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  • 2 days ago
Transcript
00:00L'associazione Peter Pan nasce nel 1994 per volontĂ  di un gruppo di genitori di bambini
00:07malati oncologici, tra l'altro che si erano trovati, incontrati all'interno del reparto
00:14di oncologia dell'ospedale per gli altri con un bambino in GesĂą.
00:19All'inizio fondano l'associazione di volontariato Peter Pan, una Olus, con l'obiettivo di portare
00:28supporto alle famiglie che si trovavano in ospedale, quindi cominciano a fare attivitĂ 
00:33principalmente in corsia, quindi attivitĂ  ludiche, di supporto alle famiglie, portando direttamente
00:41il loro apporto alle famiglie che erano ricoverate in reparto in ospedale, con però un grande
00:48sogno, cioè quello di dare ospitalità alle famiglie che arrivavano da fuori e non avevano
00:55la possibilitĂ , quindi il papĂ  soprattutto all'epoca, che non avevano la possibilitĂ 
01:00di essere nel reparto con la moglie e il bambino ricoverato e che però non avevano la possibilità
01:07di avere un alloggio in cittĂ  e quindi loro decidono di dare accoglienza a questi lucre
01:14familiari, anche perché una delle nostre fondatrici, noi la chiamiamo Marisa, ma è Maria Teresa
01:23Baragano Fasarelli, lei negli anni 80 è stata un anno negli Stati Uniti per un trapianto
01:33di suo figlio appunto malato oncologico, è dovuta rimanere un anno negli Stati Uniti,
01:39è stata accolta in una casa di accoglienza, quindi dall'esperienza personale, dal contesto
01:46in cui si sono trovati e vedevano, effettivamente ci raccontano di famiglie con i papĂ  che dormivano
01:53nelle macchine, sostanzialmente si lavavano le fontanelle per strada, quindi la volontĂ 
02:00di dare accoglienza. All'inizio con vari accordi, con varie case per ferie, riescono a pagare
02:15l'accoglienza in strutture esterne a questi lucre familiari che avevamo forte bisogno, fino
02:20a quando riescono a identificare una struttura, che è tra l'altro questa struttura, la prima
02:25casa del Colesse di Vida e Panna, al 16 di Emilia San Francesco di Sales, che all'epoca
02:31era un ex istituto d'arte, chiuso, che prendono in affitto e ristrutturano completamente creando
02:46la prima casa di accoglienza. Siamo un ODP, un'organizzazione di volontariato, i volontari
02:55hanno un ruolo fondamentale all'interno dell'associazione, anche perché loro svolgono servizio 24 ore
03:03su 24, perché ci sono dai pipistrendi che dormono nelle strutture per dare sicurezza anche di
03:10notte, per un presidio di sicurezza anche di notte, a chi accende lo weekend, il sabato
03:15e la domenica quando non c'è lo staff dell'associazione, poi ci sono invece le equip che hanno le
03:23mansioni
03:23di svolgere laboratori con i bambini, quindi diciamo un mondo molto ampio, che permette
03:29però di dare un supporto alle famiglie, dare una continuità di rapporto umano, di rapporto
03:35assistenziale rispetto alla loro presenza nelle case.
03:39Che diciamo per noi è importante che ci siano delle attività anche ludiche diciamo per le
03:49famiglie perché questo riteniamo che possa aiutarli nel percorso di cura, quindi abbiamo
03:54dei servizi diciamo molto piĂą legati diciamo alla fase del percorso terapeutico loro, quindi
04:01diciamo abbiamo le psicologhe, le psiconcologhe che supportano sia gli adulti che i bambini
04:10d'adolescenti, abbiamo il fisioterapista per la riabilitazione motoria dei bambini, ma poi
04:18i collegamenti solidali per l'ospedale, il rimborso del taxi per quando vanno in ospedale
04:26vanno a fare le terapie eccetera e poi mettiamo a disposizione tutta quanta una serie di laboratori
04:34di ceramica, adesso parte l'arteterapia, la pet therapy, quindi diciamo tante attivitĂ 
04:40che possano essere di aiuto in questo percorso di cura e poi anche gite esterne per fargli
04:46conoscere la cittĂ , quindi al Parco Orcologico del Colosseo, al Museo Vaticano, quindi diciamo
04:51tante attività che gli permette anche per chi è di fuori di vivere un pochettino la città
04:57a sentirsi un po' di piĂą a casa e anche delle attivitĂ  dedicate alle mamme, tipo il
05:03trucco e il parrucco per le mamme, oppure facciamo l'attività, c'è lo shatsu, un fine settimana,
05:09quindi attivitĂ  che gli possa arrivare un minimo di benessere e tranquillitĂ  in questa
05:14fase un po' complicata, per noi sono fondamentali, partecipano le famiglie, in questi anni l'associazione
05:19hanno accorto circa mille famiglie, hanno contribuito alla causa, quindi donato tempo
05:27piĂą di circa 1500 volontari in questi anni, offrendo quasi 400 mila giornate d'accoglienza
05:38da parte dell'associazione, ci ringrazio appunto a questi 1500 volontari che hanno offerto circa
05:45500 mila ore di volontariato, quindi attivitĂ  gratuita a supporto della causa.
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