00:036 arresti e un obbligo di firma a Roma per traffico di droga e armi in un'operazione
00:09dei carabinieri del comando provinciale e della DDA che ha svelato i segreti del nuovo
00:13narcotraffico capitolino. L'indagine ha portato alla luce i dettagli sulle abitudini della
00:18banda. I vertici si incontravano in noti locali pubblici, come un ristorante nel quartiere
00:24portuense. Qui, seduti ai tavoli tra clienti ignari, ricevevano i corrieri, pianificavano
00:30le consegne e facevano persino l'assaggio della cocaina prima di acquistarla per decine di
00:35migliaia di euro. Un ruolo chiave era affidato alle donne del clan, moglie e fidanzate insospettabili
00:41che trasportavano zaini pieni di droga in pieno centro e gestivano la cassa occulta. A tradire
00:47il gruppo è stato però l'odore pungente della loro merce migliore, una variante pregiatissima
00:52di Ashish. Le microspie a bordo delle auto hanno registrato persino la fuga in diretta
00:57di uno dei capi. Mentre contava i contanti in macchina, ha visto i militari arrestare
01:02in diretta il suo fornitore, ed è scappato a tutta velocità tra i vicoli, sfogandosi
01:06poi in lacrime con la moglie per la batosta da 50.000 euro di carico perso. Per proteggersi,
01:12la banda usava Signal e Telegram, con messaggi che si autodistruggevano dopo 5 minuti. Ma la
01:17prudenza tecnologica non è bastata. Gli indagati sono ora a disposizione dell'autorità giudiziaria.
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