00:00La forza dell'amitezza. Questo potrebbe essere il titolo di questa quattordicesima domenica del
00:05tempo ordinario. Nei domeniche precedenti, ricorderete, abbiamo vissuto un po' la dimensione
00:12della compassione di Gesù per le folle, quindi un richiamo a noi ad avere compassione dei fratelli,
00:17a non lasciarci dominare dalla paura e a verificare ciò che conta davvero nella nostra vita. E oggi
00:23facciamo un passo ulteriore. Ecco, lo stile con cui vivere tutto questo, cioè la vita cristiana,
00:29che è appunto l'amitezza. Viviamo in un tempo in cui chi alza la voce, chi la dice in modo
00:34migliore,
00:35o in modo più aggressivo e più convincente, diventa leader di gruppi, di gruppi umani. Ecco, sembra che
00:42essere ascoltati oggi richieda aggressività . Eppure Gesù indica una strada completamente nuova. E nel
00:50Vangelo di oggi, tratto ancora dal capitolo 11 di Matteo, dice imparate da me che sono unite e umile
00:58di cuore. È una delle pochissime volte in cui Gesù parla del suo intimo, che rivela nei Vangeli
01:06quello che lui prova nel suo cuore. Non dice di essere forte, di essere potente o vincente,
01:12dice di essere mite. E lo stesso anche nella prima lettura. Il profeta Zaccaria ripete praticamente
01:19le stesse cose. Annuncia un re diverso da quello che ci sarebbe atteso. Un re che avviene su un asino
01:26umile, mite, che entra nella città eterna, nella città di Gerusalemme, su un asino. È un po' la profezia
01:39di quello che poi viviamo il giorno della Domenica delle Palme, in cui Gesù entra nella città di
01:47Gerusalemme. Ecco, questo è il re che viene preannunciato nell'Antico Testamento e che si
01:51incarna in Gesù. L'amitezza non è debolezza. È la capacità di non trasformare ogni confronto in
01:59uno scontro, cioè in un conflitto. È la forza di chi sa ascoltare, di chi non ha bisogno di
02:05umiliare gli altri per imporsi o per sentirsi importanti. È il coraggio di chi costruisce
02:13ponti invece che distruggere questi ponti o addirittura scavare forzati. È una scelta fondamentale,
02:20è un video fondamentale per vivere la vita cristiana. Pensiamo alle persone verso cui abbiamo
02:26maggiore gratitudine della nostra vita. Non sono quelle che si sono imposte con la forza,
02:30che hanno dominato su di noi in qualsiasi tempo, fase della nostra vita o in qualsiasi contesto.
02:37Non sono loro, ma sono quelle che ci hanno incoraggiato, che ci hanno accolto, che ci hanno
02:41compreso. Queste sono le persone veramente significative. Gesù è la prima di queste,
02:47se ne viviamo veramente intensamente questo rapporto. Ce lo ricorda anche San Paolo nella
02:51seconda lettura, tratta dalla lettera ai Romani, che ci ricorda che lo Spirito di Dio abita in noi.
02:59La vita cristiana non consiste nel seguire una serie di regole, ma nel seguire questo istinto
03:06spirituale interiore che è lo Spirito Santo e che ci indica il modo vero di relazionarci.
03:12In un tempo segnato da polarizzazioni, da conflitti, da confronti, l'amitezza è la vera
03:18rivoluzione. La rivoluzione che non cambierà il mondo dall'oggi al domani, ma cambierÃ
03:23sicuramente il nostro modo di vivere e il contesto umano nel quale noi viviamo. Ecco questa
03:29testimonianza. La domanda che vi lascio ora in questa domenica è, nelle mie relazioni
03:35quotidiane porto serenità o porto tensione? E perché, nell'un caso e nell'altro, le persone
03:43che incontrano si sentono accolte o giudicate? Facciamoci queste domande alla luce di questo
03:49Spirito che San Paolo ci dice abita nel nostro cuore. Concentriamoci, affidiamoci al Signore,
03:55poi poniamoci queste domande e cerchiamo ancora una volta di convertirci verso la vera vita
04:01cristiana che quella di Gesù, fatta di mitezza. Buona domenica.
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