00:11Quello che si sta facendo, che si è fatto e che si sta continuando a fare in questi giorni
00:16sono una serie di audizioni, saranno circa 300 audizioni, di associazioni di malati,
00:22associazioni di pazienti, ordini professionali, stakeholder in generale della sanità ,
00:28perché riteniamo che il piano sociosanitario regionale debba essere assolutamente condiviso e condivisibile.
00:36Quindi questo è un metodo di lavoro che ci siamo imposti, che abbiamo portato
00:43ed è il metodo di lavoro della condivisione, dell'ascolto, perché comunque tutte queste associazioni
00:47che si confrontano ogni giorno con i problemi della singola malattia, del problema,
00:52non solo i problemi che tutti conoscono in lista d'attesa, ma ci sono specifici problemi
00:57che sono dovuti ad ogni malattia.
00:58Ora, il piano sanitario, dato che dovrà essere la stella polare su cui verrà orientata la sanitÃ
01:04nei prossimi almeno 10 anni, deve essere un documento che in qualche modo riesca,
01:11non dico a dare risposte a tutto, ma a individuare questi problemi e a tracciare una linea
01:16nella quale poi ci si dovrà muovere con le leggi ordinarie e con la gestione ordinaria.
01:21Quindi l'ascolto secondo me è molto importante, è una cosa che abbiamo voluto fare come assessorato
01:26della sanità , l'assessore Riboldi ha impostato questo tipo di lavoro, l'assessore Riboldi
01:30assieme all'assessore Marrone, alle biblioteche sociali, partecipano a tutte le audizioni
01:35assieme a noi, assieme ad alcuni funzionari dell'assessorato e è un lavoro, perché ieri abbiamo
01:40fatto tre sessioni da 15 associazioni l'una, due ore l'una, quando arrivi alla sera,
01:45è un lavoro impegnativo, però è un lavoro che secondo me darà dei grandi frutti e la
01:51condivisione credo sia una delle basi per fare un buon lavoro.
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