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00:08E rieccoci carissimi passengers, dopo aver dato la nostra infarinatura di geopolitica per oggi, insomma parlando dell'Iran, parlando degli
00:16accordi con gli Stati Uniti d'America e ancora cercando di mettere l'accento anche sul dramma che sta vivendo
00:22in Libano, torniamo un attimo nella capitale.
00:26Perché? Perché in questi giorni si è tenuto un festival bellissimo che noi di The Passengers seguiamo in realtà da
00:34anni e al quale siamo molto molto affezionati.
00:37Si tratta del Falastin Festival, un'occasione unica per conoscere la cultura palestinese nel cuore della città eterna.
00:45Ci siamo stati nell'ultimissima edizione che si è conclusa proprio questa domenica nel cuore di San Lorenzo. Non voglio
00:53anticiparvi altro perché ci vediamo. Il servizio insieme.
01:23Il servizio insieme.
01:34Allora, questa è la settima edizione del festival palestinese.
01:39La cultura palestinese ha una importanza perché già che dura 7 anni è una cosa molto importante per noi e
01:47penso anche per i romani in generale perché la frequenza che vengono qua vedono anche fra i dibattiti, il cibo,
01:56la musica, gli incontri che si fanno.
01:59Penso che questa è una dimostrazione che i romani hanno capito perfettamente cosa vuol dire la cultura palestinese.
02:09Sì, diciamo che questo festival nasce con l'intento di diffondere la cultura palestinese e all'interno facciamo anche moltissimi
02:17dibattici politici.
02:18Infatti se si guarda il programma c'è molto spazio per il dibattito.
02:25Invitiamo molti ospiti di ogni genere a partire da medici, tra l'altro oggi viene una ginecologa, politici, artisti, tutti
02:34coloro che vogliono esprimere un qualcosa, una parola di solidarietà .
02:38E insomma penso sia questo molto importante, la comunicazione e anche comunicare ciò che si prova in questo momento.
02:47Io ho visto, insomma io sono tre anni che mi occupo dell'organizzazione del festival insieme a Yousef, amici mezzanula
02:53rossa palestinese e insomma altri collaboratori.
02:57Ad esempio l'anno scorso a Testaccio abbiamo avuto un'affluenza pazzesca, vedo che sta crescendo sempre di più e
03:02questa cosa mi rende molto fiera e soddisfatta.
03:05Quindi, vai!
03:17Innanzitutto questa è la settima edizione e credo che il numero 7 porta sempre fortuna e quindi sarà il festival
03:27della cultura palestinesi.
03:30Io credo che la cultura è la via più giusta, più bella, più breve per avvicinare gli uomini e i
03:41popoli del mondo.
03:42E quindi ci teniamo a far vedere anche al popolo italiano che è sempre stato a fianco dei popoli che
03:55lottano in ogni parte del mondo per la pace e la giustizia.
03:58Che anche il popolo palestinesi ha la sua tradizione, la sua cultura, la sua storia, un popolo che è sempre
04:06stato sotto occupazione, privo di ogni diritto e quindi è un popolo che ama veramente la vita e vuole vivere.
04:16E noi attraverso questo festival esprimiamo la volontà del popolo palestinesi di questa voglia di vita.
04:24Ci faranno innanzitutto, io iniziamo anche con il Global Smooth Fotilla che voglio ringraziare dal profondo del cuore perché attraverso
04:38la loro azione hanno manifestato non solo il fornire di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza,
04:46ma di più la loro volontà di rompere anche questo assedio ingiusto e disumano alla striscia di Gaza.
04:55Sono state, come avete visto e sentito, sono state sequestrate a mille chilometri dalle coste israeliane.
05:06E quindi a parte che Gaza non è un territorio israeliano e quindi Israele non ha nessun diritto a comportarsi
05:16in quella maniera vergognosa, però la cosa più vergognosa ancora di più è il silenzio, l'indifferenza e la complicitÃ
05:27di questo mondo cosiddetto civile.
05:30E quindi dinanzi alla violazione del diritto internazionale che continua a compiere lo Stato di Israele e questo mondo continua
05:40a esercitare la politica delle tre scimmie, io non sento, non vedo e non parlo.
06:03Oggi inauguriamo due mesi di Festival del Cinema di San Lorenzo attraverso l'assedio, ho avuto tutto sul cinema,
06:11con cui facciamo partire questa rassegna culturale che vedrà tanti ospiti, ma inauguriamo in modo particolare perché inauguriamo come ogni
06:19anno insieme al Falassina,
06:21la festa palestinese che vedrà quattro giorni di dibattito, concerti a sostegno del popolo palestinese.
06:27In un momento in cui, nonostante il conflitto si sia ingigantito rispetto a tutta l'area, il popolo palestinese continua
06:35ad essere una vittima continua di quello che sono i sopprusi,
06:40di quello che è l'oppressione da parte di Israele.
06:44Un Israele che cerca di espandere se stessa, anche il Libano, il proprio ruolo e il proprio dominio sull'area.
06:50E noi oggi siamo qui, in questi giorni saremo qui, ma anche durante il resto del festival, a sostegno della
06:56Palestina,
06:57per ribadire che il popolo palestinese ha diritto alla sua terra e ha diritto a costruire la sua cultura,
07:03di continuare a costruirla, una cultura che all'interno di questo festival avviene in questi quattro giorni, ma anche negli
07:09altri verrà diffusa.
07:10Questo festival inoltre vedrà non solo la solidarietà nei confronti del festival, attraverso il falasio dei palestinesi,
07:18ma avrà delle serate anche dedicate a Cuba, che sta vivendo un periodo assolutamente non migliore di quello del popolo
07:26palestinese,
07:27attraverso un blocco che è un reale genocidio verso il popolo cubano.
07:33E anche qui, in questo festival, ospiteremo delle serate di solidarietà a sostegno del popolo e del governo cubano.
07:50E allora, musica, balli, cibo, dibattito, il Falastin Festival è stato questo e molto, molto altro.
07:58Io ho avuto il piacere di seguire più giornate di questo evento, che è stato veramente incredibile.
08:05Perché? Perché si è tenuto in una location veramente importante, ma soprattutto esplicativa,
08:12di un momento che sta vivendo il popolo palestinese, decisamente di grande difficoltà , come abbiamo sentito anche dal servizio.
08:20Li avete visti nel nostro reportage Adila Salman e Yousef Salman, due tra gli organizzatori di questo fantastico festival,
08:29ai quali do il benvenuto qui a The Passenger. Buonasera, buonasera ad entrambi.
08:33Buonasera, grazie.
08:34Dunque, ormai Yousef lo conosciamo da anni qui a The Passenger.
08:38Per la prima volta in studio, devo essere veramente contento per questo, ma partirei da Adila,
08:42che invece è la prima volta che viene qui alle nostre telecamere.
08:45Adila, insomma, è stato un festival incredibile.
08:48Quattro giorni partecipatissimi poi, non solo dai palestinesi che vivono qui a Roma,
08:52ma anche da tantissimi italiani, sempre più curiosi poi sulla Palestina, da vari punti di vista, no?
08:57Piace la musica, piace il cibo, piace parlare di Palestina, è così?
09:03Beh, diciamo che noi abbiamo puntato a creare un angolo di Palestina,
09:09infatti siamo appunto alla settima edizione quest'anno e non finirà qui il festival palestino,
09:15ma ce ne saranno ben altri due.
09:17Uno a settembre a Villa Lazzaroni, un altro a Tessaccia, Città dell'Altreconomia, dall'8 all'11 ottobre.
09:23Penso sia molto importante questo spazio per far capire a tutti cos'è la Palestina.
09:30Diamo molto spazio sia alla parte politica ma anche alla parte culturale.
09:34Credo sia molto importante far capire, più che capire, far conoscere la nostra cultura millenaria,
09:40perché noi abbiamo una cultura millenaria fatta di balli tradizionali, di cibo, di usanze,
09:45tra l'altro cibo che adesso mi sento di dire rivendica lo Stato di Israele,
09:49perché io insomma se si scende all'aeroporto della Viv si vedono i falafel
09:53e ho avuto il grande piacere di vendere i falafel e dire questo è cibo palestinese.
09:58Insomma ci tengo moltissimo alla mia cultura, alla mia tradizione
10:01e amo condividerla con il pubblico del Falastin.
10:05Assolutamente, sembra poco, sembra poco poi nell'atto anche di vendere un semplice falafel,
10:11però non è poco, assolutamente, è tantissimo e ce l'hai spiegato veramente bene.
10:16Yousef Salman, tantissimi i volti noti e qui abbiamo visto soltanto alcuni tra gli organizzatori
10:23in questo servizio.
10:25Tra poco vi mostrerò invece alcune delle istituzioni che hanno preso parte a questo festival,
10:31perché il festival è cibo, è cultura, è musica ma è anche molto dibattito, no Yousef è così?
10:37È vero, alla conclusione di questo settimo festival non possono ringraziare la Presidente del secondo municipio
10:47che lei proprio l'ha voluto organizzare insieme a noi e poi anche tutti coloro che hanno partecipato
10:55in modo particolare ci tenevamo moltissimo, abbiamo ringraziato, abbiamo apprezzato la presenza degli ambasciatori
11:05di Cuba e del Nicaragua insieme a tutti gli altri personaggi, l'attrice Anna Foglietta, l'onorevole Ascari
11:18e tantissimi altri, però abbiamo fatto, anche voglio ringraziare la città di Roma, l'Italia
11:27per aver manifestato in maniera concreta la loro vicinanza, la loro solidarietà attraverso la partecipazione
11:38a questi quattro giorni, alle varie attività che abbiamo organizzato, però è stato bellissimo
11:46anche far vedere quest'anno questa sfilata del vestito tradizionale, la Dabka che veramente fa parte del cuore
11:56della cultura palestinesi, questa cultura che esprime la volontà , la voglia di questi palestinesi
12:07a vivere anche dei momenti di gioia, non solo momenti tristi, tutto quello che sta accadendo
12:13nel Medio Oriente, in modo particolare in Palestina, a Gaza e poi in Cisjordania.
12:19Assolutamente, Adila torno da te, prima nel servizio hai concluso con una parola non propriamente palestinesi
12:25cioè daie, hai concluso con un daie, questo chiaramente ci rivela anche un po' della tua romanitÃ
12:30tu da palestinese e anche da romana, noti una certa vicinanza crescente soprattutto da parte
12:38della cittadinanza romana, dei romani nei confronti della Palestina?
12:42Assolutamente sì, soprattutto negli ultimi anni, insomma penso sia anche palese questa cosa
12:49dal fatto che siamo già alla settima edizione e il festival diventa sempre più grande, più partecipato
12:56più conosciuto e soprattutto anche gli ospiti che abbiamo sono sempre di più, sono sempre persone nuove
13:04ho visto anche, mi ha fatto molto piacere vedere a San Lorenzo quest'anno anche facce nuove
13:08cosa molto importante perché parlare sempre con il solito, insomma parlare con il proprio pubblico
13:14è importante ma il festival Palestine credo sia anche un mezzo per diffondere e per far conoscere
13:21sempre di più ciò che succede attualmente in Palestina.
13:25Assolutamente, assolutamente d'accordo con te. Bene, abbiamo detto tantissime anche le istituzioni
13:30che hanno partecipato a questo festival e senza le quali chiaramente questo festival magari
13:35sarebbe stato anche complicato da realizzare. Tra le varie istituzioni c'è stata anche
13:41la città da Yusel Salman, la presidente del secondo municipio Francesca Del Bello
13:45ma anche istituzioni internazionali, quindi ambasciatori di stati stranieri come l'ambasciatore
13:51cubano e l'ambasciatrice del Nicaragua. Bene, tutte queste istituzioni noi le abbiamo intercettate
13:56e le abbiamo volute intervistare proprio sul festival, sull'utilità del Palestine Festival
14:02in un momento difficile come questo, sia per la Palestina sia per altri paesi come Cuba.
14:08Guardate cosa ci hanno detto.
14:25Sì, questa è la sesta edizione del Palestine Festival che il secondo municipio ospita il proprio territorio
14:33sempre a San Lorenzo per sei anni, questo appunto è il sesto anno, abbiamo girato tante piazze
14:39del quartiere di San Lorenzo, oggi siamo al Parco dei Caduti che è un luogo simbolico per questo quartiere
14:45perché ricorda il sacrificio dei cittadini di San Lorenzo nel 1943 quando l'esercito alleato
14:53buttò le bombe in questo quartiere ma non solo a San Lorenzo e ci furono oltre 1200 morti, rappresenta il
15:02sacrificio
15:02della popolazione civile e soprattutto rappresenta un luogo in cui il valore della pace e della contrarietà alla guerra
15:15si afferma ogni anno. È un piacere poter escutare il festival qui in questo parco, ovviamente noi come secondo municipio
15:26io personalmente siamo sempre stati accanto al popolo palestinese, difeso la loro lotta, l'autodeterminazione,
15:34ci siamo espressi e abbiamo manifestato il nostro dissenso nei confronti delle azioni del governo Netanyahu
15:41e oggi siamo qui per dire che c'è bisogno di parlare di Palestina, di parlare della situazione che i
15:49palestinesi
15:50oggi continuano ancora a vivere nella propria terra e a ribadire la necessità di politiche di pace.
16:09Innanzitutto un festival della cultura, la cultura è sempre qualcosa che unisce i popoli
16:15perché c'è memoria, resistenza, c'è qualcosa che tutti quanti i popoli devono portare avanti,
16:28cioè difendere il patrimonio culturale.
16:35Quindi siamo qua in un festival della cultura perché la cultura è proprio al centro anche della vita politica,
16:44perché la cultura significa tante cose di conoscere che i popoli vengono da una storia,
16:52da una storia passata e da una storia che vogliono difendere.
16:57Vista la resilienza c'è la lotta per la difesa proprio della cultura.
17:06E la cultura vuol dire è anche un'arma, tra virgolette, per la guerra.
17:18E noi siamo qua proprio per difendere questo.
17:22Come Nicaragua noi siamo a favore della Palestina e stiamo difendendo l'indipendenza.
17:47Come sempre abbiamo parlato della causa del popolo palestino.
17:52Da sempre siamo al fianco della causa palestinese e noi difendiamo il diritto del popolo palestinese ad essere.
17:59Riconosciuto come uno stato e difendiamo il diritto del popolo palestinese ad avere il diritto sulla propria sovranità .
18:05Siamo contrari al genocidio che sta commettendo Israele e ribadisco la mia vicinanza al popolo palestinese.
18:12Cuba ha riconosciuto lo stato palestinese a una propria ambasciata in Palestina,
18:16il che è la dimostrazione dell'amicizia storica tra il popolo palestinese e quello cubano.
18:22Abbiamo sempre pomosso la solidarietà internazionale nei confronti della Palestina
18:27e abbiamo anche tanti studenti palestinesi a Cuba,
18:30i quali studiano materie varie da medicina a ingegneria a molto altro.
18:35La posizione di Cuba è sempre stata chiara e la vicinanza è iniziata con il comandante Fidel Castro.
18:41È proseguita con Raul Castro per poi arrivare al presidente di Azcanel.
18:46Cuba sta con la Palestina perché è dal lato giusto della storia, perché è una causa giusta.
18:51Vuol dire non riconoscersi nel genocidio, non farlo vuol dire non chiedersi il senso di tutto questo,
18:57delle occupazioni illegali e dei crimini contro l'umanità che vengono commessi.
19:03Credo che la città di Roma e il popolo italiano anche siano da questa parte,
19:07visto che scendono in piazza per la Palestina.
19:09Quindi è un orgoglio essere qui, in questo festival, in questo luogo importante.
19:15Credo che avrà successo e che sarà partecipato dalla cittadinanza romana.
19:19Come questo sarà ben accogito per la cittadinanza romana, quindi molti grazie per la provvedenza.
19:26E allora l'ambasciatore di Cuba, l'ambasciatrice del Nicaragua, la presidente del secondo municipio,
19:32tutte voci istituzionali che remano verso la stessa direzione, cioè verso il riconoscimento di un genocidio,
19:39bisogna chiamare le cose con il proprio nome, e soprattutto verso la comprensione del fatto
19:44che festival come questi non servono soltanto a ballare, a cantare, a divertirsi,
19:50il che è sempre benvenuto, ma serve soprattutto a alimentare anche la cultura,
19:57a far conoscere una cultura come quella palestinese agli italiani.
20:01E questo non è secondario, perché significa battere il muro del pregiudizio,
20:06e se si abbattono i muri del pregiudizio probabilmente può cambiare tutto,
20:10anche da un punto di vista più pratico, perché si può fare pressione sul governo,
20:14si può fare pressione sull'Unione Europea, quelle pressioni possono portare anche a qualcosa
20:18di concreto a Gaza, che purtroppo, lo sappiamo benissimo, continua a soffrire.
20:23Yousef Salman, quello che emerge in particolar modo, visto che ci preme tanto qui a The Passanger,
20:32è una vicinanza storica, importantissima, e che adesso forse è più forte che mai
20:37tra il popolo palestinese e quello cubano. Entrambi stanno soffrendo,
20:42forse a causa anche un po' della stessa matrice, no? È così?
20:46È così, sì. Noi abbiamo sempre ringraziato Cuba, in modo particolare,
20:53non solo per le posizioni politiche, ma di più per quell'aiuto concreto,
20:59perché ci sono migliaia e migliaia di giovani palestinesi che sono stati laureati
21:06in medicina, in architettura, in ingeria e farmacia in Cuba.
21:13E quindi, nonostante le loro situazioni difficili, sono state concretamente molto vicine
21:24al popolo palestinesi. A parte che noi facciamo parte di quel mondo che chiama sempre alla libertà ,
21:33alla giustizia, non solo per noi palestinesi, ma anche per loro, Cuba, Nicaragua, il Cile,
21:41l'Argentina, tutta l'America Latina e tutta l'Africa, tutti i popoli che lottano in parte del mondo
21:48per la libertà e la giustizia. Per questo io vorrei ringraziare anche la Presidente del Bello,
21:56perché non è stata per caso la scelta del Parco dei Caduti, il Parco della Restenza di San Lorenzo
22:03per organizzare questo festival, perché anche noi lo ripetiamo sempre che grazie all'Italia,
22:13grazie all'Ampia e l'Associazione Nazionale dei partigiani italiani che ci hanno sempre dato l'esempio
22:19e per noi siamo sulla stessa strada, perché quando esiste un'occupazione, credo che un diritto sacrosanto
22:31di quel popolo occupato a organizzarsi e fare resistenza a questa occupazione che praticamente
22:42contro ogni tipo e ogni forma di vita di gioia. Noi abbiamo voluto questo festival proprio per lanciare
22:50il messaggio che la pace è possibile, la pace è fattibile, basta applicare le centinaia di risoluzioni
22:59delle Nazioni Unite e poi anche rispetto della legalità internazionale. Per questo credo che ormai
23:08le piazze d'Italia, d'Europa, anche degli Stati Uniti d'America sono stati colmi a manifestare contro il giocidio
23:18per la pace e la libertà in Palestina.
23:21Assolutamente, assolutamente d'accordo con te Yusef. Finisco con Adila. Allora, tutto questo accade,
23:28le manifestazioni per la Palestina, il Falastin Festival, tanti altri festival che abbiamo raccontato
23:33qui a The Passanger accadono negli stessi giorni in cui purtroppo poi ci sono altre manifestazioni
23:38come quelle sulla remigrazione. Poi guardando un po' i social che a volte sono un po' uno
23:46specchietto per le allodole quando uno va a cercare di tastare un po' il terreno degli
23:50umori che c'è a Roma, però purtroppo guardando i social poi ci sono anche una serie di commenti
23:55negativi, anzi di insulti veri e propri nei confronti della comunità palestinese, il che
23:59mi sembra incredibile. Insulti portati avanti anche da vari italiani, di una certa parte politica.
24:07Ma secondo te, insomma, com'è possibile tutto questo in un momento come quello che
24:12stiamo vivendo, in un'era come quella moderna, che ci sia tutto questo? Cioè, gli insulti
24:19a un popolo come quello palestinese che sta soffrendo e poi appunto manifestazioni come
24:23quelle della remigrazione. Mi sento di dire due parole molto semplici, ignoranza e mancanza
24:29di empatia. Molto semplici. È semplicissimo, insomma, non c'è bisogno. Prima ho dimenticato
24:34di dire una cosa importante. Quest'anno l'obiettivo del festival è un obiettivo ben
24:38preciso. Abbiamo deciso di raccogliere dei soldi per l'acquisto di un autoambulanza
24:44Genin. Genin si trova in Cisci Giordania. Io ogni anno al festival ci tengo sempre a ribadire
24:49che la Palestina non è solo Gaza, ma è anche la Cisci Giordania. La Cisci Giordania
24:54credo sia l'unica parte intatta della Palestina al momento ed è importantissimo proteggerla.
25:00Assolutamente. Bisogna sostenerla e bisogna puntare i riflettori anche lì, in quanto il
25:07colonialismo si sta infiltrando in un modo. L'occupazione, ormai colonialismo proprio,
25:13parliamo di occupazione, di barbarie e di genocidio. Si sta perpetrando e si sta inserendo
25:19anche in Cisci Giordania. Assolutamente sì, poi non è intaccata la Cisci Giordania,
25:25anche perché lo sappiamo quello che fanno i coloni lì, quindi è intaccata. È vergognoso.
25:30Esattamente, assolutamente d'accordo con te. Yusef, avevo lì che aggiungi.
25:33Vorrei solo fare un commento finale. Praticamente Marwan Barghouti, che è il leader, è il simbolo
25:41dell'unità del polo palestinesi che in carceri da 24 anni. È stato condannato a 40 anni e
25:495 ergastoli. Marwan non ha mai sparato, non ha mai ammazzato nessuno. Però è il simbolo
25:57dell'unità del polo palestinesi. Per questo è stato arrestato e continuano. L'israeliano
26:02purtroppo non lo lasceranno. Perché ha sempre ripetuto che è il primo giorno di pace e l'ultimo
26:09giorno di questa maledetta occupazione israeliana alla terra di Palestina. Però voglio concludere
26:15dicendo a proposito quello che ha detto Adila prima. Noi è la prima volta che organizziamo
26:21tre festival. Questo è il primo anno in assoluto, però abbiamo un obiettivo, tutti questi tre
26:28festival hanno l'obiettivo di raccogliere fondi per questo centro di emergenza per un paese
26:37vicino a Ginin, nel distretto di Ginin, che hanno bisogno di questa autoambulanza. Per
26:43questo il popolo italiano si è espresso fortemente nel dare il suo contributo e quindi siamo sicuri
26:53che prima o poi questo obiettivo sarà raggiunto. Grazie agli italiani e alla generosità degli
27:00italiani. E dei romani soprattutto, visto che stiamo parlando di Roma. Allora, questo
27:05era stato il Falastin Festival all'ultima edizione, la settima, poi ci sarà l'ottava, poi ci sarÃ
27:09anche la nona. Speriamo che arriverà anche la ventesa. Assolutamente. Magari con una pace
27:14firmata e messa in atto soprattutto, non solo firmata, perché poi abbiamo già firmato
27:20abbastanza carte. Il mio augurio è un giorno organizzarlo a Betlemme o a Giorzalemme. Sarebbe
27:25veramente meraviglioso il nostro augurio qui a The Passenger. Io nel frattempo vi ringrazio,
27:30grazie a Dina Salman, grazie a Yusuf Salman, alla prossima, grazie per essere stati con noi.
27:36Rimanete qui però su Radio Roma News perché tra poco a The Passenger raccontiamo di altre
27:42iniziative portate avanti da cittadini romani per interrompere gli accordi tra il Campidoglio,
27:49il Comune di Roma e alcune aziende israeliane. Accordi che vanno avanti da anni, che si
27:53sono rinsaldati soprattutto in questi ultimissimi mesi e sono accordi che per loro vanno tagliati
28:00subito anche se il Campidoglio non sta dando risposte chiare. A tra poco.