00:00Siamo con il dottor Giorgio Conforti, pediatra di Genova. Benvenuto dottore.
00:06Buongiorno a lei.
00:08Dottor Conforti, dal 26 al 28 aprile a Napoli si è tenuto il congresso della Società Italiana di Pediatria Preventiva
00:17e Sociale
00:18dal titolo Napolè Pediatria Preventiva e Sociale.
00:22Lei ha parlato di una banale influenza che tanto banale non sempre è, questo è il titolo della sua relazione,
00:32ce ne può parlare?
00:33Di aver parlato ad aprile di influenza non è solo scaramantico, ma soprattutto noi ne dobbiamo parlare con i pediatri
00:41di famiglia
00:41perché a settembre parte la nuova campagna anti-influenzale, quindi bisogna essere preparati e devono essere preparate le ASL
00:48e quindi con i pediatri abbiamo discusso di tre possibili situazioni di difficoltà che può avere il pediatra nel suo
00:57ambulatorio.
00:58Uno, convincere i genitori a vaccinare i bambini per influenza.
01:01Due, convincere altri colleghi, magari se il pediatra ha un ruolo categoriale, convincere colleghi un po' riottosi a vaccinare per
01:09influenza
01:09e poi per chi ha una responsabilità ancora più categoriale, convincere le ASL, se non le regioni, a dare in
01:16mano ai pediatri
01:17la vaccinazione anti-influenzale, anche ai bambini sani, perché di questo si parlava da tempo, c'è un'indicazione a
01:23vaccinare i soggetti
01:24che hanno una patologia, gli asmatici, cardiopatici, diabetici, ma è stato solo, tra virgolette, scusi, grazie al Covid
01:31che è passata l'indicazione anche a vaccinare i bambini sani.
01:34Di questo abbiamo parlato, in alcuni paesi già l'indicazione a vaccinare i bambini sani c'è da tempo,
01:40da noi, da tre anni, da quando c'è il Covid.
01:43Il razionale era perché non confondere patologie simili, influenzali, che magari hanno il Covid.
01:49Ovviamente con il Covid c'era il problema del tampone, della diagnostica, ma c'è, e di questo abbiamo parlato
01:55anche,
01:55per l'influenza, perché ormai con i kit di uso comune si può diagnosticare se un bambino con tostera, freddore
02:03e febbre
02:03all'influenza, oppure no.
02:06Il soggetto che ha una sindrome influenzale, se il pediatra dice no, non è influenza, lui è un candidato all
02:12'influenza,
02:13alla vaccinazione intendo.
02:15Questo perché? Perché quando c'è un'ospedalizzazione in un bambino per complicanze dell'influenza,
02:21la metà dei casi sono bambini che hanno patologie, come dicevamo prima,
02:25la metà dei casi sono bambini sani, specie se piccoli.
02:27Quindi evitare i ricoveri, gli accessi ai proni soccorsi è compito del pediatra se al pediatra viene dato in mano
02:35il vaccino.
02:36Questo in alcune regioni si è fatto, parlo della Campania, parlo della Puglia, parlo della Liguria, parlo della Toscana,
02:43e le coperture sono già ottimali, possono migliorare, ma siamo al 25%.
02:49In altre regioni dove non si è dato in mano al pediatra, magari il vaccino in spray nasale,
02:54che è molto più facile da fare, questa possibilità, le coperture sono a 3%, 4%.
03:00Quindi è stato dato un impulso, diciamo, a convincere i pediatri a vaccinare.
03:07Le mamme che hanno il problema della mamma, dicevamo al vaccino, come per i vaccini, è sicuro ed efficace.
03:13Quindi abbiamo dato indicazioni sulla sicurezza della vaccinazione, sull'efficacia della vaccinazione,
03:19auspicando che tutte le regioni si affianchino a quelle virtuose che hanno dato in mano ai pediatri questa grossa opportunità
03:27di prevenzione.
03:28È un vantaggio per tutti, per i conti dello Stato, perché ogni ricovero per influenza costa,
03:34per i genitori, perché si devono assentare dal lavoro, è un problema economico per le loro tasche.
03:40E ultimo per i bambini, perché gli permettiamo di continuare ad andare insieme ai coetani,
03:45a giocare, a istruirsi e invece non stare a casa malati a prendere medicina.
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