalle finestre creando giochi di ombre sulle pareti in pietra
11:08il silenzio è profondo quasi avvolgente
11:25ed è qui che incontriamo una figura speciale
11:29tonino dettori storico artista di San Pantaleo ci accoglie con discrezione
11:34e lui l'autore del cuoroligno e del lambone della chiesa
11:38nonché dello splendido tabernacolo
11:40donato generosamente alla parrocchia dallo stesso artista
11:44ci avviciniamo per osservare da vicino il suo lavoro
11:47il legno è scolpito con precisione ma senza eccessi
11:51le forme sono pulite essenziali in perfetta armonia con lo spazio sacro
11:55ogni dettaglio sembra pensato per essere inserito nel contesto
12:00con la luce con le ombre nel silenzio
12:02tonino ci racconta il suo lavoro con parole semplici
12:06parla di rispetto per il materiale per il luogo per la funzione dell'opera
12:10non si tratta solo di creare qualcosa di bello
12:13ma di inserirsi in una storia più grande quella di un'intera comunità
12:34osservando la sua opera si comprende come l'arte non sia mai fine a se stessa
12:38ma sempre legata a un'identità a una comunità a un modo di vivere
12:52tonino ci accoglie a casa sua per mostrarci il processo di intaglio
12:55con cui prendono forma le sue opere d'arte in legno
12:58qui emerge la figura di un artista poliettico
13:02oltre a essere un maestro dell'intaglio è anche scultore e pittore
13:07definisce il suo stile pittorico come surrealismo metafisico
13:11i suoi dipinti affrontano temi e concetti complessi
13:15filtrati attraverso lo sguardo dell'artista
13:18accanto a delicati ritratti di personaggi del paese
13:21la sua produzione comprende inoltre sculture marmo
13:40trachite e radica di olivastro
13:42oltre a mobili e strumenti musicali
13:45confermando un profilo creativo a tutto tondo
13:55salutiamo tonino e ci rimettiamo in cammino
14:03ci troviamo nella periferia del paese
14:05dove la campagna è più verde che mai
14:08per le abbondanti piogge del periodo invernale
14:10e ci lasciamo inebriare dai profumi della primavera
14:13che finalmente si fa sentire
14:19camminando lentamente verso il centro
14:21il profumo di un glicine in fiore ci fa ricordare che a breve
14:24ci sarà l'esplosione dei colori che la primavera regala
14:27e che questo angolo di gallura si prepara a risvegliarsi in vista dell'estate
15:00il profumo di un'estate
15:02che è sulla la primavera regala
15:28Percorriamo una strada acciottolata in salita
15:31che ci conduce in un luogo davvero singolare, la bottega Louvrailly.
15:37Si tratta di un antico laboratorio di fabbro dove veniamo accolti da Davide Solinas
15:42che con passione ci racconta la sua storia, profondamente intrecciata con quella di questo luogo.
15:49La bottega nel 2028 compieva 100 anni di vita, un secolo intero di attività
15:55segnato da una continuità rara e preziosa.
15:57Di questi, ben 82 anni sono stati dedicati al lavoro instancabile di Sebastiano Solinas, padre di Davide
16:04e oltre 50 anni portano la firma di Davide stesso
16:07che ha raccolto e portato avanti l'eredità di famiglia con la stessa dedizione e lo stesso rigore artigianale.
16:17Davide ha preso il mestiere dal padre Sebastiano, fabbro artigiano
16:21che inizialmente si dedicava alla creazione e alla riparazione degli utensili tradizionali del mondo contadino,
16:27attrezzi per lavorare alla terra e strumenti per ferrare i cavalli.
16:32Con il passare del tempo, la bottega Louvrailly si è trasformata in un luogo di alto artigianato artistico.
16:38Qui, il ferro e il rame, rigorosamente allo stato grezzo,
16:41vengono plasmati attraverso tecniche esclusivamente manuali.
16:46Oggi, le opere in ferro battuto, realizzate nella bottega,
16:49si possono ammirare in prestigiosi alberghi e ville della Costa Smeralda.
17:09Davide ci racconta come è unito la sua passione per la forgiatura del ferro,
17:13appresa dal padre a una sua personale passione,
17:17quella per la pittura e la decorazione con i colori ad olio.
17:20In questo modo, rende possibile l'abbinamento delle opere nel contesto di un arredo specifico,
17:26riuscendo quindi a dare il giusto colore
17:28e rendendo originale l'ambiente stesso in cui le opere sono inserite.
17:41Davide ci accoglie nel suo laboratorio
17:43e ci mostra il processo di forgiatura del ferro.
17:47Un lavoro sapiente e personale,
17:50realizzato con strumenti semplici ma fondamentali,
17:53come il martello, l'incudine e la fucina,
17:56dove il metallo viene portato a temperature elevatissime
17:59per poter essere modellato.
18:09Ci presenta poi la sua ultima creazione,
18:12l'albero della luce.
18:14È una straordinaria opera che raffigura un albero a grandezza naturale,
18:18composto da possenti radici,
18:20un tronco lavorato e fiammato
18:22e rami sinuosi che si slanciano verso il cielo,
18:25destinati ad accogliere delle luci.
18:28Il significato di quest'opera è profondamente filosofico.
18:33Le radici rappresentano il legame dell'uomo con la terra.
18:41Il tronco simboleggia l'essere umano,
18:44posto tra terra e cielo.
18:45I rami, liberi e armoniosi,
18:48esprimono la crescita e la libera evoluzione dell'individuo.
18:51Infine, le luci alle estremità
18:54non hanno solo una funzione illuminante,
18:56ma assumono un forte valore simbolico,
18:58rappresentano la dimensione spirituale,
19:01la tensione verso il divino.
19:03In questo dialogo tra terra e cielo,
19:06l'uomo diventa il tramite,
19:08un essere in continua ricerca,
19:10che affonda le proprie radici nel mondo materiale,
19:13ma tende con lo spirito verso qualcosa di più alto.
19:25Lasciamo l'Uvraili alle spalle
19:27e imbocchiamo le vie che, a partire dalla chiesa,
19:30si insinuano nel cuore del centro storico.
19:33Qui, il tempo sembra essersi fermato,
19:36come sospeso in una quiete antica,
19:38che avvolge ogni cosa.
19:45Pensiamo alla movida estiva,
19:47al brulichio dei turisti che riempiono la piazza e le strade,
19:51attratti da vetrine scintillanti e oggetti alla moda.
19:54Eppure, quasi senza accorgercene,
19:56la mente scivola indietro,
19:58fino al Novecento,
19:59quando il borgo viveva di ritmi più lenti e gesti semplici.
20:04Ci pare allora di scorgere due ragazze sedute su una panchina,
20:08chine l'una verso l'altra,
20:10mentre si confidano segreti sottovoce.
20:13Poco distante, un ragazzo le raggiunge,
20:15accennando un sorriso timido,
20:17e si unisce alla conversazione.
20:20In una piccola piazza,
20:22ornata di verdi e fiori,
20:23un gruppo di uomini e donne
20:25si ritrova per discutere del prossimo evento del paese,
20:28tra voci pacate e sguardi pubblici.
20:31Tutto scorre lentamente, come in un sogno.
20:34Ogni cosa conserva un sapore antico,
20:36autentico,
20:37che resiste al tempo.
20:39Ci lasciamo assorbire da questa atmosfera sospesa,
20:42mentre lo sguardo si posa sulle case del centro storico,
20:45perfettamente restaurate,
20:46impreziosite da balconi colmi di fiori e piante,
20:50custodi silenziosi di storie lontane.
21:20Camminando per le vie del centro,
21:22ci imbattiamo in una casa tipica,
21:24perfettamente curata e ristrutturata,
21:26con una panchina all'esterno,
21:28ad accoglierci con un sorriso radioso e pantaleo corta,
21:31un artista e un vero amante della pittura.
21:35Ci apre le porte della sua casa natale,
21:37ristrutturata con gusto e personalità,
21:40è trasformata in un laboratorio,
21:42un luogo in cui tutto fluisce,
21:45un'esplosione di colori,
21:46di allegria,
21:47che si riflette nelle sue innumerevoli opere.
21:54Ogni quadro è un'esplosione di colori,
21:57di gioia,
21:58che cambia in ogni immagine.
22:00La sua tecnica spazia dall'acquerello all'acrilico,
22:02e i suoi quadri sono un'incredibile espressione della sua arte.
22:07Pantaleo ci racconta come è nata la sua passione.
22:11Quando è ancora un ragazzino,
22:12incontra due pittori francesi,
22:14che si stabiliscono a San Pantaleo
22:16per decorare gli alberghi della Costa Smeralda.
22:20Lui li segue,
22:22impara da loro le tecniche pittoriche,
22:24ma presto mette in pratica la sua creatività.
22:27Le sue idee nascono all'improvviso,
22:30spesso durante la notte,
22:31in seguito a un sogno,
22:32a un'intuizione.
22:35Si alza,
22:37prende i suoi colori
22:37e butta giù il quadro che prende forma.
22:41Ci accompagna poi nel suo laboratorio,
22:43al piano superiore,
22:45attraverso una scaletta in legno e ferro battuto.
22:48Lì,
22:49un lucernario si apre sul cielo,
22:51sulle rocce granitiche che circondano San Pantaleo,
22:54e da lì,
22:55lui trae ispirazione.
23:04Ci mostra la sua scrivania,
23:06dove i colori prendono vita,
23:08e ogni opera è un viaggio di emozioni.
23:11Il suo stile è naif,
23:13i suoi quadri,
23:14con case, fiori,
23:16paesaggi immaginari,
23:17cambiano in ogni immagine,
23:19e la sua tecnica spazia dall'acquerello all'acrilico,
23:22un'espressione incredibile della sua grande arte.
23:44Quando gli chiediamo un consiglio per i giovani,
23:47che vorrebbero intraprendere il suo percorso artistico,
23:50Pantaleo ci dice che il segreto è la pura passione,
23:53l'amore per ciò che si realizza,
23:54ma anche lo studio,
23:56la tecnica,
23:57perché questa creatività
23:58può trasformarsi in un vero e proprio mestiere.
24:01Così,
24:02ci lascia con un sogno,
24:04quello di trovare il modo per esprimere la nostra creatività,
24:07così come ha fatto lui.
24:34salutiamo Pantaleo e lasciamo lentamente il centro abitato.
24:42Ci allontaniamo dalle vie del paese,
24:44mentre il paesaggio si apre intorno a noi,
24:46macchia mediterranea,
24:48rocce granitiche modellate dal vento,
24:50e lontananza il mare.
24:52E qui,
24:52che veniamo accolti da una figura speciale,
24:55Eliane Ars,
24:57pittrice di origine belga e sarda d'adozione,
25:00insieme al suo attuale marito,
25:02Bouchet.
25:04Ci accolgono insieme nella loro casa,
25:06immersa nella natura,
25:07con una vista che abbraccia le rocce e il mare.
25:10Nelle giornate più limpide,
25:12ci raccontano,
25:13lo sguardo arriva fino alla Corsica.
25:18Ci sediamo nel loro soggiorno.
25:20L'atmosfera è intima,
25:21raccolta,
25:22e mentre fuori il vento
25:24muove lentamente la vegetazione,
25:26iniziamo ad ascoltare la storia di Eliane.
25:28Figlia del pittore Wilhelm Ars,
25:31nato ad Anversa nel 1893,
25:34e formatosi all'Accademia Reale di Belle Arti,
25:37la stessa frequentata anni prima anche da Van Gogh,
25:40Eliane cresce immersa nell'arte.
25:44E a Parigi,
25:45durante gli studi alle Beaux-Arts,
25:47che incontra l'uomo che cambierà la sua vita,
25:50Olaf Christensen,
25:51artista già affermato,
25:53che diventerà suo marito.
25:55Insieme arrivano in Sardegna,
25:57chiamati dal principe Karima Gakan,
26:00con l'obiettivo di contribuire
26:01a un progetto ambizioso,
26:03creare un luogo capace di raccontare
26:05l'anime autentica di questo territorio,
26:08non il lusso ostentato,
26:09ma un'estetica profondamente legata
26:11alla storia e alla cultura
26:13della Cosa Smeralda.
26:33Per realizzare questa visione,
26:35vengono coinvolti artisti e artigiani,
26:37chiamati a costruire uno stile unico,
26:40fatto di materia, tradizione e identità.
26:44Ed è proprio lungo la strada tra Olbi e Cantiere,
26:47che Eliane scopre San Pantaleo,
26:49un piccolo paese di fabbri,
26:51falignami e ceramisti,
26:52un luogo semplice, autentico,
26:55lontano dalle logiche degli alberghi.
26:57Il Jolly Hotel,
26:58dove inizialmente soggiorna,
27:00non la conquista.
27:01San Pantaleo sì.
27:03Decide di trasferirsi qui,
27:05tra gli artigiani.
27:06Con loro crea legami,
27:08collaborazioni, scambi.
27:10Inizia chiedendo piccoli lavori
27:12per l'arredamento degli alberghi,
27:13ma presto quelle commissioni
27:15diventano sempre più importanti.
27:18Sotto la sua guida,
27:19e grazie al confronto con gli artisti
27:21coinvolti nel progetto di Cala di Volpe,
27:23il livello cresce.
27:25Le sfide diventano più ambiziose
27:27e con esse crescono anche passione
27:29e consapevolezza.
27:31È così che prende forma qualcosa di più grande,
27:34perché la creatività qui
27:36genera altra creatività.
27:37E mentre Eliane racconta,
27:39ci rendiamo conto che stiamo ascoltando
27:41non solo la storia di una donna,
27:43ma quella di un intero paese.
27:53Oggi San Pantaleo è un punto di riferimento
27:56per artisti e artigiani.
27:57Le botteghe sono luoghi vivi,
27:59le gallerie continuano ad aprire
28:01e il fermento creativo che si respira
28:03è lo stesso di allora,
28:04autentico e vibrante.
28:07Eliane non è mai andata via,
28:09nemmeno dopo la scomparsa
28:11del suo primo marito Olaf.
28:16Dopo quel momento doloroso
28:18ha trovato la forza
28:19per ricostruire la sua vita professionale
28:22e con il tempo
28:23anche quella sentimentale,
28:25incontrando una persona a lei affine,
28:27Boucher,
28:28che da 30 anni
28:29le sta accanto
28:30condividendo profondamente
28:31la sua passione per l'arte
28:33e con cui ha ritrovato
28:34un nuovo equilibrio di vita.
28:38Dopo aver ascoltato
28:40il racconto di Eliane,
28:41Boucher ci accompagna
28:43a visitare il loro atelier,
28:44uno spazio che gestiscono insieme
28:46con grande passione.
28:50Ci illustra le opere
28:51e le collezioni familiari presenti,
28:53raccontando il dialogo continuo
28:55tra memoria, sperimentazione
28:57e tradizione
28:58che anima queste tele.
29:11Quando chiediamo a Eliane
29:13come si diventa un'artista
29:15così talentuosa,
29:16ci risponde con semplicità.
29:18Serve il sacro fuoco dell'arte.
29:21La tecnica si può imparare,
29:23ma non basta.
29:24Serve qualcosa
29:25che nasce da dentro.
29:26Negli occhi di Eliane
29:28c'è ancora una vitalità intensa,
29:30un'energia
29:31che attraversa il tempo.
29:32Tra opere d'arte,
29:34colori
29:34e opere di famiglia,
29:35percepiamo da subito
29:37un carisma
29:38fuori dal comune.
29:39E quando le chiediamo
29:40il segreto
29:41per restare così viva,
29:42così presente,
29:43ci sorprendi ancora.
29:45Non bisogna mai annoiarsi,
29:47bisogna avere sempre
29:48un progetto,
29:49un sogno da inseguire.
29:52Passano tre ore,
29:53ma il tempo
29:53sembra dissolversi.
29:55È come parlare
29:56con un'amica di sempre.
29:58Ci salutiamo,
29:59ma con la promessa
30:00di rivederci.
30:19E mentre lasciamo
30:20la sua casa,
30:21con lo sguardo
30:22che si perde
30:23tra le rocce granitiche
30:24della gallura
30:24e il mare
30:25che lentamente
30:26si apre all'orizzonte,
30:27ci portiamo via
30:28qualcosa di più.
30:29la consapevolezza
30:31che San Pantaleo
30:32non è solo un paese.
30:33È un equilibrio raro
30:35tra natura,
30:36arte e persone.
30:38Un luogo
30:38che non si limita a esistere,
30:40ma che continua
30:41a vivere ogni giorno
30:42grazie a chi lo sceglie.
30:48E ora,
30:50dopo aver percorso
30:51lentamente
30:51le sue stradine,
30:52respirato l'aria
30:53di un tempo,
30:54visitato botteghe,
30:56piazza e chiesa,
30:57dopo aver visto
30:58il passato
30:59fondersi
31:00con il presente.
31:02È da qui,
31:03con questa vista
31:04sulle rocce granitiche
31:05della gallura
31:06che vi salutiamo,
31:08lasciandovi
31:08con i versi
31:09di una canzone
31:10scritta
31:11dal cantautore
31:12Tony De Rosas,
31:13dedicata a questo
31:14gioiello
31:15incastonato
31:15nel cuore
31:16della gallura,
31:17Santo Pantaleo.
31:18inzitare la gallina,
31:20un incanto
31:21sulle monti
31:23e le sorrocchi,
31:25su sculturi
31:27con le volme
31:29più curiosi,
31:32modellati da lo ento di maestrale e da leo di sorgenti naturali.
31:44L'architetto di Assisà e Deo,
31:50chi va a posto più di un anno in tre,
31:55ma fa un loco assai speciale in lagatura,
32:01chi no ha i quali papidezza e pannatura.
32:09Cando arrei hai una strana sensazione,
32:14se arreato alla più bella destinazione, Santo Pantaleo.
32:41Sopra il borgo di pietra passa un respiro lento,
32:48tra i muretti caldi e il sale portato dal vento.
32:55Le ombre sulle scale si stendono piano piano,
33:03e il cielo tiene aperte le sue mani sul granito.
33:12E sento che il mondo si allarga sui tetti,
33:17sui campi, sul nome che porto,
33:20e sento la luce che torna più dolce, più vera.
33:27Resta qui, sopra di noi.
33:35Resta qui, tra cielo e mare.
33:42Resta qui, come un richiamo.
33:49Resta qui, e continua a volare.
34:01La strada piega dolce, verso un punto di silenzio,
34:07dove l'erba sulla roccia sa raccontare il tempo.
34:14E nei tuoi occhi aperti vedo isole lontane,
34:22e una casa senza fretta che ci viene incontro.
34:30E sento che il mondo si allarga sui tetti,
34:35sui campi, sul nome che porto,
34:38e sento la luce che torna più dolce, più vera.
34:45Resta qui, sopra di noi.
34:52Resta qui, tra cielo e mare.
34:59Resta qui, come un richiamo.
35:07Resta qui, poi sale, sale il vento,
35:14tra le gole bianche.
35:17E il cuore fa spazio a una distanza nuova.
35:25Tra i sentieri antichi e le voci della sera,
35:32ogni passo trova il senso di una strada più sincera.
35:42Resta qui, sopra di noi.
35:49Resta qui, tra cielo e mare.
35:57Resta qui, come un richiamo.
36:04Resta qui, finché si apre.
36:19Resta qui, questa luce grande.
36:26Resta qui, dentro il vento.
36:34Resta qui, dove nasce il sole.
36:41Resta qui.
36:57Resta qui, noi dammo.
36:59Che erano,

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Olbianova
2 settimane fa